CAPE INDEX

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Cribbio
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CAPE INDEX

Messaggio da Cribbio »

Curiosando in Internet in cerca di informazioni circa il CAPE INDEX, ho trovato questa spiegazione, a mio avviso davvero ben fatta ed esaustiva, la incollo qui; l'autore di chiama Marko, forumista di un altro sito meteo.
Dato il periodo quindi, favorevole allo sviluppo convettivo, può essere davvero utile a tutti! 8) :wink:

Re: Cosa sono il CAPE e il Lifted Index???

Messaggio Da Marko il Gio Apr 16, 2009 10:57 am

NeveIvrea ha scritto:me lo sonosempre chiesto guardando le carte metereologiche su wetter wezzentralen!
spero che qualcuno possa rispondermi per risolvere questo dilemma che mi affligge! Smile




CAPE= Convective Available Potential Energy
E' un indice di stabilità che misura l'energia totale di galleggiamento acquistata da una massa d'aria finché, durante l'ascesa, resta più calda dell'ambiente circostante (libera convezione). E' il caso tipico in cui l'adiabatica secca o satura vengono a trovarsi a destra della curva di stato. In pratica è una misura del lavoro svolto dalla spinta di galleggiamento, se presente. E' espressa in Joule per chilogrammo (J/Kg) di aria . Ad esempio, se CAPE = 1200 J/Kg, significa che ogni Kg di aria ha ricevuto, durante la libera ascesa, un'energia totale di 1200 Joule.
In parole molto povere, praticamente è l'energia in gioco in atmosfera, ed è molto utile per capire dove potrebbero esserci dei fenomeni temporaleschi.

Lifted Index solitamente abbreviato in L.I.
E' un indice che misura la stabilità dell'aria nella media troposfera. E' espresso in gradi centigradi (°C) ed è molto utile per prevedere la possibilità di temporali di forte intensità. LI è definito come differenza tra la temperatura T osservata al livello di 500 hPa (circa 5500-5600 metri) e quella TL raggiunta, sempre a 500 hPa, da una particella d'aria che si è sollevata dal suolo lungo l'adiabatica secca o satura.

Questi due indici insieme sono utili per la previsione dei temporali

Vediamo esattamente le possibilità di temporali in base all'indice CAPE:

CAPE <500>2000 = temporali forti abbastanza probabili, possibilità di trombe d'aria

In base all'indice LI:

LI>2 = assenza di temporali
LI da 0 a 2 = possibilità di temporali isolati
LI da -2 a 0 = temporali abbastanza probabili
LI da -4 a -2 = temporali forti possibili
LI <-6 = temporali forti abbastanza probabili, possibilità di trombe d'aria

Un'altro indice molto usato per la previsione dei temporali è l'indice di Whiting.
L'indice di Whiting valuta l'instabilità di una massa d'aria esaminandone i parametri termici e igrometrici nella bassa troposfera, cioè nello strato compreso tra 850 e 500 hPa. Per Whiting, l'innesco e lo sviluppo dei temporali di massa dipendono da tre fattori fondamentali di natura termica e due fattori correttivi di natura dinamica:

contributo termico composto da:

gradiente termico verticale che si ricava dalla differenza tra le temperature a 850 hPa e 500 hPa.
umidità dell'aria negli strati inferiori che si ottiene dalla temperatura di rugiada a 850 hPa.
estensione verticale degli strati umidi che si calcola in modo indiretto e sommario dalla differenza tra temperatura e temperatura di rugiada a 700 hPa.

contributo dinamico composto da:

convergenza e divergenza del flusso nel volume interessato: si valuta la curvatura del flusso e la direzione delle correnti a 500 hPa.
vorticità relativa


Prendendo in considerazione i primi tre punti (contributo termico), si può definire un parametro numerico che esprime un "potenziale temporalesco".
L'indice si ottiene nel seguente modo:
K = (T850 - T500) + Td850 - (T700 - Td700)

dove T850 = Temperatura a 850 hPa che si prende da sondaggi e stazioni prossime al livello 850 hPa
dove T500 = Temperatura a 500 hPa che si prende dai sondaggi effettuati nell'area.
dove Td850=Temperatura di rugiada a 850 hPa che si prende da sondaggi e stazioni prossime al livello 850 hPa
dove T700 = Temperatura a 700 hPa che si prende da sondaggi e stazioni prossime al livello 700 hPa
dove Td700=Temperatura di rugiada a 700 hPa che si prende da sondaggi e stazioni prossime al livello 700 hPa

Si deve poi anche aggiungere una correzione per il contributo dinamico che é corrispondente a:

+5 se le correnti a 500 hPa sono a curvatura ciclonica oppure confluenti a componente meridionale

-5 se le correnti a 500 hPa sono rettilinee, a curvatura anticiclonica, o diffluenti a componente settentrionale.

Dal valore di K che si ottiene possiamo ottenere la seguente classificazione, dove con K più elevato maggiori sono le probabilità che l'evento temporalesco si manifesti.

K < 15 = instabilità leggera = probabilità di temporali bassa

15 <= K < 20 = instabilità moderata = probabilità di temporali media

20 <= K <30>= 30 = instabilità fortissima = probabilità di temporali molto alta
deviz
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Messaggio da deviz »

altri indici sono IL TT IL P WHAT IL CIN IL SI ..
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