franconeve ha scritto:Certo, quello che dice Grosso è spesso realtà; e siccome lo fa in modo educato e da "liberale" quale credo sia, non mi dà nessun fastidio.
Mi danno fastidio invece altre 2 cose che ho notato negli interventi successivi di molti amici foruimisti:
1) che esista ancora questo senso di appartenenza a una nazione come se ciò dovesse significare essere "contro" e non "assieme" alle altre nazioni. Ragazzi: il nazionalismo nella storia ha fatto più morti di ogni altra ideologia (anche Stalin era un nazionalista di ferro, anzi d'acciaio, non solo Hitler!) e noi siamo ancora qui a guardare storto il vicino di casa perchè si chiama Biancovich invece di Bianco oppure Gruber invece di Grubboli, che ne so...
No, così non si va da nessuna parte, io credo che le varie comunità nazionali dovrebbero sempre scoprire l'arricchimento che c'è dal contatto con chi parla un'altra lingua e ha altre usanze, non l'astio, il sentimento del "branco", di questa primordiale "appartenenza" tipica più delle bestie che degli esseri razionali (lo preciso subito: è un discorso puramente etologico, parlando di "bestie" non voglio offendere nessuno, nel modo più assoluto!!!!!!!!! Anzi, talvolta le bestie sono meglio di noi...) .
2) non condivido affatto le forme di razzismo verso gli italiani da parte di alcuni sudtirolesi, ma è un fatto che queste persone sono diventate italiane dopo una guerra di conquista, che erano di madrelingua tedesca da generazioni e che, durante il fascismo e anche dopo... in tempi di democrazia parlamentare, quella minoranza ha dovuto subire delle umiliazioni e delle forme di sottomissione morale e psicologica che non avete neppure idea, cose schifose, umilianti, degradanti, che neppure i soldoni che oggi Roma sborsa a Bolzano possono ripagare, ve lo assicuro.
Comunque, per la cronaca, io che appena ho un attimo libero lascio il Veneto per andare in Tirolo (voglio considerarlo la mia seconda residenza, il mio sogno è averci una casetta), e che (fra tanti anni) vorrei morire lì, fra quelle montagne e quella gente, vi dico che gli idioti razzisti ci sono anche lì, come dappertutto, ma che la maggioranza della popolazione di lingua tedesca non storce più il naso di fronte a chi parla italiano.
Franco
...in piena sintonia con il tuo pensiero!!!
le ragioni non sono mai solo da una parte.
Massi