La crisi

Discussioni NON meteorologiche ma molto tranquille e pacate, senza polemiche e sui binari della correttezza, del rispetto e dell'educazione, grazie ;-)
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adriano
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Messaggio da adriano »

Cribbio ha scritto:Adrià, perchè quando devi andare a capo lo fai 2 volte?
per creare suspense

e per farvi riflettere sull'ultima frase

:lol: :lol:
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Martino84
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Messaggio da Martino84 »

adriano ha scritto:
Martino84 ha scritto:aggiungo che per me uno dei grossi problemi dell'Italia (a differenza dell'Austria), è l'impossibilità da parte di un qualsiasi lavoratore, o quasi, di procurarsi un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi di avere una certezza economica alle spalle (= spendo meno = crisi).
Tutta colpa della sinistra e dei sindacati che, dopo anni e anni di battaglie sono riusciti a far diventare un dipendente con tale contratto quasi impossibile da licenziare, quindi costringendo tante aziende (impaurite dalla possibilità di rimaner "bloccati" con dipendenti fannulloni) a "preferire" contratti di altro tipo. Bel lavoro! :evil:
dimmi se sbaglio, in Austria siete tutti col tempo indeterminato, ma il datore di lavoro può licenziarvi con facilità, basta che abbia un motivo sensato (per esempio un calo del fatturato)

è vero?
Beh si teoreticamente si, però è anche vero che non ho ancora visto o sentito dire di una persona che sia stata licenziata senza alcuna ottima spiegazione. Per mia esperienza credo che se tu fai il tuo lavoro, tutti i giorni, nessuno verrà mai a dirti niente.
Per quanto riguarda il tuo esempio vigono le stesse regole che ci sono in Italia!
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furetto
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Messaggio da furetto »

Martino84 ha scritto:
adriano ha scritto:
Martino84 ha scritto:aggiungo che per me uno dei grossi problemi dell'Italia (a differenza dell'Austria), è l'impossibilità da parte di un qualsiasi lavoratore, o quasi, di procurarsi un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi di avere una certezza economica alle spalle (= spendo meno = crisi).
Tutta colpa della sinistra e dei sindacati che, dopo anni e anni di battaglie sono riusciti a far diventare un dipendente con tale contratto quasi impossibile da licenziare, quindi costringendo tante aziende (impaurite dalla possibilità di rimaner "bloccati" con dipendenti fannulloni) a "preferire" contratti di altro tipo. Bel lavoro! :evil:

dimmi se sbaglio, in Austria siete tutti col tempo indeterminato, ma il datore di lavoro può licenziarvi con facilità, basta che abbia un motivo sensato (per esempio un calo del fatturato)


è vero?
Beh si teoreticamente si, però è anche vero che non ho ancora visto o sentito dire di una persona che sia stata licenziata senza alcuna ottima spiegazione. Per mia esperienza credo che se tu fai il tuo lavoro, tutti i giorni, nessuno verrà mai a dirti niente.Per quanto riguarda il tuo esempio vigono le stesse regole che ci sono in Italia!
Quotone per Martino !!!

Magari in Italia la meritocrazia valesse qualcosa......sono convinto che il 90% degli statali (stima molto ottimistica....) si troverebbe, giustamente, senza lavoro.....sostituita da gente meno raccomandata ma più valida, efficente e professionale!!

scusate l'ot
cammach
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Messaggio da cammach »

Martino84 ha scritto:
cristiano69 ha scritto:Quoto Adriano e aggiungo:
Psicologicamente difronte ad un allarmismo di rallentamento del sistema economico la gente,i singoli cittadini sono portati a spendere di meno.
Spendere di meno equivale a togliere benzina alle aziende che producono i beni.
Le aziende a loro volta cominciano a mettere in cassa integrazione i dipendenti che a loro volta avendo motivi di insicurezza economica spendono solo il necessario.

Ecco che si innesca il meccanismo di crisi economica.

Tamburi,devi fartene una ragione.....è tutta una questione psicologica.

