domanda tipo temporale

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Cos'è il foehn? I GPT? Una saccatura? Temperature a 850Hpa? Un cuscinetto freddo? Qui troverete molte risposte alle vostre domande!

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deviz
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Messaggio da deviz »

ciao, esatto dovremo anche parlare degli indici teleconettivi, del vortice polare dei blocchi atlantici, ecc.. comuque su alcune domande ti posso fare anchio alcune lezioni cosi hai gia benomale un idea poi e ovvio che studiandoli poi ti saranno chiari intanto ti faccio alcune anticipazioni: le domande a cui non hai risposto ad esempio ha riguardato il meccanismo della pressione di vapor saturo, facciamo comunque un riassunto veloce senza spiegare nei minimi dettagli, allora l'umidita si puo definire in due modi, relativa e assoluta, umidita assoluta e definita come la quantita di umidita presente in un kg d'aria mentre quella relativa e il rapporto tra quella presente e quella che puo contenere ad una determinata temperatura, e qui entra in gioco la temperatura di rugiada temperatura nel quale una massa d'aria viene raffreddata a pressione costante affinche questa massa d'aria non arrivi alla saturazione, quindi una massa d'aria fredda conterra meno umidita rispetto ad una massa d'aria calda, infatti i due parametri vanno in verso opposto creando dei massimi e minimi giornalieri, mentre l'umidita assoluta di notte e minima e di giorno e massima quella relativa e opposta cioe massima di notte e minima di giorno avrai dunque capito che il motivo di questa contraddizione sta nel fatto che anche se una massa d'aria contiene ad esempio 80 % di umidita in realta questa massa d'aria ne riesce a contenere poca, quindi l'umidita assoluta in realta sara bassa, quindi per analizzare la quantita reale di umidita dell aria bisogna affidarsi su quella assoluta e non su quella relativa!!! poi l'acqua e l'unico elemento che presenta tre stati gassoso liquido solido, e i processi sono: condensazione evaporazione fusione solidificazione sublimazione e sublimazione inversa, allora i processi nei quali viene liberata energia sono la condensazione e la solidificazione mentre quellli che sottraggono energia sono l'evaporazione e la fusione. quindi ad esempio su un terreno bagnato si riscaldera meno che uno secco per il fatto che parte dell energia solare usata per riscaldare il terreno viene usata per fare evaporare l'umidita presente nel terreno stesso.. quindi crea raffreddamento, infatti la variazione della temperatura dipende anche dai tipi di suolo adiacenti, il raffreddamento da fusione invece riguarda per esempio le precipitazioni nevose che attraversando uno strato piu caldo i fiocchi si fondono e questa fusione fa si che comunque specie se le precipitazioni sono durature e intense il limite della neve si abbassi, quindi il raffreddamento di questo strato puo consentire alla neve di arrivare anche piu in basso. nella condensazione invece e importante soprattutto per la formazione delle nubi cumuliformi con relativi temporali, infatti l'aria salendo si espande e si raffredda di circa 1 grado ogni 100 metri quest aria raffreddandosi condensa creando la nube, la condensazione della nube crea una liberazione di energia limitando il raffreddamento a 0,5 gradi ogni 100 metri consendo quindi in caso di instabilita di mantenere la particella d'aria piu calda dell ambiente circostante e quindi di salire ulteriormente, anche negli uragani questo fenomeno e molto importante, questo fenomeno e detto calore latente di condensazione.. nella solidificazione invece un altro esempio e la formazione della grandine che avviene nella crescita bagnata quando il chicco trovandosi nella parte media della nube dove sono presenti una buona percentuale di gocce sopraffuse queste gocce bombardano il germe di ghiaccio facendolo salire fino a 0 gradi per il fatto che il congelamento di queste gocce sul chicco causano una liberazione di energia quindi calore questo calore a sua volta crea una parziale fusione del chicco, la parte di acqua fusa rimasta nel chicco poi verra ricongelata di nuovo quando questo chicco viene riportato in quota e quindi questi sali scendi consentono al chiccio di ingrandirsi a dismisura creando strato dopo strato alternati a strati opachi e trasparenti a causa della minor o maggior intrappolamento delle bolle d'aria. quando il chiccco non riesce piu a stare sospeso a causa del suo peso questo cado per la minor resistenza della corrente ascendente, quindi come si puo intuire la sua grandezza e proporzionale alla velocita delle correnti stesse.. ultimo stato e la sublimazione cioe passaggio tra vapore a solido senza passare dal liquido o passaggio tra solido e vapore (sublimazione inversa) anche questo processo molto importante per la formazione dei cristalli di ghiaccio a quote alte come nei cirri e soprattutto per i meccanismi di formazione di precipitazioni di cui parleremo domani...
deviz
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Messaggio da deviz »

