Devastante TERREMOTO a Christchurch, Nuova Zelanda: ALMENO 65 morti..

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Stilone
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Messaggio da Stilone »

Su Christchurch, passano delle faglie secondarie, evidentemente sottovalutate dai sismologi. Essendo la città fondata nel 1850, non si sa se eventi simili, già avevano colpito la zona nel corso dei secoli passati. Ad altissimo rischio sismico è la capitale Wellington, colpita nel 1855 da un terremoto devastante di M=8,2°
Comunque, ipocentri così diversi è una rarità.
Da geologo, mi potresti dire perchè i terremoti del ns. appennino, hanno sempre un ipocentro a profondità sempre intorno ai 10 km. ? Perchè non si verificano ipocentri a profondità nettamente diverse ?
Da profano, continuo a dire che il terremoto attuale è una conseguenza del terremoto del settembre 2010, ma non una scossa di assestamento.
Ossia, la faglia a 4 km. ha accumulato un'enorme tensione, dopo il terremoto di settembre 2010, giungendo al punto di rottura repentinamente, liberando in un sol colpo l'energia accumulata.
Esempio storia sismica dell'Abruzzo: terremoti distruttivi, se non catastrofici, si sono attivati, in zone limitrofe, in seguito ad una macroscossa, ma non si possono considerare terremoti di assestamento. ma "nuovi terremoti".
Se sui Monti Reatini, al confine con il Lazio, a 20 km. dall'epicentro del terremoto del 6 aprile 2009, ci dovesse essere una forte scossa di terremoto, secondo me, quella non è una scossa di assestamento, ma un nuovo terremoto, diretta conseguenza del terremoto dell'aquilano; tutto il sistema di faglie contigue che cerca un nuovo equilibrio.
Ecco Lindros, visto che fai parte di quella "strana categoria" dei geologi :P (Boschi, presidente dell'INGV, ormai è privo di entusiasmo, un Politically Correct, e basta) ILLUMINAMI con esempi concreti, grazie :wink:
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Sarà, ma mi sembra che la mappa di rischio sismico della nuova zelanda non considerasse affatto zona a basso rischio quella di christchurch, direi poco al di sotto di wellington!

Immagine

...e infatti in quella zona si costruisce secondo criteri antisismici!

ergo: o Boschi l'ha sparata o il giornalizta ha capito male.

;-)
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Tanto per capire la differenza di sismicità tra Italia e Nuova Zelanda:

Immagine


Immagine

...la zona di Christchurch era a rischio assai più alto di qualsiasi zona Italiana!!!

:-)
dobova
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Messaggio da dobova »

Confermo che la situazione sismica della zona è più che conosciuta. Tra l'altro, essendo radioamatore, mi capita spesso di collegare quelle zone e conosco diversi colleghi della zona. Infatti verso i primi di dicembre 2010 e poi a gennaio 2011, più di uno di loro mi ha parlato di uno sciame sismico in atto in quella zona come anche a Wellington, esprimendo una certa ansia.
lindros
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Messaggio da lindros »

Ci provo ma non è semplicissimo da spiegare :)

La catena dell'Appennino si è formata a causa dello scontro tra la placca europea (mar tirreno, sardegna e corsica) contro una "lingua" della placca africana (mare adriatico). E' l'adriatico che subduce al di sotto del tirreno e le montagne non sono altro che "scaglie" di sedimenti che erano in origine sulla placca africana e che invece di subdurre insieme alla placca, si sono staccati ed accavallati uno sull'altro creando i varii massicci montuosi.

Tornando ai terremoti: per quanto riguarda l'italia le cause sono due:

1) Quelli legati all'attrito della zolla africana che subduce sotto a quella europea. Quì si parla di rocce, non di liquidi, quindi il movimento non è continuo ma a scatti, e ogni scatto genera un terremoto. La profondità dell'Ipocentro in questo caso è vincolata dalla distanza dal punto di subduzione. Più è vicino al punto in cui la placca inizia a subdurre, più è superficiale. Invece più ci si allontana, più la placca subdotta è in profondità e quindi i terremoti hanno profondità maggiore.

