guarda che di gente che ha bisogno ce n'è tanta anche qua, senza per forza andare in africa.cristiano69 ha scritto:Non sta ne in cielo ne in terra.Cribbio ha scritto:Il cornetto no di certo Cris, ma il pane imbustato, pizzette confezionate e affini potrebbero essere venduti il giorno dopo a 1/20 del prezzo iniziale, che ne pensi?cristiano69 ha scritto:Sfido chiunque a tornare a fare colazione allo stesso bar mangiando un cornetto vecchio del giorno prima.
Almeno così potrebbero fare la spesa anche quelli che non hanno molto denaro, pur mangiando cose buone.
Non si possono creare mercati di serie A e di serie B.
La gente meno abbiente ha cmq diritto di mangiare cibi sani,non avariati e freschi.
E non sta in cielo nemmeno il fatto che tutto il cibo che non viene consumato lo possiamo dare al terzo mondo.Chi paga il trasporto?E l'organizzazione?Tenete conto che far viaggiare cibi freschi ci vogliono aerei che massimo in due giorni arrivano a destinazione.Le navi ci mettono settimane.
Questo è uno dei tanti rovesci della medaglia del nostro benessere.
Assicurare alla popolazione cibi a "norma" equivale a scartarne circa la meta'.
Non ci sono soluzioni..prendere o lasciare.
Capisco che questa situazione provochi rabbia,ma bisogna capire bene tutto il meccanismo.
Saluti
Sono sicuro che se si potesse indirizzare sta roba in un centro di raccolta in ogni città, ci sarebbe quasi la fila......
