i mestieri rifiutati in tempi di alta disoccupazione
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
- lovingsnow
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Come vedete però i mestieri citati nell'articolo hanno tutti bisogno di una certa specializzazione. Non puoi svegliarti la mattina e dire "faccio il falegname!".
Invece molti italiani, giustamente, cercano lavori per i quali non serve una grande specializzazione, perchè c'è rischio di perdere tempo e soldi con i corsi e magari non trovare uno straccio di posto.
Questa "leggenda", però, che gli Italiani non hanno voglia di fare i lavori "di basso rango" non è del tutto esatta (il posto di operatore ecologico, che è considerato da molti, erroneamente, poco dignitoso, è richiesto allo stesso modo, per esempio di un vigile o di professore), ma un fondo di verità ce l'ha, nella misura in cui c'è in molti Paesi europei.
Basti pensare al Giappone, nel quale i lavoratori non si facevano scrupolo di dove e come lavorare, purchè fosse utile alla propria azienda e alla propria keiretsu. E hanno lavorato per anni senza settimana corta, le ferie non le consumavano tutte perchè avrebbero, così facendo, danneggiato l'azienda e aumentato il carico dei colleghi, accettavano senza problemi gli straordinari anche non retribuiti e per tutto questo prendevano molti meno soldi dei colleghi europei o statunitensi.
Negli ultimi anni questo "sistema Giappone" è messo in crisi dai giovani, che pretendono più diritti, più soldi e meno lavoro (concezione più occidentale) e la DISOCCUPAZIONE E' SUBITO SALITA (a livelli stratosferici per il Giappone, ma che sono irrisori per l'Europa e USA: 4%).
Tutto questo per dire che quando uno vuole lavorare, lavora!
Invece molti italiani, giustamente, cercano lavori per i quali non serve una grande specializzazione, perchè c'è rischio di perdere tempo e soldi con i corsi e magari non trovare uno straccio di posto.
Questa "leggenda", però, che gli Italiani non hanno voglia di fare i lavori "di basso rango" non è del tutto esatta (il posto di operatore ecologico, che è considerato da molti, erroneamente, poco dignitoso, è richiesto allo stesso modo, per esempio di un vigile o di professore), ma un fondo di verità ce l'ha, nella misura in cui c'è in molti Paesi europei.
Basti pensare al Giappone, nel quale i lavoratori non si facevano scrupolo di dove e come lavorare, purchè fosse utile alla propria azienda e alla propria keiretsu. E hanno lavorato per anni senza settimana corta, le ferie non le consumavano tutte perchè avrebbero, così facendo, danneggiato l'azienda e aumentato il carico dei colleghi, accettavano senza problemi gli straordinari anche non retribuiti e per tutto questo prendevano molti meno soldi dei colleghi europei o statunitensi.
Negli ultimi anni questo "sistema Giappone" è messo in crisi dai giovani, che pretendono più diritti, più soldi e meno lavoro (concezione più occidentale) e la DISOCCUPAZIONE E' SUBITO SALITA (a livelli stratosferici per il Giappone, ma che sono irrisori per l'Europa e USA: 4%).
Tutto questo per dire che quando uno vuole lavorare, lavora!
vabbè ma i giapponesi so di fuori eh...lovingsnow ha scritto:Come vedete però i mestieri citati nell'articolo hanno tutti bisogno di una certa specializzazione. Non puoi svegliarti la mattina e dire "faccio il falegname!".
Invece molti italiani, giustamente, cercano lavori per i quali non serve una grande specializzazione, perchè c'è rischio di perdere tempo e soldi con i corsi e magari non trovare uno straccio di posto.
Questa "leggenda", però, che gli Italiani non hanno voglia di fare i lavori "di basso rango" non è del tutto esatta (il posto di operatore ecologico, che è considerato da molti, erroneamente, poco dignitoso, è richiesto allo stesso modo, per esempio di un vigile o di professore), ma un fondo di verità ce l'ha, nella misura in cui c'è in molti Paesi europei.
Basti pensare al Giappone, nel quale i lavoratori non si facevano scrupolo di dove e come lavorare, purchè fosse utile alla propria azienda e alla propria keiretsu. E hanno lavorato per anni senza settimana corta, le ferie non le consumavano tutte perchè avrebbero, così facendo, danneggiato l'azienda e aumentato il carico dei colleghi, accettavano senza problemi gli straordinari anche non retribuiti e per tutto questo prendevano molti meno soldi dei colleghi europei o statunitensi.
Negli ultimi anni questo "sistema Giappone" è messo in crisi dai giovani, che pretendono più diritti, più soldi e meno lavoro (concezione più occidentale) e la DISOCCUPAZIONE E' SUBITO SALITA (a livelli stratosferici per il Giappone, ma che sono irrisori per l'Europa e USA: 4%).
