ciao a tutti! lindros non condivido quello che hai scritto.. il terremoto all'aquila è stato a detta degli americani (rilevazioni satellitari) di 6.7, con punte di 7.2 nei pressi di onna e paganica..inoltre la cosa che ha fatto più danni è l'accelerazione, risultata quasi tre volte superiore a quella prevista per le costruzioni!!!lindros ha scritto:Le due cose NON sono collegate.
Il terremoto dell'aquila è stato di media intensità ma con grande danno... Danno dovuto non alla scossa ma al modo di costruire le case....
ALLARME SUL TIRRENO ..ma andiamoci piano!
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- IMMOTA MANET
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Caro Lindros, io ci andrei piano a sparare a zero certe conclusioni semplicistiche..il terremoto dell'Aquila non è stato di media intensità...6,3 Mw non è media intensità...è troppo facile dire che si è costruito male...indubbiamente in alcuni casi anche l'uomo ha avuto le sue colpe...ma generalizzare non è mai corretto...
poi per quanto detto da nuvolo ho dei dubbi, perchè la scala Richter misura la quantità di energia sprigionata dal sisma, e questa non può variare a seconda dei punti...la scala Mercalli può variare a seconda delle zone perchè misura i danni, infatti per quanto riguarda Onna li si parla di un X Mercalli anche XI....per il centro dell'Aquila ed altre frazioni tipo quella dove abito io si parla di IX-X...in zona ovest verso Coppito-Preturo al contrario il sisma è stato meno distruttivo ma sempre intorno all'VIII Mercalli...
Per me e gli altri che lo hanno vissuto sentirsi dire che è stato di media intensità risulta quasi offensivo perchè abbiamo visto cose che neanche nei film avevamo mai visto...essere buttati giù dal letto e non riuscire neanche a camminare perchè la casa oscilla come un fuscello al vento è abbastanza terrificante...
a L'Aquila c'era più di una famiglia originaria dell'Irpinia che ha vissuto il sisma dell'80 e a loro detta, per quanto li sia stato terrificante (6,9), qui lo hanno avvertito in maniera molto peggiore...
non so se le rilevazioni sono state giuste o sbagliate, 6-7 o 8 che sia, ma vi assicuro che non è augurabile a nessuno...
quindi evitiamo commenti azzardati...
poi per quanto detto da nuvolo ho dei dubbi, perchè la scala Richter misura la quantità di energia sprigionata dal sisma, e questa non può variare a seconda dei punti...la scala Mercalli può variare a seconda delle zone perchè misura i danni, infatti per quanto riguarda Onna li si parla di un X Mercalli anche XI....per il centro dell'Aquila ed altre frazioni tipo quella dove abito io si parla di IX-X...in zona ovest verso Coppito-Preturo al contrario il sisma è stato meno distruttivo ma sempre intorno all'VIII Mercalli...
Per me e gli altri che lo hanno vissuto sentirsi dire che è stato di media intensità risulta quasi offensivo perchè abbiamo visto cose che neanche nei film avevamo mai visto...essere buttati giù dal letto e non riuscire neanche a camminare perchè la casa oscilla come un fuscello al vento è abbastanza terrificante...
a L'Aquila c'era più di una famiglia originaria dell'Irpinia che ha vissuto il sisma dell'80 e a loro detta, per quanto li sia stato terrificante (6,9), qui lo hanno avvertito in maniera molto peggiore...
non so se le rilevazioni sono state giuste o sbagliate, 6-7 o 8 che sia, ma vi assicuro che non è augurabile a nessuno...
quindi evitiamo commenti azzardati...
