Gli "INDIGNATOS"

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franconeve
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Messaggio da franconeve »

davide0861 ha scritto::lol: :lol: :lol: grande stefano!!! mi unisco agli applausi!!!
l'italia paese dei NO NO NO NO poi magari gli stessi che protestano dalla mattina alla sera(perchè non hanno da fare) per la no tav sono gli stessi che pretendono lavoro dallo stato perchè sono senza!!!!! ma andate a ca gare va!!!

caro ponente e caro stilone..... interpretiamo la costituzione come nella prima repubblica?? dando da mangiare a cani e porci e indebitandoci in maniera spropositata???? eh no!!

io mi so rotto di sentì sta storia che manca lavoro. siamo tutti disoccupati?? ma le migliaia di aziende che cercano personale??? falegnami idraulici elettricisti panettieri ecc ecc....... com'è sta storia???

quà i giovani hanno ben poca voglia di lavorare per questo si iscrivono tutti a giurisprudenza si fanno 10 anni di minkiate e poi a 30 anni pretendono di fare l'avvocato o di stare dietro la scrivania quando ancora scrivono "ho" verbo avere senza "h"!!!
e grazie che non c'è lavoro posso mai fare tutti i segretari medici avvocati???????????? solo roma ha lo stesso numero di avvocati di tutta la francia!!!

qualche giorno fa una ragazza è venuta a lavorare da me e dopo 2 giorni senza aver fatto una beata mazza ha detto che non veniva più perchè per lei era pesante svegloiarsi la mattina presto!!! bah!!!

mandateli a zappare!!!!! e finiamola co ste minkiate.

scusate lo sfogo :lol:
Ma scusa di cosa, Davide? Ce ne fossero interventi (e contributi) come il tuo!
Vedi, ti quoto anch'io (ma non è una novità), nonostante il mio Avatar...
Ciao, grande, fatti vivo! :wink:
Franco
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Stilone
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Messaggio da Stilone »

franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto::lol: :lol: :lol: grande stefano!!! mi unisco agli applausi!!!
l'italia paese dei NO NO NO NO poi magari gli stessi che protestano dalla mattina alla sera(perchè non hanno da fare) per la no tav sono gli stessi che pretendono lavoro dallo stato perchè sono senza!!!!! ma andate a ca gare va!!!

caro ponente e caro stilone..... interpretiamo la costituzione come nella prima repubblica?? dando da mangiare a cani e porci e indebitandoci in maniera spropositata???? eh no!!

io mi so rotto di sentì sta storia che manca lavoro. siamo tutti disoccupati?? ma le migliaia di aziende che cercano personale??? falegnami idraulici elettricisti panettieri ecc ecc....... com'è sta storia???

quà i giovani hanno ben poca voglia di lavorare per questo si iscrivono tutti a giurisprudenza si fanno 10 anni di minkiate e poi a 30 anni pretendono di fare l'avvocato o di stare dietro la scrivania quando ancora scrivono "ho" verbo avere senza "h"!!!
e grazie che non c'è lavoro posso mai fare tutti i segretari medici avvocati???????????? solo roma ha lo stesso numero di avvocati di tutta la francia!!!

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Visto così, mi sembra che nè esce un quadro un po' troppo severo nei confronti dei giovani.
Quindi la forte disoccupazione giovanile, è dovuta al "cattivo adattamento" dei giovani al nuovo mondo del lavoro ? Le colpe sono esclusivamente dei nostri giovani, che non vogliono fare sacrifici, abbagliati dal facile guadagno e attanagliati dalla "sindrome del lamento", mi sembra un ragionamento molto riduttivo. Porto il mio esempio:
ho una figlia di 21 anni, ha il diploma della scuola alberghiera, da quando è uscita dalla scuola si è adattata a lavorare, nei ristoranti ed hotel della zona, ad una misera paga (5 euro l'ora) la crisi nella ristorazione e la concorrenza con manodopera straniera non qualificata, ha abbassato i compensi, tanti contratti stagionali promessi, ma mai realmente fatti. Molte "colleghe" di mia figlia, vi assicuro, piene di buona volontà, vivono la stessa situazione. Facile dire, i giovani non hanno voglia di fare niente, a mio avviso la realtà è molto più complessa, e chi ci governa non è scevro da colpe.
Anche i giovani indignati in Spagna, tutti fannulloni, in cerca di esposizione mediatica, il governo di sinistra di Zapatero, non ha colpe :?:
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ponente
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Messaggio da ponente »

