Informazione becera

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franconeve
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Informazione becera

Messaggio da franconeve »

La mia è solo una curiosità, e rivolgo la domanda a chi ha più anni di me (il sottoscritto ha toccato i 47) o almeno memoria migliore della mia: Anche 20, 30, 40 anni fa quando capitavano esecrabili delitti (mi vengono in mente le uccisioni delle povere ragazze del Circeo, di Milena Sutter, di Wilma Montesi, <spero>, etc...) c'erano giornalisti che si scatenavano in becere :evil: :evil: cronache tese solo a suscitare la MORBOSITA' dello spettatore parlando di mutandine, buchi, colpi dati qua anzichè là, sviscerando la vita PRIVATISSIMA di vittime, parenti e sospettati, assediando le case avvolte dal dolore, creando demoni improbabili e improbabili eroi, e così via come si è visto recentemente in molte (non tutte, sia chiaro) cronache su Sara, Yara, Cogne, Amanda e Meredith, etc..., senza IL MINIMO RISPETTO (almeno secondo me) per:
1) Le vittime, poveri angeli che spero siano adesso in paradiso a ridere di questo teatrino;
2) I familiari, che mi sembra ovvio desiderino solo l'oblio;
3) Gli spettatori che, oltretutto pagando le loro TV con il canone e la pubblicità, avrebbero diritto a un'informazione più sobria e (lo dico da ateo) "cristiana".
E' sempre successo???????
Io capisco che anche il giornalista debba guadagnarsi la pagnotta, ma a tutto c'è un limite! E' come se io, che fra le altre cose organizzo conferenze culturali, andassi a prendere la gente dentro casa minacciandola di darle botte se non partecipa alla conferenze, e ciò solo per avere qualche spettatore in più... :roll: :roll:
Se qualcuno ha ricordi sui decenni passati dica la sua. Io credo che questo modo di trattare la cronaca nera (che forse è anche teso non solo a conquistare qualche misero spettaore in più, ma anche a nascondere altri problemi più "sociali" che attanagliano il nostro paese) si sia aggravato nel corso dei lustri. Mi sbaglio?
Franco (l'indignatissimo) :evil:
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lovingsnow
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Messaggio da lovingsnow »

Io ho molti anni meno di te, quindi non ti so rispondere, però sono d'accordissimo con quello che dici. E' diventata una buffonata, dei "gialli in diretta", dei quali tutte le persone a casa sono munite di dettagli tali da poter cercare di formulare delle ipotesi investigative, alla Sherlock Holmes. Anch'io sarei curioso di sapere se prima era così.
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

d'accordissimo con voi. Considerando poi che i TG coincidono con gli orari dei pasti, non è gradevole sentire parlare di trucidazioni,massacri,sangue,coltellate in faccia fra una forchettata e un bicchiere di vino...
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giulys
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Messaggio da giulys »

Avendo più anni di tutti voi, qualcosa posso dire.
Chiaramente una volta non era così, nei telegiornali facevano attenzione a quello che dicevano, in modo persino esagerato, così come era bandita la pubblicità di alcuni prodotti e senza arrivare ai preservativi.
C'era ovviamente attenzione ai fatti di crinaca, specialmente da parte dei giornali, ma non mi sembra che si raggiungesse la cridezza attuale, con diffusione di particolari raccappriccianti.
Attualmente la cosa che veramente mi disgusta è la caccia che i sedicenti giornalisti fanno ai parenti delle vittime, con in testa la domanda più idiota che possa essere fatta, magari al padre od alla madre della vittima ancora calda: ma lei perdona agli assassini? spero sempre che qualcuno gli spari un pugno in faccia e poi subito dopo dica mi perdoni mi perdoni.

Credo che se vogliamo trovare un momento di svolta, questo lo si possa trovare nella tragedia di Vermicino, quando il piccolo Alfredino rimase incastrato nel tubo nel terreno e la televisione trasmise praticamente la sua morte in diretta.

Essere informati va bene, ma un minimo di rispetto per le vittime mi parrebbe sacrosanto.

Del resto in un mondo dove per aprire un conto in banca deve firmare chili di carta sulla privacy (la legge più inutile del mondo, tanto chi vuole sapere ed ha i mezzi, sa tutto di tutti), mi sembra giusto che quando ci vorrebbe veramento rispetto per gli altri, questo rispetto venga messo sotto i piedi.