Tutto questo per dire che quando uno vuole lavorare, lavora!
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare!!
Quando tiro fuori questa frase qui in Austria esce fuori sempre una risata con battuta annessa: "classica mentalità italiana..." però alla fine ho ragione io!
- davide0861
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grazie a quella mentalità i giapponesi (usciti dalla guerra in condizioni pietose) hanno risollevato una Nazione portandola sul tetto del mondo in 50anni neanche.............Martino84 ha scritto:vabbè ma i giapponesi so di fuori eh...lovingsnow ha scritto:Come vedete però i mestieri citati nell'articolo hanno tutti bisogno di una certa specializzazione. Non puoi svegliarti la mattina e dire "faccio il falegname!".
Invece molti italiani, giustamente, cercano lavori per i quali non serve una grande specializzazione, perchè c'è rischio di perdere tempo e soldi con i corsi e magari non trovare uno straccio di posto.
Questa "leggenda", però, che gli Italiani non hanno voglia di fare i lavori "di basso rango" non è del tutto esatta (il posto di operatore ecologico, che è considerato da molti, erroneamente, poco dignitoso, è richiesto allo stesso modo, per esempio di un vigile o di professore), ma un fondo di verità ce l'ha, nella misura in cui c'è in molti Paesi europei.
Basti pensare al Giappone, nel quale i lavoratori non si facevano scrupolo di dove e come lavorare, purchè fosse utile alla propria azienda e alla propria keiretsu. E hanno lavorato per anni senza settimana corta, le ferie non le consumavano tutte perchè avrebbero, così facendo, danneggiato l'azienda e aumentato il carico dei colleghi, accettavano senza problemi gli straordinari anche non retribuiti e per tutto questo prendevano molti meno soldi dei colleghi europei o statunitensi.
Negli ultimi anni questo "sistema Giappone" è messo in crisi dai giovani, che pretendono più diritti, più soldi e meno lavoro (concezione più occidentale) e la DISOCCUPAZIONE E' SUBITO SALITA (a livelli stratosferici per il Giappone, ma che sono irrisori per l'Europa e USA: 4%).
Tutto questo per dire che quando uno vuole lavorare, lavora!
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare!!
Quando tiro fuori questa frase qui in Austria esce fuori sempre una risata con battuta annessa: "classica mentalità italiana..." però alla fine ho ragione io!
in italia invece il padrone è visto come uno che vuole solo sfruttarti e non c'è (quasi mai) sintonia tra proprietario e lavoratore.
e grande colpa è dei comunisti e sindacati. lo vedete so sempre loro la rovina.
c a z z o oh, ma tu parli così perchè SEI padrone!davide0861 ha scritto:grazie a quella mentalità i giapponesi (usciti dalla guerra in condizioni pietose) hanno risollevato una Nazione portandola sul tetto del mondo in 50anni neanche.............Martino84 ha scritto:vabbè ma i giapponesi so di fuori eh...lovingsnow ha scritto:Come vedete però i mestieri citati nell'articolo hanno tutti bisogno di una certa specializzazione. Non puoi svegliarti la mattina e dire "faccio il falegname!".
Invece molti italiani, giustamente, cercano lavori per i quali non serve una grande specializzazione, perchè c'è rischio di perdere tempo e soldi con i corsi e magari non trovare uno straccio di posto.
Questa "leggenda", però, che gli Italiani non hanno voglia di fare i lavori "di basso rango" non è del tutto esatta (il posto di operatore ecologico, che è considerato da molti, erroneamente, poco dignitoso, è richiesto allo stesso modo, per esempio di un vigile o di professore), ma un fondo di verità ce l'ha, nella misura in cui c'è in molti Paesi europei.
Basti pensare al Giappone, nel quale i lavoratori non si facevano scrupolo di dove e come lavorare, purchè fosse utile alla propria azienda e alla propria keiretsu. E hanno lavorato per anni senza settimana corta, le ferie non le consumavano tutte perchè avrebbero, così facendo, danneggiato l'azienda e aumentato il carico dei colleghi, accettavano senza problemi gli straordinari anche non retribuiti e per tutto questo prendevano molti meno soldi dei colleghi europei o statunitensi.
Negli ultimi anni questo "sistema Giappone" è messo in crisi dai giovani, che pretendono più diritti, più soldi e meno lavoro (concezione più occidentale) e la DISOCCUPAZIONE E' SUBITO SALITA (a livelli stratosferici per il Giappone, ma che sono irrisori per l'Europa e USA: 4%).
Tutto questo per dire che quando uno vuole lavorare, lavora!
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare!!