Stilone ha scritto:
franconeve ha scritto:
davide0861 ha scritto::lol: :lol: :lol: grande stefano!!! mi unisco agli applausi!!!
l'italia paese dei NO NO NO NO poi magari gli stessi che protestano dalla mattina alla sera(perchè non hanno da fare) per la no tav sono gli stessi che pretendono lavoro dallo stato perchè sono senza!!!!! ma andate a ca gare va!!!

caro ponente e caro stilone..... interpretiamo la costituzione come nella prima repubblica?? dando da mangiare a cani e porci e indebitandoci in maniera spropositata???? eh no!!

io mi so rotto di sentì sta storia che manca lavoro. siamo tutti disoccupati?? ma le migliaia di aziende che cercano personale??? falegnami idraulici elettricisti panettieri ecc ecc....... com'è sta storia???

quà i giovani hanno ben poca voglia di lavorare per questo si iscrivono tutti a giurisprudenza si fanno 10 anni di minkiate e poi a 30 anni pretendono di fare l'avvocato o di stare dietro la scrivania quando ancora scrivono "ho" verbo avere senza "h"!!!
e grazie che non c'è lavoro posso mai fare tutti i segretari medici avvocati???????????? solo roma ha lo stesso numero di avvocati di tutta la francia!!!

qualche giorno fa una ragazza è venuta a lavorare da me e dopo 2 giorni senza aver fatto una beata mazza ha detto che non veniva più perchè per lei era pesante svegloiarsi la mattina presto!!! bah!!!

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Visto così, mi sembra che nè esce un quadro un po' troppo severo nei confronti dei giovani.
Quindi la forte disoccupazione giovanile, è dovuta al "cattivo adattamento" dei giovani al nuovo mondo del lavoro ? Le colpe sono esclusivamente dei nostri giovani, che non vogliono fare sacrifici, abbagliati dal facile guadagno e attanagliati dalla "sindrome del lamento", mi sembra un ragionamento molto riduttivo. Porto il mio esempio:
ho una figlia di 21 anni, ha il diploma della scuola alberghiera, da quando è uscita dalla scuola si è adattata a lavorare, nei ristoranti ed hotel della zona, ad una misera paga (5 euro l'ora) la crisi nella ristorazione e la concorrenza con manodopera straniera non qualificata, ha abbassato i compensi, tanti contratti stagionali promessi, ma mai realmente fatti. Molte "colleghe" di mia figlia, vi assicuro, piene di buona volontà, vivono la stessa situazione. Facile dire, i giovani non hanno voglia di fare niente, a mio avviso la realtà è molto più complessa, e chi ci governa non è scevro da colpe.
Anche i giovani indignati in Spagna, tutti fannulloni, in cerca di esposizione mediatica, il governo di sinistra di Zapatero, non ha colpe :?:
ma si dai...che ci vuoi fare: è colpa dei giovani fannulloni ... è colpa loro se hanno contratti a tempo determinato dopo anni e anni di lavoro sottopagati e senza diritti...
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giulys
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Messaggio da giulys »

Rirprendendo il mio discorso di pag. 1, per quanto riguarda la Costituzione è molto belo che dica che il lavoro è un diritto, ma io credo che sia soprattutto un dovere.
E un diritto di tutti poter accedere a posti di lavoro consoni alle proprie capacità, ma se c'è posto per 10 ingegneri e gli ingegneri sono 20, per forza di cose 10 dovranno fare altri mestieri, probabilmente di livello più basso.

Già la Costituzione: il fatto che inizia dicndo che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, francamente mi fa un po' ridere, oltre a risultare di dificile comprensione.
Proprio il paese dove "tutti" cercano di arrangiarsi per fare il meno possibile deve essere fondato sul lavoro :shock: :roll: :?

E poi cosa significa in concreto fondato sul lavoro???
Avrei preferito fosse fondato sull'onestà, sulla democrazia, sulle capacità personali e sociali.....