Saluti
monteautore

Messaggio da monteautore »

giulys ha scritto:Avendo più anni di tutti voi, qualcosa posso dire.
Chiaramente una volta non era così, nei telegiornali facevano attenzione a quello che dicevano, in modo persino esagerato, così come era bandita la pubblicità di alcuni prodotti e senza arrivare ai preservativi.
C'era ovviamente attenzione ai fatti di crinaca, specialmente da parte dei giornali, ma non mi sembra che si raggiungesse la cridezza attuale, con diffusione di particolari raccappriccianti.
Attualmente la cosa che veramente mi disgusta è la caccia che i sedicenti giornalisti fanno ai parenti delle vittime, con in testa la domanda più idiota che possa essere fatta, magari al padre od alla madre della vittima ancora calda: ma lei perdona agli assassini? spero sempre che qualcuno gli spari un pugno in faccia e poi subito dopo dica mi perdoni mi perdoni.

Credo che se vogliamo trovare un momento di svolta, questo lo si possa trovare nella tragedia di Vermicino, quando il piccolo Alfredino rimase incastrato nel tubo nel terreno e la televisione trasmise praticamente la sua morte in diretta.

Essere informati va bene, ma un minimo di rispetto per le vittime mi parrebbe sacrosanto.

Del resto in un mondo dove per aprire un conto in banca deve firmare chili di carta sulla privacy (la legge più inutile del mondo, tanto chi vuole sapere ed ha i mezzi, sa tutto di tutti), mi sembra giusto che quando ci vorrebbe veramento rispetto per gli altri, questo rispetto venga messo sotto i piedi.

Saluti
io penso che sia la societa' che va in questa becera direzione,nel mio lavoro(vigile del fuoco)se per caso in situazioni particolari,incidenti incendi ecc. ,ti avvicina un giornalista la prima domanda che fa e' se ci sono morti;
paradossalmente fa piu' notizia un morto in un incidente stradale che non il contrario,cioe' il fatto di essere riusciti a tirare fuori la persona ancora in vita. :cry:
pero' e' anche da dire che se c'e' questa richiesta e' perche' la gente vuole questo e' sempre la regola domanda-offerta,purtroppo :cry:
monteautore

Messaggio da monteautore »

un ulteriore esempio,alcuni anni fa trovammo una signora anziana deceduta purtroppo ed anche da tanti giorni,tralasciando i tristi e macabri dettagli,la cosa che piu' mi fece male mentre noi e i polizziotti eravamo li di soppiatto si avvicino' la vicina di pianerottolo che fotografa quella povera donna;io me ne accorsi ed avvisai subito il polizziotto che era vicino a me,a quel punto andammo dalla ''fotografa'' che per giustificazione disse che se la ''voleva ricordare poverina''.
La cosa drammatica di questo racconto e' che la signora era caduta in terra e li era morta non riuscendo piu' a rialzarsi noi siamo stati chiamati per il cattivo odore dopo tanti giorni,ma nel frattempo NESSUNO si era preoccupato di lei.
Purtroppo c'e' molta poca solidarieta',magari con il vicino manco ci salutiamo,pero' sappiamo e vogliamo sapere tutto dei vari casi umani di cui la televisione ci rimpinza.
Prima mi pare di ricordare c'era un po piu' di vicinanza tra le persone.
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

E' il BUSINESS ragazzi! Ormai viviamo in una società dove il profitto è la cosa più importante. Inutile continuarlo a negare.
Così anche la TV cerca di trovare la scorciatoia per fare più audience e quindi più soldi. Nell'eterna lotta fra i vari Tg a chi da prima la notizia, ora si è aggiunto un altro elemento ovvero, chi impregna i propri servizi giornalistici di particolari che tengono attaccato il telespettatore alla TV.Tutto questo fregandosene altamente se dall'altra parte dello schermo può esserci una persona particolarmente sensibile o un bambino.
Vedo di buon occhio quindi la linea data da Mentana al suo TG, il quale ha deciso di non fare servizi sui morti ammazzati.
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cristiano69
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Messaggio da cristiano69 »

I tempi cui fa riferimento Franco la televisione era totalmente diversa da ora.
Ma non nel modo di fare televisione.

Considerate che Rai3 è stata fondata nel 1979.
Prima esistevano solamente due canali,che trasmettevano dalle 7 di mattina fino a mezzanotte.Dopo di che' si oscuravano tutta la notte.

Fino al 1980 in tv c'erano 18 x 2 ore di trasmissioni televisive al giorno.

Provate ora col digitale a fare i conti delle ore di trasmissione totali in un giorno. Sono migliaia tutti i giorni.

Ovviamente con un contenitore cosi mastodontico bisogna per forza di cose inventarsi ore di trasmissioni.
E cosi i vari approfondimenti politici,cronaca e via discorrendo.

Saluti
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

In certi campi professionali oggi non c'è più vergogna, ragazzi, questo è tutto!
Basta vedere come a volte vengono date in pasto le notizie meteo!!!
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