terrorismo climatico
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- massimetto
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hai ragione. oggi va di moda il catastrofismo caldofilo. come se chi ama il caldo si divertisse a far vedere a tutto il mondo i propri sogni meteorologici. al posto loro io che amo il freddo potrei fare lo stesso, preso dall'emozione di una nevicata copiosa in città. direi: è la fine del mondo, nevicherà sempre di più. li capisco quindi. immagino gli studiosi del clima come amanti del caldo alla ricerca del clima ideale, o addirittura di un orgasmo caldo. spero si torni a una maggiore obiettività e si evitino sparate che possono portare soltanto ad altre morti sulle strade. Io ad esempio non ascoltando le cassandre ho montato le gomme termiche. e direi che con pochi euro andando ad asiago mi sono salvato la vita, visto che ogni mattina ho guidato con -9 -6 gradi e asfalto ghiacciato. rifletteteci.
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stefanocarneval
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la questione è molto delicata però..
non si tratta di commentare un periodo effettivamente mite e di attribuirlo al riscaldamento antropico, si tratta di capire il perchè la temperatura aumenti proporzionalmente in questi anni, prendendo a braccetto l'aumento degli inqiunanti e dei composti che facilitano l'effetto serra.
mi spiego meglio:
se in un hangar grande come 100 campi di calcio e alto come 10 accendo un piccolo scooter da 50cc è ovvio che noterò un cambiamento della composizione bio-chimica dell'aria dell'hangar in un periodo di tempo piuttosto lungo..
diversamente se all'interno di questo mega-hangar ci piazzo una locomotiva a carbone accesa al massimo della potenza, gli effetti, oltre che presenti dopo un periodo più breve, saranno anche più vistosi.
ecco perchè non posso 'certificare' che i cambiamenti di oggi, o meglio i comportamenti meteo-climatici di oggi, possono essere delle semplici fluttuazioni fisiologiche del clima perchè i dati confrontati con quelli di ieri partono da basi differenti.
di sicuro non possiamo affermare che il presente periodo storico porterà a catastrofi certe, però nessuno può dire il contrario, tranne che non trovi una formula sperimentabile (o meglio un modello fisico-matematico) che dimostri l'assolutà neutralità dell'attività umana nei confronti dell'eco-sistema atmosferico; prova 'diabolica' direbbe l'esperto di diritto, perchè tra l'altro molti numeri e molte manifestazioni della natura non lo aiuterebbero nell'eleborazione della tesi e in ipotesi dovrebbe prima negare l'evidenza (quella per esempio dell'aumento medio della T terrestre) e poi attraverso un modello dimostrare non solo la neutralità dell'uomo ma che le manifestazioni attuali sono solo puramente casuali.
in soldoni poi, e per concludere, ripeto un principio che a me sembra basilare: non è chi inquina (cioè noi tutti) che deve chiedere prova alla comunità scientifica che non stà producendo danni, ma è proprio l'opposto: siamo noi che dobbiamo dimostrare la nostra innocuità e per adesso i numeri e le manifestazioni naturali non ci danno una mano.
stefano
non si tratta di commentare un periodo effettivamente mite e di attribuirlo al riscaldamento antropico, si tratta di capire il perchè la temperatura aumenti proporzionalmente in questi anni, prendendo a braccetto l'aumento degli inqiunanti e dei composti che facilitano l'effetto serra.
mi spiego meglio:
se in un hangar grande come 100 campi di calcio e alto come 10 accendo un piccolo scooter da 50cc è ovvio che noterò un cambiamento della composizione bio-chimica dell'aria dell'hangar in un periodo di tempo piuttosto lungo..
diversamente se all'interno di questo mega-hangar ci piazzo una locomotiva a carbone accesa al massimo della potenza, gli effetti, oltre che presenti dopo un periodo più breve, saranno anche più vistosi.
ecco perchè non posso 'certificare' che i cambiamenti di oggi, o meglio i comportamenti meteo-climatici di oggi, possono essere delle semplici fluttuazioni fisiologiche del clima perchè i dati confrontati con quelli di ieri partono da basi differenti.
di sicuro non possiamo affermare che il presente periodo storico porterà a catastrofi certe, però nessuno può dire il contrario, tranne che non trovi una formula sperimentabile (o meglio un modello fisico-matematico) che dimostri l'assolutà neutralità dell'attività umana nei confronti dell'eco-sistema atmosferico; prova 'diabolica' direbbe l'esperto di diritto, perchè tra l'altro molti numeri e molte manifestazioni della natura non lo aiuterebbero nell'eleborazione della tesi e in ipotesi dovrebbe prima negare l'evidenza (quella per esempio dell'aumento medio della T terrestre) e poi attraverso un modello dimostrare non solo la neutralità dell'uomo ma che le manifestazioni attuali sono solo puramente casuali.
in soldoni poi, e per concludere, ripeto un principio che a me sembra basilare: non è chi inquina (cioè noi tutti) che deve chiedere prova alla comunità scientifica che non stà producendo danni, ma è proprio l'opposto: siamo noi che dobbiamo dimostrare la nostra innocuità e per adesso i numeri e le manifestazioni naturali non ci danno una mano.
stefano