Fondata sul lavoro... boh forse su quello degli altri???
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blizzard90
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Messaggio da blizzard90 »

stefano75 ha scritto:Adesso sembra che la costituzione sia la Bibbia e che non si possa nemmeno nominarla, invece un paese riformista deve innanzitutto discutere la propria costituzione, che nel nostro caso è fin troppo rigida. Altri paesi non hanno nemmeno una costituzione scritta rigida eppure se la passano benone!
Io perciò non ho paura nel dire che la costituzione in questo passaggio è sbagliata: Come si fa a considerare un diritto una cosa che, naturalmente, non può essere tale? Un diritto di tutti deve poter essere garantito a tutti, ma siccome i "datori di lavoro" sono privati, l'unico modo per garantire lavoro a tutti è l'abolizione della libera iniziativa con lo stato che assume tutti sul proprio groppone. Ci pensate? sarebbe impossibile. Un governo non può garantire il lavoro a tutti, è impensabile, non succede in nessuna parte dell'universo, perché dovrebbe avvenire da noi? Poi ci credo che la gente protesta...qualcuno ha detto loro che hanno "diritto" ad avere una scrivania e uno stipendio fisso! Mah...

Concordo sul fatto che ognuno ha invece l'obbligo di prepararsi al meglio in funzione del lavoro. Bisogna perseguire con serietà una strada, fin da giovani. O si impara un mestiere manuale, altamente specializzato (su questo l'Italia si è proprio smarrita) in una scuola professionale seria, o si sceglie di studiare facoltà che danno lavoro, sapendo che ingegneria ed economia aprono assai più strade di sociologia e filosofia e che se ci si laurea in folosofia non si può certo pretendere la scrivania e lo stipendio fisso 2 mesi dopo la tesi. Un'altra strada è la libera iniziativa, ma bisogna avere la capacità e il capitale di partenza.

Oggi l'Italia è piena di ragazzi laureati in facoltà improbabili, senza la minima aderenza alle necessità del mondo del lavoro, diplomati in scuole professionali scasramente specializzanti, oppure non laureati né diplomati ma non in grado di tenere in mano un martello o una cazzuola. Come si fa a "pretendere il posto fisso"? E' difficile... Se poi a questo scenario aggiungiamo la crisi e il fatto che anche chi ha esperienza o è specializzato perde il posto allora la frittata è fatta...altro che diritto, se Fincantieri chiude per mancanza di commesse licenzia tutti, diritto al lavoro volente o nolente!

Sicuramente i governi hanno il "dovere" di promuovere la massima occupazione dei cittadini. Questo indubbiamente si! ma come si fa a combattere la disoccupazione? Oggi c'è solo una strada: il rilancio dell'economia.

Solo se l'economia va bene, se le fabbriche producono, se ci sono appalti, forniture in abbondanza... solo in questi casi le imprese ASSUMONO, altrimenti nada, anzi...mettono in cassa integrazione e poi licenziano!

Come si fa a rilanciare l'economia? Ci sono 2 strade: mettere soldi freschi in tasca dei consumatori, per far ripartire dal basso i consumi, oppure attuare politiche lungimiranti di sviluppo.
La prima strada è rischiosa. Se dai 1000 ¤ ad un disoccupato quello, a meno che non è fesso, se li conserva e se li fa durare a lungo, visto che non ha lavoro, quindi i consumi non ripartono. Dunque la strada virtuosa è la seconda, ma come fa un governo, ad esempio a far ripartire il settore metalmeccanico? Ha solo un modo: le grandi opere. Quelle che tutti osteggiano e nessuno vuole dietro casa propria. Edilizia, strade, ponti, impianti...tutto questo crea sviluppo e lavoro, fa partire l'economia e fa girare soldi. Mette in moto un circolo virtuoso che poi, concluse le opere stesse, si auto-alimenta attraverso il turismo, l'ambiente, la cultura, etc... Tutte queste cose da sole non riescono a partire.

In Italia diciamo NO alla TAV, NO al Ponte, NO al nucleare, NO al carbone, NO all'eolico, NO alla superstrada, NO all'inceneritore, NO alla discarica, NO all'impianto di rigassificazione, NO NO NO...

poi però pretendiamo il Lavoro, perché siccome c'è scritto nella Costituzione che è un diritto lo stato ce lo deve garantire..

