mattinata di scosse nell'aquilano (3 scosse sopra i 3.3Ml)...torna la paura...
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
mattinata di scosse nell'aquilano (3 scosse sopra i 3.3Ml)...torna la paura...
L'AQUILA - C'è paura sui Monti Reatini, zona attraversata da uno sciame sismico nelle scorse settimane e che oggi ha registrato due scosse di magnitudo importante nel giro di poche ore.
Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.4 è avvenuto alle 5 in punto di questa mattina. Un'altra scossa, stavolta di 3.6, è avvenuta pochi minuti fa, alle 9.12.
Va sottolineato che la prima scossa è avvenuta a una profondita di appena 3 chilometri, per questo è stata percepita nettamente dalla popolazione e ci sono stati momenti di panico.
Entrambi i terremoti è stato localizzato dalla Rete sismica nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel distretto sismico "Monti Reatini".
La zona è la solita attraversata ormai da molte settimane da uno sciame sismico, ma mai prima d'ora la magnitudo aveva raggiunto questi livelli, così torna inevitabilmente ad alzarsi il livello di guardia.
I Comuni entro 10 chilometri dall'epicentro sono Borbona, Cittareale (Rieti), Cagnano Amiterno e Montereale (L'Aquila).
In queste ore è in corso una riunione in Prefettura all'Aquila e nel giro di un'ora sarà emesso un comunicato ufficiale
CENTRALINO VIGILI DEL FUOCO PRESO D'ASSALTO, SI VALUTA SE FARE UN SOPRALLUOGO
L'AQUILA - Si sta valutando in questi momenti se procedere a un sopralluogo nelle zone colpite dalle scosse di questa mattina.
È quanto emerge dalla sala operativa dei vigili del fuoco dell'Aquila, che è stata letteralmente presa d'assalto dopo le due scosse di media intensità che hanno fatto tornare il panico nella popolazione della zona Ovest dell'Aquilano, ai confini con il Lazio.
Sempre i vigili per il momento non hanno ricevuto segnalazioni di danni a cose o persone. C'è solo tanta paura.
CITTADINI IMPAURITI: ''DORMIAMO FUORI, VENGA LA PROTEZIONE CIVILE''
L’AQUILA - “La gente è tutta in strada, qui fa una scossa dopo l’altra!”.
È un Comune terrorizzato, quello di Montereale. Sottoposto a uno stress sottile ormai da mesi, con piccole scossette a intervalli regolari, e in preda al panico dopo le due di intensità più forte di questa mattina.
“Le abbiamo sentite chiaramente - spiega Carla Patrizi del bar Marini - anche perché l’epicentro è stato proprio qua. Siamo terrorizzati dall’anno scorso. Molta gente passerà la notte fuori, e molti altri già lo stanno facendo. Io stessa dormo in garage. Ho una casa in cemento armato, ma non sai mai come può rispondere la struttura alle sollecitazioni”.
“La gente è tutta in strada - aggiunge Ornella del bar pizzeria Peter Pan - e c’è paura. Non abbiamo visto né il commissario, né l’ex sindaco, nessuno. Qualcuno dormirà in macchina, io che farò non lo so. Sicuramente a casa non ci dormirò”.
“Deve venire qualcuno della Protezione civile - l’appello di un’addetta del bar Ricci - noi siamo usciti di casa dalle 5 e il terremoto lo abbiamo sentito eccome. Bisogna fare qualcosa”.
31 Agosto 2010 - 09:23
Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.4 è avvenuto alle 5 in punto di questa mattina. Un'altra scossa, stavolta di 3.6, è avvenuta pochi minuti fa, alle 9.12.
Va sottolineato che la prima scossa è avvenuta a una profondita di appena 3 chilometri, per questo è stata percepita nettamente dalla popolazione e ci sono stati momenti di panico.
Entrambi i terremoti è stato localizzato dalla Rete sismica nazionale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel distretto sismico "Monti Reatini".
