Fanatismo religioso... al Supermarket
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- franconeve
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Fanatismo religioso... al Supermarket
La notizia:
Una coppia ha scoperto di avere un figlio di pochi anni malato e destinato a morte sicura a meno che non si effettui una terapia (trapianto? altro? non ricordo bene, ma non ha alcuna importanza in questa sede) per la quale è assolutamente necessario poter disporre di un donatore che sia fratello del piccolo; il piccolo è figlio unico. I genitori decidono di mettere al mondo un altro bambino per consentire ai medici di praticare la cura e salvare il figlio malato.
Le reazioni:
Ho sentito che alcuni pensatori cattolici hanno gridato allo scandalo, parlando di "bambini al supermarket", di violenza perpetrata in nome della medicina, di vita al tavolino decisa contro la volontà del Signore.
Cosa ne penso io:
Premetto che io non ho il dono della fede, sono un povero ateo miscredente che probabilmente è destinato alle fiamme dell'inferno. Detto questo, mi resta da aggiungere che questi devoti cattolici proprio non li capisco. Per me mettere al mondo un figlio è sempre e comunque un atto d'amore, farlo per salvare un altro bimbo destinato altrimenti a morte sicura è un atto d'amore doppio.
Ma se la religione (almerno quella cattolica) vuole essere il messaggio d'amore per eccellenza, il più alto inno alla vita, il baluardo contro le tenebre, perchè i cattolici (o almeno una parte di loro, i più integralisti) si ostina a condannare comportamenti che mirano a uno scopo di felicità? Perchè guarire un figlio in questo modo è per me un atto di felicità triplo: per il figlio che guarisci, per te, genitore disperato, e per il nuovo figlio cui doni l'esistenza.
Invece loro no, condannano, si scandalizzano, rifiutano, in nome di non so bene quale Dio, forse del Dio che li porta a condannare l'aborto e la pena di morte, un Dio della vita dunque, un Dio che, se esiste, sono sicuro che accoglierà queste persone nella sua gloria.
Loro invece no, ergono a baluardo delle loro convinzioni "etiche" (quanto fastidio mi dà questa parola, quanta ipocrisia sottointende spesso) il rifiuto di un atto d'amore molteplice e immenso. Ma come? In nome della Vita condannano l'uccisione di un "progetto di vita" quale è un feto ancora non sviluppato, in nome della Vita condannano perfino lo studio di cellule embrionali che non sono neppure un feto, negando alla medicina di poter progredire contro mali terribili come la SLA, l'Alzehimer, certi tumori, il Parkinson! Ma poi sono pronti a lasciare che la vita di un bimbo già sviluppato, senziente, che parla, salta, gioca, ama, è amato, venga annullasa dalla malattia quando la nascita di un fratellino lo potrebbe salvare!
No, non capisco proprio queste prese di posizione di parte di chi, oltretutto, da secoli dice di stare dalla parte dell'amore, della vita. della fratellanza, della pace, dei migliori sentimenti umani.
No, di fronte a queste cose davvero sono orgoglioso di essere ateo e di non appartenere a nessuna confessione religiosa, sempre più convinto che la religione possa essere il peggior oppio per i popoli. E puntualizzo: non "SIA" ma "POSSA ESSERE" il peggior oppio, perchè io conosco tantissime persone religiose, credenti e praticanti che sono un esempio di amore, coerenza, grandezza di spirito. Io rispetto profondamente chi ha la fede, ad esempio rimango sempre incantato quando leggo, rileggo e medito le parole di Giovenni 23°, di Padre Turoldo, di Enzo Bianchi; non sono quindi un mangiapreti, tutt'altro. Ma non riesco veramente a capire chi, in nome della vita, è disposto a sacrificare la vita di un bambino.
Altro che "Bambini al Supermarket"; io direi "Fanatismo al Supermarket".
Franco
Una coppia ha scoperto di avere un figlio di pochi anni malato e destinato a morte sicura a meno che non si effettui una terapia (trapianto? altro? non ricordo bene, ma non ha alcuna importanza in questa sede) per la quale è assolutamente necessario poter disporre di un donatore che sia fratello del piccolo; il piccolo è figlio unico. I genitori decidono di mettere al mondo un altro bambino per consentire ai medici di praticare la cura e salvare il figlio malato.
Le reazioni:
Ho sentito che alcuni pensatori cattolici hanno gridato allo scandalo, parlando di "bambini al supermarket", di violenza perpetrata in nome della medicina, di vita al tavolino decisa contro la volontà del Signore.