....ma per favore!

Io la penso così.
:-)
non sono d'accordo;

1)E' necessario si unire l'utile al "dilettevole" ma è necessario studiare ciò che piace,SERIAMENTE!E' questo il problema! allora tutti ad ingegneria e a economia?! :roll: ci vanno cani e porci sapendo che hanno genitori con l'aziendina o con la pappa pronta,non ho trovato merito in questa questione!

2)Dato che sono fresco di esame di diritto costituzionale italiano e comparato e dato che hai affermato che in alcuni stati non c'è la costituzione,ti rispondo che tutti gli stati hanno un documento "come concreta unità della comunità in un dato territorio" (Schmitt),tranne la Gran Bretagna!!!!!ma la motivazione sai dov'è? nella tecnica del diritto! loro hanno un ordinamenti di common law basato sul precedente giudiziale,su consuetudini storiche nonchè sulla sedimentazione della stessa,che causa GRAVI PROBLEMI all'ordinamento stesso!La Gran Bretagna è uno stato secolare con una tradizione solida e una società omogenea che ha dato vita ad istituzioni stabili nonchè un sistema partitico altrettanto stabile.

3)Ma avete mai sentito parlare di costituzione materiale e formale e sostanzialità della costituzione? quell'articolo sacrosanto afferma che devono essere garantite nei limiti possibili le condizioni per favorire il lavoro,come autorealizzazione del singolo!

4)Hai esagerato, non hai il diritto di chiamare facoltà improponibili filosofia lettere , non è stata una felice osservazione.Allora insegnamo economia e ingegneria dalle elementari sai che schifo! spero ti ricreda in questo!

Non mi dilungo sulle questioni;ho già studiato e risposto a chi di dovere.

scusa ste,sai quanto ti stimo, ma questa non mi è piaciuta. :roll:

aggiungo; con franchezza ed animo dialettico :D :D
stefano75

Messaggio da stefano75 »

blizzard90 ha scritto:
stefano75 ha scritto:Adesso sembra che la costituzione sia la Bibbia e che non si possa nemmeno nominarla, invece un paese riformista deve innanzitutto discutere la propria costituzione, che nel nostro caso è fin troppo rigida. Altri paesi non hanno nemmeno una costituzione scritta rigida eppure se la passano benone!
Io perciò non ho paura nel dire che la costituzione in questo passaggio è sbagliata: Come si fa a considerare un diritto una cosa che, naturalmente, non può essere tale? Un diritto di tutti deve poter essere garantito a tutti, ma siccome i "datori di lavoro" sono privati, l'unico modo per garantire lavoro a tutti è l'abolizione della libera iniziativa con lo stato che assume tutti sul proprio groppone. Ci pensate? sarebbe impossibile. Un governo non può garantire il lavoro a tutti, è impensabile, non succede in nessuna parte dell'universo, perché dovrebbe avvenire da noi? Poi ci credo che la gente protesta...qualcuno ha detto loro che hanno "diritto" ad avere una scrivania e uno stipendio fisso! Mah...

Concordo sul fatto che ognuno ha invece l'obbligo di prepararsi al meglio in funzione del lavoro. Bisogna perseguire con serietà una strada, fin da giovani. O si impara un mestiere manuale, altamente specializzato (su questo l'Italia si è proprio smarrita) in una scuola professionale seria, o si sceglie di studiare facoltà che danno lavoro, sapendo che ingegneria ed economia aprono assai più strade di sociologia e filosofia e che se ci si laurea in folosofia non si può certo pretendere la scrivania e lo stipendio fisso 2 mesi dopo la tesi. Un'altra strada è la libera iniziativa, ma bisogna avere la capacità e il capitale di partenza.

Oggi l'Italia è piena di ragazzi laureati in facoltà improbabili, senza la minima aderenza alle necessità del mondo del lavoro, diplomati in scuole professionali scasramente specializzanti, oppure non laureati né diplomati ma non in grado di tenere in mano un martello o una cazzuola. Come si fa a "pretendere il posto fisso"? E' difficile... Se poi a questo scenario aggiungiamo la crisi e il fatto che anche chi ha esperienza o è specializzato perde il posto allora la frittata è fatta...altro che diritto, se Fincantieri chiude per mancanza di commesse licenzia tutti, diritto al lavoro volente o nolente!