La zona è la solita attraversata ormai da molte settimane da uno sciame sismico, ma mai prima d'ora la magnitudo aveva raggiunto questi livelli, così torna inevitabilmente ad alzarsi il livello di guardia.
I Comuni entro 10 chilometri dall'epicentro sono Borbona, Cittareale (Rieti), Cagnano Amiterno e Montereale (L'Aquila).
In queste ore è in corso una riunione in Prefettura all'Aquila e nel giro di un'ora sarà emesso un comunicato ufficiale
CENTRALINO VIGILI DEL FUOCO PRESO D'ASSALTO, SI VALUTA SE FARE UN SOPRALLUOGO
L'AQUILA - Si sta valutando in questi momenti se procedere a un sopralluogo nelle zone colpite dalle scosse di questa mattina.
È quanto emerge dalla sala operativa dei vigili del fuoco dell'Aquila, che è stata letteralmente presa d'assalto dopo le due scosse di media intensità che hanno fatto tornare il panico nella popolazione della zona Ovest dell'Aquilano, ai confini con il Lazio.
Sempre i vigili per il momento non hanno ricevuto segnalazioni di danni a cose o persone. C'è solo tanta paura.
CITTADINI IMPAURITI: ''DORMIAMO FUORI, VENGA LA PROTEZIONE CIVILE''
L’AQUILA - “La gente è tutta in strada, qui fa una scossa dopo l’altra!”.
È un Comune terrorizzato, quello di Montereale. Sottoposto a uno stress sottile ormai da mesi, con piccole scossette a intervalli regolari, e in preda al panico dopo le due di intensità più forte di questa mattina.
“Le abbiamo sentite chiaramente - spiega Carla Patrizi del bar Marini - anche perché l’epicentro è stato proprio qua. Siamo terrorizzati dall’anno scorso. Molta gente passerà la notte fuori, e molti altri già lo stanno facendo. Io stessa dormo in garage. Ho una casa in cemento armato, ma non sai mai come può rispondere la struttura alle sollecitazioni”.
“La gente è tutta in strada - aggiunge Ornella del bar pizzeria Peter Pan - e c’è paura. Non abbiamo visto né il commissario, né l’ex sindaco, nessuno. Qualcuno dormirà in macchina, io che farò non lo so. Sicuramente a casa non ci dormirò”.
“Deve venire qualcuno della Protezione civile - l’appello di un’addetta del bar Ricci - noi siamo usciti di casa dalle 5 e il terremoto lo abbiamo sentito eccome. Bisogna fare qualcosa”.
31 Agosto 2010 - 09:23
Ultima modifica di fradeaAQ il mar ago 31, 2010 2:18 pm, modificato 1 volta in totale.
- snowstorm83
- Moderatore con potere di espulsione
- Messaggi: 8778
- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: AN Sud - Osimo 107 mt.
ciao fabio!! io l'ho leggermente avvertita stando a sant'elia anche se mi8 ha svegliato! la situazione non è delle migliori affatto!! scosse di tale magnitudo li non le ha mai fatte!nuvolo18 ha scritto:purtroppo mi trovo ancora a pizzoli e qui il terremoto si avverte benissimo..la situazione è di allerta, ma al momento non si prevedono forti scosse! sinceramente dopo l'esperienza del 5 aprile (2 scosse ravvicinate superiori a 3.5) mi viene un pò di paura...vedremo cosa fare!
quoto, e inoltre l'attività sismica è in aumento...Francè dobbiamo restare in allerta...fradeaAQ ha scritto:ciao fabio!! io l'ho leggermente avvertita stando a sant'elia anche se mi8 ha svegliato! la situazione non è delle migliori affatto!! scosse di tale magnitudo li non le ha mai fatte!nuvolo18 ha scritto:purtroppo mi trovo ancora a pizzoli e qui il terremoto si avverte benissimo..la situazione è di allerta, ma al momento non si prevedono forti scosse! sinceramente dopo l'esperienza del 5 aprile (2 scosse ravvicinate superiori a 3.5) mi viene un pò di paura...vedremo cosa fare!
