La missione spaziale su Marte nel 2016 è "Made in Italy"!

Una stanza per fare discussioni scientifiche:
La tettonica (terremoti, deriva dei continenti, pericolosità del sottosuolo, risorse, ecc);
L'astronomia (comete, pianeti, vita fuori dalla terra, mete per il futuro, ecc);
La fisica (dall'effetto Coriolis, alla legge dei gas perfetti, alle interazioni pressione-temperatura-volume, alle forze in gioco in una tempesta, forze dinamiche, elettriche, termiche, ecc);
Flora e fauna (dai funghi di stagione, ai coralli dei mari temperati: si formerà una barriera corallina anche nel Mediterraneo? Dai batteri su Marte agli adattamenti nei secoli di piante e animali, dalla scomparsa dei dinosauri alla scoperta del corallo nero nei fondali della Calabria, ecc.).

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nuvola60
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La missione spaziale su Marte nel 2016 è "Made in Italy"!

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Parla italiano il veicolo che scendera’ su Marte nel 2016, nella missione congiunta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della Nasa ExoMars.L'obiettivo é dimostrare la capacita’ tecnologica dell’Europa di atterrare su Marte e di fare misure al suolo, ha detto il capo divisione per l’esplorazione del Sistema Solare dell’Esa, Luigi Colangeli, a margine del congresso internazionale di Scienze planetarie Epsc 2010, che si e’ aperto oggi a Roma. In programma fino a venerdi’ 24 settembre, l’incontro e’ organizzato dall’organizzazione Europlanet con il supporto e patrocinio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Oltre che di Marte, si parlera’ della ’’caccia’’ ai pianeti esterni al Sistema Solare: ’’ne sono stati scoperti oltre 400, ma quelli che potrebbero somigliare alla Terra sono ancora pochissimi, ha detto Sanjay Limaye, della Divisione di Scienze planetarie dell’universita’ americana del Winsconsin-Madison. Se numerosi strumenti europei sono puntati ai confini del Sistema Solare, il nuovo obiettivo dell’esplorazione e’ comunque Marte e la sonda europea destinata a posarsi sul pianeta rosso si chiama Edm (Entry Descent and Landing Module). Sara’ il primo veicolo spaziale in assoluto a sfidare le tempeste di polveri che per mesi sconvolgono l’alta atmosfera del pianeta rosso.’Le tecnologie per l’atterraggio sono sotto il controllo italiano, cosi come il progetto d’insieme della missione, ha osservato il coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Ansa)
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