chi mi spiega una cosa sull'immigrazione ???
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
stavo pensando una cosa anche a fronte di qeullo che ho letto qui :
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AaCRM1KD
ne sono arrivati 22.000 e solo 2.000 han chiesto asilo politico.
Bene: man mano che arrivano sull'isola chi non chiede asilo politico viene ricaricato al volo e quando la nave è piena partenze per il ritorno. Senza se e senza ma.
Certo...cosi facendo tutti quelli che arrivano sapendo che aria tira chiedono tutti asilo politico.... bene, allora ti do una settimana di tempo per verificare se davvero la meriti: attenzione: se non mi dai prove certe o se non riesco a capire bene da dove arrivi.... t'imbarchi per il ritorno: affari tuoi.
.... i buonisti si ribellerebbero....
amen.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AaCRM1KD
ne sono arrivati 22.000 e solo 2.000 han chiesto asilo politico.
Bene: man mano che arrivano sull'isola chi non chiede asilo politico viene ricaricato al volo e quando la nave è piena partenze per il ritorno. Senza se e senza ma.
Certo...cosi facendo tutti quelli che arrivano sapendo che aria tira chiedono tutti asilo politico.... bene, allora ti do una settimana di tempo per verificare se davvero la meriti: attenzione: se non mi dai prove certe o se non riesco a capire bene da dove arrivi.... t'imbarchi per il ritorno: affari tuoi.
.... i buonisti si ribellerebbero....
amen.
Ma infatti Chittina, ecco perchè ho detto "come ti muovi sbagli"...kitti71 ha scritto:stavo pensando una cosa anche a fronte di qeullo che ho letto qui :
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AaCRM1KD
ne sono arrivati 22.000 e solo 2.000 han chiesto asilo politico.
Bene: man mano che arrivano sull'isola chi non chiede asilo politico viene ricaricato al volo e quando la nave è piena partenze per il ritorno. Senza se e senza ma.
Certo...cosi facendo tutti quelli che arrivano sapendo che aria tira chiedono tutti asilo politico.... bene, allora ti do una settimana di tempo per verificare se davvero la meriti: attenzione: se non mi dai prove certe o se non riesco a capire bene da dove arrivi.... t'imbarchi per il ritorno: affari tuoi.
.... i buonisti si ribellerebbero....
amen.
- giulys
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Ma ad ognuno che non è d'accordo con il rimpatrio (oggettivamente difficile perché il/i paese d'origine non li rivuole indietro), bisogna chiedere: tu quanti sei disposto ad accoglierne in casa tua e ovviamente senza aiuti da parte dello stato, perché fare i caritatevoli con i soldi degli altri è molto più facile che con i propri.
Le varie ONG in realtà operano tutte con i nostri soldi
Le varie ONG in realtà operano tutte con i nostri soldi
intanto a Torino, nella zona prevista x l'accampamento..si stanno già mobilitando x raccogliere le firme..giustamente...nessuno li vuole..che poi è già una zona calda x via dei rom ...il rischio di sommosse è molto forte..
qui la crisi del lavoro..si sente tanto , non e il caso di portare altre bocche da sfamare.
lo sanno benissimo che qui il lavoro manca...ma sanno anche che la legge italiana e molto permissiva x cui loro vengono solo x delinquere..e fare i prepotenti...io non li voglio x nessun motivo...al buonismo non credo più da anni....ad Arcore non li portano?..a roma in piazza san pietro?
il problema è veramente grosso..
qui la crisi del lavoro..si sente tanto , non e il caso di portare altre bocche da sfamare.
lo sanno benissimo che qui il lavoro manca...ma sanno anche che la legge italiana e molto permissiva x cui loro vengono solo x delinquere..e fare i prepotenti...io non li voglio x nessun motivo...al buonismo non credo più da anni....ad Arcore non li portano?..a roma in piazza san pietro?
il problema è veramente grosso..
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cammach
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un bellissimo estratto del nostro unico "vate" rimasto........ne consiglio vivamente la lettura
" La metamorfosi di una nazione che da tollerante è diventata razzista, da ricca povera, da geniale banale, da giovane decrepita, da democratica partitocratica, indifferente a qualunque sopruso del potere, da industriale e agricola a call center e pensioni. Un cambiamento lento, quotidiano, sfinente. L'italiano che negli anni '50 si guardava allo specchio mentre si stringeva il nodo della cravatta o indossava la tuta di lavoro non esiste più. Lo ha sostituito il suo nipote mutante e ignaro della trasformazione avvenuta. Le vecchie generazioni progettavano il futuro, quella attuale subisce il presente al quale seguirà un altro presente. Una collezione infinita di presenti. Gli Olivetti e i Mattei sono figure mitiche, rinascimentali, favolistiche, forse mai esistite, sostituite dai Tronchetti e dai Geronzi, tra i manager più pagati nel 2010, 5.950.000 euro il primo e 5.088.000 il secondo. Tronchetti ha distrutto Telecom, Geronzi è indagato per il crack Cirio e per Parmalat-Eurolat. L'italiano ha la corazza di un insetto, uno doppio strato di cheratina, tutto gli scivola addosso. Non è più cinico, neppure rassegnato, ma inconsapevole. Solo quando varca il confine si accorge di essere prigioniero di un incubo, ma, al rientro, gli è sufficiente qualche giorno per ricadere nell'oblio.
