Nowcasting NW 13 - 17-dicembre 2010
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GiulianoPhoto ha scritto:Rivoli da me minima della notte -9,1 disturbata alle ore 3:14 quando è risalita di mezzo grado..bho.![]()
Spaghi insipidi stamattina come del resto ieri. Tranne un inaspettato aumento delle PRP per domani...bhà si beffano pure di noi![]()
buona G. a tutti
Per neve chimica si intende un fenomeno particolare, legato alla presenza di particelle inquinanti nell'atmosfera, che, nella stagione invernale, fungono da nuclei di condensazione, provocando la caduta di vere e proprie nevicate.Giuseppe83 ha scritto:Cos'è questa neve chimica?cerex ha scritto:Stanotte e stamattina galaverna e anche credo della neve chimica data dalla vicina Mapei: in zone vicine infatti era meno bianco, anche se variava molto di zona in zona.
La neve chimica cade di frequente in Pianura Padana nel corso dell'inverno, e va distinta dalla Galaverna. Questa infatti è data dalla condensazione diretta e immediata di cristalli di ghiaccio su oggetti più freddi (come sui finestrini delle automobili), mentre la neve chimica vera e propria si forma nello strato più basso dell'atmosfera, anche in condizioni in cui una normale nevicata non avverrebbe, ovvero in presenza di nebbia o di cielo sereno.
La prima notizia ufficiale della comparsa di tale fenomeno fu una nevicata con cielo sereno e nebbione verificatasi nel periodo natalizio del 1984, a Segrate (Milano).e un altro caso segnalato a Paderno Dugnano sempre nel periodo natalizio del dicembre 2008 in una zona semi-industriale con cielo sereno e nebbione lasciano al suolo 2 cm di neve freschissima con temperatura di -4 °C il tutto in un solo km.
Gli abitanti del luogo diedero la colpa proprio alla presenza di un "polo chimico" nella zona, cioè un'ampia zona di industrie chimiche presenti in quel luogo, i cui "vapori" emessi provocavano, a loro dire, questo fenomeno.
Segnalazioni di neve chimica abbondante in Val Padana, soprattutto nel Parmense, si verificarono poi soprattutto negli inverni 1989 e 1990, caratterizzati da lunghi periodi anticiclonici e da inversioni termiche.
Con l'aumento di inquinanti nel corso degli ultimi anni c'è stato inoltre un corrispondente aumento di segnalazioni di nevicate chimiche, che stanno diventando sempre più allarmant
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davvero un bel regalino!EMY ha scritto:ragazzi occhio alla vigilia... con lo 00 gfs sembra farci un bel regalo...!!
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Francamente non so se sia legata in modo particolare all'inquinamento chimico.matisse73 ha scritto:Per neve chimica si intende un fenomeno particolare, legato alla presenza di particelle inquinanti nell'atmosfera, che, nella stagione invernale, fungono da nuclei di condensazione, provocando la caduta di vere e proprie nevicate.Giuseppe83 ha scritto:Cos'è questa neve chimica?cerex ha scritto:Stanotte e stamattina galaverna e anche credo della neve chimica data dalla vicina Mapei: in zone vicine infatti era meno bianco, anche se variava molto di zona in zona.
La neve chimica cade di frequente in Pianura Padana nel corso dell'inverno, e va distinta dalla Galaverna. Questa infatti è data dalla condensazione diretta e immediata di cristalli di ghiaccio su oggetti più freddi (come sui finestrini delle automobili), mentre la neve chimica vera e propria si forma nello strato più basso dell'atmosfera, anche in condizioni in cui una normale nevicata non avverrebbe, ovvero in presenza di nebbia o di cielo sereno.
La prima notizia ufficiale della comparsa di tale fenomeno fu una nevicata con cielo sereno e nebbione verificatasi nel periodo natalizio del 1984, a Segrate (Milano).e un altro caso segnalato a Paderno Dugnano sempre nel periodo natalizio del dicembre 2008 in una zona semi-industriale con cielo sereno e nebbione lasciano al suolo 2 cm di neve freschissima con temperatura di -4 °C il tutto in un solo km.
Gli abitanti del luogo diedero la colpa proprio alla presenza di un "polo chimico" nella zona, cioè un'ampia zona di industrie chimiche presenti in quel luogo, i cui "vapori" emessi provocavano, a loro dire, questo fenomeno.
Segnalazioni di neve chimica abbondante in Val Padana, soprattutto nel Parmense, si verificarono poi soprattutto negli inverni 1989 e 1990, caratterizzati da lunghi periodi anticiclonici e da inversioni termiche.
Con l'aumento di inquinanti nel corso degli ultimi anni c'è stato inoltre un corrispondente aumento di segnalazioni di nevicate chimiche, che stanno diventando sempre più allarmant
La cosa sicura è che io mi ricordo di queste pseudo nevicate che si verificano su aree molto limitate in presenza di nebbia abbastanza sviluppata in altitudine, sin dagli anni '70 sia in Torino sia in zone di campagna lontane da fonti di inquinamento.
Personalmente ritengo sia un fenomeno del tutto naturale, che c'è sempre stato, magari intensificato dall'inquinamento che può favorire la condensazione dei nuclei.
Tornando al presente, anche da me nuovo record stagionale con -8,2° e adesso temp. a -5,6° con u.r. 53%.
Saluti


