principali irruzioni fredde

Stanza dove i principianti o i meno esperti del forum pongono domande ai più esperti per imparare le principali nozioni della Meteorologia e avvicinarsi a questa scienza affascinante ma un po' ostica.
Cos'è il foehn? I GPT? Una saccatura? Temperature a 850Hpa? Un cuscinetto freddo? Qui troverete molte risposte alle vostre domande!

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tempus
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principali irruzioni fredde

Messaggio da tempus »

Buon giorno ragazzi!! Vlevo chiedere (lo so che non è semplicissimo ma io provo a chiedervelo lo stesso) quali sono le principali dinamiche invernali sul nostro paese e come funzionano. Ovvero cosa porta freddo e neve, cosa porta solo freddo, cosa porta neve sulle adriatiche e lascia da parte il nord w ecc ecc.

Praticamente come funzionano Rodanata, Burian Anticiclone Russo-Siberiano ( e mi vengono in mente solo queste ma sicuramente ce ne saranno delle altre) Grazie mille.

Tempus
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prefrontale
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Re: principali irruzioni fredde

Messaggio da prefrontale »

tempus ha scritto:Buon giorno ragazzi!! Vlevo chiedere (lo so che non è semplicissimo ma io provo a chiedervelo lo stesso) quali sono le principali dinamiche invernali sul nostro paese e come funzionano. Ovvero cosa porta freddo e neve, cosa porta solo freddo, cosa porta neve sulle adriatiche e lascia da parte il nord w ecc ecc.

Praticamente come funzionano Rodanata, Burian Anticiclone Russo-Siberiano ( e mi vengono in mente solo queste ma sicuramente ce ne saranno delle altre) Grazie mille.

Tempus
l'argomento è molto complesso e richiederebbe pagine e pagine di materiale, ma provo a risponderti lo stesso..
allora c'è da dire che in italia possono giungere 4 tipi di aria fredda che cambia a seconda della loro provenienza e direzione.
la prima ed è la meno fredda di tutte ed è l'aria polare marittima proviene dalla groenlandia e penisola del labrador si mitiga attraversando tutto l'oceano atlantico e giunge in italia da nord ovest come maestrale ed è l'aria che spesso accompagna anche le perturbazioni atlantiche.
poi c'è l'artica marittima molto fredda e spessa in quota e meno nei bassi strati proviene dal mar glaciale artico e giunge da nord, questa massa d'aria porta basse temperature al suolo ma mai estreme perche anch'essa attraversa parte del mare, poi c'è la artica continentale che è la piu' fredda di tutte perche non attraversa nessun mare e proviene dalla russia e in italia entra da nord est, è freddissima e secca molto fredda nei bassi strati e poco in quota e in genere è il tipo d'aria che porta le meggiori nevicate in adriatico, poi c'è la polare continentale che è anch'essa molto fredda e viene dalla bassa russia e paesi dell'est e soffia da est, in genere è molto secca ma porta pochi fenomeni..

in genere queste masse d'aria quando vengono a contatto con i nostri mari piu' caldi per contrasto generano un minimo ciclonico, i piu' favorevoli per la neve in adriatico sono basso tirreno, basso adriatico, ionio, egeo... perche apportano correnti al suolo direttamente da nord est mentre in quota il nocciolo freddo puo' disporsi con correnti da sud o sud est in tal caso avremo abbondanti nevicate per l'elevato wind shear verticale, comnque queste situazioni lasciano a secco tutto il tirreno spazzato da grecale gelido ma sereno e il nordovest.
invece se all'entrata di un nocciolo freddo in quota non si forma un minimo nelle aree sopra descritte al suolo avremo spesso solo lieve e blanda instabilita.. dopo dipende ci sono mille veriabili da considerare..
il nord invece l'opposto dell adriatico, vuole un cuscino freddo nei bassi strati la quale agisca in quota dell'aria piu' mite meridionale specie sciroccale, e lo scorrimento di aria calda sopra il cuscino freddo dara luogo a nevicate diffuse anche se non certo con temperature freddissime, anzi dopo poche ore la neve lascera' spazio alla pioggia...
in genere le ondate di freddo sull'adriatico sono date grazie alla risalita dell'anticiclone azzorriano dalla spagna sul centro nord europa e l'aria fredda a scendere verso sud, meglio ancora se l'azzorriano si unisce all'anticiclone russo formando il famoso ponte di wejkoff.
spero di averti dato una buona panoramica anche se ci sarebbe da dire molto di piu.. :wink:
tempus
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Messaggio da tempus »

