Grazie, pubblico, e scusa per le mie piccole imprecisioni; sei stato chiarissimo e comunque mi ha dato grande soddisfazione sentire l'apprezzamento di un MITO come te! A presto per un altro mio umile contributo, e per ricevere le vostre critiche e osservazioni sempre graditissime! Francopubblico ha scritto:Anche questo secondo me ha poco senso... la corrente del golfo è generato da uno squilibrio salino (osmosi) e non da uno squilibrio termico, per valutare realmente la modificazione della corrente del golfo, come del resto si fà con ogni parametro climatico, bisognerebbe analizzare i dati detrendizzati smussati di lungo periodo e non star lì a far caso ad ogni oscillazione annuale che di per sè non ci dice assolutamente nulla ._.ponente ha scritto:Interessante...tamburi ha scritto: Il calore superficiale delle zone temperate viene trasferito verso l'Europa anche grazie alle numerose LP che dall'atlantico settentrionale si spostano a causa della zonalità verso levante.
Infatti dal link qui sotto si nota benissimo che le correnti superficiali sull'atlantico del nord hanno la stessa forma (a spirale) delle Lp.
Fateci caso![]()
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Alla luce di ciò, è azzardato dire che in presenza di un blocco della CDG o rallentamento si potrebbe assistere ad un drastico calo dell'attività perturbata atlantica? e al posto della semipermanente islandese ci sarebbe un gigantesco HP? chi puo dirlo questoanche le acque del nord-Atlantico, molto fredde, si nota come manchino poche miglia al ghiacchio marino nel raggiungere le coste occidentali islandesi, sintomo di un indice ao molto negativo e correnti antizonali.
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Mi chiedo se ci possa essere davvero una relazione con la cdg, che salendo verso N-E trovandosi di fronte ad acque molto più fredde subisca un rallentamento o deviazione
E se la Corrente del Golfo...?
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Sarebbe davvero una stranezza se un evento così imponente come la fusione dei dolci ghiacci artici non provocasse, prima o poi, un cambiamento sostanziale nelle dinamiche della Corrente del Golfo. Oltretutto sembra che già in passato la cosa sia avvenuta.
Secondo alcune opinioni all’interno del panorama scientifico contemporaneo sembra che il “semplice” collasso di un muro glaciale canadese, capace di liberare una grande quantità d’acqua dolce lacustre nell’oceano artico, abbia dato il là alcuni secoli or sono alla Piccola età glaciale.
Tornando a oggi, più difficile è dire quando l’Evento avverrà e quali effetti potrà produrre
. Osservando lo stato di salute molto precario del Polo Nord si potrebbe preconizzare una prossima realizzazione dell’Evento (anni o decenni al massimo); ma sono illazioni troppo aleatorie, quindi prendiamole per quel che valgono.
Soffermiamoci invece ad analizzare un po’ le possibili conseguenze sulla circolazione troposferica. Anche qua la fantasia si sbizzarrisce, ma si possono comunque ipotizzare scenari più realistici. Ho letto da qualche parte che l’Evento provocherebbe principalmente una diminuzione termica delle masse d’aria occidentali in moto zonale verso l’Europa. A me sembra un po’ troppo semplicistico
.
C’è comunque una certezza: le acque atlantiche centro-settentrionali si raffredderebbero considerevolmente e con esse le temperature dell’Europa; le stime più ragionevoli parlano di un calo termico medio tra i 4 – 5 °C sulle zone più occidentali (Portogallo, Biscaglia, Gran Bretagna, Islanda e Scandinavia), fino a un ritocco verso il basso di 0,5 – 1 °C tra Mar Nero e Urali; il Mediterraneo credo sarebbe fortemente "penalizzato"
, con un calo tra i 2 e i 3 °C, anche perchè ricordo sempre (abbastanza bene) la memorabile frase detta in TV da un grande meteoman del passato: “Qualunque modifica climatica non potrebbe che penalizzare l’Italia perchè oggi, alla luce delle nostre conoscenze, essa gode del miglior clima possibile per un’area sita nella sua posizione geografica: migliorarlo ulteriormente risulta più o meno fisicamente impossibile”.
Ma qui parliamo di modificazioni “termiche” e “medie”, che spesso vuol dire tutto e niente. Ma le dinamiche atmosferiche, le “carte sinottiche” insomma, con tutte le loro conseguenze su precipitazioni, venti, etc..., come potrebbero cambiare sul nostro paese, o meglio, sulla nostra area mediterranea? A presto per questa ulteriore riflessione.
