2004 - Di Pietro si presenta alle europee alleato con il movimento di Achille Occhetto ed Elio Veltri. Per i voti ottenuti la lista riceverà come rimborso elettorale 5.525.845 euro!
Occhetto e Veltri chiedono la loro parte dei rimborsi, che secondo lo stesso Veltri invece che al partito vanno all'associazione privata "Italia Dei Valori", composta dall'ex PM, dalla moglie Susanna Mazzoleni e dalla tesoriera IDV Silvana Mura.
L'illecita attribuzione sarebbe avvenuta con false autocertificazioni!
2008 - La prima inchiesta sul finanziamento illecito viene archiviata e Di Pietro canta vittoria.
2009 - Di Pietro sostiene pubblicamente che l'associazione e il movimento politico l'Italia dei Valori sono la stessa cosa, ma un ordinanza del tribunale di Roma nega l'identità giuridica di associazione e partito.
Di Pietro è costretto a cambiare lo Statuto IDV da un notaio di Bergamo.
2010 - Dall'ennesimo esposto di Veltri nascono 2 inchieste: una alla Procura di Milano e una alla Procura di Roma.
Il 21 giugno i PM capitolini Pisani e Caperna iscrivono Di Pietro nel registro degli indagati con l'accusa di truffa!
E sapete qual'è la cosa strana
Emblematico De Magistris: "Prima vedo le carte.....poi dico cosa penso"
Poveri quei quattro sinistrofili rimasti in italia che vedevano nel "moralista" il "salvatore"....
.....poveri ingenui 