altra cosa la liberazione o sottrazione di energia nella condensazione o nelle evaporazione e di circa 2.500.000 joule mentre nalla fusione o solidificazione 330.000 joule infine a causa della struttura molecolare piu solida del ghiaccio la sublimazione di ghiaccio vapore o vapore ghiaccio a un guadagno o consumo di 2.830.000 joule. ecco spiegate le conversioni, adesso iniziamo a parlare della pressione di vapor saturo che si puo definire anche la massima concentrazione del vapore acqueo che riesce a contenere la massa d'aria, allora facciamo l'esempio di una pentola messa sul fuoco.. e piena d'acqua, quindi aumentiamo la temperatura a 100 gradi temperatura di ebollizione e manteniamo la pressione costante l'acqua inizia a bollire ed inizia ad evaporare quindi questo fenomeno e dovuto all energia cinetica, in pratica l'acqua per rimanere allo stato di gas deve esserci una mobilita alta delle molecole quindi aumentando la temperatura le molecole iniziano ad aumentare il loro movimento, vincendo le forze di attrazione tra le molecole stesse e quindi queste iniziano ad abbandonare il liquido e vanno quindi allo stato gassoso. quindi in una massa d'aria se diminuiamo la temperatura queste molecole che prima erano allo stato di gas queste iniziano a perdere mobilita e quindi rallentando il suo moto cinetico queste non riescono piu a vincere le forze agglutinanti tra esse e quindi tendono ad unirsi creando la tipica struttura dell acqua (H2O) due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, infatti le molecole di vapore tendono a comportarsi come un dipolo elettrico. che si agglutinano quando rallentano la loro mobilita, ecco spiegato il perche quando raffreddiamo la massa d'aria la capacita igrometrica cala, e quindi avviene la condensazione del vapore acqueo, adesso proviamo a variare la pressione e ha mantenere la temperatura costante. in questo caso e la variazione di pressione che favorisce o sfavorisce la condensazione del vapore acqueo, ed ecco un altra spiegazione: infatti per mantenersi allo stato di gas le molecole come abbiamo gia detto hanno bisogno di mobilita pero per favorire questa mobilita queste molecole avranno bisogno di spazio sufficente e quindi se andiamo ad aumentare la pressione cioe in quel determinato kg d'aria andiamo ad aggiungere altre molecole quindi aumentandone la densita queste si troveranno sempre piu ravvicinate tra loro aumentando quindi l'agglutinamento delle molecole, e quindi in questo caso la condensazione non avviene piu a causa di una scarsa mobilita causata dalla diminuzione termica ma a causa di una maggior entrata di molecole che causano appunto sempre meno spazio tra loro creando appunto questa unione. capito?? esempio l'ebollizione dell acqua ad una pressione di 1013 avviene ad una temperatura di 100 gradi ma se ad esempio la stessa pentola d'acqua la andiamo a mettere a quota 3000 metri che corrisponde ad una pressione di 700 hpa. questa bollira a 90 gradi, quindi avendo calato la pressione ci saranno meno molecole e quindi queste avendo maggior mobilita causata da una maggiore spaziatura tra di esse queste hanno abbandonato la superfice liquida per andare allo stato gassoso in anticipo quindi a 90 gradi. quindi le conversioni dell acqua sono causate dalla temperatura e dalla pressione. la pressione di vapore saturo quindi varia al variare della temperatura, infatti a 0 gradi ad esempio avremo una pressione di 6.11 hpa mentre a 10 gradi sara il doppio, quindi ogni 10 gradi di differenza la quantita di vapore contenuta raddoppia, adesso parliamo della pressione di vapor saturo attraverso superfici diverse, adesso analizziamo quest altro fenomeno molto importante: in una superficie di ghiaccio rispetto ad una superficie dell acqua le forze agglutinanti delle molecole e piu forte e quindi i cristalli di ghiaccio crescono a spese delle goccioline d'acqua infatti nel ghiaccio avendo una forza di attrazione superiore le molecole di vapore acqueo verranno catturate dalla superfice di ghiaccio crescendo a spese dell acqua, anche nelle altre superfici come ad esempio le goccioline contenenti una soluzione cresceranno a spese dell acqua pura, le superfici concave che crescono a spese di quelle convesse
deviz
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Messaggio da deviz »

questo processo e responsabile della formazione dei fiocchi di neve.. quindi piu le forze agglutinanti delle molecole e forte piu grande e la capacita di catturare molecole e quindi meno molecole riescono ad abbandonare il liquido.. tra il ghiaccio e l'acqua si andranno a creare anche dislivelli di pressione anche se minimi, quindi sulla superficie di ghiaccio si avra una pressione piu bassa che sulla superfice della acqua e quindi ad esempio i cristalli di ghiaccio crescono a spese delle goccioline d'acqua. altre cose da dire e che secondo la legge di dalton il vapore acqueo a una pressione parziale di 40 hpa quindi ricapitolando la pressione di vapore saturo esprime la massima concentrazione di vapore acqueo in un determinato metro cubo d'aria che aumenta all aumentare della temperatura e quindi nell aria calda conterra piu umidita che l'aria fredda e quindi la pressione di vapore sara piu alta in una massa d'aria calda che in una fredda. se andiamo a calare la pressione o aumentare la pressione andremo a diminuire o aumentare la densita in quel determinato metro cubo d'aria aggiungendo o togliendo molecole d'aria riducendo o aumentando lo spazio tra di loro e quindi un maggior spazio significa una maggior mobilita mentre se andiamo a diminuire lo spazio cioe a riempire un determinato metro cubo d'aria le molecole saranno sempre piu vicine tra loro e non riescono piu a contenerne altre e quindi queste condensano a causa della forza di attrazione delle stesse, comportandosi come un dipolo elettrico.... oppure ridurre o aumentare la loro mobilita aumentando o diminuendo la temperatura facendole condensare o facendole restare allo stato di gas.. nella superfice di ghiaccio ce una maggior attrazione molecolare e quindi le molecole di vapore acqueo tenderanno a muoversi verso la superfice di ghiaccio. quindi i cristalli di ghiaccio cresceranno a spese delle gocce di acqua. in una superficie di una soluzione crescera a spese della superfice pura, es la condensazione avviene attraverso i nuclei di condensazione di cui parleremo, le zone concave cresceranno a spese di quelle convesse, questo processo e responsabile della metamorfosi del manto nevoso... capito?' ciauuu dimmi se hai capito ok??
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Daniele_90
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Messaggio da Daniele_90 »