Sicuramente i governi hanno il "dovere" di promuovere la massima occupazione dei cittadini. Questo indubbiamente si! ma come si fa a combattere la disoccupazione? Oggi c'è solo una strada: il rilancio dell'economia.

Solo se l'economia va bene, se le fabbriche producono, se ci sono appalti, forniture in abbondanza... solo in questi casi le imprese ASSUMONO, altrimenti nada, anzi...mettono in cassa integrazione e poi licenziano!

Come si fa a rilanciare l'economia? Ci sono 2 strade: mettere soldi freschi in tasca dei consumatori, per far ripartire dal basso i consumi, oppure attuare politiche lungimiranti di sviluppo.
La prima strada è rischiosa. Se dai 1000 ¤ ad un disoccupato quello, a meno che non è fesso, se li conserva e se li fa durare a lungo, visto che non ha lavoro, quindi i consumi non ripartono. Dunque la strada virtuosa è la seconda, ma come fa un governo, ad esempio a far ripartire il settore metalmeccanico? Ha solo un modo: le grandi opere. Quelle che tutti osteggiano e nessuno vuole dietro casa propria. Edilizia, strade, ponti, impianti...tutto questo crea sviluppo e lavoro, fa partire l'economia e fa girare soldi. Mette in moto un circolo virtuoso che poi, concluse le opere stesse, si auto-alimenta attraverso il turismo, l'ambiente, la cultura, etc... Tutte queste cose da sole non riescono a partire.

In Italia diciamo NO alla TAV, NO al Ponte, NO al nucleare, NO al carbone, NO all'eolico, NO alla superstrada, NO all'inceneritore, NO alla discarica, NO all'impianto di rigassificazione, NO NO NO...

poi però pretendiamo il Lavoro, perché siccome c'è scritto nella Costituzione che è un diritto lo stato ce lo deve garantire..

....ma per favore!

Io la penso così.
:-)
non sono d'accordo;

1)E' necessario si unire l'utile al "dilettevole" ma è necessario studiare ciò che piace,SERIAMENTE!E' questo il problema! allora tutti ad ingegneria e a economia?! :roll: ci vanno cani e porci sapendo che hanno genitori con l'aziendina o con la pappa pronta,non ho trovato merito in questa questione!

2)Dato che sono fresco di esame di diritto costituzionale italiano e comparato e dato che hai affermato che in alcuni stati non c'è la costituzione,ti rispondo che tutti gli stati hanno un documento "come concreta unità della comunità in un dato territorio" (Schmitt),tranne la Gran Bretagna!!!!!ma la motivazione sai dov'è? nella tecnica del diritto! loro hanno un ordinamenti di common law basato sul precedente giudiziale,su consuetudini storiche nonchè sulla sedimentazione della stessa,che causa GRAVI PROBLEMI all'ordinamento stesso!La Gran Bretagna è uno stato secolare con una tradizione solida e una società omogenea che ha dato vita ad istituzioni stabili nonchè un sistema partitico altrettanto stabile.

3)Ma avete mai sentito parlare di costituzione materiale e formale e sostanzialità della costituzione? quell'articolo sacrosanto afferma che devono essere garantite nei limiti possibili le condizioni per favorire il lavoro,come autorealizzazione del singolo!

4)Hai esagerato, non hai il diritto di chiamare facoltà improponibili filosofia lettere , non è stata una felice osservazione.Allora insegnamo economia e ingegneria dalle elementari sai che schifo! spero ti ricreda in questo!