- davide0861
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Applausi!IMMOTA MANET ha scritto:Caro Lindros, io ci andrei piano a sparare a zero certe conclusioni semplicistiche..il terremoto dell'Aquila non è stato di media intensità...6,3 Mw non è media intensità...è troppo facile dire che si è costruito male...indubbiamente in alcuni casi anche l'uomo ha avuto le sue colpe...ma generalizzare non è mai corretto...
poi per quanto detto da nuvolo ho dei dubbi, perchè la scala Richter misura la quantità di energia sprigionata dal sisma, e questa non può variare a seconda dei punti...la scala Mercalli può variare a seconda delle zone perchè misura i danni, infatti per quanto riguarda Onna li si parla di un X Mercalli anche XI....per il centro dell'Aquila ed altre frazioni tipo quella dove abito io si parla di IX-X...in zona ovest verso Coppito-Preturo al contrario il sisma è stato meno distruttivo ma sempre intorno all'VIII Mercalli...
Per me e gli altri che lo hanno vissuto sentirsi dire che è stato di media intensità risulta quasi offensivo perchè abbiamo visto cose che neanche nei film avevamo mai visto...essere buttati giù dal letto e non riuscire neanche a camminare perchè la casa oscilla come un fuscello al vento è abbastanza terrificante...
a L'Aquila c'era più di una famiglia originaria dell'Irpinia che ha vissuto il sisma dell'80 e a loro detta, per quanto li sia stato terrificante (6,9), qui lo hanno avvertito in maniera molto peggiore...
non so se le rilevazioni sono state giuste o sbagliate, 6-7 o 8 che sia, ma vi assicuro che non è augurabile a nessuno...
quindi evitiamo commenti azzardati...
Non è mia intenzione assolutamente sminuire la "gravità" del sisma in termini di spavento, di perdita economica e di vite umane.
Però è un fatto che terremoti di maggiore intensità rispetto a questo provocano molte meno vittime e quasi nessun crollo in quei paesi, come il giappone, che pianificano TUTTO in funzione della mitigazione di questi eventi.
In giappone sismi di magnitudo 7 e oltre (7 significa 10! volte più forte di uno mag 6 richter.), vengono affrontati in modo esemplare, riducendo davvero al minimo ogni tipo di conseguenza.
6,3 è di media intensità OGGETTIVA. Nel mondo ogni anno ci sono moltissimi terremoti più forti. Solo che un 6,3 che avviene in italia, provoca ovviamente molti più danni di altre zone.
E' bene chiarire una cosa: richter rappresenta l'energia REALE di un terremoto.
Mercalli invece misura i danni che gli edifici registrano.
Ora potete ben capire che se hai un richter 7 in una zona disabitata...il corrispondente mercalli è 0....
Ma se hai un Richter 5, e un centro storico con case costruite nel 1600.... avrai un mercalli VIII.
Ora però.... perchè in una stessa area ci possono essere zone di una città completamente rase al suolo e altre rimaste in piedi li affianco?
Perchè i diversi tipi di suolo su cui si costruisce, possono Amplificare o smorzare le onde sismiche.
Oggi per legge quando si pianificano nuove costruzioni, SI DEVE fare la zonazione sismica, per capire bene quale è la risposta del suolo in caso di un terremoto... e quindi decidere in quell'area che tipo di costruzioni si possono fare e quali no...
Questo in italia si fa? NO
Si chiama il geologo a fare la relazione geologica? NO
Si costruisce dove ci pare fregandocene delle conseguenze di certe scelte? SI
Si peferisce risparmiare sulla sicureza pur di costruire subito e guadagnare subito? SI
Richter ci dice la evra intensità di un terremoto. 6,3 è medio (è un fatto).
Mercalli di dice purtroppo il livello della qualità delle costruzioni e la giustezza o meno della scelta di costruire in alcune aree. Se Mercalli è alto è colpa della trascuratezza che oramai in questo paese regna.
Se il vesuvio erutta e muore tanta gente, te la prendi con il Vesuvio? (mannaggia poteva eruttare meno forte!!!) oppure con chi ha costruito le case sotto le pendici nonostante le leggi lo vietassero)? Non è colpa di chi ci abita! Ma di chi ha costruito!
ps: nuvolo penso che confonda con la scala mercalli.... per questo bisogna stare veramente attenti quando si leggono informazioni, perchè bisogna essere sicuri sia delle fonti sia della qualità dell'informazione.