Deviz ma hai letto la domanda che ti ho fatto? :D
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

si, ho letto e ho capito, ma per questioni di poco tempo devo leggere piuttosto velocemente, poi quando avro' tempo me lo leggero' con calma, riguardo alla domanda precedente riguardo la stabilita' e instabilita' dell'aria, possiamo dire che i segnali premonitori dell'arrivo di un promontorio anticiclonico dopo ad esempio un passaggio perturbato freddo da nord in estate è l'aumento di pressione e il dissolversi della nuvolosita' ad essa associata, una forte diminuzione termica e di umidita' e una orientazione delle correnti da nord o nord ovest, (tipica del passaggio di un fronte freddo) il cielo cosi' si presentera' limpido e pulito, soltanto con qualche nube cumuliforme di scarsa consistenza, in tal caso il rischio di temporali è scongiurato perche' ormai l'aria fredda ha preso possesso di tutte le quote anche al suolo, non avendo cosi' calore e umidita' a disposizione per la convenzione ascendente... poi se è in arrivo un promontorio anticiclonico dall'africa, potremmo notare inanzitutto un forte incremento termico giorno dopo giorno, e di umidita' e il cielo che tendera' a sporcarsi, diverra' opaco e non piu azzurro limpido, dovuto appunto all'umidita alle quote e alla caligine, inoltre un segnale importante dell'approssimarsi di un avvezione calda estiva è la comparsa di nubi alte, cirri e cirrostrati, essi infatti possono anche indicare un peggioramento del tempo o l approssimarsi di un fronte caldo, ma possono anche indicare lunghi periodi di bel tempo e aria calda in quota, in particolare se alle alte quote oltre 5500 mt le correnti sono molto intense (specie se è presente una corrente a getto) e provengono dal deserto, trasporteranno polveri sabbiose desertiche (non granelli, perche i venti non sono in grado di sollevarli e trasportarli a lungo) e il cielo ci apparira' biancastro e lattiginoso tipico delle ondate di caldo africane, in particolare se durante le ore pomeridiane a ridosso dei rilievi non notiamo nessuna attivita' cumuliforme, significa che saremo in presenza dell'anticiclone africano, infatti come detto precedentemente esso avendo elevatissimi valori di geopotenziale provoca fortissima subsidenza inibendo qualsiasi convenzione dal basso, annienta persino le brezze e l'escursione termica... in inverno invece segnali di stabilita' del tempo son dati dalla presenza ad esempio di nebbie, perche significa che saremo in presenza di un campo altopressorio e una volta dissoltasi la nebbia comparira' il sereno, infatti l'anticiclone avendo moti discendenti dall'alto verso il basso scalda e comprime l'aria al suo interno, in questo caso la nebbia data dall evaporazione dell umidita dal terreno non trova via di fuga verso l'alto per i moti discendenti compressivi dell'anticiclone e cosi' resta bloccata al suolo, e questa è anche la ragione di nebbie persistenti a volte nella pianura padana..
mentre i segnali premonitori di un peggioramento in estate sono rilevabili in un aumento della nuvolosita' cumuliforme sia pomeridiana che di mattina o sera, la comparsa di altocumuli castellani o altocumuli a fiocchi di mattina indicano instabilita' e aria fredda in quota, fino alla comparsa di temporali, anche il cielo se è fosco e c'è molta umidita' al suolo e caldo e vediamo nubi cumuliformi a contorni definiti o con la caduta di gocce di pioggia, c'è forte rischio di temporale perche' indica aria molto fredda in quota in grado di ghiacciare subito le nubi anche di ridotte dimensioni (il ghiacciamento di un cumulonembo lo si riconosce dalla sua parte alta ovvero l incudine con aspetto sfumato, non definito e bianco brillante) in inverno invece un peggioramento del tempo e l'approssimarsi di un fronte caldo lo riconosciamo dall' arrivo dei cirri poi cirrostrati altostrati e nembostrati, questa sequenza è tipica del fronte caldo infatti in questo caso l'aria calda piu leggera salira' e scorrera' sopra quella fredda determinando la comparsa di queste tipiche nubi, le correnti si orienteranno dai quadranti meridionali, in particolare di libeccio che è il vento tipico che precede e accompagna le perturbazioni atlantiche o le saccature in affondo sulla spagna o baleari, le piogge continue deboli o moderate a seconda dell'intensita' del fronte durano per molte ore senza sosta, in particolare segnali di tempo molto perturbato si hanno quando si osservano nembostrati con altre nuvole scorrere veloci sotto (cumulus fractus a volte) questo è segnale di forti correnti alle alte quote ma soprattutto di wind shear positivo in direzione e velocita, infatti il wind shear è alla base non solo dello sviluppo dei temporali ma anche delle condizioni di maltempo, (e qui ci colleghiamo anche ai sistemi baroclini e barotopici) infatti se al suolo abbiamo est in media quota un sud ovest in alta quota un nord ovest, avremo wind shear positivo in direzione che favorisce moti verticali ascendenti, infatti come una spirale l'aria viene risucchiata verso l'alto, in particolare se cio' avviene in una depressione quindi baroclina esso esaltera' i fenomeni, non a caso analizzando tutti gli episodi invernali in adriatico dove si è avuta abbondanza di nevicate, essi sono avvenuti tutti con configurazioni barocline con wind shear positivo in direzione, dal mitico gennaio 85, dove i primi giorni in quota si ebbe un sud ovest netto dalla spagna addirittura, dato dalla saccatura in quota che affondo' ad ovest, mentre formo' nella parte ascendente una depressione al suolo sul basso adriatico, ed ecco aria gelida al suolo da est a scontrarsi con quella umida e umida proveniente da sud ovest, fortissime e storiche nevicate si ebbero, mentre in assenza di wind shear positivo in velocita' i peggioramenti specie invernali freddi, provocano meno contrasti e meno abbondanza delle precipitazioni, infatti molte nevicate in adriatico sono date soltanto dallo stau al suolo con il trasporto di umidita' presa dal mare adriatico in condensazione forzata a contatto con l'appennino senza l'azione della quota, quindi instabilita frontale dettata dall'azione solo dei bassi strati.... continuero prossimamente.. :wink:
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Messaggio da prefrontale »