eh già! soprattutto voi del versante occidentale!! per ora resto abbastanza tranquillp!nuvolo18 ha scritto:quoto, e inoltre l'attività sismica è in aumento...Francè dobbiamo restare in allerta...fradeaAQ ha scritto:ciao fabio!! io l'ho leggermente avvertita stando a sant'elia anche se mi8 ha svegliato! la situazione non è delle migliori affatto!! scosse di tale magnitudo li non le ha mai fatte!nuvolo18 ha scritto:purtroppo mi trovo ancora a pizzoli e qui il terremoto si avverte benissimo..la situazione è di allerta, ma al momento non si prevedono forti scosse! sinceramente dopo l'esperienza del 5 aprile (2 scosse ravvicinate superiori a 3.5) mi viene un pò di paura...vedremo cosa fare!
DE LUCA (INGV): ''NON SI PUO' ESCLUDERE UNA SCOSSA FORTE''
L’AQUILA - “Magari capissimo quello che succede. Lo sciame in corso potrebbe benissimo finire così o continuare. E come potrebbe non accadere nulla, non si possono neanche escludere eventi paragonabili a quello dell’Aquila”.
Non vuole creare allarmismo, ma parla chiaro e senza giri di parole Gaetano De Luca, sismologo responsabile della rete di monitoraggio abruzzese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
“Dopo un terremoto importante come quello del 6 aprile 2009 - spiega - l’area dei Monti Reatini è instabilizzata. I terremoti non si possono prevedere, però sappiamo con precisione in quali zone di solito fanno i terremoti. E quella di Montereale, così come lo era quella dell’Aquila, è una zona sismica, in cui ci si possono aspettare scosse”.
“La situazione - aggiunge - è ingarbugliata anche perché l’area ha una struttura molto particolare e diversa tra il Reatino, la zona di Montereale, quella di Pizzoli e quella di Campotosto”.
“In condizioni ordinarie - spiega ancora De Luca - lo sciame sarebbe potuto durare un altro mesetto e poi esaurirsi, ma dopo il sisma aquilano davvero non so cosa possa accadere”.
Un problema su cui De Luca pone l’accento, e non da ora, è quello della prevenzione: “Anche se si potessero prevedere i terremoti - sottolinea - senza prevenzione che ci fai?”.
Il sismologo spiega poi questa provocazione. “Ipotizziamo uno scenario apocalittico - prosegue - in cui si prevede cinque giorni prima una scossa di settimo grado in quell’area. Un terremoto che spazzerebbe via tutti i paesini antichi. Anche se riuscissero ad avere salva la vita, migliaia di famiglie si ritroverebbero senza più casa costretti a stare in albergo per anni. E che vita salva è? È una vita desolante”.
Per quanto riguarda la prevenzione, per De Luca “prima si comincia e prima si finisce. Io lo dissi anche dieci anni fa e fui ****, e la scusa è sempre quella che non ci sono soldi. Se continuiamo a pensarla così, la prevenzione non si farà mai”.
GIULIANI: ''SCOSSE POTREBBERO ESSERE PIU' INTENSE''
L'AQUILA - È tornato il panico dopo le due scosse a poche ore di distanza l’una dall’altra nella zona dell’Alto Aterno. Stare all’erta, questo è il messaggio dello studioso di terremoti Giampaolo Giuliani.
