buona lettura!
http://lombardist.wordpress.com/2010/06 ... inabilita/
Veniamo al secondo argomento scottante, quello riguardante i nostri adorabili amici “diversamente abili”.
Nel mio scritto originale usai toni un po’ crudi ma non certo scandalosi per esprimere il mio punto di vista eugenetico, e anche qui va ribadito un concetto fondamentale che nella gazzarra inscenata dai rossi è sfuggito totalmente: io non sono nel modo più assoluto per lo sterminio di nessuno, men che meno per lo sterminio di gente incapace di intendere e volere, in balia di sé stessa ed inerme.
Violenza chiama violenza e non sono un allocco che si tira la zappa sui piedi in una maniera così clamorosa, anche perché come ho già avuto modo di dire, le priorità del lombardista sono ben altre e riguardano la pugna contro i perfidi, purtroppo normodotati, alfieri della globalizzazione italo-stellata che ci circondano.
Quello che io affermo è che, innanzitutto, la dobbiamo finire con tutta questa ripugnante ipocrisia che porta alle squallide etichette politicamente corrette (“diversamente abili”, “down”, “non vedenti”, “uomini di colore”, “gay”, etc.) e guardare in faccia la realtà senza filtrarla con le ostie e le bandiere rosse, comprendendo che i cosiddetti diversi non possono avere i nostri stessi diritti e doveri perché non sono normali e come tali vanno trattati, invece di far ruotare il mondo attorno a loro; in secondo luogo, piuttosto che ricorrere all’aborto indiscriminato, all’eutanasia indiscriminata, alla contraccezione indiscriminata e dunque omicida, alla sperimentazione da laboratorio indiscriminata, sarebbe meglio che s’adottassero seri mezzi clinici ad hoc per gestire gli anormali viventi e per evitare la nascita di altri.
Non so voi, ma personalmente un meticcio, un omosessuale, un pazzo, un mongoloide mi fanno ribrezzo e credo sia giusto stroncare la loro comparsa sul nascere, evitando sofferenza a loro e soprattutto alle loro famiglie e alla società che deve badare al benessere della maggioranza sana autoctona, e non delle minoranze malate e spesso allogene.
Bando alle ciance buoniste! Chi è quella famiglia che se sapesse in anticipo di sfornare un inabile lo farebbe comunque condannando sé stessa e chi le sta attorno cioè noi?
Gli inabili sono un peso sociale, un peso morto direi senza tante fisime, e solo chi è costretto a conviverci capisce appieno cosa voglia dire sobbarcarseli col loro ameno carico di vergogna, di degrado, di umiliazione, di sofferenza, di disumane fatiche per mantenerli.
Altro che l’indorato blaterare di preti, comunisti, universalisti, medici degenerati servi del sistema “sanitario” mondialista che sputa sui sani e tutela i casi senza speranza come i vegetali, gli handicappati, i folli, i sodomiti, i malati terminali, le larve.
Il tutto, come al solito, a spese dei cittadini indigeni normodotati.
Ecco perché un’eugenetica controllata sarebbe un toccasana.
I disabili viventi come detto non vanno liquidati: basta relegarli in strutture apposite e sterilizzarli per evitare danni e siamo a cavallo.
Ciò che mi preoccupa sono i disabili che potrebbero nascere da sciagurati genitori.
Occorre dunque vigilare sugli accoppiamenti, creando degli apparati preposti alla difesa e all’integrità della Razza, evitando così quelli pericolosi (e vale anche per il meticciamento suicida e genocida badate bene) obbligando tutte le coppie ad esami preventivi; non si avrà la certezza assoluta ma al minimo sospetto alla coppia va inibita la procreazione onde evitare spiacevoli sorprese.
Qualora la gravidanza perniciosa fosse già avviata si ricorrerà all’aborto, che va sempre impiegato per selezionare la specie e non per soddisfare i capricci di certe bacate donne malate di grandeur e di certi castrati mentali fatti uomini, categorie che al giorno d’oggi van molto di moda.
L’eugenetica serve per migliorare la Razza scremandola con mezzi naturali, non per ridurre gli Uomini a parameci da provetta come la scienza deviata attuale vuole, quella “scienza” realmente esecranda ed omicida fatta di manipolazioni, inseminazioni artificiali, procreazioni assistite, paternità e maternità surrogate e altre mostruosità made in $ion.
Altro che Mengele.
Il Bene lotta contro il Male anche nel campo scientifico e tecnologico, oggi più che mai; da una parte c’è chi, anche tramite rivalutazione dell’eugenetica, combatte per la salvaguardia della Natura e dell’Umanità, dall’altra c’è invece chi si schiera con le tenebre della cacogenetica mercanteggiando sulla pelle umana e giocando a fare il padreterno.
Io sono dalla parte della Natura e dunque della Verità.
Un pazzo, un mongoloide, un disabile, un omosessuale, ingombrano, deturpano e non servono a nulla di utile per la purezza e la salute della Razza Europea.
Altro discorso sono gli invalidi non per nascita, naturalmente; una persona che rimane infortunata sul lavoro, come sul campo di battaglia, merita rispetto e aiuto.
Chi invece cova nei propri geni l’inabilità o va stroncato sul nascere o, se vivente, internato.
Ricordiamoci che l’Europa è tenuta viva e battagliera dai sani, dai normodotati, dagli eterosessuali, dagli autoctoni e solo tutelando essi, ed espellendo i corpi estranei, si ottiene il vero progresso salutare perché conservatore benedetto dalla Natura.
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dai retta a me: ammazzete!!!!!!!