Non mi dilungo sulle questioni;ho già studiato e risposto a chi di dovere.

scusa ste,sai quanto ti stimo, ma questa non mi è piaciuta. :roll:

aggiungo; con franchezza ed animo dialettico :D :D

La mia critica a facoltà come filosofia e sociologia non è di tipo qualitativo, ma è esclusivamente rivolta alla possibilità di trovare lavoro.
Non dico che certe facoltà debbano essere abolite, ognuno può studiare ciò che preferisce. Quello che contesto è che migliaia di ragazzi si laureano in queste facoltà e poi si lamentano che non hanno una scrivania e uno stipendio fisso.
Allora, visto che è l'economia che muove il mercato del lavoro...e che senza dubbio un medico, un avvocato e un ingegnere servono di più di un filosofo, mi spieghi cosa ho detto di così strampalato?

In Italia siamo troppo fissati con le discipline umanistiche. Gli altri paesi non sono così. Noi siamo zeppi di laureati in queste facoltà e purtroppo trovare posto a tutti è impossibile.

...comunque questa era solo una piccola parte del discorso.
;-)
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Messaggio da blizzard90 »

l'eccedere in ambito opposto,la tecnicità...per esperienza ho conosciuto ragazzi diciamo di paesi votati alla tecnicità e in quanto a ragionamenti,noi italiani stiamo anni luce avanti,pensa che in olanda dove sono stato in famiglia non conoscono Benedetto Spinoza,un filosofo politico di elevata rilevanza,lo si studia anche al liceo...naturalmente la teoria del giusto mezzo ragionato ha la priorità;in ogni modo anche nei paesi "tecnici" sociologi e psicologi hanno lavoro,senza parlare di quelli della mia facoltà,che i giornali se li mangiano...ma forse proprio perchè magari c'è meno gente che frequenta tali facoltà chissà.

Conosco gente e gente che studia economia perchè "si trova lavoro" e ti posso assolutamente provare che sono più di giurisprudenza sc.politiche ecc ecc ma i risultati sono pessimi;molti ci mettono 5-6 anni per una triennale,fanno controvoglia l'uni perchè se si fa economia si diventa direttori di banca e fregnacce varie,ma non hanno assoluta volontà di fare quel tipo di studi.

Posso capire quando hai fatto l'uni tutto era diverso,la società cresceva ma comunque con intoppi rilevanti e non c'era il problema del sovraffollamento universitario.

Tornando alla spagna,li poveretti hanno la disoccupazione oltre il 20%,con il loro tanto amato Zapatero impotente e disastroso.La realtà è diversa dalla nostra,per fortuna,senza nominare al Grecia...
stefano75

Messaggio da stefano75 »

blizzard90 ha scritto:l'eccedere in ambito opposto,la tecnicità...per esperienza ho conosciuto ragazzi diciamo di paesi votati alla tecnicità e in quanto a ragionamenti,noi italiani stiamo anni luce avanti,pensa che in olanda dove sono stato in famiglia non conoscono Benedetto Spinoza,un filosofo politico di elevata rilevanza,lo si studia anche al liceo...naturalmente la teoria del giusto mezzo ragionato ha la priorità;in ogni modo anche nei paesi "tecnici" sociologi e psicologi hanno lavoro,senza parlare di quelli della mia facoltà,che i giornali se li mangiano...ma forse proprio perchè magari c'è meno gente che frequenta tali facoltà chissà.

Conosco gente e gente che studia economia perchè "si trova lavoro" e ti posso assolutamente provare che sono più di giurisprudenza sc.politiche ecc ecc ma i risultati sono pessimi;molti ci mettono 5-6 anni per una triennale,fanno controvoglia l'uni perchè se si fa economia si diventa direttori di banca e fregnacce varie,ma non hanno assoluta volontà di fare quel tipo di studi.

Posso capire quando hai fatto l'uni tutto era diverso,la società cresceva ma comunque con intoppi rilevanti e non c'era il problema del sovraffollamento universitario.

Tornando alla spagna,li poveretti hanno la disoccupazione oltre il 20%,con il loro tanto amato Zapatero impotente e disastroso.La realtà è diversa dalla nostra,per fortuna,senza nominare al Grecia...
Commetti l'errore di valutare la società col tuo metro di giudizio, ovvero quello di un giovane brillante universitario, che studia con ottimi frutti una disciplina nella quale, visti i brillanti risultati, non avrà difficoltà a trovare lavoro. Questa non è la norma purtroppo e la maggior parte dei giovani non ha le idee chiare, la determinazione e i mezzi intellettivi che hai tu. Purtroppo il più grosso errore della nostra società è che tutti si devono laureare...ma dove sta scritto? Dobbiamo capire che all'uni ci deve andare chi ha voglia e mezzi (intellettivi). Gli altri devono andare a lavorare a 18 anni e cercarsi un lavoro dignitoso.

