Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Una stanza per fare discussioni scientifiche:
La tettonica (terremoti, deriva dei continenti, pericolosità del sottosuolo, risorse, ecc);
L'astronomia (comete, pianeti, vita fuori dalla terra, mete per il futuro, ecc);
La fisica (dall'effetto Coriolis, alla legge dei gas perfetti, alle interazioni pressione-temperatura-volume, alle forze in gioco in una tempesta, forze dinamiche, elettriche, termiche, ecc);
Flora e fauna (dai funghi di stagione, ai coralli dei mari temperati: si formerà una barriera corallina anche nel Mediterraneo? Dai batteri su Marte agli adattamenti nei secoli di piante e animali, dalla scomparsa dei dinosauri alla scoperta del corallo nero nei fondali della Calabria, ecc.).

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Avatar utente
VENTO DEL NORD
Messaggi: 875
Iscritto il: lun lug 20, 2009 1:29 pm
Località: FONDI (LT)

Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Messaggio da VENTO DEL NORD »

Una scossa di magnitudo di 2.2 ieri pomeriggio alle 16.15 è stata avvertita da tutto il comprensorio dei Monti Lepini, un forte boato poi il movimento tellurgico, svciluppatosi ad una profondità di 7,300 km. di profondità.
Da quello che io ne so, mi sembra una cosa strana questo terremoto, ed è la prima volta che succede in questa zona da quando sono nato.
Se qualcuno mi può spiegare questa situazione, grazie. Antonio
fabrizio1985
Messaggi: 537
Iscritto il: mer mag 27, 2009 8:00 pm
Località: Osimo (AN) -- 185m

Re: Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Messaggio da fabrizio1985 »

VENTO DEL NORD ha scritto:Una scossa di magnitudo di 2.2 ieri pomeriggio alle 16.15 è stata avvertita da tutto il comprensorio dei Monti Lepini, un forte boato poi il movimento tellurgico, svciluppatosi ad una profondità di 7,300 km. di profondità.
Da quello che io ne so, mi sembra una cosa strana questo terremoto, ed è la prima volta che succede in questa zona da quando sono nato.
Se qualcuno mi può spiegare questa situazione, grazie. Antonio
2.2 non è nemmeno avvetibile dalla popolazione! ed è normale per il nostro territorio, di terremoti sotto il grado 3 ce ne sono diversi al giorno in Italia
Avatar utente
VENTO DEL NORD
Messaggi: 875
Iscritto il: lun lug 20, 2009 1:29 pm
Località: FONDI (LT)

Re: Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Messaggio da VENTO DEL NORD »

fabrizio1985 ha scritto:
VENTO DEL NORD ha scritto:Una scossa di magnitudo di 2.2 ieri pomeriggio alle 16.15 è stata avvertita da tutto il comprensorio dei Monti Lepini, un forte boato poi il movimento tellurgico, svciluppatosi ad una profondità di 7,300 km. di profondità.
Da quello che io ne so, mi sembra una cosa strana questo terremoto, ed è la prima volta che succede in questa zona da quando sono nato.
Se qualcuno mi può spiegare questa situazione, grazie. Antonio
2.2 non è nemmeno avvetibile dalla popolazione! ed è normale per il nostro territorio, di terremoti sotto il grado 3 ce ne sono diversi al giorno in Italia
Questo però è stato distintamente avvertito dalla popolazione, che è scesa per strada, forse perche è stato un evento locale?
Avatar utente
arbolle
Messaggi: 1720
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Valmontone RM (285 m slm)

Re: Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Messaggio da arbolle »

VENTO DEL NORD ha scritto:
fabrizio1985 ha scritto:
VENTO DEL NORD ha scritto:Una scossa di magnitudo di 2.2 ieri pomeriggio alle 16.15 è stata avvertita da tutto il comprensorio dei Monti Lepini, un forte boato poi il movimento tellurgico, svciluppatosi ad una profondità di 7,300 km. di profondità.
Da quello che io ne so, mi sembra una cosa strana questo terremoto, ed è la prima volta che succede in questa zona da quando sono nato.
Se qualcuno mi può spiegare questa situazione, grazie. Antonio
2.2 non è nemmeno avvetibile dalla popolazione! ed è normale per il nostro territorio, di terremoti sotto il grado 3 ce ne sono diversi al giorno in Italia
Questo però è stato distintamente avvertito dalla popolazione, che è scesa per strada, forse perche è stato un evento locale?
un 2.2 può essere tranquillamente avvertito nei pressi dell'epicentro da chi in quel momento si trova in posizione supina o seduta.
bisogna calcolare anche la ridottissima profondità, il che spiegherebbe anche il boato, che comunque non credo sia stato particolarmente forte.
credo che tutta la descrizione fornitaci sia abbastanza attendibile.
comunque un terremoto da quelle parti è piuttosto infrequente.
saluti!
Avatar utente
VENTO DEL NORD
Messaggi: 875
Iscritto il: lun lug 20, 2009 1:29 pm
Località: FONDI (LT)

