Perchè la zona del basso veneto è soggetta a tornado ogni anno??
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- simone cafagna
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Perchè la zona del basso veneto è soggetta a tornado ogni anno??
vorrei sapere,per curiosità il motivo per cui la zona del basso veneto,è soggeta ogni anno a tornado.
- simone cafagna
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- Nemeth
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Non conosco bene i dettagli, però penso che nessuna delle due cose possa c'entrare...simone cafagna ha scritto:ma in qualche modo centra il fatto che si trova in una zona quasi sempre ventilata??????
e poi lì le correnti dell'adriatico influiscono su questo aspetto in qualche modo??
Direi che il fatto di essere totalmente pianeggiante comporta un maggior accumulo di energia nei giorni di forte calore...al minimo spiffero freddo non vi sono ostacoli per la formazione di super celle..
Vediamo se qualcuno che ne sa di più prova a rispondere!
beh Flavio a dirla tutta credo ti sbagli:
come nelle pianura americane i grandi contrasti caldo-freddo generano questi mostri: la pianura veneta, che si scalda DA SCHIFO, d'estate è soggetta eventualmente e periodicamente all'invasione di aria anche molto fresca. In piccolo è quello che succede nelle grandi pianure americane dove l'aria molto fresca o addirittura fredda scende dal canada e trova via via aria sempre più calda nei catini continentalissimi centrali: da qui il disastro.
Se aggiungiamo che l'adriatico contribuisce con un po' d'umidità (ma d'estate davvero non ce n'è bisogno in quelle zone) allora lo scenario è completo.
come nelle pianura americane i grandi contrasti caldo-freddo generano questi mostri: la pianura veneta, che si scalda DA SCHIFO, d'estate è soggetta eventualmente e periodicamente all'invasione di aria anche molto fresca. In piccolo è quello che succede nelle grandi pianure americane dove l'aria molto fresca o addirittura fredda scende dal canada e trova via via aria sempre più calda nei catini continentalissimi centrali: da qui il disastro.
Se aggiungiamo che l'adriatico contribuisce con un po' d'umidità (ma d'estate davvero non ce n'è bisogno in quelle zone) allora lo scenario è completo.
- simone cafagna
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Il basso Veneto e in parte anche l'Emilia Romagna si trovano in una posizione favorevole allo sviluppo di fenomeni vorticosi di natura supercellulare per motivi strettamente sinottici, dovuti al fatto che quelle porzioni di territorio sovente divengono crocevia di venti che apportano masse d'aria dalle caratteristiche fisiche differenti (pur tutte ingranaggio della stessa situazione). L'evento più frequente è quello che si pone in essere durante il passaggio di un fronte freddo atlantico in arrivo da nord-ovest, preceduto da un nastro trasportatore caldo di estrazione nord-africana. Ebbene, il nastro trasportatore caldo reca aria caldo-umida da SE lungo l'Adriatico negli strati medio-bassi dell'atmosfera (situazione già potenzialmente instabile), nel frattempo le correnti che precedono il fronte freddo in fase di svalicamento dalle creste alpine attivano venti caldi e secchi (favonici) in caduta dall'Appenino emiliano-romagnolo che irrompono sulla pianura da SW. La ciliegina sulla torta è l'aria fredda che stramazza dai valichi alpini centro-occidentali (favonio secco e fresco da NW) e quella fredda e parzialmente umida che rientra da NE attraverso la porta di Trieste. La convergenza e la sovrapposizione forzata di questi venti (minimo orografico), laddove sussista un opportuno impianto di tiraggio alle quote superiori (strappo del getto sottovento l'asse di una saccatura, quindi shear positivo in velocità e direzione) rende la porzione atmosferica sulla pianura veneta-emiliana e romagnola bersaglio ottimale di manifestazioni temporalesche violente, statisticamente anche piuttosto frequenti (grandine, tornado ecc).
Salutoni e buon Ferragosto
Luca Angelini
Previsore
www.meteolive.it - www.meteoitalia.it
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