Devo dire che qui in Italia i partiti di sinistra hanno tutti notevolmente contribuito alla depressione economica che stiamo vivendo.
Basta seguire tutte le sere il TG3 e ti sembra di entrare all'inferno.
E i politici di sinistra spingono nel dire che siamo tutti piu poveri,che stiamo tutti peggio......ma solo per un becero ritorno di voti :twisted:
Voti che pero',grazie al cielo,non arrivano :wink:
aggiungo che per me uno dei grossi problemi dell'Italia (a differenza dell'Austria), è l'impossibilità da parte di un qualsiasi lavoratore, o quasi, di procurarsi un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi di avere una certezza economica alle spalle (= spendo meno = crisi).
Tutta colpa della sinistra e dei sindacati che, dopo anni e anni di battaglie sono riusciti a far diventare un dipendente con tale contratto quasi impossibile da licenziare, quindi costringendo tante aziende (impaurite dalla possibilità di rimaner "bloccati" con dipendenti fannulloni) a "preferire" contratti di altro tipo. Bel lavoro! :evil:
arridaiie (per dirla alla romana ) :)

Martino la sinistra ha governato tra il 2001 e il 2010 uno scampolo tra il 2006 e il 2007, ma come fai a dire certe cose :roll: se additi i sindacati mi sta bene.......ma perfavore prenditela con chi ci governa (anzi non ci governa) ora, ciao :wink:
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furetto
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Messaggio da furetto »

cammach ha scritto:
Martino84 ha scritto:
cristiano69 ha scritto:Quoto Adriano e aggiungo:
Psicologicamente difronte ad un allarmismo di rallentamento del sistema economico la gente,i singoli cittadini sono portati a spendere di meno.
Spendere di meno equivale a togliere benzina alle aziende che producono i beni.
Le aziende a loro volta cominciano a mettere in cassa integrazione i dipendenti che a loro volta avendo motivi di insicurezza economica spendono solo il necessario.

Ecco che si innesca il meccanismo di crisi economica.

Tamburi,devi fartene una ragione.....è tutta una questione psicologica.

Devo dire che qui in Italia i partiti di sinistra hanno tutti notevolmente contribuito alla depressione economica che stiamo vivendo.
Basta seguire tutte le sere il TG3 e ti sembra di entrare all'inferno.
E i politici di sinistra spingono nel dire che siamo tutti piu poveri,che stiamo tutti peggio......ma solo per un becero ritorno di voti :twisted:
Voti che pero',grazie al cielo,non arrivano :wink:
aggiungo che per me uno dei grossi problemi dell'Italia (a differenza dell'Austria), è l'impossibilità da parte di un qualsiasi lavoratore, o quasi, di procurarsi un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi di avere una certezza economica alle spalle (= spendo meno = crisi).
Tutta colpa della sinistra e dei sindacati che, dopo anni e anni di battaglie sono riusciti a far diventare un dipendente con tale contratto quasi impossibile da licenziare, quindi costringendo tante aziende (impaurite dalla possibilità di rimaner "bloccati" con dipendenti fannulloni) a "preferire" contratti di altro tipo. Bel lavoro! :evil:
arridaiie (per dirla alla romana ) :)

Martino la sinistra ha governato tra il 2001 e il 2010 uno scampolo tra il 2006 e il 2007, ma come fai a dire certe cose :roll: se additi i sindacati mi sta bene.......ma perfavore prenditela con chi ci governa (anzi non ci governa) ora, ciao :wink:
Si vede che sei mooooooooooooooooooolto poco informato!!!! :|

anche perchè hai dato una risposta senza senso che non c'entra assolutamente nulla con il messaggio di martino.......hai riportato la solita classica frase fatta :|
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ponente
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Messaggio da ponente »