Re: Lieve scossa di Terremoto nel Lazio (Sezze Romano)

Messaggio da VENTO DEL NORD »

arbolle ha scritto:
VENTO DEL NORD ha scritto:
fabrizio1985 ha scritto: 2.2 non è nemmeno avvetibile dalla popolazione! ed è normale per il nostro territorio, di terremoti sotto il grado 3 ce ne sono diversi al giorno in Italia
Questo però è stato distintamente avvertito dalla popolazione, che è scesa per strada, forse perche è stato un evento locale?
un 2.2 può essere tranquillamente avvertito nei pressi dell'epicentro da chi in quel momento si trova in posizione supina o seduta.
bisogna calcolare anche la ridottissima profondità, il che spiegherebbe anche il boato, che comunque non credo sia stato particolarmente forte.
credo che tutta la descrizione fornitaci sia abbastanza attendibile.
comunque un terremoto da quelle parti è piuttosto infrequente.
saluti!
Grazie per l'aiuto ragazzi, è proprio questo il discorso che volevo fare,
l'attenzione (comunque un terremoto da quelle parti è piuttosto infrequente.[) che la terra sia in movimento non c'è dubbio, ma e in questa zona che secondo me sta succedendo qualcosa di molto strano in profondità, speriamo sia solo un fuoco di paglia!!!.
Avatar utente
erboss
Moderatore con potere di espulsione
Messaggi: 5176
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Grottaferrata (RM)

Messaggio da erboss »

Avatar utente
capsdj
Messaggi: 543
Iscritto il: lun gen 11, 2010 2:35 pm
Località: near Macerata (101 mt)

Messaggio da capsdj »

Se il fenomeno in quella zona è una cosa rara allora diciamo che non ci saranno scosse continue, magari è solo una zona di subduzione.

In Italia, specie nelle zone montuose si accendono spesso delle faglie più o meno grandi le quali possono generare più terremoti con maggior frequenza. Qui dalle mie parti per esempio da qualche mese si è attivata una faglia e periodicamente in quella zona si verificano scosse che finora sono andate dagli 1,9 ai 4,1.

Dicono che le varie faglie non siano collegate tra loro, ma mi sembra di notare che come si smuove qualcosa nelle vicinanze a breve succede anche qui...
Vedremo un pò... (qualche giorno fa si è mossa la zona Gran Sasso)...
vinsy
Forumista senior
Messaggi: 5978
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Fondi (LT)

Messaggio da vinsy »

Immagine


un 2.2 è davvero debole.

qui siamo 30/40km ma non mi sono accorto di nulla
Roma1986
Messaggi: 213
Iscritto il: ven ott 02, 2009 12:48 pm
Località: Roma

Messaggio da Roma1986 »

E' stato un 2.2 verificatosi a soli 7,3 km di profondità. Quindi percepibile in un raggio molto ristretto ma con un'intensità valutabile al 3° Mercalli... Che la zona non sia sismica non è assolutamente cosa certa... Infatti bisogna ricordare anche il terremoto di Anzio del 2005 (4,5 richter in mare). La sequenza del 1988-1989 nella pianura pontina (con magnitudo massima pari a 3,7° Richter) e ancora nel 1995 con epicentro a Torvaianica (3.8 Richter)... Senza contare quelle di magnitudine inferiore a 2 (almeno 2-3 al mese). Nessuna parte d'Italia (fatta eccezione per la Sardegna) è immune da grandi terremoti. La penisola è un territorio relativamente giovane, in più è sottoposto alla continua "pressione" dell'Africa, che nel corso di milioni di anni ha generato Alpi ed Appennini (si data a 35 - 40 milioni di anni la formazione di questi ultimi. Un tempo decisamente breve per la Terra). Discorso a parte per la Sardegna, cui la formazione risale al Triassico inferiore (circa 300 milioni d'anni fa) quindi un terreno assai antico, difficile che un terremoto in Sardegna superi la magnitudo 4... In tempi recenti il massimo registrato fu un 3.5 a largo di Olbia. Nel Lazio il pericolo principale sono i Colli Albani (capaci di terremoti al pari di quello dell'Aquila) il Frusinate, Reatino e zone a nord est del Viterbese (vicino la Val Nerina). Dunque il pericolo c'è, ma il terremoto di ieri è da considerarsi un sisma isolato e poco pericoloso. Se fosse stato l'inizio di uno sciame a quest'ora vi sarebbero state almeno altre scosse inferiori o superiori... Ma per ora tutto tace. La mia preoccupazione rimangono i Colli Albani, troppo silenti dal 1927 (Magnitudo 5,0). Se si escludono sismi pari al VI° Mercalli (anch'essi sporadici) sembra che anche lì ci sia una sorta di pausa fisiologica, il chè è sintomo di accumulo d'energìa... Pericolosa questa quiete innaturale!
NIVOFILO86
Forumista senior
Messaggi: 6970
Iscritto il: gio gen 07, 2010 11:24 am
Località: Labico