Franco
Tornando a oggi, più difficile è dire quando l’Evento avverrà e quali effetti potrà produrre
Soffermiamoci invece ad analizzare un po’ le possibili conseguenze sulla circolazione troposferica. Anche qua la fantasia si sbizzarrisce, ma si possono comunque ipotizzare scenari più realistici. Ho letto da qualche parte che l’Evento provocherebbe principalmente una diminuzione termica delle masse d’aria occidentali in moto zonale verso l’Europa. A me sembra un po’ troppo semplicistico
C’è comunque una certezza: le acque atlantiche centro-settentrionali si raffredderebbero considerevolmente e con esse le temperature dell’Europa; le stime più ragionevoli parlano di un calo termico medio tra i 4 – 5 °C sulle zone più occidentali (Portogallo, Biscaglia, Gran Bretagna, Islanda e Scandinavia), fino a un ritocco verso il basso di 0,5 – 1 °C tra Mar Nero e Urali; il Mediterraneo credo sarebbe fortemente "penalizzato"
Ma qui parliamo di modificazioni “termiche” e “medie”, che spesso vuol dire tutto e niente. Ma le dinamiche atmosferiche, le “carte sinottiche” insomma, con tutte le loro conseguenze su precipitazioni, venti, etc..., come potrebbero cambiare sul nostro paese, o meglio, sulla nostra area mediterranea? A presto per questa ulteriore riflessione.
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jacky_style90
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beh certo, a mio modo di vedere, con la CDG che si inabissa molto più a sud di oggi, le acque affacciate tra GB e Islanda verrebbero drasticamente raffreddate, e di conseguenza si raffredderebbe anche la temperatura dell'aria prospiciente queste zone... e da questo raffreddamento dell'aria della zona sub-polare + europea nord-occidentale, rischierebbe di aumentare i contrasti termici in pieno atlantico con l'aria di matrice sub-tropicale in risalita a causa del canadese, magari aumentando ulteriormente l'attività depressionaria in oceano e sfornando anche più perturbazioni di ora... per carità è solo il mio modesto parere, certo però che un conseguente calo sensibile delle temperature sull'Europa nord-occidentale, e in misura minore in tutto il continente, è certo... E dato un notevole avanzamento dei ghiacci verso S-SE si può pensare a irruzioni di matrice polare (non artica) più fredde di quelle odierne ma magari meno umide, mentre quelle di matrice artica sarebbero ancor più fredde e portatrici di maggiori contrasti con il mite mediterraneo...franconeve ha scritto:...
Soffermiamoci invece ad analizzare un po’ le possibili conseguenze sulla circolazione troposferica...
...C’è comunque una certezza: le acque atlantiche centro-settentrionali si raffredderebbero considerevolmente e con esse le temperature dell’Europa; le stime più ragionevoli parlano di un calo termico medio tra i 4 – 5 °C sulle zone più occidentali (Portogallo, Biscaglia, Gran Bretagna, Islanda e Scandinavia), fino a un ritocco verso il basso di 0,5 – 1 °C tra Mar Nero e Urali; il Mediterraneo credo sarebbe fortemente "penalizzato"![]()
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, con un calo tra i 2 e i 3 °C, anche perchè ricordo sempre (abbastanza bene) la memorabile frase detta in TV da un grande meteoman del passato: “Qualunque modifica climatica non potrebbe che penalizzare l’Italia perchè oggi, alla luce delle nostre conoscenze, essa gode del miglior clima possibile per un’area sita nella sua posizione geografica: migliorarlo ulteriormente risulta più o meno fisicamente impossibile”.
...come potrebbero cambiare sul nostro paese, o meglio, sulla nostra area mediterranea?
ciao a tutti...
- ponente
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Grazie Antonio
...sicuramente serve a poco o nulla starlì a guardare il singolo evento ristretto nel tempo, ma il forte calo dell'indice ao e il coseguente abbassamento delle termiche nord-atlantiche mi ha incuriosito..pensando anche al minimo solare prolungato e alla possibilità che ci siano i primi deboli risvolti
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jacky_style90
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Quest'anno però i luoghi da te citati hanno risentito delle ondate di aria mite sub-tropicale inviata verso N a disturbare il VP... e quei luoghi sono tra quelli che, con il VP a 1000 vivono condizioni estreme di gelo e neve (sicuramente le Svalbard, meno la Lapponia), mentre quando il VP è a pezzi ne risentono con suddette anomalie positive per la dispersione del gelo verso S... non penso che si debba snobbare così la frenata (o virata, verso ovest) della CDG....fenrir ha scritto: Nell'anno dei record assoluti di caldo in Lapponia e Svalbard? Non saprei
+8,6 °C di anomalia positiva a dicembre alle Svalbard non son esattamente stuzzichini.
L'intera lapponia è pressoché priva di neve a gennaio.
Alla faccia del rallentamento della CdG.
ciao!!!
Re: E se la Corrente del Golfo...?
diciamo che non è solo termico, né solo osmoticopubblico ha scritto:Caro franco, è in parte vero quello che dici, ma c'è da precisare che la salinità è un fattore chimico e non fisico...
Il movimento della corrente del golfo è dunque causato dalla forza osmotica....
Una massa d'acqua salata si sposta in direzione di una massa d'acqua dolce per ristabilire l'equlibrio salino...
Il "peso" non è altro che una conseguenza della salinità.... dunque non parliamo di moti convettivi (generati dagli squilibri termici) bensi della forza osmotica...
e' risaputo che i ghiaccia essendo formati di acqua dolce, sciogliendosi vanno a turbare lo "squilibrio" salino che genera la corrente del golfo, in che misura ancora non ci è dato sapere...
aggiungiamo che la direzione è influenzata dalla circolazione generale dell'atmosfera.... è un bel meccanismo complesso... e delicato...