Invece accade che certe facoltà, considerate erroneamente più facili, siano prese d'assalto col risultato di sfornare migliaia di futuri "precari" o peggio "disoccupati". Certo..accade pure che alcuni controvoglia si iscrivano a facoltà che non amano pur di avere più chances successivamente; indubbiamente anche questa è una cosa da evitare ma se uno a 18 anni non sa bene cosa vuole fare (e questo avviene assai spesso...) è meglio che soffra in una facoltà che da lavoro piuttosto che andare al conservatorio pensando di fare un domani la rock star (e finendo poi in un call center...)

ciao :-)
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Messaggio da blizzard90 »

a beh si hai ragione,ma il mio metro di giudizio è molto selettivo eh! cioè io letteralemente odio chi fa l'università per prassi,e chi perde tempo! Sono per una scrematura molto vasta anche io! I primi però sono quelli delle private, eccezion fatta per la Bocconi,che fanno la metà di ciò che faccio/facciamo nelle pubbliche e hanno più chances;quelli sono una parte del cancro,poichè vanno alle private controvoglia e studiando poco hanno il lavoretto grazie a papà che siccome può permettersi 7-8000 euro l'anno per l'università avrà,molto spesso è cosi,modo e conoscenze per piazzare il rampollo.

Il mio metro di giudizio è che è necessario studiare ciò che piace con serietà e volontà,e fidati che ci sarebbe una scrematura ampia,molto ampia.Di lì minor domanda ma essa sarà più seria e selettiva,non sò se mi sono spiegato. ;)
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Messaggio da blizzard90 »

Ricordo che sono mooooooooooooooooolto Moschiano...merito, volontà ed elites.
stefano75

Messaggio da stefano75 »

blizzard90 ha scritto:a beh si hai ragione,ma il mio metro di giudizio è molto selettivo eh! cioè io letteralemente odio chi fa l'università per prassi,e chi perde tempo! Sono per una scrematura molto vasta anche io! I primi però sono quelli delle private, eccezion fatta per la Bocconi,che fanno la metà di ciò che faccio/facciamo nelle pubbliche e hanno più chances;quelli sono una parte del cancro,poichè vanno alle private controvoglia e studiando poco hanno il lavoretto grazie a papà che siccome può permettersi 7-8000 euro l'anno per l'università avrà,molto spesso è cosi,modo e conoscenze per piazzare il rampollo.

Il mio metro di giudizio è che è necessario studiare ciò che piace con serietà e volontà,e fidati che ci sarebbe una scrematura ampia,molto ampia.Di lì minor domanda ma essa sarà più seria e selettiva,non sò se mi sono spiegato. ;)
non posso che quotare...e se a questo aggiungiamo l'abominevole sistema dei master (che per me sarebbero da mettere fuori-legge) il quadretto è completo: chi ha i soldi va alla luiss o alla bocconi, poi si fa un master MBA da 20.000 ¤ e trova lavoro subito (e magari è una testa di caxxo), chi invece ha pochi mezzi fa l'università pubblica e poi deve affrontare il mercato, trovandosi davanti tutti i "rampolli" di cui sopra...

A volte mi chiedo come mai nessuno protesta per i master che sono quanto di più anti-democratico e anti-meritocratico esista!

:-)
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Messaggio da blizzard90 »

aggiungo che ho paragonato esami e programmi dalla Luiss Lumsa e università cattaneo (questa privata gli stessi studenti dicono che è una buffonata) e ti posso assicurare che sono vergognosi,esoneri a gogo programmi la metà dei miei...pensa che io ho fatto Diritto privato che alla luiss sc.politiche non hanno e che a Giurisprudenza hanno diviso in due parti da 13 crediti...ho studiato sul torrente e poi il mio prof ci ha voluto fare il regalino con il suo bel libro sul diritto privato europeo comparato...beh te lo dico sinceramente che mi rode a sentire quelle cose. :evil:
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