“La mia strumentazione aveva previsto questa evoluzione. La situazione più a rischio è in un raggio tra 25 e gli 80 chilometri ed il fulcro delle attività più intense è individuato a Montereale. C’è un aumento sia di eventi sia di grado sismico: esattamente come è accaduto all’Aquila più di un anno fa Ad essere interessata è la dorsale appenninica, dall’Abruzzo all’Umbria, nei pressi del Comune di Foligno, area Castel Ritaldi. Come ha smesso quella zona ha ripreso Montereale”
Ad onor di cronaca solo sabato scorso Giampaolo Giuliani aveva scritto sulla sua bacheca facebook:
“30 km raggio L'Aquila, Rn 2500 sopra soglia. Attività sismogenetica come nelle 24h precedenti. Prestare la massima prudenza nella zona umbra, per un raggio di 25-30 km con centro Castel Ritaldi, dove insiste attività sismica di media intensità.” Effettivamente nella zona attorno Perugia e i comuni di Castel Ritaldi, Trevi e Giano nel weekend è stata molto elevata l’attività sismica con terremoti di media intensità (il più forte di magnitudo 4 proprio nel capoluogo umbro).
“Negli ultimi mesi ci sono stati più di 1800 eventi sismici, 1936 per la precisione – dichiara Giuliani – E’ aumentata l’intensità: da 2 a 3.1, a 3.6 di questa notte. In questi casi, non voglio terrorizzare nessuno sia chiaro, l’attività può aumentare fino ad un grado maggiore, 4, 4.2. Forse ancora di più, non è possibile prevederlo. Nelle prossime 24 ore la strumentazione registra un aumento di attività con eventi nell’aquilano in un raggio di cinque chilometri. Nell’area di Montereale il raggio si estende a 25 chilometri: il radon è più alto, 2500-2700. Bisogna tenere alta la tensione, c’è stato un aumento di magnitudo in poche settimane”.
L’ex tecnico di laboratorio dei laboratori Infn invita le perse a mantenere la calma, tenendo sempre alta l’attenzione, e rivolge un appello ai rappresentanti delle Istituzioni:
“In caso di una scossa più forte delle altre le persone dovrebbero uscire di casa e le Istituzioni dovrebbero predisporre dei centri di raccolta, anche una tenda, dove far convergere le persone, specialmente quelle più anziane. Si tratta di fare prevenzione, quella che non c’è mai stata fino al terremoto del sei aprile 2009 e che ancora non c’è. Se ci sono le nuvole piene d’acqua e non cade una goccia non è detto che non pioverà. Ho chiesto una riunione col sindaco dell’Aquila non per esporre ai suoi tecnici i miei studi ma per fare un quadro della situazione secondo le rilevazioni e gli eventi che ci sono stati. Lui per primo deve pensare al benessere dei suoi cittadini”.
L’AQUILA - “Magari capissimo quello che succede. Lo sciame in corso potrebbe benissimo finire così o continuare. E come potrebbe non accadere nulla, non si possono neanche escludere eventi paragonabili a quello dell’Aquila”.
Non vuole creare allarmismo, ma parla chiaro e senza giri di parole Gaetano De Luca, sismologo responsabile della rete di monitoraggio abruzzese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
“Dopo un terremoto importante come quello del 6 aprile 2009 - spiega - l’area dei Monti Reatini è instabilizzata. I terremoti non si possono prevedere, però sappiamo con precisione in quali zone di solito fanno i terremoti. E quella di Montereale, così come lo era quella dell’Aquila, è una zona sismica, in cui ci si possono aspettare scosse”.
“La situazione - aggiunge - è ingarbugliata anche perché l’area ha una struttura molto particolare e diversa tra il Reatino, la zona di Montereale, quella di Pizzoli e quella di Campotosto”.
“In condizioni ordinarie - spiega ancora De Luca - lo sciame sarebbe potuto durare un altro mesetto e poi esaurirsi, ma dopo il sisma aquilano davvero non so cosa possa accadere”.
Un problema su cui De Luca pone l’accento, e non da ora, è quello della prevenzione: “Anche se si potessero prevedere i terremoti - sottolinea - senza prevenzione che ci fai?”.
