manu io sostengo ampiamente ciò che dici anche perchè la situazione da te descritta ce l'ho molto forse troppo vicino.manu2 ha scritto:questo è un problema ventennale, io ho lavorato in molte piccole imprese, e le ho viste stentare, strozzarsi dietro tasse e tassette trale piu ridicole, con costi del personale che, lo ammetto, mi hanno fatto accettare piu di una volta il nero, comprendendo la buona fede dei miei datori di lavoro. ma una cosa è il nero, e un piano lavoro concordato con fiducia e rispetto reciproca, della serie rimbocchiamoci le maniche e troviamo una strada, una cosa è, quello che ho visto nelgi ultimi anni. "signorina lei è brava, ma se prendo una ragazzetta mi lavora il doppio per la metà del prezzo. e la qualità ormai non interessa piu a nessuno". e questo fa crescere la produzione, il Paese? i ragazzi non fanno piu apprendistato, ma li sbattono subito a lavorare senza una formazione, perchè cos' producono subito a costo pari a zero? e chi ha esperienza se la tiene per se perchè tanto lo pagano come unnovellino? così cresce il paese? rimboccarsi tutti le maniche e tirare la cinghia è una cosa, lo sfruttamento perchè ormai si fa così, è un'altra.
Cristiamo forse non ci siamo capiti per me Italia è sinonimo della piccola o media impresa,sopratutto agricola,ma le immense imprese tutta quantità e poca qualità o ancora i trattati europei all'inizio e lo sfrenato liberismo dall'altra (vedi la PAC ad esempio)stanno smantellando la nostra peculiarità...inoltre i costi della crisi si ripercuotono NON su tutti come ben sapete ma è come se venissero tirati mattoni da un edificio e logicamente coloro che sono più in basso di tutti hanno conseguenza più gravi
io e te lo dico apertamente sostengo la piccola e media impresa solo che ci sta qualcuno lissù che se pia tutto! l'Italia non deve diventare come gli U.S.A.
p.s. ti aggiungo anche che risanare un bilancio statale in caso di crisi margareth Thatcher style è facile;si chiudendo servizi pubblici e lasciando morire di fame la gente questo si,è molto facile.