No...ha ragione...nel mesaggio di martino parla di sinistra e sindacati...mentre la sinistra tanto bistrattata( poi sarebbero gli altri ad attaccare...siete proprio come il vostro premier :lol: ...d'altronde vi ha fatto il lavaggio il cervello :roll: ) negli ultimi dieci anni non ha quasi mai governato!!! Che facciano qualcosa ...no?! E poi scusate...se un'azienda và in crisi...dov'è che non si può licenziare ??? Così come i fannulloni..dipende sempre per chi e dove lavori. Mah... :roll:
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furetto
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Messaggio da furetto »

ponente ha scritto:No...ha ragione...nel mesaggio di martino parla di sinistra e sindacati...mentre la sinistra tanto bistrattata( poi sarebbero gli altri ad attaccare...siete proprio come il vostro premier :lol: ...d'altronde vi ha fatto il lavaggio il cervello :roll: ) negli ultimi dieci anni non ha quasi mai governato!!! Che facciano qualcosa ...no?! E poi scusate...se un'azienda và in crisi...dov'è che non si può licenziare ??? Così come i fannulloni..dipende sempre per chi e dove lavori. Mah... :roll:
Ponè....senza offese....io non ti capisco quando scrivi :|

comunque Martino parlava di sindacati.....che c'azzecca col governo?!?!?!?


Sindacato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I sindacati sono organi che raccolgono i rappresentanti delle categorie produttive. Esistono così sindacati dei lavoratori e sindacati dei datori di lavoro. La storia dei sindacati è però soprattutto storia dei lavoratori (operai, contadini, impiegati) che si riuniscono allo scopo di difendere gli interessi delle loro categorie.

Lo strumento di lotta per eccellenza del sindacato è lo sciopero.


Storia

Le prime forme di associazione dei lavoratori sorsero nel Regno Unito verso la fine del XVIII secolo. In breve si diffusero anche altrove ed in Francia e Germania furono aspramente avversati.

Nel 1901 sorse l'Internazionale Sindacale cui aderirono sindacati inglesi, francesi e degli Stati Uniti.

Questa Unione, sospesa durante la prima guerra mondiale, si ricostituì nel 1919 e nel 1921 contava già venticinque milioni di aderenti, nonostante fossero venute a mancare le adesioni dei sindacati russi e statunitensi


Sindacati e partiti dei lavoratori

Dal momento che entrambi lottavano per gli interessi delle classi lavoratrici, spesso i sindacati ed i partiti dei lavoratori (soprattutto quelli socialisti) si sono trovati in posizioni molto vicine o coincidenti. Questo ha portato a confondere i reciproci ruoli. Si hanno così due teorie:

una che prevede la separazione tra sindacato e partito. Il primo si occupa degli interessi economici immediati dei lavoratori, l'altro degli interessi politici e della trasformazione della società a favore dei lavoratori.

un'altra, di stampo leninista, che vede il sindacato come cinghia di trasmissione tra il partito e le masse operaie. Non sono però strumenti subordinati agli interessi di partito, il sindacato ha una funzione politica nello spingere i lavoratori all'impegno con e per il partito finché questo tutela i loro interessi. Allo stesso tempo il sindacato è lo strumento per eccellenza che i lavoratori hanno a disposizione per far pressione sul partito affinché questo non si allontani dalla politica che essi, con la loro partecipazione, esprimono. Nell'ottica leninista, dunque, il partito e il sindacato devono avere funzioni differenti ma unità d'intenti.
.........................................................................................................

Sindacato e Costituzione

Il sindacato ha un posto preciso nella Costituzione della Repubblica italiana. L'articolo 39 recita: L'organizzazione sindacale è libera. Ai Sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione....