Il sismologo spiega poi questa provocazione. “Ipotizziamo uno scenario apocalittico - prosegue - in cui si prevede cinque giorni prima una scossa di settimo grado in quell’area. Un terremoto che spazzerebbe via tutti i paesini antichi. Anche se riuscissero ad avere salva la vita, migliaia di famiglie si ritroverebbero senza più casa costretti a stare in albergo per anni. E che vita salva è? È una vita desolante”.
Per quanto riguarda la prevenzione, per De Luca “prima si comincia e prima si finisce. Io lo dissi anche dieci anni fa e fui ****, e la scusa è sempre quella che non ci sono soldi. Se continuiamo a pensarla così, la prevenzione non si farà mai”.
GIULIANI: ''SCOSSE POTREBBERO ESSERE PIU' INTENSE''
L'AQUILA - È tornato il panico dopo le due scosse a poche ore di distanza l’una dall’altra nella zona dell’Alto Aterno. Stare all’erta, questo è il messaggio dello studioso di terremoti Giampaolo Giuliani.
“La mia strumentazione aveva previsto questa evoluzione. La situazione più a rischio è in un raggio tra 25 e gli 80 chilometri ed il fulcro delle attività più intense è individuato a Montereale. C’è un aumento sia di eventi sia di grado sismico: esattamente come è accaduto all’Aquila più di un anno fa Ad essere interessata è la dorsale appenninica, dall’Abruzzo all’Umbria, nei pressi del Comune di Foligno, area Castel Ritaldi. Come ha smesso quella zona ha ripreso Montereale”
Ad onor di cronaca solo sabato scorso Giampaolo Giuliani aveva scritto sulla sua bacheca facebook:
“30 km raggio L'Aquila, Rn 2500 sopra soglia. Attività sismogenetica come nelle 24h precedenti. Prestare la massima prudenza nella zona umbra, per un raggio di 25-30 km con centro Castel Ritaldi, dove insiste attività sismica di media intensità.” Effettivamente nella zona attorno Perugia e i comuni di Castel Ritaldi, Trevi e Giano nel weekend è stata molto elevata l’attività sismica con terremoti di media intensità (il più forte di magnitudo 4 proprio nel capoluogo umbro).
“Negli ultimi mesi ci sono stati più di 1800 eventi sismici, 1936 per la precisione – dichiara Giuliani – E’ aumentata l’intensità: da 2 a 3.1, a 3.6 di questa notte. In questi casi, non voglio terrorizzare nessuno sia chiaro, l’attività può aumentare fino ad un grado maggiore, 4, 4.2. Forse ancora di più, non è possibile prevederlo. Nelle prossime 24 ore la strumentazione registra un aumento di attività con eventi nell’aquilano in un raggio di cinque chilometri. Nell’area di Montereale il raggio si estende a 25 chilometri: il radon è più alto, 2500-2700. Bisogna tenere alta la tensione, c’è stato un aumento di magnitudo in poche settimane”.
L’ex tecnico di laboratorio dei laboratori Infn invita le perse a mantenere la calma, tenendo sempre alta l’attenzione, e rivolge un appello ai rappresentanti delle Istituzioni:
“In caso di una scossa più forte delle altre le persone dovrebbero uscire di casa e le Istituzioni dovrebbero predisporre dei centri di raccolta, anche una tenda, dove far convergere le persone, specialmente quelle più anziane. Si tratta di fare prevenzione, quella che non c’è mai stata fino al terremoto del sei aprile 2009 e che ancora non c’è. Se ci sono le nuvole piene d’acqua e non cade una goccia non è detto che non pioverà. Ho chiesto una riunione col sindaco dell’Aquila non per esporre ai suoi tecnici i miei studi ma per fare un quadro della situazione secondo le rilevazioni e gli eventi che ci sono stati. Lui per primo deve pensare al benessere dei suoi cittadini”.