caso interessante è lo sviluppo della celebre configurazione "ionio low" dispensatrice delle nevicate abbondanti in adriatico e ora meno frequente ultimamente, infatti la ionio low si forma con l'affondo di una saccatura fredda di origine artica conseguenza di un blocking anticiclonico azzorriano ad ovest tra spagna e inghilterra, passante col suo asse in quota proprio sull'italia centrale e settentrionale, cosi' nella parte ascendente che si trova sopra lo ionio si sviluppa una area di convergenza al suolo con relativa ciclogenesi al suolo, indotta appunto da divergenza in quota della parte ascendente della saccatura in quota che causa una convergenza al suolo proprio sullo ionio con lo sviluppo di vorticita' ciclonica e moti verticali ascendenti...
ma la vorticita' e convergenza in questo caso sono sviluppate solo ai bassi strati, infatti guardando le carte alle varie quote noteremo che i moti verticali sono meno accentuati, isoipse allargate ecc.. infatti la componente verticale del moto dell'aria ai bassi strati nella grande area di convergenza fa condensare il vapore acqueo raccolto dallo scorrimento sul mare Adriatico da nordest e quindi si forma quello che un pò impropriamente chiamiamo stau, quindi l umidita utile per la nuvolosita si trova tutta nei bassi strati..
diverso il caso ad esempio di una goccia fredda retrograda da nord est di quelle che capitano spesso durante l inverno, infatti come accadde nel nocciolo freddo del gennaio 1993, o del 29 gennaio 2005, li invece fu essenziale la vorticita a tutte le quote, specie in quota, in quei casi il nocciolo freddo entro' diretto da nord est verso l'adriatico raccogliendo molta umidita' nei bassi strati dal mare e impattandolo contro l appennino formando stau e copiose nevicate, ma ancora in quota non abbiamo wind shear positivo infatti nel momento dell'entrata del nucleo in quota scorre un secco e poco umido nord, quindi inizialmente in adriatico si avranno nevicate di tipo frontale classiche ovvero da fronte freddo, successivamente pero' il nucleo nel suo movimento passera' sopra l'italia centrale per tuffarsi sul tirreno, e sara in quel momento che avremo wind shear positivo con forte vorticita' a tutte le quote, infatti si instaurera' un sud ovest e poi sud est in quota con un gelido est al suolo, quindi fronte caldo in quota molto umido e instabile a fornire contrasti per un gelido e meno umido nord est al suolo, quindi moti verticali accentuati e nevicate di tipo da scorrimento copiose e durevoli nel tempo...
quindi ecco una una dinamica che potrebbe portare chilate di neve sul medio adriatico:
incursione in quota da NE che si congiunge ad una incursione dalla porta del rodano che crea un minimo dinamico sul tirreno in movimento verso sud est.
la congiunzione (traslata) dei due minimi al suolo e in quota crea una instabilità alta perchè :
- in quota scorre vento da sud est freddo (quindi avvezione di aria potenzialmente + densa in quota) e per giunta sul mare
-il minimo sul medio-basso tirreno orienta le correnti al suolo nella direzione nord nord est..
quindi il sud ovest o sud o sud est in quota in adriatico porta un accentuazione della fenomenologia solo: - se è presente un nord est freddo al suolo anche non forte perchè deve avvettare umidità dal mare (questa umidità verrà poi "usata" dall'instabilità in quota che la fa condensare con l'ascensione verticale )
- assenza di sud ovest al suolo
ho divagato un po nell'argomento, ma ci tenevo a esporre queste mie considerazioni...
- :wink:
deviz
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Messaggio da deviz »

