Scusandomi innanzitutto per il ritardo con cui la Giuria Tecnica va esprimendosi in merito al concorso fotografico "Inverno 2010" (per responsabilità tutte da ascriversi al sottoscritto), vi rendiconto circa il nostro pronunciamento.
Ebbene, posto che il verdetto della Giuria Popolare non ci ha trovato tutti pienamente d'accordo (il voto del popolo sovrano ha escluso foto per noi meritevoli quanto meno di essere promosse alla seconda fase), i 10 concorrenti ammessi al voto della Giuria Tecnica sono stati:
- Amiata
- ciarlo
- GiulianoPhoto
- nonnetto Renzo
- ParcoPollino
- polo52
- roby22
- sic
- ventofreddo78
- zorro4
Ebbene, ognuno di noi giuristi ha espresso una votazione in trentesimi, portando in esame finale le tre candidate che hanno ottenuto il miglior punteggio. Ne è scaturita una classifica finale a 5 posti.
Al quinto posto si piazza Roberto Vecchi, roby22, con "La neve e il sole".
L'immagine è stata catturata sul Valico di Colfiorito (850 m slm) il 20 febbraio 2010:

Commento: Caldi cromatismi ed un'aurea atmosfera di sentimento avvolgono questa istantanea che racconta l'aspetto più romantico della stagione fredda. L'esempio di come si possa avvertire calore anche attraverso un paesaggio innevato. All'eccellenza manca un'inquadratura più intrigante che enfatizzi l'avvolgenza arancio e soprattutto un soggetto che ne reciti il ruolo da protagonista (l'albero sulla destra è troppo marginale e i monti, sullo sfondo, sono -volutamente?- fuori fuoco). Intuizione geniale, realizzazione migliorabile. Voto: 80/90.
Al quarto posto arriva Andrea Corbo, ventofreddo78, con "Velluto bianco".
L'immagine è stata catturata sulle nevi di Sankt Moritz il 16 gennaio 2010:

Commento: Non sempre si riesce a trovare un'inquadratura originale e che non abbia del banale sulle piste da sci. Andrea Corbo invece trova la giusta soluzione, conferendo al manto bianco modellato dal passaggio del gatto delle nevi la chiave di lettura di un'immagine che fa dello spazio e dell'alta quota il vero soggetto ritratto. Un elemento di disturbo non ben identificato sulla sinistra, subito sotto l'orizzonte visivo della pista, pregiudica l'eccellenza della foto. Voto: 83/90.
Al terzo posto si colloca la foto di Gabriella Gaia, zorro4, con "L'inverno in pianura" (Piemonte, inverno 2010).

Commento: I paesaggi invernali si sono sempre rivelati ottime soluzioni per il bianco e nero. E questa istantanea di Gabriella Gaia, catturata sulla pianura piemontese, non fa certo eccezione. I campi ricoperti di candida coltre bianca, gli alberi raggelati dalla galverna, ed un cielo sempre a metà tra timido soleggiamento e nebbie incombenti descrivono alla perfezione l'iconografia dell'inverno padano. Ottimo spunto e piena aderenza al tema del Concorso, il tutto condito da inquadratura ed esposizione di fatto impeccabili. La foto soffre forse un tema narrativo un po' troppo scontato. L'ideale sarebbe stato evitare la cornice grigia. Voto: 85/90.
Al secondo posto della classifica finale troviamo Giuliano Boccardi, GiulianoPhoto, con "Backcountry Torinese".
La foto è stata scattata a Miandette, in Val Germanasca (1650 m slm), il 12 gennaio 2010.

Commento: Il volto dell'inverno nei borghi abbandonati di montagna. Quando la neve ferma il tempo immortalando non solo una stagione ma un'intera pagina di storia. Immagine dai mille significati e dalle mille sfumature, tecnicamente perfetta. Le tracce lasciate nella neve dagli sciescursionisti nella parte bassa della foto ne penalizzano d'un niente l'aspetto emotivo: quanto basta per perdere, al fotofinish, il primo posto... Voto: 86/90.
Vince il concorso fotografico "Inverno 2010" Biagio Deminco, ParcoPollino, con "Dove gli altri non osano vivere (Pino Loricato)".
La foto è stata scattata nel Parco Nazionale del Pollino, a circa 1900 metri di altitudine, il 14 febbraio 2010.

Commento: Il volto più crudo e severo dell'inverno: la tormenta di neve! Questa istantanea di Biagio Deminco descrive alla perfezione una situazione-limite e racconta, meglio di altre, l'essenza della stagione fredda. La presenza del pino loricato, in posizione dominante, al centro dell'immagine, risulta fondamentale per mettere in risalto la vera protagonista della foto: la tormenta. Il lento incedere del temerario escursionista, poi, ne esalta la carica emotiva enfatizzando la situazione off-limits. Decisivo, alla lettura finale, è anche il rosso dello zaino e della giacca a vento, che ne denotano la forte connotazione passionale. Passi la sottoesposizione, meno la firma che non si addice a foto candidate a concorsi. Voto: 87/90.