labico (rm) lazio interno

Messaggio da NIVOFILO86 »

Roma1986 dici davvero??? io vivo in prossimità dei Colli Albani ma in una valle circondata anche da Prenestini e i Lepini c'e rischio di un forte terremoto
Avatar utente
arbolle
Messaggi: 1720
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Valmontone RM (285 m slm)

Messaggio da arbolle »

Roma1986 ha scritto:La mia preoccupazione rimangono i Colli Albani, troppo silenti dal 1927 (Magnitudo 5,0). Se si escludono sismi pari al VI° Mercalli (anch'essi sporadici) sembra che anche lì ci sia una sorta di pausa fisiologica, il chè è sintomo di accumulo d'energìa... Pericolosa questa quiete innaturale!
Condivido pensieri e preoccupazioni. Ricordo un paio di episodi negli Anni Ottanta con terremoti isolati (VI Mercalli) con epicentro Nemi. Ti risulta?
Avatar utente
VENTO DEL NORD
Messaggi: 875
Iscritto il: lun lug 20, 2009 1:29 pm
Località: FONDI (LT)

Messaggio da VENTO DEL NORD »

Roma1986 ha scritto:E' stato un 2.2 verificatosi a soli 7,3 km di profondità. Quindi percepibile in un raggio molto ristretto ma con un'intensità valutabile al 3° Mercalli... Che la zona non sia sismica non è assolutamente cosa certa... Infatti bisogna ricordare anche il terremoto di Anzio del 2005 (4,5 richter in mare). La sequenza del 1988-1989 nella pianura pontina (con magnitudo massima pari a 3,7° Richter) e ancora nel 1995 con epicentro a Torvaianica (3.8 Richter)... Senza contare quelle di magnitudine inferiore a 2 (almeno 2-3 al mese). Nessuna parte d'Italia (fatta eccezione per la Sardegna) è immune da grandi terremoti. La penisola è un territorio relativamente giovane, in più è sottoposto alla continua "pressione" dell'Africa, che nel corso di milioni di anni ha generato Alpi ed Appennini (si data a 35 - 40 milioni di anni la formazione di questi ultimi. Un tempo decisamente breve per la Terra). Discorso a parte per la Sardegna, cui la formazione risale al Triassico inferiore (circa 300 milioni d'anni fa) quindi un terreno assai antico, difficile che un terremoto in Sardegna superi la magnitudo 4... In tempi recenti il massimo registrato fu un 3.5 a largo di Olbia. Nel Lazio il pericolo principale sono i Colli Albani (capaci di terremoti al pari di quello dell'Aquila) il Frusinate, Reatino e zone a nord est del Viterbese (vicino la Val Nerina). Dunque il pericolo c'è, ma il terremoto di ieri è da considerarsi un sisma isolato e poco pericoloso. Se fosse stato l'inizio di uno sciame a quest'ora vi sarebbero state almeno altre scosse inferiori o superiori... Ma per ora tutto tace. La mia preoccupazione rimangono i Colli Albani, troppo silenti dal 1927 (Magnitudo 5,0). Se si escludono sismi pari al VI° Mercalli (anch'essi sporadici) sembra che anche lì ci sia una sorta di pausa fisiologica, il chè è sintomo di accumulo d'energìa... Pericolosa questa quiete innaturale!
E' strano quello che dici della mia zona (Provincia di Latina), perchè proprio l'altro giorno ho parlato con un geometra di Fondi e mi diceva che Fondi e dintorni ci avevano declassato in fascia non sismica!!! :shock:
vinsy
Forumista senior
Messaggi: 5978
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Fondi (LT)