ciao molto dettagliata la tua argomentazione ottimo, abbiamo quindi introdotto anche il discorso vorticita, positivi per i cicloni e negativo per gli anticicloni, come giustamente hai detto infatti nei cicloni l'aria sale, e quindi convergenza dal basso mentre in alto vi e una divergenza con fuoriuscita d'aria e calo della colonna d'aria e quindi bassa pressione e anche wind shear per il fatto che questa salita crea un avvitamento in senso antiorario dovuto appunto alla vorticita e quindi i venti ruotano in senso antiorario. infatti le basse pressione dello ionio sono responsabili delle nevicate sul lato adriatico dovuto allo scorrimento sul mare e quindi instabilizzazione della massa d'aria con conseguenti nevicate esaltate peraltro dall effetto stau generato dall appennino nel quale le correnti impattando creano nubi e neve.. adesso parliamo delle inversioni termiche che non sono altro che l'aumento di temperatura con la quota, c'è ne sono di vario tipo, inversione in quota, data dall'azione dell anticiclone che con le sue correnti sussidenti scendendo verso i bassi strati questi si riscaldano per compressione adiabatica creando quindi questo strato di inversione. questo strato di aria calda si forma in quota per il fatto che le correnti sussidenti incontrando lo strato limite, queste correnti rimangono bloccate e quindi ecco spiegato il motivo, lo strato limite e quello strato che si trova tra 1 e 3 km di altezza di altezza comunque variabile, al di sotto di questo strato le escursioni termiche sono accentuate, si creano turbolenze, ed e presente foschia, mentre al di sopra di esso l'umidita e bassa, le turbolenze diminuiscono con un aumento del vento in quota ed escursioni termiche minime a causa della scarsa influenza del suolo.. l'inversione termica al suolo invece e dato dall irraggiamento del terreno per perdita dell infrarosso e quindi raffreddamento del suolo creando uno strato freddo questo strato porta alla condensazione di umidita con formazione di nebbia.. un altro tipo di inversione e quella frontale cioe data dalla ascesa di aria calda sopra uno strato freddo preesistente, cioe nel fronte caldo, generalmente le inversioni termiche sono indici di bel tempo ad eccezione dell inversione termica frontale, i segnali per riconoscere l'inversione sono: nubi stratificate quindi scarse verticalizzazioni di esse, i cumuli vengono stirati in orizzontale quindi cumuli di bel tempo, i fumi dalle ciminiere tendono ad appiattirsi infatti nelle citta in lontananza si vede molto spesso una cappa grigia orizzontale questo e inversione termica!!! e poi ovviamente le nebbie nei bassi strati e un segnale di inversioni termiche, un altro fenomeno che avviene spesso nelle zone montuose e la cosiddetta foschia stratificata, questo fenomeno e causato dalle brezze di monte che scendendo incontrano uno strato di inversione nel fondovalle e quindi queste correnti non potendo scendere piu in basso queste si riscaldano per compressione e quindi si creano degli strati di cielo limpido tra le foschie presenti. ed ecco la foschia a strati, non tutte queste correnti si fermano allo stesso livello infatti alcune di queste brezze possono scendere anche piu in basso, per il fatto che ci sono magari montagne che sono ricoperte di ghiaccio e quindi essendoci il ghiacciaio queste brezze saranno piu forti e quindi ecco spiegato, riassumendo le brezze di monte saranno piu forti dove in alcune montagne e presente della neve, e dipende anche dalla pendenza della stessa montagna..
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Messaggio da deviz »

altre inversioni sono l'inversione stratosferica cioe quella che si forma nella stratosfera, infatti nella stratosfera la temperatura tende ad aumentare per il fatto che le molecole di ozono catturando le radiazioni ultraviolette dle sole causano un maggior riscaldamento... poi ci infine citiamo anche l'inversione termosferica che si trova nella termosfera pero questo tipo di inversioni non sono molto importanti... direi che abbiamo detto abbastanza su questo capitolo. adesso parliamo brevemente delle brezze: intanto le brezze sono di mare di terra di monte e di valle, partiamo da quelle di mare terra: le brezze si formano a causa delle differenze termiche che si creano tra terraferma e mare, queste a sua volta creano differenze bariche per il fatto di aria calda leggera e aria fredda pesante, quindi si formera una bassa termica nella terraferma e un alta pressione sul mare ancora freddo rispetto alla terra, per il fatto che il mare avendo una maggiore inerzia termica si riscalda lentamente e altrettanto lentamente si raffredda infatti nelle zone costiere le escursioni rispetto alle zone interne sono piu contenute, tornando alle brezze quindi questi dislivelli barici creeranno appunto la brezza soffiando dal mare zona di alta pressione verso la terraferma zona di bassa pressione creando appunto una circolazione convettiva, questa viene anche chiamata solenoide, ed eco la domanda fatta laltra volta.. queste situazioni ovviamente si formano in primavera estate per il fatto che logicamente in queste stagioni le escursioni sono piu accentuate, mentre in inverno queste non si formano per il fatto che le escursioni sono molto ridotte, le brezze raggiungono la massima intensita nel pomeriggio quando appunto le escursioni sono massime, poi verso sera questa cessa, da qui in poi si inizia a sviluppare la brezza di terra, quindi la circolazione sara opposta, cioe dalla terra verso il mare per il fatto che di notte il mare essendo piu caldo della terraferma lalta e la bassa si invertono creando un alta pressione sulla terra e una bassa sul mare ed ecco la brezza di terra, le brezze sono quindi indicatori di bel tempo, le brezze generalmente tendono a portare refrigerio per il fatto che portano aria piu fresca del mare ma in compenso ci sara piu umidita ovviamente, infatti quel venticello fastidioso che c'è sul mare e appunto chiamato brezza.. altri cose sulla brezza generalmente si riconosce dalla fila di cumuli che si forma sulla costa, con cielo coperto le brezze tendono a scemare per il fatto che logicamente la terraferma non si scalda a sufficenza per via della copertura nuvolosa che nasconde il sole, poi le brezze inizialmente tendono a soffiare perpendicolarmente alle coste per poi orientarsi parallelamente alla costa a causa della forza di coriolis.. le brezze comunque non hanno sempre cadenza cosi regolare infatti puo capitare che le brezze possono venire ritardate oppure anche annullate del tutto, infatti puo capitare ad esempio che un vento che viene dalla terraferma puo ritardarla pero se questo vento opposto supera una certa intensita tipo 20 km allora allora la brezza non si forma, oppure puo venire intensificata, in questo caso brezze troppo forti possono indicare un cambiamento del tempo, addirittura le brezze possono anche non formarsi infatti quelli che hai accennato anche oggi e il fatto che quando siamo in fasi di anticicloni molto solidi di radice africana fatto che questi agiscono specie in quota creano delle inversioni termiche tenaci cosi che i moti verticali vengano annientati cosi che le brezze non si formano queste situazioni portano caldo fortissimo per il fatto che anche le brezze rinfrescanti vengono inibite, poi come hai detto anche la cumulogenisi pomeridiana viene perfino annullata anche in montagna, questi anticicloni infatti mostrano geopotenziali elevatissimi anche di 5900 hpa segno di aria molto calda in quota....
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un ruolo che gioca sull intensita delle brezze sono anche le strozzature dovute all orografia della costa, infatti ad esempio nelle bocche di bonifacio i venti possono raggiungere anche i 20 km all ora per il fatto che il vento incontrando coste alte e strettoie queste possono accelerare facendo un vento piu intenso, adesso passiamo alle brezze di monte e di valle, sempre dovute alle differenze di temperatura tra valle e monte che creano appunto dislivelli barici e quindi di giorno questo vento tende a partire dalla valle andando verso la montagna dove l'aria e costretta a salire, con formazione anche di nubi, mentre quella di monte scende dalla montagna verso la valle, adesso spieghiamo piu precisamente quali sono i fattori che incidono sulle brezze, prima di tutto iniziamo a dire che le zone di montagna rispetto alla pianura si riscaldano rapidamente, questo fatto e dovuto ad una semplice questione di volume d'aria infatti il volume d'aria da scaldare in montagna e piu piccolo rispetto alla pianura e quindi le montagne riducono il volume d'aria da scaldare ed ecco spiegato il motivo del fatto che le zone di montagna si riscaldano piu rapidamente della pianura, i fattori sono soprattutto la morfologia della montagna, dove appunto la posizione delle montagne puo frenare deviare intensificare le brezze, la diversa disposizione del sole che creando un diverso riscaldamento tra una valle e l'altra, infatti nelle valli strette le brezze sono piu brevi iniziando prima e smettendo prima mentre in una valle ampia le brezze sono piu durature, quindi la diversa posizione del sole puo riscaldare maggiormente alcuni versanti mentre altri rimanendo all ombra vengono sfavoriti dalla brezza, anche l'interazione col vento sinottico cioe quella a grande scala puo interferire con la brezza intensificandola o annullandola, ad esempio il foen puo impedire la brezza di valle. pero comunque le brezze rispetto a quello sinottico e quello dominante, la brezza di monte invece si forma verso sera quando il raffreddamento dei monti porta appunto alle prime discese di aria. le brezze di monte a differenza di quelle di valle sono piu irregolari e meno forti. l'aria fredda che scorre giu per il monte non avviene linearmente ma a gocce con intervalli di 5-60 minuti, infatti ecco il motivo della sua irregolarita, l'intensita di tale brezza dipende dalla quantita di freddo presente e la pendenza del monte stesso, infatti piu freddo c'è e piu ripido e piu queste gocce tendono ad essere piu frequenti con intervalli piu brevi, quindi anche la pendenza di esse gioca un ruolo importante logicamente infatti l'aria fredda piu e fredda piu sara pesante e quindi piu propensa e a scivolare giu anche dall aiuto della ripidita del monte stesso.... anche questo tipo di brezze dunque si formano in condizioni di alta pressione e si formano piu che altro nella stagione estiva, con cielo coperto le brezze vengono inibite, un altro tipo di brezza e quella di ghiacciaio, che si forma sulle pendici montuose ricoperte da ghiaccio, infatti la superifice immediatamente sovrastante e fredda e quindi ecco che si crea un vento catabatico, il vento ascendente di valle sale sopra alla brezza di ghiacciaio quindi mentre quella di ghiacciaio scende quella di valle che gli sta sopra sale su e quindi la massima intensita di questa brezza di ghiacciaio arriva quando la differenza di temperatura e massima, questa brezza a differenza delle altre si forma anche con cielo coperto per il fatto che il ghiacciaio comunque rimane molto freddo. un altro tipo di brezza e quella di versante che e poi sempre dovuto al riscaldamento diurno.. comunque per adesso ho finito interessante??? ciauuu a presto...
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