I miei non sono commenti azzardati ne conclusioni semplicistiche, permettetemi di dire che, se io che sono un geologo, mi metto a scrivere commenti di caxxo... allora sinceramente non saprei chi vi può parlare di queste cose con reali informazioni.
Immota manet, sia ben chiaro, non ho mai neanche pensato di essere offensivo verso chi ha subito questa disgrazia. DAVVERO.
Però Moltissimo di quello che è successo è dovuto all'idiozzia di certe persone "ai posti di comando". La natura segue il suo corso da sempre. E' l'uomo che non impara mai ad assecondarla e a vivere facendo il possibile per limitare i danni.
In quei rari luoghi dove hanno imparato questo concetto come in giappone, questa gente ha imparato ad affrontare i terremoti.
In italia oltre a costruire male e nei posti sbagliati, vogliamo anche far un ponte lungo una faglia attivissima....
Però è un fatto che terremoti di maggiore intensità rispetto a questo provocano molte meno vittime e quasi nessun crollo in quei paesi, come il giappone, che pianificano TUTTO in funzione della mitigazione di questi eventi.
In giappone sismi di magnitudo 7 e oltre (7 significa 10! volte più forte di uno mag 6 richter.), vengono affrontati in modo esemplare, riducendo davvero al minimo ogni tipo di conseguenza.
6,3 è di media intensità OGGETTIVA. Nel mondo ogni anno ci sono moltissimi terremoti più forti. Solo che un 6,3 che avviene in italia, provoca ovviamente molti più danni di altre zone.
E' bene chiarire una cosa: richter rappresenta l'energia REALE di un terremoto.
Mercalli invece misura i danni che gli edifici registrano.
Ora potete ben capire che se hai un richter 7 in una zona disabitata...il corrispondente mercalli è 0....
Ma se hai un Richter 5, e un centro storico con case costruite nel 1600.... avrai un mercalli VIII.
Ora però.... perchè in una stessa area ci possono essere zone di una città completamente rase al suolo e altre rimaste in piedi li affianco?
Perchè i diversi tipi di suolo su cui si costruisce, possono Amplificare o smorzare le onde sismiche.
Oggi per legge quando si pianificano nuove costruzioni, SI DEVE fare la zonazione sismica, per capire bene quale è la risposta del suolo in caso di un terremoto... e quindi decidere in quell'area che tipo di costruzioni si possono fare e quali no...
Questo in italia si fa? NO
Si chiama il geologo a fare la relazione geologica? NO
Si costruisce dove ci pare fregandocene delle conseguenze di certe scelte? SI
Si peferisce risparmiare sulla sicureza pur di costruire subito e guadagnare subito? SI
Richter ci dice la evra intensità di un terremoto. 6,3 è medio (è un fatto).
Mercalli di dice purtroppo il livello della qualità delle costruzioni e la giustezza o meno della scelta di costruire in alcune aree. Se Mercalli è alto è colpa della trascuratezza che oramai in questo paese regna.
Se il vesuvio erutta e muore tanta gente, te la prendi con il Vesuvio? (mannaggia poteva eruttare meno forte!!!) oppure con chi ha costruito le case sotto le pendici nonostante le leggi lo vietassero)? Non è colpa di chi ci abita! Ma di chi ha costruito!
ps: nuvolo penso che confonda con la scala mercalli.... per questo bisogna stare veramente attenti quando si leggono informazioni, perchè bisogna essere sicuri sia delle fonti sia della qualità dell'informazione.
I miei non sono commenti azzardati ne conclusioni semplicistiche, permettetemi di dire che, se io che sono un geologo, mi metto a scrivere commenti di caxxo... allora sinceramente non saprei chi vi può parlare di queste cose con reali informazioni.
Immota manet, sia ben chiaro, non ho mai neanche pensato di essere offensivo verso chi ha subito questa disgrazia. DAVVERO.
Però Moltissimo di quello che è successo è dovuto all'idiozzia di certe persone "ai posti di comando". La natura segue il suo corso da sempre. E' l'uomo che non impara mai ad assecondarla e a vivere facendo il possibile per limitare i danni.
