L'anno scorso in molti si chiederanno come mai le traiettorie delle colate gelide erano spesso alte,e penalizzanti per l'Europa meridionale e la risposta va ricercata nello scorso episodio di EL NINO.Esso in particolare andava a forzare la zonalita',con una corrente a getto molto tesa influenzando le ssta,con tripolo molto negativo e persistente.Quest'anno la situazione proporra' maggiori ondulazioni,ed il passaggio della qbo a positiva,non puo' che incentivare una maggiore meridianita' rispetto ad un'anti-zonalita' spesso penalizzante,tutti motivi che faranno felici i centro-meridionali adriatici.Naturalmente prima di gettare sentenze definitive,bisognera' vedere bene come procedera' il raffreddamento radiativo in stratosfera e come interagira' con la troposfera piuttosto inquieta.Rispetto allo scorso anno si e' materializzato tra l'altro una netta modifica del tripolo,ma terrei d'occhio soprattutto le anomalie in area NATL e quelle positive scandinave,le quali stanno generando una situazione di blocco duraturo per la zonalita'.Ci aspettano dunque , risalite sub-tropicali verso le alte latitudini con una lp islandese poco pronunciata con ingresso delle wersterlies molto faticose verso l'area russa con conseguente causa scarso rimescolamento d'aria ,raffreddamento precoce ed estensione del lobo del VPT su quell'area con forte snow cover. Per di piu'la bassa attivita' della nostra stella rende agevole il raffreddamento,dei settori da me indicati con scarsa chiusura delle isopsie del vps. Qui sul nord-europeo tra l'altro un possibile dipolo -+ rende la lp islandese con scarsa penetrazione, e le relative anomalie nord-atlantiche ottimi predictor di blocchi coriacei . Tra l'altro in situazione di AMO+ e PDO- siamo termodinamicamente predisposti ad avere blocchi anche forti nel settore NATL nord-atlantico .
Non dimentichiamoci che la bassa attivita' della nostra stella rende agevole il raffreddamento,dei settori da me indicati con scarsa chiusura delle isopsie del vps. Tra l'altro in situazione di AMO+ e PDO- siamo termodinamicamente predisposti ad avere blocchi anche forti nel settore NATL nord-atlantico ,mentre la velocita' media zonale a causa della diminuzione del dislivello barica polo- equatore rendera' possibili, per un modesto trasporto e assorbimento delle onde di Rossby fino a renderle stazionarie con conseguenti azioni bloccanti a ripetizione.
Per il resto gia' da ora vedo la scarsa penetrazione oceanica ed in tendenza il raffreddamento a levante potrebbe farsi sostanzioso.Non dimentico certo la QBO che a 50 hpa e' passata positiva ed in una situazione di minimo solare dovrebbe tenere disaccoppiati i piani del vp con decoopling ,quindi anche se si verificasse un CW(ovvio che il periodo e' tra nov-dic),la possibilita' che si propaghi un successivo cooling e' scarsa,certamente da monitorare in quanto noto un aleutinico in costante attivazione.Di certo non raggiungeremo rispetto allo scorso anno valori cosi negativi di AO e NAO,e cio' dovrebbe garantire un inverno piu' omogeneo per la nostra penisola e piu'freddo del normale,mentre ad est la Russia farebbe i conti(anche il CANADA)con un inverno rigidissimo. Si formera'dunque in netto anticipo l'orso russo-siberiano,con un autunno che rispettera' i canoni che avevo indicato,a trazione anteriore con precipitazioni abbondanti per tutti,e spesso sottommedia(fasi meridiane prevalenti) con nuove potenti irruzioni" anche nella prima parte di novembre" quando capiremo le potenzialità di questa stagione.Aggiungo che il consistente raffreddamento e' ormai in atto e con l'arretramento su valori normali per la stagione dell'ITCZ potrebbero favorire l'intrusione di aria fredda finalmente anche alle basse latitudini,per il resto non immagino una stagione identica nelle traiettorie allo scorso anno.
Dunque una partenza a trazione anteriore tra novembre e prima meta' di dicembre,con chiusura del varco atlantico e possibili nevicate su molte aree settentrionali(pianura) e regioni appenniniche tutte e adriatiche (collinari al centro)con ingressi sia da n/e che dal rodano,in tutto in una convergenza con minimi mediterranei.

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In evoluzione sud-orientale e non stazionanti come lo scorso anno,permettendo al gelo in prima fase di fare la gioia del nord e poi di piegare piu' a sud specie sulle adriatiche,mentre il sud in questo step dovrebbe avere neve collinare quando evolveranno i minimi.

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Poi la pausa cui facevamo riferimento in merito alla ripresa parziale dell'AO sino a meta'gennaio quando si costruirebbero forti anticicloni spesso ingombranti,con il gelo orientale che potrebbe bucare a tratti le adriatiche e i meridionali.

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Nelle fasi gelide domineranno possibili ponti di WEIKOFF,ma anche affondi meridiani dalla fucina scandinava del VPT,con blocco totale del corridoio oceanico specie da meta' gennaio.Ovviamente le aree nord-occidentali e tirreniche ,vivranno i loro momenti invernali legati a intrusioni instabili da occidente in sovrapposizione al gelo nord-orientale.Le adriatiche e i meridionali avranno pesanti rivincite poi anche da meta' gennaio in poi quando la circolazione russa e balcanica presentera' un conto molto salato.

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Prendete questa come linea di tendenza,ed occhio alla stratosfera che potrebbe ribaltare,seppure ad ora molto improbabile il tutto,come vedete gli ingredienti ci sono per accontentare tutti,ora alla natura la palla..