MeteoLive ha scritto:Vedo che tutto tace allora ti rispondo io... :lol:

Dall'immagine sat e quindi andando un po' a naso, direi che l'ammasso sull'Adriatico e quello sulla Slovenia sono MCS del tipo "V-shaped". In parole più semplici sono sistemi convettivi alla mesoscala (scala subsinottica ossia medio-piccola) con conformazione a "V". La loro struttura è dovuta alla probabile presenza del ramo ascendente del getto e alla forzante indotta dai rispettivi rilievi montuosi sottostanti che fanno da trampolino di lancio per l'umidità in ascesa. Gli ammassi sul nord Italia e quello su Lazio sono lo stadio immediatamente precedente e possono essere classificati quali cluster multicellulari ad assi inclinati. Una maggiore organizzazzione li avrebbe senz'altro portati a diventare MCS (e non è detto che più tardi non lo siano diventati).

Perchè ho detto: "A naso"? Perchè per essere matematicamente certi bisognerebbe avere un supporto numerico da parte della modellistica con dati del tipo "avvezione di vorticità crescente con la quota, avvezioni di temperatura, di umidità, wind shear positivo" ecc, ecc, insomma tutte quelle caratteristiche termodinamiche che dimostrino numericamente il perchè di quegli ammassi nuvolosi.