Messaggio da vinsy »

VENTO DEL NORD ha scritto:
Roma1986 ha scritto:E' stato un 2.2 verificatosi a soli 7,3 km di profondità. Quindi percepibile in un raggio molto ristretto ma con un'intensità valutabile al 3° Mercalli... Che la zona non sia sismica non è assolutamente cosa certa... Infatti bisogna ricordare anche il terremoto di Anzio del 2005 (4,5 richter in mare). La sequenza del 1988-1989 nella pianura pontina (con magnitudo massima pari a 3,7° Richter) e ancora nel 1995 con epicentro a Torvaianica (3.8 Richter)... Senza contare quelle di magnitudine inferiore a 2 (almeno 2-3 al mese). Nessuna parte d'Italia (fatta eccezione per la Sardegna) è immune da grandi terremoti. La penisola è un territorio relativamente giovane, in più è sottoposto alla continua "pressione" dell'Africa, che nel corso di milioni di anni ha generato Alpi ed Appennini (si data a 35 - 40 milioni di anni la formazione di questi ultimi. Un tempo decisamente breve per la Terra). Discorso a parte per la Sardegna, cui la formazione risale al Triassico inferiore (circa 300 milioni d'anni fa) quindi un terreno assai antico, difficile che un terremoto in Sardegna superi la magnitudo 4... In tempi recenti il massimo registrato fu un 3.5 a largo di Olbia. Nel Lazio il pericolo principale sono i Colli Albani (capaci di terremoti al pari di quello dell'Aquila) il Frusinate, Reatino e zone a nord est del Viterbese (vicino la Val Nerina). Dunque il pericolo c'è, ma il terremoto di ieri è da considerarsi un sisma isolato e poco pericoloso. Se fosse stato l'inizio di uno sciame a quest'ora vi sarebbero state almeno altre scosse inferiori o superiori... Ma per ora tutto tace. La mia preoccupazione rimangono i Colli Albani, troppo silenti dal 1927 (Magnitudo 5,0). Se si escludono sismi pari al VI° Mercalli (anch'essi sporadici) sembra che anche lì ci sia una sorta di pausa fisiologica, il chè è sintomo di accumulo d'energìa... Pericolosa questa quiete innaturale!
E' strano quello che dici della mia zona (Provincia di Latina), perchè proprio l'altro giorno ho parlato con un geometra di Fondi e mi diceva che Fondi e dintorni ci avevano declassato in fascia non sismica!!! :shock:
non scordiamoci il terremoto 18/02/2003 M 3.2 con epicentro tra Fondi e Monte san biagio

Data UTC: 18 Feb 2003
Ore UTC: 19:19:50
Latitudine:41.38
Longitudine: 13.35
Profondita':
Evento sismico di magnitudo 3.2 .
Province interessate: LATINA, FROSINONE .
Comuni Interessati:
MONTE SAN BIAGIO<3Km, <6Km, FONDI, Vallecorsa<9Km, Lenola, SONNINO, Amaseno<12Km, TERRACINA<15Km .

Immagine


grazie Roma1986 per le ottime spiegazioni.
ma sei geologo?
Roma1986
Messaggi: 213
Iscritto il: ven ott 02, 2009 12:48 pm
Località: Roma

Messaggio da Roma1986 »

