Ti darei tutte le ragioni del mondo se non fosse che l'epicentro del terremoto aquilano è stato localizzato a qualche chilometro di distanza dal capoluogo (dunque non è esatto dire "sotto") e che le prime stime di quello neozelandese lo davano a 6 km di profondità e di magnitudo 7.2.stefano75 ha scritto:Il terremoto in Nuova Zelanda è stato un Mw 7, è avvenuto a 30 km dalla città ed a 16 km di profondità. Il terremoto aquilano è stato Mw 6.3, è avvenuto SOTTO la città ed a 8 km di profondità!
E' così difficile capire che i danni a L'aquila è normalissimo che siano stati più ingenti che a Christchurch?
...questo non significa che le case in Nuova Zelanda, paese sismico, non siano costruite meglio che da noi...ma ricordiamoci che nel medioevo lì c'erano solo i kiwi mentre a l'aquila c'era già una città! In Italia abbiamo i centri storici che risalgono al medioevo costruiti non certo secondo i moderni criteri anti-sismici!
Ergo...prima di stare sempre a criticare il vostro paese contate fino a 10
E rimane pur sempre il fatto che tra un 6.3 ed un 7.0 esiste una differenza in fatto di potenza distruttiva enorme.
Poi, che nel '700 in NZ ci fossero solo i kiwi mentre AQ stia in piedi da secoli non è un buon motivo per giustificare il fatto che si muoia sotto le macerie della propria abitazione. Siamo nel 2010 e abbiamo tutte le conoscenze ed i mezzi per difenderci dai terremoti, cosa che invece si fa solo parzialmente. Oltretutto, sappiamo bene che ad AQ non sono crollati gli edifici del '400 ma quelli degli Anni Settanta, quelli che Christchurch, pur danneggiati, sono rimasti in piedi.
Se ne deduce che forse in Nuova Zelanda qualcosa ha funzionato meglio.
Ma -si badi bene- in fase di costruzione, non in quella di ri-costruzione. La cosa è ben diversa.