finland77 ha scritto:Davide tu sei in buona fede ma la tua mi pare una visione un po' idilliaca dell' azienda....davide0861 ha scritto:***** ha detto qualcosa di giusto secondo me.
io sono così sensibile che cerco di mettermi sempre nei panni del lavoratore, e tu mirko hai pienamente ragione.
però devi guardare questa cosa da un altro lato: non devi vedere l'apertura dei negozi come sfruttamento da parte di chi ha il negozio. è un opportunità per tutti. il giro d'affari stimato in 30 milioni di euro non è solo a beneficio di chi ha il negozio, ma anche del lavoratore dipendente.
sono straconvinto che tanti vorrebbero lavorare quel giorno, di questi tempi con la crisi che c'è tantissime persone non vedono l'ora di lavorare di più per portare a casa qualcosa in più!
io credo che bisogna un pò uscire dall'ottica proprietario/dipendente = sfruttamento ecc ecc. così si lavora male. l'azienda secondo il mio punto di vista dev'essere un posto in cui si lavora tutti in armonia, e ci si viene incontro l'uno con l'altro per il bene dell'azienda.
fare il bene e il possibile per l'azienda non vuol dire favorire e arricchire chi ne è proprietario, dato che se l'azienda va male anche gli operai vanno a casa e rimangono "a piedi"!
l'azienda è come una grande famiglia. finchè si vedrà l'impresa come nociva per la società sarà difficile.
purtroppo esistono gli sfruttatori. dalle tue parole mirko deduco che oltre ai tuoi ideali di base ci sono state le tue esperienze lavorative un pò negative forse. almeno alcune. io sto nel campo in cui hai lavorato e so purtroppo che ci sono persone senza scrupoli. lo so e li conosco!
non è tutto così però. nella mia azienda infatti, a fine stagione sono tutti dispiaciuti di andar via, si lavora si sta insieme e allo stesso tempo si scherza e ci si diverte anche. e io vado incontro a loro sia dal punto di vista economico sia da quello morale. perchè sono una persona sensibile e umana.
sono certo che di persone umane ce ne sono tantissime in giro.
E' vero che ci danno da mangiare ma io spesso vedo dipendenti esauriti (nel vero senso della parola tanto che si devono curare), liti, persone che si fanno le scarpe, dispetti ecc...
Io è da una anno che sto aspettendo l' aumento (promesso in quanto meritato) e come me altri, ci dicono che non ci sono i soldi ma poi vediamo i vertici aziendali che sperperano a più non posso e che arrivano con macchinone sempre più grosse e costose....
dunque, dicevo...
Fin, dipende dalle dimensioni della ditta: io vedo le realtà medio-piccole dove i titolari sono anche dipendenti e lavorano per 10 ore e passa al giorno alla scrivania e a sporcarsi le mani, e porbabilmente sono realtà diverse da quelle vostre: più grandi sono più è, purtroppo, facile che succedano quelle differenze tra quadri e dipendenti (se vogliamo chiamarli cosi).
io vedo la piccola e media impresa, il mondo dell'artigianato e i piccoli negozi...e le realtà non sono da titolare schiavista.
Poi quando parli con la gente e ti senti dire " e ma tu c'hai la ditta, allora stai bene" .... stai bene perchè mandi a casa il dipendente senza fargli fare lo straordinario (cosi perterebbe acasa più soldi in busta) e stai tu a lavorare perchè non hai abbastanza soldi per pagarli gli straordinari e tu invece quando ti pigli il minimo per tirare avanti va bene, salti le ferie, salti le spese che puoi rimandare o le rimandi anche se non potresti... e ci metti i tuoi soldi personali in ditta o in negozio per tirare avanti invece di lasciare che vada in fallimento o in chiudere e arrendersi come è successo a tanti in questi anni...
Passi notti in bianco per trovare scappatoie per trovare soldi che non ci sono e trovare qualcosa per lavorare inventando non si sà cosa perchè è già tutto inventato e se non c'è lavoro non lo puoi creare in stato di crisi... +
per quello che mi arrabbio se sento certi discorsi... non sarà facile essere dipendenti, ma essere dall'altra parte della barricata non è una passeggiata..