In quei rari luoghi dove hanno imparato questo concetto come in giappone, questa gente ha imparato ad affrontare i terremoti.
In italia oltre a costruire male e nei posti sbagliati, vogliamo anche far un ponte lungo una faglia attivissima....
- IMMOTA MANET
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Non ho mai pensato neanche io che tu volessi offendere la mia città ed i miei concittadini, sia chiaro. Si percepisce chiaramente dai tuoi post che sei una persona corretta e molto preparata in materia. Da esperto, ovviamente ti esprimi con terminologie tecniche e con valutazioni oggettive ma anche "fredde" e questo fredde non è polemico, è la constatzione di un discorso tecnico che non può essere enfatizzante.lindros ha scritto:Non è mia intenzione assolutamente sminuire la "gravità" del sisma in termini di spavento, di perdita economica e di vite umane.
Però è un fatto che terremoti di maggiore intensità rispetto a questo provocano molte meno vittime e quasi nessun crollo in quei paesi, come il giappone, che pianificano TUTTO in funzione della mitigazione di questi eventi.
In giappone sismi di magnitudo 7 e oltre (7 significa 10! volte più forte di uno mag 6 richter.), vengono affrontati in modo esemplare, riducendo davvero al minimo ogni tipo di conseguenza.
6,3 è di media intensità OGGETTIVA. Nel mondo ogni anno ci sono moltissimi terremoti più forti. Solo che un 6,3 che avviene in italia, provoca ovviamente molti più danni di altre zone.
E' bene chiarire una cosa: richter rappresenta l'energia REALE di un terremoto.
Mercalli invece misura i danni che gli edifici registrano.
Ora potete ben capire che se hai un richter 7 in una zona disabitata...il corrispondente mercalli è 0....
Ma se hai un Richter 5, e un centro storico con case costruite nel 1600.... avrai un mercalli VIII.
Ora però.... perchè in una stessa area ci possono essere zone di una città completamente rase al suolo e altre rimaste in piedi li affianco?
Perchè i diversi tipi di suolo su cui si costruisce, possono Amplificare o smorzare le onde sismiche.
Oggi per legge quando si pianificano nuove costruzioni, SI DEVE fare la zonazione sismica, per capire bene quale è la risposta del suolo in caso di un terremoto... e quindi decidere in quell'area che tipo di costruzioni si possono fare e quali no...
Questo in italia si fa? NO
Si chiama il geologo a fare la relazione geologica? NO
Si costruisce dove ci pare fregandocene delle conseguenze di certe scelte? SI
Si peferisce risparmiare sulla sicureza pur di costruire subito e guadagnare subito? SI
Richter ci dice la evra intensità di un terremoto. 6,3 è medio (è un fatto).
Mercalli di dice purtroppo il livello della qualità delle costruzioni e la giustezza o meno della scelta di costruire in alcune aree. Se Mercalli è alto è colpa della trascuratezza che oramai in questo paese regna.
Se il vesuvio erutta e muore tanta gente, te la prendi con il Vesuvio? (mannaggia poteva eruttare meno forte!!!) oppure con chi ha costruito le case sotto le pendici nonostante le leggi lo vietassero)? Non è colpa di chi ci abita! Ma di chi ha costruito!
ps: nuvolo penso che confonda con la scala mercalli.... per questo bisogna stare veramente attenti quando si leggono informazioni, perchè bisogna essere sicuri sia delle fonti sia della qualità dell'informazione.
I miei non sono commenti azzardati ne conclusioni semplicistiche, permettetemi di dire che, se io che sono un geologo, mi metto a scrivere commenti di caxxo... allora sinceramente non saprei chi vi può parlare di queste cose con reali informazioni.
Immota manet, sia ben chiaro, non ho mai neanche pensato di essere offensivo verso chi ha subito questa disgrazia. DAVVERO.
Però Moltissimo di quello che è successo è dovuto all'idiozzia di certe persone "ai posti di comando". La natura segue il suo corso da sempre. E' l'uomo che non impara mai ad assecondarla e a vivere facendo il possibile per limitare i danni.