Un caro saluto :wink:

Luca Angelini
Previsore
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Caro Luca, questo mio intervento solo per lodare il fatto che in questa stanza, spesso un po' troppo disertata, giungano interventi come il tuo.
Anzi, perchè non sbirci più spesso in questa stanza e non dai qualche suggerimento magari anche nei 3D aperti dal sottoscritto...? :wink:
Grazie!
Franco
deviz
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Messaggio da deviz »

ciao prefrontale... allora sei riuscito a leggere le mie ultime lezioni?? e da un po che non ci sentiamo .... comunque quando riesci mi dici qualcosa ok?? adesso facciamo una lezione sulla radiazione solare: quindi iniziamo a dire che il sole emette delle onde che si classificano in varie lunghezze, che vanno dalle onde corte a quelle piu lunghe.. ad esempio le onde piu corte sono i raggi ultravioletti quelli dannosi per la pelle che generalmente fortunatamente sulla terra ne arriva in quantita non particolarmente abbondante per via della protezione dovuta all ozono stratosferico, nel quale si trova tra 20 e 50km di altezza che appunto la zona dove la temperatura aumenta infatti vi e un inversione stratosferica per il fatto che l'ozono cioe l'O3 che assorbendo i raggi ultravioletti fa aumentare la temperatura nella stratosfera, quindi questo scudo di ozono e fondamentale per la protezione della pelle, nonostante tutto pero una parte di questi raggi riescono comunque ad arrivare anche da noi, negli ultimi anni bisogna aggiungere che il problema legato al buco nell ozono causati dagli CFC (CLOROFLUOROCARBURI) stanno distruggendo le molecole di ozono causando la distruzione dello scudo di ozono che si sta assotigliando sempre di piu causando appunto una maggior penetrazione di questi raggi responsabili del melanoma. invece le onde piu lunghe sono quelle radio.. comunque le onde corte sono piu intense di quelle lunghe, cioe tendono ad avere piu energia, infatti non a caso al pomeriggio i raggi solari sono piu intensi e quindi c'è piu calore rispetto al tramonto o all alba, infatti queste onde devono attraversare una determinata porzione di atmosfera e quindi le onde corte attraverseranno una porzione minore di atmosfera rispetto a quelle lunghe.. la luce puo essere rifratta difratta dispersa o riflessa, adesso analizziamo questi singoli fenomeni.. la rifrazione e un fenomeno ottico dovuto al passaggio della luce che passando da una zona densa ad una meno densa subisce una deviazione creando appunto questi fenomeni luminosi detti aloni o falsi soli detti anche pareli, questo fenomeno si verifica quando i raggi del sole incontrano i cristalli di ghiaccio presenti nei cirri e cirrostrati questi raggi vengono deviati creando appunti questi aloni.. l'intensita di questi fenomeni dipende a sua volta dall estensione dei cirrostrati infatti piu queste nubi sono estese piu intenso e il fenomeno, poi nel sole le onde corte vengono piu rifratte delle onde lunghe, infatti i fenomeni di aloni e pareli sono molto piu suggestivi nelle ore di punta che nelle ore di tramonto o di alba. la dispersione e il fenomeno nel quale le molecole d'aria disperdono la luce del sole facendo apparire il cielo azzurro infatti il cielo azzurro e dovuto a questo fenomeno, infatti la colorazione appunto dove subisce la dispersione maggiore e il blu, al tramonto il cielo lo vediamo rosso per il fatto che il rosso e quello maggiormente disperso, il sole invece lo vediamo bianco perche i colori vengono dispersi in tutte le direzioni, anche la neve la vediamo bianca per lo stesso motivo, anche la diversa quantita di vapore acqueo o pulviscono fa si che la colorazione del cielo assuma una colorazione che dal blu intenso nelle situazioni di bassa umidita e atmosfera pulita, mentre un cielo con un blu molto chiaro tendente al bianco o anche nelle citta quando si presenta quella cappa marrone, e segno di inquinanti e umidita elevata. infatti il pulviscolo disperde i colori allo stesso modo ed e per questo che il cielo lo vediamo biancastro, mentre appunto con atmosfera limpida il colore maggiormente disperso e il blu nelle ore centrali e il rosso al tramonto, se non ci fosse questo fenomeno della dispersione il cielo sarebbe nero invece per merito dell'atmosfera questi gas appunto disperdono la luce del sole facendo assumere tutti i colori del cielo a seconda delle lunghezze d'onda... la diffrazione e il fenomeno nel quale la luce passa attraverso fori di piccolissime dimensioni come per esempio le goccioline d'acqua presenti nelle nubi, la luce quindi passando su queste goccioline o su degli ostacoli questi funzionano da sorgente luminosa inviando raggi che interferendo tra di loro creano appunto questi fenomeni ottici chiamati corone o glorie.. a differenza degli aloni le corone sono piu piccole e hanno un raggio di circa 10 gradi gli aloni invece possono essere di due tipi, grande alone e piccolo alone, cioe puo essere di 22 gradi o anche piu grande. e poi le corone a differenza degli aloni si originano nelle nubi piu basse contenenti goccioline d'acqua..... la riflessione e invece la luce che viene riflessa sulle superfici chiare come la neve, nelle nubi ecc... infatti anche le nubi le vediamo bianche per il fatto che le nubi riflettono la luce, mentre le nubi scure e dovuto al fatto che in quella nube a causa della sua densita la luce non riesce a passare e ne passa poca e quindi ecco spiegato il motivo della nube scura, infatti la colorazione delle nubi
deviz
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Messaggio da deviz »