Quando tiro fuori questa frase qui in Austria esce fuori sempre una risata con battuta annessa: "classica mentalità italiana..." però alla fine ho ragione io!
in italia invece il padrone è visto come uno che vuole solo sfruttarti e non c'è (quasi mai) sintonia tra proprietario e lavoratore.
e grande colpa è dei comunisti e sindacati. lo vedete so sempre loro la rovina.
non vi riesce essere un pochino obiettivi?!
- davide0861
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che vuoi dire?Martino84 ha scritto:c a z z o oh, ma tu parli così perchè SEI padrone!davide0861 ha scritto:grazie a quella mentalità i giapponesi (usciti dalla guerra in condizioni pietose) hanno risollevato una Nazione portandola sul tetto del mondo in 50anni neanche.............Martino84 ha scritto: vabbè ma i giapponesi so di fuori eh...
Si lavora per vivere, non si vive per lavorare!!
Quando tiro fuori questa frase qui in Austria esce fuori sempre una risata con battuta annessa: "classica mentalità italiana..." però alla fine ho ragione io!
in italia invece il padrone è visto come uno che vuole solo sfruttarti e non c'è (quasi mai) sintonia tra proprietario e lavoratore.
e grande colpa è dei comunisti e sindacati. lo vedete so sempre loro la rovina.![]()
non vi riesce essere un pochino obiettivi?!
- davide0861
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beh ma credo che anche lui non abbia l'esperienza e l'imparzialità per parlare della vita dei "padroni" (che brutta parola)adriano ha scritto:Vuole farti capire che non hai né l'esperienza né l'imparzialità per parlare della vita dei dipendentidavide0861 ha scritto:che vuoi dire?
così come molti altri
- davide0861
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di questo ne sono sicuro, sei un fanfarone, al nord è pieno di gente come te che fa la dura poi quasi lavora al posto del dipendentedavide0861 ha scritto:nell'attività della mia famiglia cmq i dipendenti li trattiamo con i guanti. e cerchiamo sempre la sintonia con loro in modo da creare un ambiente familiare.
- davide0861
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esatto!! eccomiadriano ha scritto:di questo ne sono sicuro, sei un fanfarone, al nord è pieno di gente come te che fa la dura poi quasi lavora al posto del dipendentedavide0861 ha scritto:nell'attività della mia famiglia cmq i dipendenti li trattiamo con i guanti. e cerchiamo sempre la sintonia con loro in modo da creare un ambiente familiare.
anzi si può dire che a volte mi comandano loro a me
oh mica scherzo!!! se mi vedessi una giornata a lavoro penseresti che sono un dipendente come tutti gli altri
a me sembra una strategia intelligente, invece. Secondo te motiva più un generale che scende in campo o uno che da lontano impartisce ordini?davide0861 ha scritto:esatto!! eccomi![]()
anzi si può dire che a volte mi comandano loro a me![]()
![]()
oh mica scherzo!!! se mi vedessi una giornata a lavoro penseresti che sono un dipendente come tutti gli altri![]()
PS Ho detto a mia madre che hai l'albergo a Tortoreto e m'ha detto che "a Tortoreto sono troppo cari" testuali parole!!! ahahhaha
guarda davide, io in Italia sono stato per 4 anni socio al 33% di una piccola azienda. Quindi "padrone". Ti posso dire che, salvo rari casi, problemi con i dipendenti non ne ho mai avuti. Anzi, ho avuto più problemi con uno dei soci che con i dipendentidavide0861 ha scritto:beh ma credo che anche lui non abbia l'esperienza e l'imparzialità per parlare della vita dei "padroni" (che brutta parola)adriano ha scritto:Vuole farti capire che non hai né l'esperienza né l'imparzialità per parlare della vita dei dipendentidavide0861 ha scritto:che vuoi dire?
così come molti altri
Certo, quando mandi avanti un'azienda di pensieri ne hai tanti, ci sono dei momenti in cui non dormi la notte.
Però dal lato dipendente ti posso dire che talvolta mi preoccupo io che
ho (avevo) un contratto a tempo indeterminato. Non posso immaginarmi quello che passino i dipendenti con contratto che scade ogni 3 mesi...
non è di certo da tutti! bravo davide!davide0861 ha scritto:esatto!! eccomiadriano ha scritto:di questo ne sono sicuro, sei un fanfarone, al nord è pieno di gente come te che fa la dura poi quasi lavora al posto del dipendentedavide0861 ha scritto:nell'attività della mia famiglia cmq i dipendenti li trattiamo con i guanti. e cerchiamo sempre la sintonia con loro in modo da creare un ambiente familiare.![]()
anzi si può dire che a volte mi comandano loro a me![]()
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