In quei rari luoghi dove hanno imparato questo concetto come in giappone, questa gente ha imparato ad affrontare i terremoti.
In italia oltre a costruire male e nei posti sbagliati, vogliamo anche far un ponte lungo una faglia attivissima....
Io che capisco un pò di terremoti in quanto appassionato, ma avendolo subito, le valutazioni le faccio di più come cronaca che come dati tecnici.
Ho calcato la mano perchè se penso che io che mi ritrovo una casa praticamente perfetta nonostante sia a a 3 km dall'epicentro e a 2 dalla linea di faglia in superficie, ho ballato da pazzi, non oso pensare cosa hanno provato i poveretti con la casa disastrata o peggio ancora completamente distrutta ed usciti gravemente feriti dalle macerie.
Ho sentito cose assurde accadute a più persone che il solo pensarle fa accaponare la pelle.
Chiudendo dico che il mio post è stato tutto d'istinto e poco ragionato. Ma qui le cose vanno male e ogni giorno sempre peggio (non credete ai media). Senza togliere che dopo 13 mesi dal sisma e ben 16 dall'inizio dello sciame la terra si sente ancora tremare.
E quindi le reazioni a volte possono essere avventate!
Tranquillo, come vedi con la comunicazione giusta si riesce sempre a dialogare.
Io sono il primissimo a non credere ai media ne ai politici.... soprattutto quelli al governo e che purtroppo ho visto con molto dispiacere che in provincia dell'aquila sono stati rivotati....
Ma evidentemente a tanta gente fa comodo lo status quo.....
Vi auguro davvero di uscirne fuori pian piano, ma in modo completo e spero un giorno di poter dare una mano concreta grazie ai miei studi
Io sono il primissimo a non credere ai media ne ai politici.... soprattutto quelli al governo e che purtroppo ho visto con molto dispiacere che in provincia dell'aquila sono stati rivotati....
Ma evidentemente a tanta gente fa comodo lo status quo.....
Vi auguro davvero di uscirne fuori pian piano, ma in modo completo e spero un giorno di poter dare una mano concreta grazie ai miei studi
fonte abruzzo24ore..
Altro che terremoto dell'Aquila. Quanto successo in Abruzzo potrebbe essere per i napoletani solo un assaggio.
Scenari catastrofici si profilano se il vulcano del Vesuvio dovesse risvegliarsi, ancora peggiori se quello di Ischia dovesse risvegliarsi da un sonno lungo quasi un millennio.
L'allarme è tornato a lanciarlo il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, innescando un vespaio di polemiche. Bertolaso, lo stesso che insieme all'"apparato" nei giorni pieni di scosse che avevano preceduto il terremoto del sei aprile, aveva fornito solo rassicurazioni alla popolazione aquilana, mette ora in guardia sulle conseguenze che potrebbe causare il vulcano dell’isola di Ischia, dove l’ultima eruzione si è registrata nel 1300.
L'eruzione di un vulcano è pressochè imprevedibile. Anche se gli elementi a disposizione degli scienziati sono sicuramente maggiori di quelli in possesso per la previsione dei terremoti.
Stavolta quindi Bertolaso si sente più sicuro e non esita a mettere in guardia i campani. “Il Vesuvio – dice – è il più grande problema di protezione civile che c’è in Italia, perchè ci sono interi paesi costruiti nella zona del vulcano che sarebbe invasa da un’eruzione. Al momento il vulcano è tranquillo ma sappiamo bene che la situazione, il giorno in cui il Vesuvio si risveglierà, sarebbe assolutamente drammatica”.
Com'è stata drammatica a L'Aquila, dove però nessuno si era cimentato a evocare scenari catastrofici, pur avendo ammesso – a posteriori – che l'Italia, effettivamente, è un paese dove non si investe abbastanza nelle prevenzione dei rischi naturali.