Cosa ne penso io:
Premetto che io non ho il dono della fede, sono un povero ateo miscredente che probabilmente è destinato alle fiamme dell'inferno. Detto questo, mi resta da aggiungere che questi devoti cattolici proprio non li capisco. Per me mettere al mondo un figlio è sempre e comunque un atto d'amore, farlo per salvare un altro bimbo destinato altrimenti a morte sicura è un atto d'amore doppio.
Ma se la religione (almerno quella cattolica) vuole essere il messaggio d'amore per eccellenza, il più alto inno alla vita, il baluardo contro le tenebre, perchè i cattolici (o almeno una parte di loro, i più integralisti) si ostina a condannare comportamenti che mirano a uno scopo di felicità? Perchè guarire un figlio in questo modo è per me un atto di felicità triplo: per il figlio che guarisci, per te, genitore disperato, e per il nuovo figlio cui doni l'esistenza.
Invece loro no, condannano, si scandalizzano, rifiutano, in nome di non so bene quale Dio, forse del Dio che li porta a condannare l'aborto e la pena di morte, un Dio della vita dunque, un Dio che, se esiste, sono sicuro che accoglierà queste persone nella sua gloria.
Loro invece no, ergono a baluardo delle loro convinzioni "etiche" (quanto fastidio mi dà questa parola, quanta ipocrisia sottointende spesso) il rifiuto di un atto d'amore molteplice e immenso. Ma come? In nome della Vita condannano l'uccisione di un "progetto di vita" quale è un feto ancora non sviluppato, in nome della Vita condannano perfino lo studio di cellule embrionali che non sono neppure un feto, negando alla medicina di poter progredire contro mali terribili come la SLA, l'Alzehimer, certi tumori, il Parkinson! Ma poi sono pronti a lasciare che la vita di un bimbo già sviluppato, senziente, che parla, salta, gioca, ama, è amato, venga annullasa dalla malattia quando la nascita di un fratellino lo potrebbe salvare!
No, non capisco proprio queste prese di posizione di parte di chi, oltretutto, da secoli dice di stare dalla parte dell'amore, della vita. della fratellanza, della pace, dei migliori sentimenti umani.
No, di fronte a queste cose davvero sono orgoglioso di essere ateo e di non appartenere a nessuna confessione religiosa, sempre più convinto che la religione possa essere il peggior oppio per i popoli. E puntualizzo: non "SIA" ma "POSSA ESSERE" il peggior oppio, perchè io conosco tantissime persone religiose, credenti e praticanti che sono un esempio di amore, coerenza, grandezza di spirito. Io rispetto profondamente chi ha la fede, ad esempio rimango sempre incantato quando leggo, rileggo e medito le parole di Giovenni 23°, di Padre Turoldo, di Enzo Bianchi; non sono quindi un mangiapreti, tutt'altro. Ma non riesco veramente a capire chi, in nome della vita, è disposto a sacrificare la vita di un bambino.
Altro che "Bambini al Supermarket"; io direi "Fanatismo al Supermarket".
Franco
- lovingsnow
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stefano75
Franco, hai omesso un dettaglio tutt'altro che trascurabile: il bambino che dovrebbe nascere per salvare il fratellino, una volta espletata la pratica necessaria (donazione, trapianto, trasfusione di sangue, midollo, etc...), che fine farebbe?
Nel caso passasse a miglior vita, discorsi religiosi a parte, mi sembra piuttosto macabro, oltre che legalmente difficilmente inquadrabile.
Mi chiederei inoltre perchè questi genitori debbano decidere che tra 2 figli, entrambi legittimi e nati da loro, debba perire per forza il secondo...che per giunta è SANO!
...ripeto, senza metterci la religione i mezzo
Nel caso passasse a miglior vita, discorsi religiosi a parte, mi sembra piuttosto macabro, oltre che legalmente difficilmente inquadrabile.
Mi chiederei inoltre perchè questi genitori debbano decidere che tra 2 figli, entrambi legittimi e nati da loro, debba perire per forza il secondo...che per giunta è SANO!
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- franconeve
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Stefano, il secondo bambino sarebbe solo un donatore di midollo o non so quale altro tipo di cellule (non sono medico) che non correrebbe ALCUN pericolo di vita nè di salute!!! Credevo che fosse scontato, scusa se non mi ero espresso con sufficiente chiarezza.stefano75 ha scritto:Franco, hai omesso un dettaglio tutt'altro che trascurabile: il bambino che dovrebbe nascere per salvare il fratellino, una volta espletata la pratica necessaria (donazione, trapianto, trasfusione di sangue, midollo, etc...), che fine farebbe?
Nel caso passasse a miglior vita, discorsi religiosi a parte, mi sembra piuttosto macabro, oltre che legalmente difficilmente inquadrabile.
