stefano75 ha scritto:immagino che tu stia scherzando...prefrontale ha scritto:gli inverni del 29-56 e 85 non hanno assolutamente causato morti come nell'estate 2003... per trovare un paragone esatto si dovrebbe tornare indietro all'epoca della peg... inverni del 1600-1700...stefano75 ha scritto: se contiamo i morti di caldo nel 2003 dovremmo anche contare i morti di freddo del 1929...
...eppure voi tutti anelate annate tipo 29, 56 e simili, se non ancor peggio inverni stile PEG.
Dunque perché io non posso ambire al solleone?
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ciò detto...ovviamente il messaggio era ironico
non serve scomodare il 29 e il 56, basta un invernicchio qualsiasi per uccidere molta più gente dell'estate. Lo dicono le statistiche. La mortalità è nettamente più alta nel semestre freddo a causa soprattutto delle complicazioni delle malattie respiratorie. Solo l'influenza invernale ad esempio uccide migliaia di persone ogni anno.
Poi bisogna considerare che fino a 40 anni fa in moltissime case, specie nelle aree rurali, non esistevano riscaldamenti come oggi e i bagni spesso erano fuori dalle case. Ho letto racconti risalenti al 29 e al 56, di gente senza riscaldamento nelle case, che fanno letteralmente venire i brividi...altro che estate 2003. Quella gente avrebbe firmato per 100 estati 2003 consecutive!
E' facile essere freddofili in finestra all'interno di case riscaldate a 20 gradi.
non sono d'accordo, per me oggigiorno negli inverni pietosi nostri non muore nessuno, ma è l'estate che fa vittime, il caldo e i colpi di calore specie delle persone anziane, negli inverni veri e gelidi di una volta ti posso dare ragione, ma cmq penso che sia piu' l'estate a fare vittime che l'inverno (anche perche parliamoci chiaro, gli inverni attuali che sono inverni?? rispetto a quelli degli anni 20-30 o 40.. sono primavere a confronto), e cmq leggendo racconti e articoli riguardo le storiche irruzioni del 56 e 85 (e ne ho letti parecchi a riguardo) non ho mai letto di morti numerose paragonabili al 2003...