Nel napoletano sembra come rivivere i giorni che hanno preceduto il sisma dell'Aquila, quando gli scienziati o presunti tali si dividevano sulla possibilità dell'arrivo di un evento e la politica si inseriva nel dibattito con denunce e querele per procurato allarme.
Le dichiarazioni di Bertolaso dei giorni scorsi hanno provocato la stessa reazione che provocarono quelle (che in realtà sembra non ci siano mai state) del ricercatore Giampaolo Giuliani, che fu denunciato dal sindaco di Sulmona Federico per procurato allarme.
A minacciare lo stesso tipo di denuncia è adesso il sindaco di Ischia, nei confronti stavolta della cosiddetta scienza ufficiale – lo Stato – e non di uno stregone dell'ultima ora, come dai piani alti del "Dipartimento" viene considerato Giuliani.
“Il medico Bertolaso si scopre anche vulcanologo” ha ironizzato Giuseppe Ferrandino, che ha invitato il capo della Protezione civile a fornire “i dati scientifici in suo possesso” per verificare i presupposti per la denuncia.
Ma Ferrandino si sa, è di parte, quindi la sua parola contro quella dell'amato Bertolaso lascia il tempo che trova. Sicuramente più autorevole l'intervento dell'onorevole Amedeo Laboccetta, del Pdl, e addirittura membro dell'Antimafia, che da Bertolaso ha invece “dopo un lungo colloquio, rispetto a delle interpretazioni allarmistiche ed affrettate sulla presunta eruzione del Vulcano Epomeo dell’isola d’Ischia” avuto rassicurazioni.
Per adesso, stesso epilogo per procurati allarmi e rassicurazioni, queste ultime sono state fatali per L'Aquila. e per questo le denuncia sono scattate anche per le rassicurazioni.
Speriamo che in Campania ci sia più equilibrio nelle valutazioni dei rischi.
Altro che terremoto dell'Aquila. Quanto successo in Abruzzo potrebbe essere per i napoletani solo un assaggio.
Scenari catastrofici si profilano se il vulcano del Vesuvio dovesse risvegliarsi, ancora peggiori se quello di Ischia dovesse risvegliarsi da un sonno lungo quasi un millennio.
L'allarme è tornato a lanciarlo il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, innescando un vespaio di polemiche. Bertolaso, lo stesso che insieme all'"apparato" nei giorni pieni di scosse che avevano preceduto il terremoto del sei aprile, aveva fornito solo rassicurazioni alla popolazione aquilana, mette ora in guardia sulle conseguenze che potrebbe causare il vulcano dell’isola di Ischia, dove l’ultima eruzione si è registrata nel 1300.
L'eruzione di un vulcano è pressochè imprevedibile. Anche se gli elementi a disposizione degli scienziati sono sicuramente maggiori di quelli in possesso per la previsione dei terremoti.
Stavolta quindi Bertolaso si sente più sicuro e non esita a mettere in guardia i campani. “Il Vesuvio – dice – è il più grande problema di protezione civile che c’è in Italia, perchè ci sono interi paesi costruiti nella zona del vulcano che sarebbe invasa da un’eruzione. Al momento il vulcano è tranquillo ma sappiamo bene che la situazione, il giorno in cui il Vesuvio si risveglierà, sarebbe assolutamente drammatica”.
Com'è stata drammatica a L'Aquila, dove però nessuno si era cimentato a evocare scenari catastrofici, pur avendo ammesso – a posteriori – che l'Italia, effettivamente, è un paese dove non si investe abbastanza nelle prevenzione dei rischi naturali.
Nel napoletano sembra come rivivere i giorni che hanno preceduto il sisma dell'Aquila, quando gli scienziati o presunti tali si dividevano sulla possibilità dell'arrivo di un evento e la politica si inseriva nel dibattito con denunce e querele per procurato allarme.
Le dichiarazioni di Bertolaso dei giorni scorsi hanno provocato la stessa reazione che provocarono quelle (che in realtà sembra non ci siano mai state) del ricercatore Giampaolo Giuliani, che fu denunciato dal sindaco di Sulmona Federico per procurato allarme.