Immaginate questo disegno come una sezione dell'italia est-ovest vista da nord. I terremoti sono quegli asterischi. Questa sezione e questo tipo di terremoti valgono attualmente per le aree dove la subduzione è ancora attiva, cioè in calabria e nel sud italia.

http://www.questopianeta.it/images/t_im ... nami02.JPG

2)Quelli legati al "riassestamento" delle "scaglie" di sedimenti che si sono accumulate sopra al punto di subduzione. Questi terremoti sono quelli caratteristici dell'appennino centrale e in parte meridionale, dove la subduzione è quasi o totalmente ferma, ma i sedimenti (i massicci calcarei e silicoclastici) ancora non hanno raggiunto una posizione di equilibrio. Questi terremoti quindi coinvolgono principalmente le rocce più superficiali e quindi hanno di solito ipocentri a minore profondità.


In Nuova Zelanda se possibile la situazione è ancora più complicata:

http://www.standeyo.com/NEWS/06_Earth_C ... .fault.jpg
http://sylph.gns.cri.nz/news/release/im ... _fault.jpg

La subduzione e il vulcanismo ad essa associati sono una caratteristica dell'isola Nord della nuova zelanda. La placca pacifica subduce al di sotto della placca australiana, e i terremoti nella zona dell'isola nord sono dovuti a questo fenomeno.
L'isola sud è invece più....complicata. Li non c'è subduzione ma... c'è una serie di grandi faglie trascorrenti, la pù grande delle quali è la Alpine Fault che vedete nell'immagine e che si vede benissimo da unìimmagine satellitare dell'isola, guardando la morfologia della catena montuosa dellì'isola sud. Le faglie trascorrenti non hanno movimento verticale, ma orizzontale. Invece di subdurre, quì le due placce scorrono una accanto all'altra come nella famosa Faglia di San Andreas in California. E anche quì il movimento non è continuo ma a strappi istantanei.

Se vedete nell'immagine quella penisoletta sulla costa orientale dell'isola, li si trova Christchurch. In una zona apparentemente lontana dal contatto tra le due placche.
Evidentemente però , nascosta sotto i sedimenti delle pianure orientali dell'isola, ci sono altre faglie trascorrenti che hanno causato i due ultimi terremoti.

Unico indizio della preseza di "qualcosa" potrebbe essere quell'antico edificio vulcanico oramai eroso che forma la piccola penisola accanto alla città. (spesso i vulcani si possono impostare lungo alcune faglie che diventano vie preferenziali per la risalta dei magmi).

Spero di essere riuscito a riassumere e farmi comprendere, è stato un lavoraccio :P
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IMMOTA MANET
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Messaggio da IMMOTA MANET »

Per precisione d'informazione, il terremoto del 6 aprile qui a L'Aquila si è sviluppato ad una profondità di 8,8 km e non 10.

I gravi danni si sono avuti in città poichè l'epicentro era situato a 2km dalla stessa, e poi nella zona in cui la faglia affiora in superficie, ossia Onna-Paganica.

Se per le costruzioni in cemento armato anche nuove o seminuove cadute non v'è scusante che regga, il discorso è diverso per quegli edifici storici e antichi (risalenti anche al 1200 circa).
Il sottosuolo!

Infatti molti dei paesi colpiti nascono su terreni alluvionali fatti di sedimenti che fanno in modo che l'onda sismica rimbalzi più volte con una accellerazione maggiore. (se sono inesatto chiedo agli esperti di correggermi!!).

Ci sono situazioni assurde per cui se Onna costruita su terreni alluvionali è stata rasa al suolo, Monticchio che dista 1km in linea d'aria, ma costruito su roccia non ha riportato quasi nessun danno!!

Ora bisognerebbe vedere Cristchurch su che tipo di terreno è costruita.
lindros
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Messaggio da lindros »

Confermo la questione delle onde sismiche amplificate dai terreni alluvionali rispetto alle rocce calcaree.

