sono d'accordo, ma non è questo il punto della diatriba!!!!Cribbio ha scritto:Sarà anche così Alessà, ma se permetti ai piedi si sente la differenza di una porcheria da mercato a 15 euro, che un paio di Naic da 180***** ha scritto:....
Comuque come ha detto stefano la colpa è soprattuttto di chi compra scarpe di plastica (anche se plastica di prima qualità) a 160/180 euro, pagando la pubblicità e la firma.
Mi spiace, ma per alcuni settori merceologici: COME SPENDI MANGI.
Poi dimmi quello che vuoi, paghiamo il trasporto, la pubblicità eccetera, e quindi? Che se mettemo ai piedi? La monnezza?
infatti io non compro robbaccia da 10 euro che poi non ti dura una sega e ti ci fanno male i piedi!
io dico che su quella roba firmata, alla fine paghi la pubblicità e la firma più che il valore.
E sono convinto che puoi trovare roba non firmata con eguale qualità.
E oltre a questo ho voluto puntializzare che è roba prodotta (anche se con materiali originali) in paesi deve il costo della manodopera è pari a zero o quasi (che incide molto meno che da noi nel costo industriale del prodotto), quindi con sfruttamento di realtà dove gli operai non hanno nessuna tutela (faranno lavrare anche i bambini fra l'altro).
In pratica queste multinazionali fanno pagare lo stesso prezzo del prodotto come se questo fosse fabbricato in un paese occidentale
ovviamente con dei margini molto più alti, da impegare in investimenti pubblicitari ingenti.