Grazie prefrontale! data la complessità dell'argomento sei stato molto chiaro e preciso.
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

tempus ha scritto:Grazie prefrontale! data la complessità dell'argomento sei stato molto chiaro e preciso.
:wink: se hai altre domande a riguardo chiedi pure.. :wink:
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Gelo94
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Messaggio da Gelo94 »

Non so se questa domanda che sto andando a fare centri qualcosa con questo argomento..se è vero questo chiedo scusa immediatamente comunque la mia domanda è:cn quale temperatura a 850 hpa potrebbe arrivare la neve al suolo...lo so che contano molti altri fattori ma piu o meno una -10 a 850 hpa a che temperatura corrisponderebbe al suolo? Grazie anticipatamente :D
adriano
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Messaggio da adriano »

Con -10 a 850 hPa secondo me nevica anche a Reggio :-)
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Andrea188
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Messaggio da Andrea188 »

Gelo94 ha scritto:Non so se questa domanda che sto andando a fare centri qualcosa con questo argomento..se è vero questo chiedo scusa immediatamente comunque la mia domanda è:cn quale temperatura a 850 hpa potrebbe arrivare la neve al suolo...lo so che contano molti altri fattori ma piu o meno una -10 a 850 hpa a che temperatura corrisponderebbe al suolo? Grazie anticipatamente :D
Come hai detto le varianti sono innumerevoli, comunque una -10 ad 850hpa è ampiamente sufficiente (se non presenti strati caldi incollati al suolo) per far nevicare. La temperatura ad 850 hpa alla quale nevica al piano dipende dalle condizioni della colonna d'aria sottostante; precipitazioni forti e durature possono far nevicare anche con una 0° a 1500 m. Nel caso negli strati sottostanti sia presente aria fredda riesce a nevicare, seppur a fatica, anche con una +1° (sempre nel caso di precipitazioni decise e persistenti)
Altro modo per far scendere le temperature in quota a livello del suolo (ovviamente non le iniziali) è il cielo sereno di notte, con l'irraggiamento notturno tutto il freddo in quota viene catapultato a livello del suolo. Se hai altre domande chiedi pure. :wink:
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

Gelo94 ha scritto:Non so se questa domanda che sto andando a fare centri qualcosa con questo argomento..se è vero questo chiedo scusa immediatamente comunque la mia domanda è:cn quale temperatura a 850 hpa potrebbe arrivare la neve al suolo...lo so che contano molti altri fattori ma piu o meno una -10 a 850 hpa a che temperatura corrisponderebbe al suolo? Grazie anticipatamente :D
gia' basterebbe una -2° -3° in presenza di aria molto fredda nei bassi strati e con precipitazioni forti, ma generalmente con una -5° -6° nevica sino in pianura e quasi le coste, con una -10° ancora meglio, nevichera' con temperature sottozero se si abita ad una altezza elevata...
:wink:
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Gelo94
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Messaggio da Gelo94 »

Grazie delle risposte sei stato molto preciso :D Prefrontale per vedere una -10 a 850 hpa a Reggio dovremmo spostare la Russia al posto della Grecia :wink:
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Gelo94 ha scritto:Grazie delle risposte sei stato molto preciso :D Prefrontale per vedere una -10 a 850 hpa a Reggio dovremmo spostare la Russia al posto della Grecia :wink:
no, diciamo che oggigiorno è piu' difficile avere ondate di freddo intense nei tuoi luoghi, ma in passato non era cosi' difficile, ad esempio la -10° a 850 hpa nella tua regione è arrivata durante le ondate fredde intense del marzo 1949, dicembre 1957, nel gennaio 68 arrivo' addirittura una -13°, gennaio 79, gennaio 87, marzo 87 e febbraio 91..
quindi vedi che una volta non era cosi' raro..
oggi invece con le irruzioni che hanno direttrice piu' settentrionale è molto piu' raro..
:wink:
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Andrea188
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Messaggio da Andrea188 »