Mi chiederei inoltre perchè questi genitori debbano decidere che tra 2 figli, entrambi legittimi e nati da loro, debba perire per forza il secondo...che per giunta è SANO!
...ripeto, senza metterci la religione i mezzo
In eventi nei quali invece venisse messa al mondo una creatura destinata a morte, dopo aver espletato la sua "funzione terapeutica", è ovvio che sarei io il primo a provare orrore, sarebbe una metodologia da nazisti o da Gulag sovietico.
Scusa per l'equivoco, adesso credo di aver chiarito la cosa.
Franco
- franconeve
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La stima è reciproca e cercherò di cogliere l'invito. A volte però le cose da dire sono tante. E inoltre, ovviamente, non posso promettere di essere breve ad esempio nella stanza delle discussioni scientifiche dove sto portando avanti un discorso di fisica e astrofisica che prevede "capitoli" piuttosto lunghetti per forza di cose.lovingsnow ha scritto:Franco, ti consiglio di riassumere i tuoi interventi, o di spalmarli in più discorsi. Tante volte io vorrei leggere cosa scrivi perchè è sempre molto interessante, però, siccome do solo brevi occhiate al forum, non ho tempo di leggere e tantomeno di risponderti, il che è un peccato!![]()
Con stima
Nel caso, quando io mi trovo davanti al tuo stesso problema (vedi Tifone, ad es., bravissimo ma lunghissimo) apro il post, lo copio, esco da Internet e me lo incollo su un foglio word per gustarmelo con calma e magari poi rispondere quando riprendo a navigare.
Grazie comunque per la tua vicinanza!
-
stefano75
In tal caso sono favorevolissimo. Sarebbe un atto d'amore che in età successive rafforzerebbe il legame tra i due fratelli.franconeve ha scritto:Stefano, il secondo bambino sarebbe solo un donatore di midollo o non so quale altro tipo di cellule (non sono medico) che non correrebbe ALCUN pericolo di vita nè di salute!!! Credevo che fosse scontato, scusa se non mi ero espresso con sufficiente chiarezza.stefano75 ha scritto:Franco, hai omesso un dettaglio tutt'altro che trascurabile: il bambino che dovrebbe nascere per salvare il fratellino, una volta espletata la pratica necessaria (donazione, trapianto, trasfusione di sangue, midollo, etc...), che fine farebbe?
Nel caso passasse a miglior vita, discorsi religiosi a parte, mi sembra piuttosto macabro, oltre che legalmente difficilmente inquadrabile.
Mi chiederei inoltre perchè questi genitori debbano decidere che tra 2 figli, entrambi legittimi e nati da loro, debba perire per forza il secondo...che per giunta è SANO!
...ripeto, senza metterci la religione i mezzo
In eventi nei quali invece venisse messa al mondo una creatura destinata a morte, dopo aver espletato la sua "funzione terapeutica", è ovvio che sarei io il primo a provare orrore, sarebbe una metodologia da nazisti o da Gulag sovietico.
Scusa per l'equivoco, adesso credo di aver chiarito la cosa.
Franco
- lovingsnow
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- Iscritto il: dom gen 31, 2010 3:01 pm
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Infatti nella stanza scientifica sono tre settimane che voglio leggere i tuoi interventi, ma non trovo mai il tempo!franconeve ha scritto:La stima è reciproca e cercherò di cogliere l'invito. A volte però le cose da dire sono tante. E inoltre, ovviamente, non posso promettere di essere breve ad esempio nella stanza delle discussioni scientifiche dove sto portando avanti un discorso di fisica e astrofisica che prevede "capitoli" piuttosto lunghetti per forza di cose.lovingsnow ha scritto:Franco, ti consiglio di riassumere i tuoi interventi, o di spalmarli in più discorsi. Tante volte io vorrei leggere cosa scrivi perchè è sempre molto interessante, però, siccome do solo brevi occhiate al forum, non ho tempo di leggere e tantomeno di risponderti, il che è un peccato!![]()
Con stima
Nel caso, quando io mi trovo davanti al tuo stesso problema (vedi Tifone, ad es., bravissimo ma lunghissimo) apro il post, lo copio, esco da Internet e me lo incollo su un foglio word per gustarmelo con calma e magari poi rispondere quando riprendo a navigare.
Grazie comunque per la tua vicinanza!![]()
Proverò a seguire il tuo consiglio!