Le altre nazioni lo deridono, gli passano gli avanzi di politica internazionale, lo considerano un albergo a ore per le loro basi militari. Lo disprezzano come uno scarafaggio. Un po' ne temono il contagio. Lo usano all'occorrenza, ma lo tengono lontano. Quel poco che gli rimane, briciole, da Edison a Parmalat, gli viene sottratto. Il suo territorio, una volta "Giardino del Mondo" è una collezione di spazzatura e cemento interrotta dagli antichi monumenti e dalle catene alpine e appenniniche. Terra di nessuno, e perciò di tutti i disperati della Terra che la percorrono stupiti e al cui confronto spesso sfiguriamo. Loro lottano per un futuro, noi rimaniamo immobili per non cadere nell'abisso. "
" La metamorfosi di una nazione che da tollerante è diventata razzista, da ricca povera, da geniale banale, da giovane decrepita, da democratica partitocratica, indifferente a qualunque sopruso del potere, da industriale e agricola a call center e pensioni. Un cambiamento lento, quotidiano, sfinente. L'italiano che negli anni '50 si guardava allo specchio mentre si stringeva il nodo della cravatta o indossava la tuta di lavoro non esiste più. Lo ha sostituito il suo nipote mutante e ignaro della trasformazione avvenuta. Le vecchie generazioni progettavano il futuro, quella attuale subisce il presente al quale seguirà un altro presente. Una collezione infinita di presenti. Gli Olivetti e i Mattei sono figure mitiche, rinascimentali, favolistiche, forse mai esistite, sostituite dai Tronchetti e dai Geronzi, tra i manager più pagati nel 2010, 5.950.000 euro il primo e 5.088.000 il secondo. Tronchetti ha distrutto Telecom, Geronzi è indagato per il crack Cirio e per Parmalat-Eurolat. L'italiano ha la corazza di un insetto, uno doppio strato di cheratina, tutto gli scivola addosso. Non è più cinico, neppure rassegnato, ma inconsapevole. Solo quando varca il confine si accorge di essere prigioniero di un incubo, ma, al rientro, gli è sufficiente qualche giorno per ricadere nell'oblio.
Le altre nazioni lo deridono, gli passano gli avanzi di politica internazionale, lo considerano un albergo a ore per le loro basi militari. Lo disprezzano come uno scarafaggio. Un po' ne temono il contagio. Lo usano all'occorrenza, ma lo tengono lontano. Quel poco che gli rimane, briciole, da Edison a Parmalat, gli viene sottratto. Il suo territorio, una volta "Giardino del Mondo" è una collezione di spazzatura e cemento interrotta dagli antichi monumenti e dalle catene alpine e appenniniche. Terra di nessuno, e perciò di tutti i disperati della Terra che la percorrono stupiti e al cui confronto spesso sfiguriamo. Loro lottano per un futuro, noi rimaniamo immobili per non cadere nell'abisso. "
- franconeve
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Scusa l'ignoranza (o forse è solo tardi e l'Inter sta perdendo, quindi sono un po' fuso): ma chi è?cammach ha scritto:un bellissimo estratto del nostro unico "vate" rimasto........ne consiglio vivamente la lettura![]()
" La metamorfosi di una nazione che da tollerante è diventata razzista, da ricca povera, da geniale banale, da giovane decrepita, da democratica partitocratica, indifferente a qualunque sopruso del potere, da industriale e agricola a call center e pensioni. Un cambiamento lento, quotidiano, sfinente. L'italiano che negli anni '50 si guardava allo specchio mentre si stringeva il nodo della cravatta o indossava la tuta di lavoro non esiste più. Lo ha sostituito il suo nipote mutante e ignaro della trasformazione avvenuta. Le vecchie generazioni progettavano il futuro, quella attuale subisce il presente al quale seguirà un altro presente. Una collezione infinita di presenti. Gli Olivetti e i Mattei sono figure mitiche, rinascimentali, favolistiche, forse mai esistite, sostituite dai Tronchetti e dai Geronzi, tra i manager più pagati nel 2010, 5.950.000 euro il primo e 5.088.000 il secondo. Tronchetti ha distrutto Telecom, Geronzi è indagato per il crack Cirio e per Parmalat-Eurolat. L'italiano ha la corazza di un insetto, uno doppio strato di cheratina, tutto gli scivola addosso. Non è più cinico, neppure rassegnato, ma inconsapevole. Solo quando varca il confine si accorge di essere prigioniero di un incubo, ma, al rientro, gli è sufficiente qualche giorno per ricadere nell'oblio.
Le altre nazioni lo deridono, gli passano gli avanzi di politica internazionale, lo considerano un albergo a ore per le loro basi militari. Lo disprezzano come uno scarafaggio. Un po' ne temono il contagio. Lo usano all'occorrenza, ma lo tengono lontano. Quel poco che gli rimane, briciole, da Edison a Parmalat, gli viene sottratto. Il suo territorio, una volta "Giardino del Mondo" è una collezione di spazzatura e cemento interrotta dagli antichi monumenti e dalle catene alpine e appenniniche. Terra di nessuno, e perciò di tutti i disperati della Terra che la percorrono stupiti e al cui confronto spesso sfiguriamo. Loro lottano per un futuro, noi rimaniamo immobili per non cadere nell'abisso. "
Grazie!
Franco
- cristiano69
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