Vulcani sotterranei

Una stanza per fare discussioni scientifiche:
La tettonica (terremoti, deriva dei continenti, pericolosità del sottosuolo, risorse, ecc);
L'astronomia (comete, pianeti, vita fuori dalla terra, mete per il futuro, ecc);
La fisica (dall'effetto Coriolis, alla legge dei gas perfetti, alle interazioni pressione-temperatura-volume, alle forze in gioco in una tempesta, forze dinamiche, elettriche, termiche, ecc);
Flora e fauna (dai funghi di stagione, ai coralli dei mari temperati: si formerà una barriera corallina anche nel Mediterraneo? Dai batteri su Marte agli adattamenti nei secoli di piante e animali, dalla scomparsa dei dinosauri alla scoperta del corallo nero nei fondali della Calabria, ecc.).

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
tamburi
Messaggi: 2659
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: S.Basile(CS)*Pollino*550m

Vulcani sotterranei

Messaggio da tamburi »

Continuano le innumerevoli scosse sismiche al largo della Calabria occidentale. Ma cosa ci sarà in quegli abissi?

Immagine


Non tutti sanno che l' area tra Campania Basilicata e Calabria è cinturata da una serie di vulcani potenzialmente pericolosi: il Palinuro, ma soprattutto il Marsili.

Una ricostruzione del Marsili
Immagine

Lo studio del C.N.R. ne ha rilevato gli aspetti più pericolosi. Alto 3000 m. il vulcano sottomarino Marsili dista 150 km. a sud del golfo di Napoli e 70 km. dalle isole Eolie. Si sviluppa da 3000 a 505 m. di profondità. Lungo 55 km. e largo 35, ha due milioni di anni, le sue fumarole furono riprese nel 1990 da un video-robot di ricercatori americani.
Non meno pericoloso è il Palinuro, altro vulcano sommerso della cintura Tirrenica. Dista circa a 150 km. dal golfo partenopeo e a 83 dalla costa calabra di Diamante, in direzione nord-est rispetto al Marsili. L'origine risale a meno di due milioni di anni fa.

La pericolosità di questi vulcani è legata al fatto che possono essere definiti una vera e propria cintura di fuoco immersa negli abissi: il Vesuvio, il Marsili, il Valinov, il Palinuro, i vulcani delle Eolie. Il loro risveglio potrebbe essere drammatico per i paesi costieri della Calabria, della Campania e della Basilicata. Di qui, la necessità di "non abbassare minimamente la guardia", senza drammatizzare i toni delle notizie che gradualmente si ricevono, ma sviluppare iniziative sempre più fitte di "Ricerca e di Monitoraggio Avanzato".

Immagine
adriano
Forumista senior
Messaggi: 8228
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Roma

Messaggio da adriano »

conoscevo il Marsili

purtroppo il mediterraneo è zona altamente sismica

il sud italia è paragonabile al giappone a sismicità... ora, non vorrei essere preso come un uccello del malaugurio ma secondo me a noi italiani ci va solo che di lusso.... con lo stato delle costruzioni che abbiamo... ci siamo capiti...
Avatar utente
FALCO
*Forumista TOP*
Messaggi: 10089
Iscritto il: mer gen 17, 2007 4:23 pm
Località: Parabiago NW..MI. 182slm

Messaggio da FALCO »

Ne hanno parlato poco tempo fà in un documentario,e c'è da aver paura nel caso si svegliasse... speriamo bene :roll:
Avatar utente
tamburi
Messaggi: 2659
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: S.Basile(CS)*Pollino*550m

Messaggio da tamburi »

adriano ha scritto:conoscevo il Marsili

purtroppo il mediterraneo è zona altamente sismica

il sud italia è paragonabile al giappone a sismicità... ora, non vorrei essere preso come un uccello del malaugurio ma secondo me a noi italiani ci va solo che di lusso.... con lo stato delle costruzioni che abbiamo... ci siamo capiti...
Beh dai accostare il sud Italia al Giappone mi sembra esagerato perchè loro stanno proprio sulla linea di congiunzione delle placche, mentre il sud Italia è lambito e la linea di congiunzione infatti passa sotto la Sicilia. Per questo in Giappone i terremoti non li contano neanche piu mentre da noi si manifesta uno ogni tot anni.
Ciò non significa che il sud Italia non è zona sismica, anzi! Zone come la Calabria hanno conosciuto tempi peggiori;ho letto un rapporto di una Dott.sa dell'INGV dove diceva che qualche tempo fa l'arco calabro era soggetta ad una fortissima attività sismica, ora invece sembra che stiamo vivendo un periodo di calma...apparente. E proprio questa calma che a me preoccupa non poco.

"Abbiamo studiato tutte le faglie attive della Penisola, ossia quelle che possono originare terremoti, e il risultato è che, entro trent'anni, tra la Campania meridionale e la Calabria vi siano le condizioni perché si verifichi un grande terremoto". Grande quanto? "Diciamo superiore al sesto grado della scala Richter". Impossibile non pensare allo stretto di Messina e a quel ponte che molti vogliono costruire. Boschi però è ottimista: "Il terremoto che colpirà il Sud Italia non riguarderà la regione dello stretto. Gli studi dicono che in quell'area, tra un terremoto e l'altro passano millenni. Un lasso di tempo che non è ancora trascorso dall'ultima violenta scossa".
adriano
Forumista senior
Messaggi: 8228
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Roma

Messaggio da adriano »

sì diciamo che il sud giappone se la vede proprio male, il centro è più simile al sud italia come rischio sismico

il problema è che come effetti un rischio sismico dell'italia meridionale causa danni come quello, molto più alto, del sud giappone

in altre parole "mercallicamente" si equivarrebbero, mentre matematicamente, cioé calcolando la magnitudo, ci sarebbero grosse differenze

abbiamo costruzioni troppo vecchie e quelle nuove a volte non sono fatte a dovere, l'aquila purtroppo insegna :(
adriano
Forumista senior
Messaggi: 8228
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Roma

Messaggio da adriano »

Avatar utente
sempresole73
Messaggi: 734
Iscritto il: dom gen 31, 2010 8:29 pm
Località: Roma

Messaggio da sempresole73 »

Secondo me il più grande pericolo per il sud italia è il vesuvio, che ha un'attività di tipo fortemente esplosivo con possibilità di fare milioni di morti in pochi minuti a causa delle nubi piroclastiche. Fortunatamente le eruzioni, a differenza dei terremoti, si possono prevedere con un po' di anticipo, ma anche in caso di evacuazione non tutti riuscirebbero a salvarsi la pelle considerando che quella è la zona più densamente popolata d'europa dove c'è un abusivismo edilizio mastodontico sulle pendici del vulcano partenopeo.

:?
Rispondi