Christchurch è costruita su una piana alluvionale vera e propria (mentre l'aquila in una conca intramontana è circondata da massicci calcarei che in qualche modo hanno attutito le scosse in quei paesi costruiti sui rilievi).

A christcurch è stato molto diffuso il fenomeno della liquefazione delle sabbie alluvionali. Questo crea dei veri e propri vuoti al di sotto degli edifici che ne provocano il crollo.
chris330d
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Messaggio da chris330d »

Guarda che quelli come te hanno affermato che il terremoto dell'Aquila e'stato di modesta intensità 5,8. Io so solo che i giapponesi e americani la stessa mattina dichiaravano 6,8! Poi voi vi siete venduti per evitare allo stato spese aggiuntive vi siete accordati x un 5,8.
Le costruzioni qui fortunatamente erano ben fatte altrimenti le vittime sarebbero state migliaia.
Forse conviene che siate un Po più sinceri e nn cerchiate sempre di sminuire la nostra tragedia! Nn e' uno sfogo e' che c'e l'ho proprio con tutti i vari geologi che nella mia esperienza nn capiscono un piffero di terremoti.
Andate a zapparla la terra....
Ciao da christ TERREMOTATO DISASTRATO DI PRIMO LIVELLO!
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Stilone
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Messaggio da Stilone »

Grazie per la spiegazione lindros. :P

E' vero, come Monticchio ed Onna, vicinissime, abbiano avuto delle sorti completamente diverse.
Le costruzioni sui depositi alluvionali fluviali, subiscono un accelerazione sismica devastante. Anche il grande terremoto della Marsica del 1915, devastò soprattutto i paesi costruiti su depositi alluvionali (Avezzano, San Benedetto dei Marsi, Ortucchio, Collarmele, Trasacco, Luco dei Marsi, i paesi della Val Roveto). Purtroppo, anche L'Aquila è costruita quasi completamente su depositi alluvionali, per non parlare di Sulmona e Pratola Peligna, edificate su terreni molto pericolosi dal punto di vista sismico.
stefano75

Messaggio da stefano75 »

chris330d ha scritto:Guarda che quelli come te hanno affermato che il terremoto dell'Aquila e'stato di modesta intensità 5,8. Io so solo che i giapponesi e americani la stessa mattina dichiaravano 6,8! Poi voi vi siete venduti per evitare allo stato spese aggiuntive vi siete accordati x un 5,8.
Le costruzioni qui fortunatamente erano ben fatte altrimenti le vittime sarebbero state migliaia.
Forse conviene che siate un Po più sinceri e nn cerchiate sempre di sminuire la nostra tragedia! Nn e' uno sfogo e' che c'e l'ho proprio con tutti i vari geologi che nella mia esperienza nn capiscono un piffero di terremoti.
Andate a zapparla la terra....
Ciao da christ TERREMOTATO DISASTRATO DI PRIMO LIVELLO!
La magnitudo del terremoto dell'aquila è stata di 6.3 (mag. momento).
5.8 era la prima stima secondo un'altra scala, mag. locale, che è meno precisa. Tutte le magnitudo dei grandi terremoti del passato sono in Mag. momento. Ad esempio il terremoto dell'umbria è stato un 6.0, quindi parecchio meno forte di quello dell'aquila.

Io prendo le distanze dalle tue offese, ma per certi aspetti quoto il tuo intervento. Quando a settembre ci fu la prima forte scossa in nuova zelanda tutti a dire che se fosse successa in Italia sarebbe stata una catastrofe e che siamo un paese di peracottari...ma poi adesso in presenza di un terremoto di pari magnitudo (anzi, i 6.3 di christchurch sono secondo una scala che, ad esempio, attribuisce la mag. 7.1 al terremoto di avezzano, che invece in italia è considerato un 6.9), vicino alla città e in superficie dobbiamo rilevare che i danni e le vittime sono praticamente come a l'aquila. Poi esce questa fantomatica intevista che dice che christchurch non fosse zona sismica...ma dalle mappe si vede che non è affatto così e non a caso la città è tutta costruita anti-sismica.

