Voglio rivolgere un pensiero a tutte le persone che, come il sottoscritto, hanno, in questi giorni, una persona cara ricoverata in ospedale o case di cura o di riposo.
Alla sofferenza del malato si aggiunge la sofferenza e la stanchezza del parente ridotto spesso, a mio avviso, scientemente, allo stremo delle forze .
E' un pensiero di incoraggiamento perche' li rincuori e doni loro la forza di assistere le persone malate.
Inoltre, mi vergogno di essere "uomo" perche' nell'ospedale dove mi reco e dove ho la persona piu' preziosa della mia vita, c'e' chi osa abbandonare persone over 60/70 al loro destino .
Per fortuna, come in una grande famiglia,ci si aiuta l'un l'altro e si versa anche solo un po' d'acqua a chi e' solo.
Inoltre, mi vergogno tantissimo di essere nato in questo bellissimo paese dove anche negli ospedali (se non sei raccomandato), sei costretto ad essere presente accanto al malato (giorno e notte) e somministrare tu stesso le terapia ( perche' viene lasciata sul comodino per ore, quando vi sono degli orari di assunzione delle stesse ben precise) o controllare eventuali "crisi" perche' l'intervento dei paramedici e dei dottori avviene solo su nostra segnalazione ed un minuto di ritardo potrebbe strappare la vita appesa ad ad un filo o meglio ad una macchina.
Loro si lamentano dicendo che vi e' carenza di organico, si' e' vero ma cio' non mi basta.
Dall'Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino ( gia' commissariato per reati di corruzione e tangenti) reparto di medicina generale I A, dopo un turno di 12 ore:-(
http://www.frillieditori.com/books/caso ... _intro.htm
http://www.astilibri.com/cultura/broglio_mauriziano.htm
PS: e pensare che dovevo essere a Cap Martin tra una festa ed un'altra al Jimmy'z di Monaco..ma sono contento di cio' che sto facendo..di feste e festini ne ho fatti gia' molti...
Auguri
PS: non e' un'attacco generalizzato alla categoria ne' dei paramedici ne' a quella dei medici di cui sono figlio.
Un pensiero vicino al Natale per le persone che soffrono
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
capisco quello che dici, soprattutto perchè quando entri nel "mondo" dell'ospedale, ti rendi conto di quanto dolore ci sia, e quanto sia grande iil bisogno anche solo di un gesto gentile, quando sei li dentro. Da una parte non vedi l'ora di andartene, per respirare un po' di vita, dall'altra ti rendi conto di quanto puoi fare con poco. La situazione che denunci tu, per fortuna non è così generalizzata, ci sono molti ospedali che funzionano, ma certo in ben pochi c'è abbastanza umanità da non far sentire poveri corpi soli, le persone che stanno li dentro. E al di là del dolore dell'esperienza che stai vivendo (che spero si risolva bene), entrare in questa realtà sicuramente ti arricchirà profondamente come persona, e non lo dimenticherai piu.
E' successa anche a me la stessa cosa anni fa, e io credevo di aver fatto il possibile, ma a distanza di tempo ho capito che potevo fare di piu, potevo rompere tanti pomeriggi di solitudine, tanti gesti poco umani che per questioni come dici tu, di tempo, di mancanza personale, i malati sono costretti a subire, a tante piccole umiliazioni della loro dignità di persone, che li per li non vedevo, troppo preoccupata della storia medica, e non vedevo che dietro c'era una persona che perdeva dignità. Fai tutto quello che puoi per evitarlo, ma da quello che sento, lo stai gia facendo,.
In bocca al lupo...
E' successa anche a me la stessa cosa anni fa, e io credevo di aver fatto il possibile, ma a distanza di tempo ho capito che potevo fare di piu, potevo rompere tanti pomeriggi di solitudine, tanti gesti poco umani che per questioni come dici tu, di tempo, di mancanza personale, i malati sono costretti a subire, a tante piccole umiliazioni della loro dignità di persone, che li per li non vedevo, troppo preoccupata della storia medica, e non vedevo che dietro c'era una persona che perdeva dignità. Fai tutto quello che puoi per evitarlo, ma da quello che sento, lo stai gia facendo,.
In bocca al lupo...
- Daniele_90
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ciao manu2,manu2 ha scritto:capisco quello che dici, soprattutto perchè quando entri nel "mondo" dell'ospedale, ti rendi conto di quanto dolore ci sia, e quanto sia grande iil bisogno anche solo di un gesto gentile, quando sei li dentro. Da una parte non vedi l'ora di andartene, per respirare un po' di vita, dall'altra ti rendi conto di quanto puoi fare con poco. La situazione che denunci tu, per fortuna non è così generalizzata, ci sono molti ospedali che funzionano, ma certo in ben pochi c'è abbastanza umanità da non far sentire poveri corpi soli, le persone che stanno li dentro. E al di là del dolore dell'esperienza che stai vivendo (che spero si risolva bene), entrare in questa realtà sicuramente ti arricchirà profondamente come persona, e non lo dimenticherai piu.