Cercherò di rispondere alle vostre domande con ordine ;)
Tra il 1987 e il 1990 nella zona tra Pomezia e Latina si verificarono molte scosse di cui ben 2 superiori al V° Mercalli (3,7 Richter).
L'intera zona dei Colli Albani è considerata sismica ad alto rischio, in quanto l'intero complesso altro non è che un vulcano in fase di quiescenza. Molti autorevoli scienziati lo ritengono ancora attivo e le scosse di terremoto che produce sarebbero la prova eloquente. Secondo altri scienziati (anch'essi autorevoli) il vulcano è spento, i terremoti che produce altro non sono che gli stessi che provocano i sussulti nell'intero arco appenninico. Questa è l'ipotesi che io principalmente sposo, in quanto, un vulcano quiescente da oltre 60,000 anni difficilmente provoca terremoti violenti. Invece nei secoli scorsi alcune scosse raggiunsero (in alcuni casi superarono) la magnitudo 5,9!!! Con risultati distruttivi per Roma stessa e tutti i comuni della pianura pontina e del Frusinate!
Sono un autodidatta, sto studiando la geomorfologìa del Centro Italia da 6 anni. Purtroppo non mi ha affatto stupito il sisma del 6 aprile a L'Aquila, la città fu testimone tra il 1703 ed il 1709 di terremoti anche più disastrosi e potenti rispetto a quello. Senza dimenticare quello del 1915 ad Avezzano (magnitudo 7,0 cioè 900 volte più potente di un 6,3). Ma come già detto anche il Lazio non è immune da scuotimenti o sussulti del terreno...
E' vero che Latina ha un rischio sismico molto inferiore rispetto Rieti, Frosinone o Roma stessa... Ma il comune pontino dista meno di 100 km da Frosinone e dai colli albani. Ebbene, ipotizziamo una scossa di magnitudo 5,0 nella zona di Cassino con ipocentro a 8 km di profondità. A Latina verrebbe percepita come un VI-VII° Mercalli, più che sufficiente a provocare danni a strutture fatiscenti o costruite in maniera sbagliata. A Roma giungerebbe attenuata per via della distanza, quindi non supererebbe il IV° Mercalli anche nella zona più a sud. Ma nell'800 ci fu una scossa proprio a Cassino di magnitudo 6,5 (più potente di quella aquilana del 6 aprile). La scossa creò danni a Napoli così come a Roma!
Nell'anno 849 d.C. vi fu la più violenta scossa di terremoto che Roma abbia mai vissuto, infatti l'epicentro fu proprio a Roma e senza fare un'affermazione sensazionalistica raggiunse la Magnitudo 6,0!!! Pari all'8° della scala Mercalli, ancora oggi sono visbili i danni ai monumenti della città!
Altro pericolo deriva dalla zona del Reatino (RI)... Anche lì in passato non troppo remoto ci sono state scosse devastanti!
A dirlo adesso sembrerebbe che non ci sia scampo, in effetti non è sbagliato non sentirsi al sicuro... In tutte queste zone manca da tantissimo tempo una scossa di grossa portata, a mio parere L'Aquila è solo un campanello d'allarme, che prontamente già si sottovaluta. Sarebbe stato meglio avere una o due scosse di magnitudo 4 all'anno che questo innaturale silenzio... Negli ultimi dieci mesi si è riscontrato un rigonfiamento del terreno nella zona dei Colli Albani con presenza massiccia di gas Radon, divenuto celebre con Giuliani (ci tengo a precisare che non credo alla sua teoria, in quanto ci sono troppe incongruenze, oltre al fatto che la scossa del 6 aprile, lui non l'aveva affatto prevista!) Dunque il gas Radon è presente in zone sismiche, ma la vera natura di questo gas non è necessariamente legata solo ai terremoti, am anche al vulcanismo... Trattandosi di un vulcano (colli albani) potrebbe essere un'accumulo di gas nel sottosuolo a far gonfiare il terreno (nel 2001 uccise un'intera mandria di bovini). Ma solitamente (vedi nel 2000 e nel 2001) dopo queste grandi fuoriuscite di gas vi sono state delle scosse moderate (Ml 4,2 - 4,0).
Vi dico la sincera verità, nonostante io abiti nella zona Ovest della Capitale, i miei non hanno fatto una brutta scelta 22 anni fa... Quando fecero costruire la mia casa con criteri antisismici e cemento non eccessivamente rigido. Una cosa è certa, entro i prossimi 10 anni un terremoto forte colpirà una delle zone sopra elencate... Spero per tutti voi che abbiate una casa robusta e criterialmente costruita bene. Purtroppo quello che dico non è da iettatore, è semplicemente logica e tempistica. Il tempo è scaduto da oltre 70 anni, quindi può succedere in qualsiasi momento, anche stanotte... Ma anche tra 10 anni, nessuno può saperlo. Saluti a tutti.
P.S. se volete domandarmi di qualche terremoto forte del passato nel centro Italia o nel Lazio sono a vostra completa disposizione.
Avatar utente
capsdj
Messaggi: 543
Iscritto il: lun gen 11, 2010 2:35 pm
Località: near Macerata (101 mt)

Messaggio da capsdj »

Non è per fare il bastian contrario, e premetto anche che non sono un esperto... ma dire che entro 10 anni ci sarà una forte scossa in zona perchè il tempo è scaduto... In California cosa dovrebbero dire? Se non erro ormai sono anni che attendono il Big One, ma per quanto si sa, potrebbe avvenire adesso come tra 50 anni... Non è così?
Rispondi