Insomma, il terremoto dell'aquila non è stato affatto una bazzecola, sicuramente è stato tra i primi 10 degli ultimi 200 anni in Italia.
:-)
lindros
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Messaggio da lindros »

Non rispondo alle provocazioni di persone povere di cultura, intelletto e di coscienza.

Parlando a Stefano, la magnutido dell'Aquila è stata 5,8/5,9.
Per determinare l'esatta magnitudo di un sisma c'è bisogno di calcoli abbastanza lunghi e complessi. Molto spesso dopo un terremoto esce il solito baalletto dei numeri. Un po dovuto alla gente e ai giornaalisti, un po dovuto alla vera difficoltà nel valutare in tempi brevi le migliaia di dati che arrivano. Magnitudo momento è una nuova scala che è un'aggiornamento di quella richter. Ma si tende ancora spesso ad usare quella richter. il valore 5,9 è in scala richter e quello in Mm è 6,3. Ma non significa che nel passare da una scalla all'altra il terremoto sia diventato più forte. Sono semplicemente due scale diverse per descrivere un fenomeno di energia uguale. Però in generale si tende ancora ad usare il valore richter, e quello in nuova zelanda è stato pari o leggermente più forte di quello dell'aquila.

Nessuno intende dire che quello dell'aquila è stato uno scherzetto! E poi ogni terremoto ha la sua particolare storia locale geologica, strutture, popolazione, e quindi non si può fare un paragone preciso tra due eventi diversi.

Fate bene a leggere le mappe sismiche ma non prendetele come bibba se non avete la chiave esatta di lettura.
I colori non indicano i luoghi più probabili per epicentri di terremoti, ma quali sarebbero le riposte delle diverse aree in presenza di un terremoto.
I terremoti neell'isola sud erano previsti principalmente sulla costa ovest e nord dell'isola per i motivi detti nel precedente post. Ma è normale che un terremoto 7 se fosse avvenuto lungo la Alpine Fault, avrebbe danneggiatto anche la città di christhchurch. per questo anche quella zona rientra nei colori a maggiore rischio.

Ma nessuno immaginava che un terremoto di tale magnitudo potesse avere epicentro PROPRIO sotto la città, lontano dalle faglie conosciute.

Le vittime di 2 terremoti in nuova zelanda,di cui uno 10 volte più forte di quello dell'aquila (mag 7 è 10 volte più forte di un mag 6). sono state minori di quelle italiane e anche le distruzioni. christchurch non è stata rasa completamente al suolo come alcuni centri abruzzesi e li molte vittime e danni sono avvenuti per le frane cadute da alcune colline e per la liquefazione dei sedimenti che all'aquila per fortuna sono avvenuti in maniera minore perchè sono piane alluvionali ma di diversa origine e caratteristiche. Ricordo che li i terremoti sono stati 2 sopra il 6mag.

Non vedete questo riepilogo come una critica a chi abita in quelle zone, che ha perso tutto e che non avrà mai più una vita "normale". La critica va verso il modo di fare tutto italiano (o dei paesi del terzo mondo) di fare le cose male. Io vivo in una regione dove, quando ci sarà un nuovo terremoto (anche solo di mag 6) o un eruzione vulcanica, le vittime saranno migliaia.... decine di migliaia. E non a causa della maginudo del terremoto...
Poi escono persone tristi e deboli come ne avete avuto prima l'esempio... e questi sono coloro che purtroppo in questo paese quello che è diventato.
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Cribbio
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Messaggio da Cribbio »

:shock:
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Parlando a Stefano, la magnutido dell'Aquila è stata 5,8/5,9.
Per determinare l'esatta magnitudo di un sisma c'è bisogno di calcoli abbastanza lunghi e complessi. Molto spesso dopo un terremoto esce il solito baalletto dei numeri. Un po dovuto alla gente e ai giornaalisti, un po dovuto alla vera difficoltà nel valutare in tempi brevi le migliaia di dati che arrivano. Magnitudo momento è una nuova scala che è un'aggiornamento di quella richter. Ma si tende ancora spesso ad usare quella richter. il valore 5,9 è in scala richter e quello in Mm è 6,3. Ma non significa che nel passare da una scalla all'altra il terremoto sia diventato più forte. Sono semplicemente due scale diverse per descrivere un fenomeno di energia uguale. Però in generale si tende ancora ad usare il valore richter, e quello in nuova zelanda è stato pari o leggermente più forte di quello dell'aquila.