E' successa anche a me la stessa cosa anni fa, e io credevo di aver fatto il possibile, ma a distanza di tempo ho capito che potevo fare di piu, potevo rompere tanti pomeriggi di solitudine, tanti gesti poco umani che per questioni come dici tu, di tempo, di mancanza personale, i malati sono costretti a subire, a tante piccole umiliazioni della loro dignità di persone, che li per li non vedevo, troppo preoccupata della storia medica, e non vedevo che dietro c'era una persona che perdeva dignità. Fai tutto quello che puoi per evitarlo, ma da quello che sento, lo stai gia facendo,.
In bocca al lupo...
sono appena tornaro dall'ospedale e domani alle sette devo essere li'.
Sono distrutto dalla stanchezza, ho spinto lettighe, spostato malati ma io cosa c'entro?
Sai, per le tremende sofferenze degli ammalati di cui accennavi all'inizio,ogni volta che entro in quell'ospedale ( in quel reparto) mi viene un nodo allo stomaco.
Condivido in pieno che le persone sole sono ridotte a pezzi di carne , e' fortunato chi perde coscienza per gravi problemi all'encefalo ( parkinson, epilessia,etc) altri pazienti ( piu' lucide) entrano con una dignita' che giorno dopo giorno viene loro rubata.
Non faccio mancare a nessuno un piccolo gesto ,anche a costo di scontri verbali violenti con primario e infermieri ( cosa che ho gia' fatto piu' volte e la quale si e' risolta in direzione sanitaria con un "stia piu' tranquillo", non una denuncia o un alllontanamento perche' sanno delle loro "mancanze"...mi riferisco all'esempio sopra della pillola salvavita lasciata sul comodino per intenderci) che mi contestano che io non dovrei occuparmi di loro.
Il rischio e' che trattino male la mia, ci provino......
SONO E SARO' SEMPRE FORTE CON I FORTI E DEBOLE E COMPASSIONEVOLE CON I DEBOLI
-insomma mancanza di professionalita';
- mancanza di umanita';
- menefregismo diffuso;
Inde:CHIUDETELO/I STi C...DI OSPEDALI
Un ultima cosa: mi dici che esistono ospedali "validi" ...
E' vero, pochi, ma ci sono.
A Torino tre : Molinette,Valdese,Kolliker ( non attrezzato per affrontare emergenze) ma se ti trovi come me ad affrontare un infarto,o un ictus non decidi tu dove andare prendendo la macchina o taxi ma arriva il 118 e ti porta a quello piu' vicino.
Consiglio : polizza sanitaria e cliniche convenzionate ( per chi puo', pero')
Lo so che e' un argomento che non piace...ma un giorno...
auguri e grazie per la risposta
- giulys
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E si, quando entri negli ospedali ti rendi conto di quanta sofferenza può esserci, ma ti rendi anche conto di quanta indifferenza ci sia verso gli ammalati da parte del personale.
In parte credo sia inevitabile, bisogna pur coprirsi con una corrazza e non farsi coinvolgere più di tanto, ma a volte si ha l'impressione che questa indifferenza sconfini quasi nella malvagità, nel godere a far soffrire di più chi già soffre, ma del resto l'umanità è varia e strana.
Ad esempio mia figlia che ieri è andata alla FNAC a fare i pacchi per raccogliere fondi per un'organizzazione umanitaria, mi ha raccontato che un signore, al quale aveva chiesto se, mentre aspettava il suo pacco, potesse spiegargli l'attività dell'associazione, gli ha risposto bruscamente NO e una volta pronto il suo pacco lo ha preso, senza ovviamente lasciare nessuna offerta, neanche 20 centesimi.
Comportamenti +/- simili mi ha detto che ce ne sono stati parecchi, per conto cìè stato anche chi, non avendo moneta, ha lasciato 20 ¤.
In parte credo sia inevitabile, bisogna pur coprirsi con una corrazza e non farsi coinvolgere più di tanto, ma a volte si ha l'impressione che questa indifferenza sconfini quasi nella malvagità, nel godere a far soffrire di più chi già soffre, ma del resto l'umanità è varia e strana.
Ad esempio mia figlia che ieri è andata alla FNAC a fare i pacchi per raccogliere fondi per un'organizzazione umanitaria, mi ha raccontato che un signore, al quale aveva chiesto se, mentre aspettava il suo pacco, potesse spiegargli l'attività dell'associazione, gli ha risposto bruscamente NO e una volta pronto il suo pacco lo ha preso, senza ovviamente lasciare nessuna offerta, neanche 20 centesimi.
Comportamenti +/- simili mi ha detto che ce ne sono stati parecchi, per conto cìè stato anche chi, non avendo moneta, ha lasciato 20 ¤.