Referendum del 12 Giugno e festa per l' unità d' Italia
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Referendum del 12 Giugno e festa per l' unità d' Italia
Vi riporto quanto arrivatomi per posta elettronica....
meditate gente meditate
Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il
costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni
amministrative.
La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far
raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor
di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe
avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto,
visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie.
Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo
hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata
dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca,
talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.
In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo
argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa
da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior
numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro
messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi
mezzucci per tacitare il popolo italiano.
meditate gente meditate
Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il
costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni
amministrative.
La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far
raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor
di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe
avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto,
visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie.
Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo
hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata
dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca,
talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.
In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo
argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa
da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior
numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro
messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi
mezzucci per tacitare il popolo italiano.
Re: Referendum del 12 Giugno e festa per l' unità d' Italia
finland77 ha scritto:Vi riporto quanto arrivatomi per posta elettronica....
meditate gente meditate
Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il
costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni
amministrative.
La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far
raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor
di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe
avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto,
visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie.
Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo
hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata
dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca,
talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.
In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo
argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa
da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior
numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro
messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi
mezzucci per tacitare il popolo italiano.
non è mica la prima volta che si va a votare in due tranche perchè non hanno accorpato votazioni e referendum....
è consentito dalle leggi della politica...purtroppo per noi.
Re: Referendum del 12 Giugno e festa per l' unità d' Italia
Ho capito ma adesso i soldi li trovano, per la festa dell' unità d' Italia invece no, è uno schifo!! (non cel' ho con la dx, cose del genere le farebbe anche la sx)kitti71 ha scritto:finland77 ha scritto:Vi riporto quanto arrivatomi per posta elettronica....
meditate gente meditate
Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il
costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni
amministrative.
La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far
raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor
di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe
avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto,
visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie.
Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo
hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata
dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca,
talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro.
In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo
argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa
da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior
numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro
messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi
mezzucci per tacitare il popolo italiano.
non è mica la prima volta che si va a votare in due tranche perchè non hanno accorpato votazioni e referendum....
è consentito dalle leggi della politica...purtroppo per noi.
- giulys
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Si in effetti cose del genere credo le abbia fatte anche la sinistra.
Purtroppo sui referendum c'è quella regola del quorum del 50% per cui si ha buon gioco a farli naufragare facendoli a parte.
Del resto un quorum è sicuramente necessario, altrimenti se non ci fosse basterebbero i voti di un'esigua minoranza del paese per abolire leggi gradite ai più.
Concordo anch'io con l'invito di Finland di andare a votare.
Da liberale, sicuramente voterò per l'acqua pubblica, poiché trovo semplicemente scandaloso che sia privatizzata, sia pure solo la sua distribuzione, che del resto è l'elemento essenziale perché sia fruibile.
In tempi di federalismo, con maggiore responsabilità degli enti locali, mi sembra veramente un controsenso la privatizzazione.
Saluti
Purtroppo sui referendum c'è quella regola del quorum del 50% per cui si ha buon gioco a farli naufragare facendoli a parte.
Del resto un quorum è sicuramente necessario, altrimenti se non ci fosse basterebbero i voti di un'esigua minoranza del paese per abolire leggi gradite ai più.
Concordo anch'io con l'invito di Finland di andare a votare.
Da liberale, sicuramente voterò per l'acqua pubblica, poiché trovo semplicemente scandaloso che sia privatizzata, sia pure solo la sua distribuzione, che del resto è l'elemento essenziale perché sia fruibile.
In tempi di federalismo, con maggiore responsabilità degli enti locali, mi sembra veramente un controsenso la privatizzazione.
Saluti
- lovingsnow
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Se tutti i liberali o i siocialisti ragionassero, come fai tu...giulys ha scritto:Si in effetti cose del genere credo le abbia fatte anche la sinistra.
Purtroppo sui referendum c'è quella regola del quorum del 50% per cui si ha buon gioco a farli naufragare facendoli a parte.
Del resto un quorum è sicuramente necessario, altrimenti se non ci fosse basterebbero i voti di un'esigua minoranza del paese per abolire leggi gradite ai più.
Concordo anch'io con l'invito di Finland di andare a votare.
Da liberale, sicuramente voterò per l'acqua pubblica, poiché trovo semplicemente scandaloso che sia privatizzata, sia pure solo la sua distribuzione, che del resto è l'elemento essenziale perché sia fruibile.
In tempi di federalismo, con maggiore responsabilità degli enti locali, mi sembra veramente un controsenso la privatizzazione.
Saluti
Io invece non posso votare, uffa!
- cristiano69
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- blizzard90
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- Iscritto il: lun gen 26, 2009 9:55 pm
- Località: Roma
tu sei un pazzo,non in senso offensivo,ma come modo di dire e senza offesa,dato che tu hai un codice civile con la riforma del diritto della famiglia,divorzio ecc ecccristiano69 ha scritto:Non votate i referendum
ecco appunto ti devo rispolverare la capoccina,un po' di storia non fa male d'altronde;ricordi che la DC che riguardo al referendum abrogativo del 1974 diceva; "italiani andate al mare" in una domenica estiva...la motivazione di non accorparlo è li,non in altri luoghi.Meno male che vinse il sì;questo è un paragone storico,per farti capire il perchè di determinate scelte,cosa che non è interpretazione mia, ma fatto storico,documentato,ineludibile,ineluttabile,come di quanto è comunista Santoro,tanto per fare una battuta.
il referendum è uno strumento di democrazia diretta,che DEVE essere presente in ogni ordinamento democratico. Mi firmo cosi; Jean Jacques Rousseau,spero che tu capisca il perchè.
- cristiano69
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Riformulo la mia tesi
Non votate questi referendum
Il referendum in generale è uno strumento che ha dato tante liberta' al cittadino,certo Adriano non me lo doveva insegnare
Ha fatto pero' anche molti danni,come il referendum contro il nucleare di 30 anni fa,in cui si smantellarono le centrali nucleari dove eravamo all'avanguardia.
Poi ci sono stati referendum in cui si sono buttati via i soldi e non sono serviti a nulla,tanto si sapeva gia che non avrebbero raggiunto il quorum,tipo quello sulla caccia.
E' cmq un diritto dire sempre il proprio pensiero,anche se se si va contro questo strumento di democrazia.
Saluti
Non votate questi referendum
Il referendum in generale è uno strumento che ha dato tante liberta' al cittadino,certo Adriano non me lo doveva insegnare
Ha fatto pero' anche molti danni,come il referendum contro il nucleare di 30 anni fa,in cui si smantellarono le centrali nucleari dove eravamo all'avanguardia.
Poi ci sono stati referendum in cui si sono buttati via i soldi e non sono serviti a nulla,tanto si sapeva gia che non avrebbero raggiunto il quorum,tipo quello sulla caccia.
E' cmq un diritto dire sempre il proprio pensiero,anche se se si va contro questo strumento di democrazia.
Saluti