Aspetta un attimo...non ho mica detto che cambiando scala aumenta la forza del terremoto, ho solo paragonato eventi con la stessa scala. L'aquila Mw 6.3, Umbria Mw 6.0, Irpinia Mw 6.9. Dunque il terremoto dell'aquila è stato ben più forte di quello dell'umbria e secondo solo al devastante terremoto del 1980 in irpinia (che avvenne ben 30 anni fa). In pratica è stato il secondo più forte degli ultimi 40 anni circa. Quello di Christchurch è stato un 6.3 nella scala Mb (magnitudo di volume) che dovrebbe essere una scala più piccola della magnitudo momento n(o no? puoi spiegarcelo per favore?).
In ogni caso, per fugare dubbi, sul sito USGS sia l'Aquila che Christchurch hanno una magnitudo 6.3, quindi direi che la magnitudo è la stessa!

Fate bene a leggere le mappe sismiche ma non prendetele come bibba se non avete la chiave esatta di lettura.
I colori non indicano i luoghi più probabili per epicentri di terremoti, ma quali sarebbero le riposte delle diverse aree in presenza di un terremoto.


Anche qui...ho fatto un confronto prendendo la stessa mappa delle accelerazioni attese con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, stesse scale...e l'aquila è assai meno pericolosa, ma di tanto, rispetto a christchurch. Forse perchè i terremoti che possono avvenire sulla alpine fault possono essere anche vicino a mag. 8 mentre quelli appenninici non vanno oltre i 7, ma da un punto di vista di accelerazione massima attesa stanno assai messi peggio a christchrch che a l'aquila, o le mappe sono sbagliate? Comunque ci sono stati meno danni a Christchurch perchè quella zona è assai più sismicamente a rischio dell'aquila, le mappe parlano chiaro, dunque le costruzioni sono costruite senz'altro meglio.

In ogni caso colgo l'occasione per ringraziarti e per complimentarmi con la tua preparazione. Ciao da un napoletano :-)
lindros
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Messaggio da lindros »

@Stefano, mi sono espresso male, non intendevo che tu avevi capito che cambiando scala cambiava la magnitudo :)
Premesso che quello di Christchurch attualmente è stato misurato anche esso a 6,3 Mmomento (ma come già spiegato prima ci vorrà un po prima di sapere il valore preciso), è avvenuto a circa metà della profondità di quello Abruzzese, su terreni che purtroppo hanno avuto un comportamento ancora più amplificatore perchè ricchi di sabbie, e ad un anno da un terremoto ancora più forte e potenzialmente distruttivo.
E nonostante tutto le vittime e i danni sono uguali,anzi leggermente minori di quelli Abruzzesi. 1 terremoto è già una catastrofe, ma due quasi consecutivi sommano i danni alle strutture. Probabilmente se il secondo sisma non vosse stato anticipato dal primo ancora più forte, ci sarebbero state ancora meno vittime. Quì subentra anche la "sfortuna". Comunque non siamo quì a fare paragoni tra due terremoti (anche prima ho detto perchè ha poco senso farli).

Quelle mappe non so quanti dati veri utilizzino, ma penso che rispecchino più o meno i dati di quelle ufficiali (almeno per l'italia posso confermarlo, anche se non ha un grande dettaglio).
Sempre tornando al discorso di prima: non facciamo paragoni tra due terremoti o due realtà diverse. Però come da te osservato Christchurch viene catalogata come rischio medio alto. ED infatti..... le abitazioni sono costruite con criteri antisismici e hanno retto al primo fortissimo terremoto. hanno ceduto solo a quello successivo (che da il classico colpo di grazia alle strutture ancora lesionate (ma rimaste in piedi...) del primo sisma. Inoltre la mappa è stata creata probabilmente considerando terremoti con epicentro sulla costa ovest o nord... ma non direttamente sotto la città. E poi, come detto prima, una parte dei crolli sono stati causati dalle frane e dalla liquefazione delle sabbie, e non dalle scosse in se stesse.

