A prescindere dal fatto che i politici intervenuti, fossero quelli della sinistra o quelli della destra, non dicevano proprio nulla, pensando solo a polemizzare l'uno con l'altro per fini di propaganda interna, ciò che mi ha lasciato perplesso (è un eufemismo; dovevo dire: schifato) sono stati tutti gli sms inviati dagli spettatori che passavano in sovrimpressione; non ne ricordo uno che spendesse una parola per le migliaia di morti che si stanno sacrificando in queste settimane! E poi: tutti (o quasi; diciamo al 95%) a lanciare anatemi contro questa "gentaglia" che monta sui barconi e viene a mangiare a sbafo da noi quando nel frattempo usa il telefonino!!! (E sì, al disperato che lascia la famiglia vogliamo togliere anche la consolazione di sentire se la moglie o i figli sono ancora vivi...).
E ancora: inneggiamenti all'uso di metodi spicci contro questa "feccia" ("In Spagna e a Malta ai barconi sparano!", scrivevano questo solidali spettatori veneti! Prendere esempio!), necessità di difendere la nostra "identità" (bella identità, se è questa meglio sarebbe che... va bè, qui mi fermo sennò passo dalla parte del torto automaticamente); rimandarli nella foresta, rispedirli nel deserto, prima che ci mangino fuori tutto, questa la parola d'ordine di tali civilissimi italioti che il telefonino lo usano per spedire simili sms.
Addirittura si è arrivati a sostenere il nostro "diritto" di tornare in Libia con l'esercito se Gheddafi dovesse attaccarci (mi sfugge perchè Gheddafi dovrebbe attaccare l'Italia, visti i rapporti idilliaci che ha con il Berlusca e con le giovinette nostrane attratte dal Corano; e poi, mi sfugge ancora di più perchè, in caso di attacco, dovremmo invadere la Libia invece di limitarci a difendere i nostri confini ricacciandoli indietro!).
Il tutto, ovviamente, condito da errori di ortografia, grammatica, lessico, e quant'altro sia possibile immaginare! E sì, questa è la cultura italiana che dobbiamo difendere da tali selvaggi!
Mi preoccupa che questa mentalità scopertamente razzista, xenofoba, egoista, nazionalista, giustizialista, antiumanitaria stia prendendo sempre più piede, e mi dispiace che una delle cause, assieme alla innata stupidità umana, sia la disastrosa politica dell'immigrazione che da decenni a questa parte destra e sinistra, con la benedizione di Santa Romana Chiesa, portano avanti, con un imbecille buonismo, una tolleranza garantista verso i criminali in arrivo da oltrefrontiera e a cui è sempre stato concesso di prendere per il c***lo le Forze dell'ordine, impotenti a limitare il dilagare dell'illegalità: io lo so perchè per alcuni anni ho lavorato nelle Forze dell'ordine e mi ricordo che portavamo a Venezia in Questura i delinquenti clandestini fermati e poi dopo un'ora ce li ritrovavamo in Piazzale Roma che prendevano la corriera liberi e belli, e ci salutavano dal finestrino prendendoci in giro. E i decreti d'espulsione?
I mafiosi albanesi, romeni, gli spacciatori dell'Est e non solo vengono in Italia perchè sanno benissimo che qui possono fare tutto quello che vogliono, avranno sempre un avvocato del c***zzo (pagato dalla Stato italiano, magari!) che li tirerà fuori in pochi giorni dalla galera, mentre al paese loro gli taglierebbero le mani se non la testa: ecco perchè vengono qua, mica scemi! E lo stesso ragionamento vale per i cinesi che regolano i loro conti a suon di coltellate per le strade di Milano (ma l'avete vista via Sarpi???) e ci invadono con merci velenose che fanno venire il cancro ai bambini; e così via...
Il risultato di questa politica miope, da Ponzio Pilato, che da decenni regola l'immigrazione in Italia ha prodotto questi risultati: un rigurgito di razzismo, un odioso senso di egoismo, di difesa del branco che, non dimentichiamocelo, rischia di travolgere prima di tutti quelli che oggi lo praticano, perchè è sempre stato all'origine delle peggiori guerre, e la guerra, quando ammazza, non guarda in faccia nessuno!
Per fortuna l'Italia non è solo questa gente misera, egoista, piccola e vomitevolmente ignorante; per fortuna il Veneto non è tutto così. Però io, un po', mi sono vergognato di essere veneto ieri sera.
Franco