L'articolo 39 Cost. può essere suddiviso in 2 parti: la prima, identificabile nel primo comma, è da considerare immediatamente precettiva, la seconda, rappresentata dai restanti commi, corrisponde invece ad un'intenzione dei Costituenti non supportata dalla successiva legislazione; infatti mentre il primo comma ha trovato ampio sviluppo e promozione grazie ai Titoli II e III dello Statuto dei Lavoratori (legge 300, 20 maggio 1970), i restanti 3 commi sono rimasti totalmente privi di legislazione di sostegno, tant'è che oggi per la costituzione di organizzazioni sindacali non è prevista né "la loro registrazione presso uffici locali o centrali" né è previsto che successivamente le stesse acquisiscano la personalità giuridica e la facoltà di "stipulare contratti colletivi di lavoro con efficacia vincolante per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce" (efficacia erga omnes). Analisi dell'articolo 39 comma 1 Costituzione ("L'organizzazione sindacale è libera"): tale comma riveste un'importanza fondamentale in quanto sancisce il principio di libertà di organizzazione sindacale e soprattutto in quanto segna un netto distacco rispetto alle posizioni prese in epoca precedente dal legislatore nei confronti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei loro strumenti rivendicativi (dapprima vietati dal Codice penale sardo del 1859, poi tollerati penalmente ma non civilmente dal Codice Zanardelli del 1889 e infine rigidamente regolate e controllate nel periodo corporativo fascista). Il fatto che il disposto costituzionale faccia riferimento alla parola "organizzazione" è già di per sè un fatto importante: in tal modo si allarga anche ai movimenti sindacali che non rivestono il carattere associativo (e dunque non posseggono il requisità della permanenza) il principio della libertà di organizzazione sindacale; questo consente l'estensione di tale principio anche ad es. a comitati istituiti per fini particolari e dunque non permanenti. L'aggettivo "sindacale" a cui deve conformarsi l'organizzazione dei lavoratori per godere della tutela del comma 1 dell'art. 39 Cost. è identificabile attraverso 3 diversi criteri: il criterio teleologico, secondo il quale un'organizzazione è sindacale quando è finalizzata all'autotutela di interessi collettivi connessi a rapporti giuridici in cui sia dedotta l'attività di lavoro; il criterio strumentale, secondo la quale un'organizzazione sindacale per essere tale deve perseguire il fine stabilito dal criterio teleologico attraverso strumenti rivendicativi e/o conflittuali (contrattazione collettiva e sciopero in primis); il criterio soggettivo, in basa al quale l'autotutela di interessi collettivi connessi a rapporti giuridici in cui sia dedotta l'attività di lavoro deve avvenire ad opera dei lavoratori o di loro immediati rappresentanti. La libertà configurata dall'art. 39 comma 1 Cost. può essere identificata come libertà individuale (positiva o negativa, v. art. 15 Statuto dei Lavoratori) di adesione e partecipazione ad un'organizzazione sindacale, come libertà collettiva per i lavoratori di costituire organizzazioni sindacali, come libertà da far valere nei confronti delle pubbliche istituzioni, le quali non possono dunque intromettersi in alcun aspetto organizzativo del sindacato, oppure ancora come libertà da far valere nei confronti del datore di lavoro, il quale a norma dell' art. 15 Statuto dei Lavoratori non può subordinare l'assunzione di un lavoratore, il suo licenziamento o il suo trasferimento alla sua adesione o meno ad un determinato sindacato né al fatto che egli cominci o cessi di farne parte. La dottrina è inoltre concorde nell' individuare nell'art. 39 comma 1 Cost. non soltanto una mera libertà di organizzazione sindacale, ma anche libertà di azione sindacale (in connessione con l'art. 40 Cost. che tutela il diritto di sciopero) e contrattuale. In ogni caso bisogna precisare che tali libertà, al contrario di quella di organizzazione sindacale, non si configurano per i lavoratori come una pretesa/diritto da far valere nei confronti del datore di lavoro. Nonostante l'importanza fondamentale rivestita da tale comma nel dettato costituzionale, bisogna chiarire che esso sarebbe rimasto semplicemente un mera dichiarazione di principio se non fosse intervenuto il legislatore che attraverso il titolo II dello Statuto dei Lavoratori ha dato effettivamente diritto di cittadinanza ai sindacati in azienda e per mezzo del Titolo III ha addirittura esteso il campo di libertà di organizzazione sindacale alle associazioni aventi i requisiti ex art. 19 Statuto dei Lavoratori.

I contratti conclusi tra il sindacato e le associazioni dei datori di lavoro sono dunque contratti di diritto comune soggetti alla disciplina dettata dal codice civile (artt 1321ss) e sono validi solo per le parti che li stipulano. Il legislatore ha tentanto più volte attraverso strumenti legislativi (es l.n. 741/1959 cd "Vigorelli") di estendere l'efficacia erga omnes ma tale prassi è stata dichiarata incostituzionale.
:|
cammach
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Messaggio da cammach »

