Energia nucleare: la fusione, domanda rivolta a stefano75 (o a chi ne capisce)

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lovingsnow
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Energia nucleare: la fusione, domanda rivolta a stefano75 (o a chi ne capisce)

Messaggio da lovingsnow »

Chiedo a stefano, o chiunque sappia rispondermi) che mi pare sia un ingegnere statale di qualcosa che riguarda l'energia (mi sbaglio?) questo.
Mi hanno detto e ho poi sentito che non si è lontanissimi dal riuscire controllare e a ricavare energia dalla fusione nucleare, invece che dalla fissione, tecnica oramai abbastanza obsoleta, con una buona risoluzione del problema delle scorie nucleari (che sarebbero molte di meno), e con un ricavato di energia nettamente superiore.
1. E' vero?
2. Se è vero, non converrebbe aspettare a impiantare il nucleare, investendo sulla ricerca di questa tecnica, che non è lontanissima, per poi sfruttarla?

Grazie in anticipo della risposta! :wink:
andreat2
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Re: Energia nucleare: la fusione, domanda rivolta a stefano75 (o a chi ne capisc

Messaggio da andreat2 »

lovingsnow ha scritto:Chiedo a stefano, o chiunque sappia rispondermi) che mi pare sia un ingegnere statale di qualcosa che riguarda l'energia (mi sbaglio?) questo.
Mi hanno detto e ho poi sentito che non si è lontanissimi dal riuscire controllare e a ricavare energia dalla fusione nucleare, invece che dalla fissione, tecnica oramai abbastanza obsoleta, con una buona risoluzione del problema delle scorie nucleari (che sarebbero molte di meno), e con un ricavato di energia nettamente superiore.
1. E' vero?
2. Se è vero, non converrebbe aspettare a impiantare il nucleare, investendo sulla ricerca di questa tecnica, che non è lontanissima, per poi sfruttarla?

Grazie in anticipo della risposta! :wink:
questa e' una storia vecchia,sono riuscita a riprodurla in laboratorio ma ancora di come avviene ci sono solo ipotesi,
anche in italia e' stato fatto l'esperimento ma ci sono ancora dubbi sulla produzione a larga scala.
poi ci sono gli elementi che si usano a fare la differenza nella fusione nucleare,quella che dici tu sarebbe la fusione fredda tra idrogeno e nichel che rilascerebbe vapore freddo e sarebbe non pericolosa.
invece la fusione calda e' quella che si fa adesso, in pratica le barre nel nucleo del reattore si surriscaldano proprio per fusione nucleare che raffreddate con acqua emettono vapore e fa girare le turbine emettendo energia.
in pratica e' una fusione controllata ma non sicura come stiamo assistendo in giappone in assenza di acqua il riscaldamento porterebbe le barre e il nucleo del reattore a fondersi ed emettere vapori incontrollati nell'aria.
andreat2
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Messaggio da andreat2 »

a proposito ecco le ultimissime ma se leggi il pericolo c'e' sempre,in pratica deve funzionare sempre tutto bene.

La fusione, infatti, sfrutta l’enorme energia che si libera quando nuclei di atomi leggerissimi come il deuterio e il trizio (parenti stretti dell’idrogeno), sottoposti ad elevate temperature, fondono. Il processo, pur essendo accompagnato da una consistente attivazione neutronica dei materiali del reattore, tuttavia non produce rifiuti radioattivi di lunghissima vita (decine di migliaia di anni) tipici degli attuali reattori a fissione nucleare. ITER, spiega il professor Romanelli, si basa sul cosiddetto, «confinamento magnetico» già sperimentato da diverse macchine di piccole e medie dimensioni in vari Paesi, fra cui l’Italia. Una miscela di deuterio e trizio, destinata a essere riscaldata fino a diventare un «plasma» a 100 milioni di gradi, è ingabbiata in una camera di acciaio a forma di ciambella, del diametro di circa sei metri . Poiché nessun contenitore metallico potrebbe resistere, il plasma è tenuto sospeso e stretto in un intenso campo magnetico, generato da potenti bobine, in modo da minimizzare il contatto con le pareti della ciambella.
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lovingsnow
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Messaggio da lovingsnow »

andreat2 ha scritto:a proposito ecco le ultimissime ma se leggi il pericolo c'e' sempre,in pratica deve funzionare sempre tutto bene.La fusione, infatti, sfrutta l’enorme energia che si libera quando nuclei di atomi leggerissimi come il deuterio e il trizio (parenti stretti dell’idrogeno), sottoposti ad elevate temperature, fondono. Il processo, pur essendo accompagnato da una consistente attivazione neutronica dei materiali del reattore, tuttavia non produce rifiuti radioattivi di lunghissima vita (decine di migliaia di anni) tipici degli attuali reattori a fissione nucleare. ITER, spiega il professor Romanelli, si basa sul cosiddetto, «confinamento magnetico» già sperimentato da diverse macchine di piccole e medie dimensioni in vari Paesi, fra cui l’Italia. Una miscela di deuterio e trizio, destinata a essere riscaldata fino a diventare un «plasma» a 100 milioni di gradi, è ingabbiata in una camera di acciaio a forma di ciambella, del diametro di circa sei metri . Poiché nessun contenitore metallico potrebbe resistere, il plasma è tenuto sospeso e stretto in un intenso campo magnetico, generato da potenti bobine, in modo da minimizzare il contatto con le pareti della ciambella.
Beh si è ovvio, il pericolo c'è sempre, ma c'è anche con il petrolio (vedi golfo del Messico qualche tempo fa) o con la fissione. L'importante è scoprire quale sistema è globalmente vantaggioso! :)
Comunque grazie per il materiale! :wink:
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Ora ho pochissimo tempo. Ne riparleremo, intanto cominciamo a non confondere la fusione fredda con quella calda. Le ricerche a livello internazionale attualmente sono concentrate sulla seconda, tramite la realizzazione del reattore sperimentale ITER.

In ogni caso non è un'alternativa al nucleare a fissione poiché i tempi per averla disponibile sono di molti decenni...

per ora ciao
:-)
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