Mi è piaciuto, soprattutto riguardo la visione della divinità come essere immanente nelle cose e nella natura e non come creatore trascendente.
Più scontata la morale ambientalista anti-imperialista, già trattata in altre pellicole più vecchie in maniera peraltro più originale.
Interessante anche il personaggio principale, indubbiamente il più originale, meno stereotipato e più umano di tutti!
Non è un eroe senza macchia nè un moderno paladino salva-mondo, ma un uomo che vive il dramma di una vita in sedia a rotelle e si ritrova nei panni di un selvaggio che corre, salta e vola e ti lascia il dubbio: ma se fosse stato il contrario, come sarebbe andata a finire?
ciao