furore, sai quando sono cominciati i guai del mercato del lavoro in Italia ? :roll: se vuoi saperlo cominciano con il governo Prodi, con il varo della liberalizzazione del collocamento (legge Treu 1997), giusto per non sembrare di parte. Con il senno del poi faccio mea culpa. Quella legge è stata sciagurata perchè in Italia non ha prodotto altro che precarietà su precarietà, oltre a un'offerta di profili di lavoro medio-bassi e di scarsa qualità . Qualcuno dirà: meglio lavorare per qualche mese che non lavorare del tutto. Questo discorso mi sta forse bene all'inizio della carriera lavorativa, sicuramente non oltrepassati i 30 anni. Chi oggi passa attraverso le agenzie di lavoro entra in un circolo vizioso da cui è difficile uscire, l'ho sperimentato pure io sulla mia pelle qualche anno fa. Le aziende ormai le usano esclusivamente per esigenze temporanee. A ciò aggiungici la scarsa, nulla considerazione che in Italia viene posta sulla formazione. Se qualcuno ha partecipato ai famosi e al tempo sbandierati corsi FSE finanziati dall'Unione Europea sa di cosa parlo,dovevano fare da tramite tra studio e lavoro e invece si ono rivelati dei corsi inutili che ti rilasciano solo un attestato che puoi anche buttare nel cesso. Cosa voglio dire ? :roll: che finchè in Italia non si riforma a dovere l''istruzione e soprattutto la formazione, nulla cambierà radicalmente perchè i sindacati sono ormai diventati paladini dei lavoratori vicini alla pensione, sono il primo a criticarli...ma certo questo Governo non ha fatto nulla, almeno finora, per aiutare giovani sulla via dell'occupazione (Italia detiene il piu alto tasso di inattività giovanile secondo gli ultimi dati), e nulla ha fatto per i precari che perdono il lavoro, i sussidi infatti in Italia sono briciole........spero di essermi espresso buona pasqua a tutti :wink:
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

ponente ha scritto:No...ha ragione...nel mesaggio di martino parla di sinistra e sindacati...mentre la sinistra tanto bistrattata( poi sarebbero gli altri ad attaccare...siete proprio come il vostro premier :lol: ...d'altronde vi ha fatto il lavaggio il cervello :roll: ) negli ultimi dieci anni non ha quasi mai governato!!! Che facciano qualcosa ...no?! E poi scusate...se un'azienda và in crisi...dov'è che non si può licenziare ??? Così come i fannulloni..dipende sempre per chi e dove lavori. Mah... :roll:
Hai ragione quando dici che la sinistra negli ultimi 10 anni ha governato davvero poco.

Aprile 2000-Giugno 2001 Governo Amato
Aprile 2006-Febbraio 2008
Sono poco piu di 3 anni, mazza che sfracello :lol:

Insomma, se l'Italia non è messa molto bene sotto molti punti di vista non si può dire che è tutta colpa della sinistra. ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda le responsabilità le do sia alla sinistra che alla destra, ma in genere a tutta la classe politica che secondo me non è all'altezza di governare il nostro paese. Serve un ricambio generazionale, urge davvero un cambiamento unilaterale.
Ci sono comportamenti molto discutibili su entrambi i fronti, la maggior parte delle liste elettorali sono inquinate da loschi figuri (non solo al sud!) che influenzano pesantemente i piani alti della politica. Forse chi abita al nord molte cose non le sa ma non per demerito suo ma perchè i giornali non scrivono tutto per non destabilizzare -giustamente- la politica.
Guardatevi questo video, un intervista ad una persona SPECIALE:
http://www.youtube.com/watch?v=2-LvNcuDvOs
Allora come può avvenire questo cambiamento radicale? Secondo me dall'unione dei giovani e non certo dai partiti che sono ormai dei contenitori utilizzabili come uffici di collocamento, clientelismo,leccaculi,vagabondi che non avendo voglia di cercare lavoro si affidano ai partiti. Il mio sogno sarebbe quello di veder cadere tutta questa classe politica e assistere ad una "marcia su Roma" (sede del Governo) di una immensa massa di giovani apolitici ma portatori di idee nuove. Sto sognando? Probabilmente si, però non si sa mai. :lol:
cammach
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Messaggio da cammach »

