queste domande non troveranno mai risposta con l'approccio scientifico-razionale, né nel terzo millennio...né in futuro.adriano ha scritto:Certo Manu, ci sono domande che sono naturali, ma le favole dei vari dei sono un po' troppo primitive per essere ancora considerate nel terzo millennio...
Eppure molti uomini sono ancora così primitivi...
L'uomo, è innegabile, ha dentro di se una scintilla di spiritualità che lo spinge a cercare l'infinito (o Dio come vogliamo chiamarlo).
Le religioni servono solo ai popoli per incanalare questo sentimento che comunque ognuno deve essere libero di coltivare come meglio crede.
Io non credo certo nell'arca di Noè oppure nell'acqua che si trasforma in vino, ma credo in Dio e sono certo che non è il caso a governare l'universo, ma un "logos" superiore.
Gli stati debbono essere laici, ma laici non significa affatto Atei, bensì significa che non esiste una "religione di stato" e che ognuno deve essere libero di coltivare la propria religione!...Quindi se in una classe ci sono bambini cristiani, musulmani e induisti non vedo nulla di male nel mettere il crocifisso accanto ai simboli di queste religioni, anche come messaggio di pace e tolleranza tra i popoli!
ciao