A minacciare lo stesso tipo di denuncia è adesso il sindaco di Ischia, nei confronti stavolta della cosiddetta scienza ufficiale – lo Stato – e non di uno stregone dell'ultima ora, come dai piani alti del "Dipartimento" viene considerato Giuliani.
“Il medico Bertolaso si scopre anche vulcanologo” ha ironizzato Giuseppe Ferrandino, che ha invitato il capo della Protezione civile a fornire “i dati scientifici in suo possesso” per verificare i presupposti per la denuncia.
Ma Ferrandino si sa, è di parte, quindi la sua parola contro quella dell'amato Bertolaso lascia il tempo che trova. Sicuramente più autorevole l'intervento dell'onorevole Amedeo Laboccetta, del Pdl, e addirittura membro dell'Antimafia, che da Bertolaso ha invece “dopo un lungo colloquio, rispetto a delle interpretazioni allarmistiche ed affrettate sulla presunta eruzione del Vulcano Epomeo dell’isola d’Ischia” avuto rassicurazioni.
Per adesso, stesso epilogo per procurati allarmi e rassicurazioni, queste ultime sono state fatali per L'Aquila. e per questo le denuncia sono scattate anche per le rassicurazioni.
Speriamo che in Campania ci sia più equilibrio nelle valutazioni dei rischi.
- Giuseppe83
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- Iscritto il: gio feb 21, 2008 11:24 pm
- Località: Lago Patria (NA)
..caro lindros mi sento di ringraziare i politici "del governo" e le istituzioni, non mi lamento, sopratutto se penso a chi ha vissuto il terremoto in umbria non molto tempo fa..un terremoto ben diverso da quello dell'aquila, sicuramente molto più facile da gestire ma purtroppo sappiamo bene che non è stato così..lindros ha scritto: Io sono il primissimo a non credere ai media ne ai politici.... soprattutto quelli al governo e che purtroppo ho visto con molto dispiacere che in provincia dell'aquila sono stati rivotati....
- Giuseppe83
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- Iscritto il: gio feb 21, 2008 11:24 pm
- Località: Lago Patria (NA)
Ho saputo che generalmente si è salvi dallo Tsunami se ci si allontana dalla riva del mare di almeno un chilometro. Anche vero come dici tu che è determinante pure l'altezza, quindi magari sarebbe salva anche la mia casa di villeggiatura perchè anche se dista meno di un chilomentro dal mare ha una bella salita quando torniamo dalla spiaggia.adriano ha scritto:più che la distanza determinante è l'altezza
anche perché ti basta salire di 10 metri per essere in salvo, e se trovi un posto alto 10 metri anche di fronte al mare ti salvi... senza dover camminare per un kilometro!Giuseppe83 ha scritto:Ho saputo che generalmente si è salvi dallo Tsunami se ci si allontana dalla riva del mare di almeno un chilometro. Anche vero come dici tu che è determinante pure l'altezza
- Giuseppe83
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- Iscritto il: gio feb 21, 2008 11:24 pm
- Località: Lago Patria (NA)
Ma scusa, come fanno a bastare 10 metri di altezza anche di fronte al mare per essere salvi?!
Lo Tsunami stesso è alto 10 metri, quindi penso che su quella presunta altura che potrebbe ad esempio essere uno scoglio, infrangersi su di esso in modo violento e trascinarti con lui o sbatterti da qualche parte.
Se è come dici tu, allora io starei a posto anche dove ho la casa di villeggiatura, perchè penso che quella salita che faccio prima di accasare dopo il mare, sia alta 10 metri e sia lontana dalla spiaggia 400/500 metri.
Lo Tsunami stesso è alto 10 metri, quindi penso che su quella presunta altura che potrebbe ad esempio essere uno scoglio, infrangersi su di esso in modo violento e trascinarti con lui o sbatterti da qualche parte.
Se è come dici tu, allora io starei a posto anche dove ho la casa di villeggiatura, perchè penso che quella salita che faccio prima di accasare dopo il mare, sia alta 10 metri e sia lontana dalla spiaggia 400/500 metri.