tamburi ha scritto:
ponente ha scritto:No...ha ragione...nel mesaggio di martino parla di sinistra e sindacati...mentre la sinistra tanto bistrattata( poi sarebbero gli altri ad attaccare...siete proprio come il vostro premier :lol: ...d'altronde vi ha fatto il lavaggio il cervello :roll: ) negli ultimi dieci anni non ha quasi mai governato!!! Che facciano qualcosa ...no?! E poi scusate...se un'azienda và in crisi...dov'è che non si può licenziare ??? Così come i fannulloni..dipende sempre per chi e dove lavori. Mah... :roll:
Hai ragione quando dici che la sinistra negli ultimi 10 anni ha governato davvero poco.

Aprile 2000-Giugno 2001 Governo Amato
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Sono poco piu di 3 anni, mazza che sfracello :lol:

Insomma, se l'Italia non è messa molto bene sotto molti punti di vista non si può dire che è tutta colpa della sinistra. ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Per quanto mi riguarda le responsabilità le do sia alla sinistra che alla destra, ma in genere a tutta la classe politica che secondo me non è all'altezza di governare il nostro paese. Serve un ricambio generazionale, urge davvero un cambiamento unilaterale.
Ci sono comportamenti molto discutibili su entrambi i fronti, la maggior parte delle liste elettorali sono inquinate da loschi figuri (non solo al sud!) che influenzano pesantemente i piani alti della politica. Forse chi abita al nord molte cose non le sa ma non per demerito suo ma perchè i giornali non scrivono tutto per non destabilizzare -giustamente- la politica.
Guardatevi questo video, un intervista ad una persona SPECIALE:
http://www.youtube.com/watch?v=2-LvNcuDvOs
Allora come può avvenire questo cambiamento radicale? Secondo me dall'unione dei giovani e non certo dai partiti che sono ormai dei contenitori utilizzabili come uffici di collocamento, clientelismo,leccaculi,vagabondi che non avendo voglia di cercare lavoro si affidano ai partiti. Il mio sogno sarebbe quello di veder cadere tutta questa classe politica e assistere ad una "marcia su Roma" (sede del Governo) di una immensa massa di giovani apolitici ma portatori di idee nuove. Sto sognando? Probabilmente si, però non si sa mai. :lol:
scusa tamburi però è, mi spiace che la lista movimento ***** non fosse presente in Calabria, altrimenti una scelta ce l'avevi :?
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

Guarda, movimento o non movimento io sono favorevole a qualsiasi iniziativa di giovani che tentano di dare una scossa a questo sistema che tiene bloccata l'Italia da ormai molto tempo. Il Movimento di Grillo rientra fra questi, però ancora è presto per dire di che pasta sono fatti.
Ho letto il programma e mi sembra interessante anche perche ci sono dei punti semplici ma importantissimi che i grandi partiti italiani incredibilmente non citano minimamente e questo probabilmente è dovuto al fatto che il movimento five stars è composto solo da giovani.
Hanno ottenuto un ottimo successo, però adesso bisogna vedere cosa sanno fare. Vediamo come si comportano questi consiglieri regionali, quel Giovanni Favia mi sembra davvero un ragazzo molto sveglio.
Ci sono alcuni punti nel loro programma che non mi piacciono affatto, ad esempio l'accorpamento dei comuni sotto i 5,000 abitanti. A parte il fatto che una cosa del genere non verrebbe mai e poi mai attuata perchè i picocli paesini (come il mio) sono dei veri e propri gioielli di quest paese, credo si tratti quindi di una grandissima cazzata. Per il resto mi piace la proposta delle due legistature e poi a casa (un politico calabrese del PD sta seduto nella poltrona della Regione da anni e anni e anni e anni, perchè HA i voti e viene sempre eletto,ma che benefici porta alla società?Un caxxo). Il politico deve vincere le elezioni per attuare il programma elettorale, è chiaro che in una legislatura non ce la fa, ma in 2 (10 anni) credo di si, poi deve andare a casa e ritornare al suo lavoro. Non mi va bene neanche il fatto che attualmente dopo 2 (se non erro) legistature da parlamentare uno può ricevere la pensione! Ci sono politici che vanno in pensione sotto i 50 anni, è assurdo!!!
Vabbè mo basta, vado a giocare a calcio che è meglio :lol:
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Martino84
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Messaggio da Martino84 »