E di nuovo: come da te detto l'accellerazione prevista a christchurch è maggiore di quella dell'Aquila. Proprio perchè i sedimenti della piana alluvianale (vera e propria) della nuova zelanda sono "peggiori" di quelli dell'Aquila (che sono formati principalmente da materiale detritico proveniente dai rilievi e solo in minor parte dai detriti trasportati dai fiumi). E... nonostante tutto... ci sono stati più danni all'Aquila.

Stefano, se succedesse da noi un terremoto magnitudo 5,2/3... con epicentro sotto i campi flegrei, altro che l'Aquila.... Per come è la morfologia delle colline di Napoli e tutto il materiale piroclastico instabile che ci poggia sopra... La mia casa al Vomero si troverebbe improvvisamente nella Villa Comunale :P
stefano75

Messaggio da stefano75 »

lindros ha scritto:@Stefano, mi sono espresso male, non intendevo che tu avevi capito che cambiando scala cambiava la magnitudo :)
Premesso che quello di Christchurch attualmente è stato misurato anche esso a 6,3 Mmomento (ma come già spiegato prima ci vorrà un po prima di sapere il valore preciso), è avvenuto a circa metà della profondità di quello Abruzzese, su terreni che purtroppo hanno avuto un comportamento ancora più amplificatore perchè ricchi di sabbie, e ad un anno da un terremoto ancora più forte e potenzialmente distruttivo.
E nonostante tutto le vittime e i danni sono uguali,anzi leggermente minori di quelli Abruzzesi. 1 terremoto è già una catastrofe, ma due quasi consecutivi sommano i danni alle strutture. Probabilmente se il secondo sisma non vosse stato anticipato dal primo ancora più forte, ci sarebbero state ancora meno vittime. Quì subentra anche la "sfortuna". Comunque non siamo quì a fare paragoni tra due terremoti (anche prima ho detto perchè ha poco senso farli).

Quelle mappe non so quanti dati veri utilizzino, ma penso che rispecchino più o meno i dati di quelle ufficiali (almeno per l'italia posso confermarlo, anche se non ha un grande dettaglio).
Sempre tornando al discorso di prima: non facciamo paragoni tra due terremoti o due realtà diverse. Però come da te osservato Christchurch viene catalogata come rischio medio alto. ED infatti..... le abitazioni sono costruite con criteri antisismici e hanno retto al primo fortissimo terremoto. hanno ceduto solo a quello successivo (che da il classico colpo di grazia alle strutture ancora lesionate (ma rimaste in piedi...) del primo sisma. Inoltre la mappa è stata creata probabilmente considerando terremoti con epicentro sulla costa ovest o nord... ma non direttamente sotto la città. E poi, come detto prima, una parte dei crolli sono stati causati dalle frane e dalla liquefazione delle sabbie, e non dalle scosse in se stesse.

E di nuovo: come da te detto l'accellerazione prevista a christchurch è maggiore di quella dell'Aquila. Proprio perchè i sedimenti della piana alluvianale (vera e propria) della nuova zelanda sono "peggiori" di quelli dell'Aquila (che sono formati principalmente da materiale detritico proveniente dai rilievi e solo in minor parte dai detriti trasportati dai fiumi). E... nonostante tutto... ci sono stati più danni all'Aquila.

Stefano, se succedesse da noi un terremoto magnitudo 5,2/3... con epicentro sotto i campi flegrei, altro che l'Aquila.... Per come è la morfologia delle colline di Napoli e tutto il materiale piroclastico instabile che ci poggia sopra... La mia casa al Vomero si troverebbe improvvisamente nella Villa Comunale :P
Almeno abbiamo chiarito che la magnitudo era la stessa! Poi come giustamente dici la profondità e la natura del suolo fanno la differenza. Ti ringrazio per chiarimenti e rinnovo i complimenti alla tua preparazione.

ciao :-)
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