Gelo94 ha scritto:Grazie delle risposte sei stato molto preciso :D Prefrontale per vedere una -10 a 850 hpa a Reggio dovremmo spostare la Russia al posto della Grecia :wink:
Beh, non è poi così impossibile, una buona retrogressione gelida da est la porta la -10°, sicuramente di passaggio (per le stabili ci vogliono ondate storiche) :wink:
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Daniele_90
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Messaggio da Daniele_90 »

Gelo94 ha scritto:Non so se questa domanda che sto andando a fare centri qualcosa con questo argomento..se è vero questo chiedo scusa immediatamente comunque la mia domanda è:cn quale temperatura a 850 hpa potrebbe arrivare la neve al suolo...lo so che contano molti altri fattori ma piu o meno una -10 a 850 hpa a che temperatura corrisponderebbe al suolo? Grazie anticipatamente :D
La risposta è DIPENDE.

Dipende dal tipo di aria che arriva.

Aria polare marittima con una -5 ad 850 hPa non porta neve al suolo se non nei rovesci più intensi.
Aria artico-marittima in discesa dalla Scandinavia con una -5 ad 850 hPa e con precipiazioni moderate porta la neve al suolo.
Aria continentale in arrivo da E-NE è molto fredda nei bassistrati e lo si vede proprio dalle temperature ad 850 hPa è capace di portare la neve al suolo anche con una -3 ad 850 hPa.Con una -4 non dovrebbero esserci problemi.

Questa è la situazione in generale,poi ogni irruzione fa storia a se.Molto dipende anche dalla colonna d'aria.

Ciao
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lovingsnow
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Daniele_90 ha scritto:
Gelo94 ha scritto:Non so se questa domanda che sto andando a fare centri qualcosa con questo argomento..se è vero questo chiedo scusa immediatamente comunque la mia domanda è:cn quale temperatura a 850 hpa potrebbe arrivare la neve al suolo...lo so che contano molti altri fattori ma piu o meno una -10 a 850 hpa a che temperatura corrisponderebbe al suolo? Grazie anticipatamente :D
La risposta è DIPENDE.

Dipende dal tipo di aria che arriva.

Aria polare marittima con una -5 ad 850 hPa non porta neve al suolo se non nei rovesci più intensi.
Aria artico-marittima in discesa dalla Scandinavia con una -5 ad 850 hPa e con precipiazioni moderate porta la neve al suolo.
Aria continentale in arrivo da E-NE è molto fredda nei bassistrati e lo si vede proprio dalle temperature ad 850 hPa è capace di portare la neve al suolo anche con una -3 ad 850 hPa.Con una -4 non dovrebbero esserci problemi.

Questa è la situazione in generale,poi ogni irruzione fa storia a se.Molto dipende anche dalla colonna d'aria.

Ciao
Questa non la sapevo. Infatti ora andando a rivedere le carte della mitica fine di gennaio 2005, quando il metro sul balcone della casa di Chiet, nelle zone dove la neve si era accumulata per il vento, arriva a 120 cm, le termiche non scesero sotto i -5/-6° a 850hp, massimo -7, sull'Abruzzo. Infatti sul mare non nevicò per niente, tolta mezz'ora di fiocconi bagnati che posarono in 2/3cm, sciolti subito. Una differenza piuttosto notevole, pensando che quest'anno a Dicembre ne ha fatta praticamente più sulla costa che a Chieti (330m slm).

P.S: Sulla Maielletta nel 2005, posta a 1600/2000m, c'erano 5 o 6 metri di neve...ci è mancato poco che chiudessero gli impianti per eccesso di neve...praticamente lo skilift non lo dovevi nemmeno abbassare... :lol: :lol:
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