cammach ha scritto:
Martino84 ha scritto:
cristiano69 ha scritto:Quoto Adriano e aggiungo:
Psicologicamente difronte ad un allarmismo di rallentamento del sistema economico la gente,i singoli cittadini sono portati a spendere di meno.
Spendere di meno equivale a togliere benzina alle aziende che producono i beni.
Le aziende a loro volta cominciano a mettere in cassa integrazione i dipendenti che a loro volta avendo motivi di insicurezza economica spendono solo il necessario.

Ecco che si innesca il meccanismo di crisi economica.

Tamburi,devi fartene una ragione.....è tutta una questione psicologica.

Devo dire che qui in Italia i partiti di sinistra hanno tutti notevolmente contribuito alla depressione economica che stiamo vivendo.
Basta seguire tutte le sere il TG3 e ti sembra di entrare all'inferno.
E i politici di sinistra spingono nel dire che siamo tutti piu poveri,che stiamo tutti peggio......ma solo per un becero ritorno di voti :twisted:
Voti che pero',grazie al cielo,non arrivano :wink:
aggiungo che per me uno dei grossi problemi dell'Italia (a differenza dell'Austria), è l'impossibilità da parte di un qualsiasi lavoratore, o quasi, di procurarsi un contratto di lavoro a tempo indeterminato e quindi di avere una certezza economica alle spalle (= spendo meno = crisi).
Tutta colpa della sinistra e dei sindacati che, dopo anni e anni di battaglie sono riusciti a far diventare un dipendente con tale contratto quasi impossibile da licenziare, quindi costringendo tante aziende (impaurite dalla possibilità di rimaner "bloccati" con dipendenti fannulloni) a "preferire" contratti di altro tipo. Bel lavoro! :evil:
arridaiie (per dirla alla romana ) :)

Martino la sinistra ha governato tra il 2001 e il 2010 uno scampolo tra il 2006 e il 2007, ma come fai a dire certe cose :roll: se additi i sindacati mi sta bene.......ma perfavore prenditela con chi ci governa (anzi non ci governa) ora, ciao :wink:
ma i sindacati (parlo degli organi principali) da chi sono spalleggiati? dalla sinistra o dalla destra?:?
daccordissimo sul fatto che la destra non è mai riuscita a risolvere il problema (forse non hai ancora capito come la penso: io sia a sinistra che a destra non vedo altro che schifezze!).
Comunque il punto è un'altro: qui non si parla di come risolvere il problema, ma di come tutto ciò è iniziato. qui si parla degli anni 60-70, quando molti operai (es. fiat) si chiamavano tra di loro "compagni" e, nonostante al tempo si potessero permettere cose che oggi se le sognano la notte, non facevano altro che organizzare scioperi su scioperi...

Ci sono tante persone oneste in Italia che lottano giustamente per i propri diritti, però ce ne sono tante altre che non hanno voglia di fare un c***o. L'esempio dei dipendenti pubblici mi pare il più palese. Queste persone sono state purtroppo sempre protette dai sindacati (a proposito: per quale motivo gli scioperi vengono quasi sempre organizzati il venerdì o il lunedì?? :roll: ) e con il tempo questo sistema a portato le aziende a non offrire più contratti a tempo indeterminato. È quindi venuta a mancare per tantissimi lavoratori una certezza economica che con il tempo ha sicuramente influito sulla crisi attuale.
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manu2
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Messaggio da manu2 »

gli scioperi vengono fatti di lunedì o venerd' perchè c'è maggiore adesione, e anche se io lo trovo vergognoso per la causa che si sostiene, questa è la spiegazione che mi è stata data.
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Messaggio da Martino84 »

manu2 ha scritto:gli scioperi vengono fatti di lunedì o venerd' perchè c'è maggiore adesione, e anche se io lo trovo vergognoso per la causa che si sostiene, questa è la spiegazione che mi è stata data.
ah vedi, allora è come ho sempre pensato: tanti per sciopero fanno il weekend lungo in montagna o al mare!! mah...
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