non e un buon affidamento sulle previsioni, non a caso non tutte le nubi scure portano acqua per il fatto che l'opacita della nube dipende appunto solo dalla differente quantita di luce che penetra nella nube, anche di sera quando per esempio si presentano degli stratocumuli che non venendo piu illuminati dal sole gia tramontato questi sono nere facendo erroneamente pensare ad un acquazzone imminente invece no!!!! dobbiamo pero fare una considerazione sul discorso dei cumulonembi nubi temporalesche per eccellenza: in questo caso il colore nero della base del cumulonembo deve fare pensare ad un temporale imminente, infatti l'intensita del nero alla base della nube sta a significare che la sua altezza ha raggiunto quote ragguardevoli andando assumendo probabilemente l'aspetto ad incudine cioe giacciamento ed ecco che in questo caso la minor luce passante nella nube fa assumere la nube un aspetto scuro ecco in questo caso il colore fa presagire che il cumulonembo a raggiunto altezze elevate e quindi portatore di solito di rovesci e temporali, infatti piu la base del cumulonembo e nera piu la nube e sviluppata in altezza e quindi piu probabile la formazione di temporali forti, poi una colorazione anche giallognola o verdognola con virga bianche deve fare presagire anche rischio grandine, quindi ad esempio la neve riflette fino all'80 95 % la radiazione solare detto appunto fenomeno dell albedo, infatti nelle zone artiche fa cosi freddo anche per questo motivo.. non a caso anche nelle zone innevate di giorno la temperatura non e mai elevata rimanendo in alcuni casi anche sottozero anche durante il giorno, mentre di notte la neve al suolo intensifica l'irraggiamento cioe la perdita di calore per infrarosso del terreno creando appunto un drastico calo della temperatura e favorendo inversioni termiche piu intense, l'rraggiamento e anche detto radiazione terrestre, mentre la radiazione solare e quella dovuta al sole e si verifica durante il giorno, quindi se durante il giorno la terra riceve l'energia solare riscaldandosi, la terra appunto assorbe energia, mentre di notte si verifica la radiazione terrestre cioe la terra si raffredda per perdita di calore dovuta alla dispersione dei raggi infrarossi e quindi la terra perde il calore ricevuto durante il giorno dal sole.... questi meccanismi si creano appunto per ristabilire il bilancio termico della terra.. ricordiamoci che la natura rimedia a ogni equilibrio. ci sono anche due leggi, la legge di boltzmann e la legge di kirchoff, la legge di boltzmann afferma che piu un corpo e caldo piu questo emette calore, infatti e verissimo, la terra come abbiamo gia spiegato si comporta come un corpo nero cioe assorbe il calore immagazzinato durante il giorno dal sole e di notte questo immette calore, mentre la legge di kirchoff afferma che i corpi che sono buoni assorbitori di solito sono anche dei buoni emettitori, infatti sempre l'esempio della terra di giorno assorbe l'energia solare e quindi e un buon assorbitore mentre di notte la terra perde calore altrettanto efficacemente essendo appunto anche un buon emettitore di calore.. le nubi ad esempio sono ottimi assorbitori fino al 98 % mentre riflettono solo il 3% la neve e un ottimo immettore ma anche un assorbitore seppur in modo parziale, altre considerazioni sono ad esempio il cielo coperto che di notte impedisce l'irraggiamento del terreno, per il fatto che le nubi impediscono ai raggi infrarossi di disperdersi nello spazio e quindi di notte tende ad essere piu caldo quindi le nubi si comportano come corpi immettono calore all' atmosfera altri esempi la neve vicino agli alberi o alle case si scioglie piu rapidamente rispetto alle zone prive di ostacoli per il fatto che la neve assorbe la radiazione dispersa dalle case alberi ecc... infatti anche qui si tende a cadere nel trappolone.... adesso vi faccio una domanda... la neve si scioglie piu rapidamente in una giornata assolata o in una giornata nuvolosa??? la risposta sembra ovvia ma attenti al tranello.... la risposta e : la neve si sciogliera piu rapidamente con cielo coperto, per il fatto che le nubi immettono calore creando quindi un assorbimento di questa energia alla neve quindi la neve assorbendo la radiazione data dalle nubi questa si scioglie.. mentre nelle giornate di sole come abbiamo gia spiegato i raggi non vengono assorbiti ma riflessi, cioe rimbalzano sulla superficie bianca della neve e quindi la neve non si scioglie, un altra causa addizionaria e il fatto che i raggi solari creano la sublimazione di un piccolo strato di neve, cioe passa a vapore senza scioglimento, la sublimazione crea un raffreddamento della superficie nevosa impedendo cosi lo scioglimento della neve... altri esempi sono le auto della macchina, alla mattina in inverno ad esempio abbiamo delle macchine piene di brina mentre altre sono completamente all asciutto, e guarda caso queste ultime si trovano di solito sotto i porticati, o vicini alle case o alberi eccc,, mentre quelle brinate si trovano in zone senza ostacoli.. anche questo e dovuto al fatto che appunto la macchina assorbe la radiazione degli altri corpi cioe le case alberi ecc.. mettendo due corpi vicini es macchina e casa, la casa sara piu calda e quindi il calore della casa viene assorbito dalla macchina piu fredda riscaldandosi mentre la casa si raffredda questo fenomeno si esaurira quando le temperature dei due corpi si eguagliano. infatti i corpi trasmettono energia tra loro... adesso parliamo del bilancio termico della terra, la terra come abbiamo gia spiegato deve mantenersi in equilibrio termico e quindi possiamo dire che il circa il 21% della radiazione solare viene assorbita dall atmosfera
deviz
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Messaggio da deviz »

circa il 31% viene riemessa nello spazio e il restante cioe il 48% arriva come radiazione solare.. quindi generamente abbiamo un bilancio positivo per la terra e uno negativo per l'atmosfera, infatti come erroneamente viene da pensare l'aria non si scalda direttamente ma e influenzata dal terreno, cioe il terreno riscaldandosi tramite i moti turbolenti riscalda l'atmosfera circostante,
anche nel processo di evaporazione l'aria si umidifica creando poi una successiva condensazione che questa a sua volta libera calore immettendo calore all' aria.... questi appena descritti vengono chiamati flussi di calore sensibili e latenti. altre cose che non ho detto, in montagna i raggi del sole tendono ad essere piu intensi e il cielo si presenta piu limpido, nella stagione invernale questo fenomeno viene ancora di piu esaltato, direi che ho detto abbastanza sull argomento ciauu..
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