Scusate l'OT
-
danielerossi50
- Messaggi: 2628
- Iscritto il: gio dic 18, 2008 9:27 pm
- Località: argenta ferrara
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danielerossi50
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- franconeve
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- franconeve
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- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
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Grazie ancora della stima; approfitto per dire che le discussioni (anche scientifiche) sono belle non solo quando l'autore del 3D vede che lo leggono ma anche quando c'è dibattito. Quindi: intervenite!!!lovingsnow ha scritto:Infatti nella stanza scientifica sono tre settimane che voglio leggere i tuoi interventi, ma non trovo mai il tempo!franconeve ha scritto:La stima è reciproca e cercherò di cogliere l'invito. A volte però le cose da dire sono tante. E inoltre, ovviamente, non posso promettere di essere breve ad esempio nella stanza delle discussioni scientifiche dove sto portando avanti un discorso di fisica e astrofisica che prevede "capitoli" piuttosto lunghetti per forza di cose.lovingsnow ha scritto:Franco, ti consiglio di riassumere i tuoi interventi, o di spalmarli in più discorsi. Tante volte io vorrei leggere cosa scrivi perchè è sempre molto interessante, però, siccome do solo brevi occhiate al forum, non ho tempo di leggere e tantomeno di risponderti, il che è un peccato!![]()
Con stima
Nel caso, quando io mi trovo davanti al tuo stesso problema (vedi Tifone, ad es., bravissimo ma lunghissimo) apro il post, lo copio, esco da Internet e me lo incollo su un foglio word per gustarmelo con calma e magari poi rispondere quando riprendo a navigare.
Grazie comunque per la tua vicinanza!![]()
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Proverò a seguire il tuo consiglio!
Scusate l'OT
- cristiano69
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- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Anzola E. (Bo)
Ho visto poco tempo fa un film americano che trattava appunto questo caso.
Una coppia aveva un figlio con la leucemia e l'unico modo per salvarlo era un donatore esterno.Siccome il donatore non si trovava i genitori decisero l'ultima carta:fare un altro figlio e sperare che questo potesse salvare la vita al primo.E cosi' fu! Anche se i prelievi di midollo continuarono per anni e il dolore fisico alla secondogenita non era certo leggero.Ovviamente le tennero nascosta la verita' alla secondogenita.
Morale della storia:
quando la seconda figlia da adolescente venne a sapere la verita' per cui era stata concepita fu devastante a livello psicologico,tanto che non si riprese piu.
Dunque attenzione,tutto sembra facile per noi quando si fanno i conti sulla pelle degli altri.
Saluti
Una coppia aveva un figlio con la leucemia e l'unico modo per salvarlo era un donatore esterno.Siccome il donatore non si trovava i genitori decisero l'ultima carta:fare un altro figlio e sperare che questo potesse salvare la vita al primo.E cosi' fu! Anche se i prelievi di midollo continuarono per anni e il dolore fisico alla secondogenita non era certo leggero.Ovviamente le tennero nascosta la verita' alla secondogenita.
Morale della storia:
quando la seconda figlia da adolescente venne a sapere la verita' per cui era stata concepita fu devastante a livello psicologico,tanto che non si riprese piu.
Dunque attenzione,tutto sembra facile per noi quando si fanno i conti sulla pelle degli altri.
Saluti
- franconeve
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Tutto può essere. Quello comunque era un film.cristiano69 ha scritto:Ho visto poco tempo fa un film americano che trattava appunto questo caso.
Una coppia aveva un figlio con la leucemia e l'unico modo per salvarlo era un donatore esterno.Siccome il donatore non si trovava i genitori decisero l'ultima carta:fare un altro figlio e sperare che questo potesse salvare la vita al primo.E cosi' fu! Anche se i prelievi di midollo continuarono per anni e il dolore fisico alla secondogenita non era certo leggero.Ovviamente le tennero nascosta la verita' alla secondogenita.
Morale della storia:
quando la seconda figlia da adolescente venne a sapere la verita' per cui era stata concepita fu devastante a livello psicologico,tanto che non si riprese piu.
Dunque attenzione,tutto sembra facile per noi quando si fanno i conti sulla pelle degli altri.
Saluti
Io, se sapessi che nascendo ho salvato un'altra persona, anche fosse uno sconosciuto, ne sarei felice. Non pretendo comunque che sia così per tutti.
Certo che io, se mia figlia stesse per morire e potesse essere salvata con un fratello, lo farei subito questo fratello, non ci penserei neppure un secondo. Intanto avrei fatto trionfare la vita. Poi, ripeto, tutto può succedere e ognuno può reagire in modo contrario a un altro; ma è ciò che accade su tutto, in ogni campo della nostra esistenza, se ci facessimo fermare da questa riflessione non dovremmo più combinare nulla.