-
pubblico
Re: E se la Corrente del Golfo...?
adriano ha scritto:diciamo che non è solo termico, né solo osmoticopubblico ha scritto:Caro franco, è in parte vero quello che dici, ma c'è da precisare che la salinità è un fattore chimico e non fisico...
Il movimento della corrente del golfo è dunque causato dalla forza osmotica....
Una massa d'acqua salata si sposta in direzione di una massa d'acqua dolce per ristabilire l'equlibrio salino...
Il "peso" non è altro che una conseguenza della salinità.... dunque non parliamo di moti convettivi (generati dagli squilibri termici) bensi della forza osmotica...
e' risaputo che i ghiaccia essendo formati di acqua dolce, sciogliendosi vanno a turbare lo "squilibrio" salino che genera la corrente del golfo, in che misura ancora non ci è dato sapere...
aggiungiamo che la direzione è influenzata dalla circolazione generale dell'atmosfera.... è un bel meccanismo complesso... e delicato...
che scoperta... -.-" adria butta la pennaaa!!!
Re: E se la Corrente del Golfo...?
be' tu non ne hai fatto menzione... tu al massimo fai venire la minzione...pubblico ha scritto:che scoperta..
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pubblico
Re: E se la Corrente del Golfo...?
fatte controlla gli occhiali che forse devi aumentare la gradazione...adriano ha scritto:be' tu non ne hai fatto menzione... tu al massimo fai venire la minzione...pubblico ha scritto:che scoperta..
"Caro franco, è in parte vero quello che dici, ma c'è da precisare che la salinità è un fattore chimico e non fisico..."
vai a far minzione
guarda forse non ci stiamo capendo...
il fattore osmotico non è il solo responsabile della direzione, la direzione è frutto della combinazione di anche altri fattori, quali la rotazione terrestre e la circolazione dell'atmosfera sovrastante
quindi si parla di diversi movimenti
1) moti convettivi causati da differenze termiche
2) moti osmotici causati da differenze di salinità
3) moti vorticosi causati dalla rotazione terreste
4) moti vorticosi causati dalla circolazione dell'atmosfera sovrastante
prenderne un solo, come quello osmotico che tu citi, è sbagliato....
è una interazione complessa, per esempio nel golfo del messico sono molto importanti i moti termicamente e atmosfericamente indotti, nell'artico sono molto importanti quelli osmotici....
il fattore osmotico non è il solo responsabile della direzione, la direzione è frutto della combinazione di anche altri fattori, quali la rotazione terrestre e la circolazione dell'atmosfera sovrastante
quindi si parla di diversi movimenti
1) moti convettivi causati da differenze termiche
2) moti osmotici causati da differenze di salinità
3) moti vorticosi causati dalla rotazione terreste
4) moti vorticosi causati dalla circolazione dell'atmosfera sovrastante
prenderne un solo, come quello osmotico che tu citi, è sbagliato....
è una interazione complessa, per esempio nel golfo del messico sono molto importanti i moti termicamente e atmosfericamente indotti, nell'artico sono molto importanti quelli osmotici....
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pubblico
va bè! pure tu cosa pretendi da uno che non ci capisce un H di meteo?!?adriano ha scritto:guarda forse non ci stiamo capendo...
il fattore osmotico non è il solo responsabile della direzione, la direzione è frutto della combinazione di anche altri fattori, quali la rotazione terrestre e la circolazione dell'atmosfera sovrastante
quindi si parla di diversi movimenti
1) moti convettivi causati da differenze termiche
2) moti osmotici causati da differenze di salinità
3) moti vorticosi causati dalla rotazione terreste
4) moti vorticosi causati dalla circolazione dell'atmosfera sovrastante
prenderne un solo, come quello osmotico che tu citi, è sbagliato....
è una interazione complessa, per esempio nel golfo del messico sono molto importanti i moti termicamente e atmosfericamente indotti, nell'artico sono molto importanti quelli osmotici....
il discorso era riferito allo scioglimento dei ghiacci che immettono acqua dolce negli oceani, mi pare abbastanza palese come la forza osmotica sia il fattore principale... la forza di coriolis devia ma non inverte il flusso cosi come la circolazione atmosferica.....
Insomma la forza osmotica è l'attore principale... gli altri fattori "modellano" il percorso
non sono d'accordo in tutto e per tutto, come t'ho detto prima guarda quello che succede nelle calde acque delle antille! la salinità lì è poco importantepubblico ha scritto: Insomma la forza osmotica è l'attore principale... gli altri fattori "modellano" il percorso
generalmente le correnti oceaniche sono create dalla circolazione atmosferica (wind driven), poi subentrano altri fattori, che via via acquisiscono importanza mentre diminuisce l'importanza della circolazione atmosferica (per es. nelle zone dove vigono semipermanenti regimi altopressori)
una buona carta che fa capire come le correnti seguano pedissequamente la circolazione generale è questa
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... ss%293.png
-
pubblico
Adriano stiamo parlando di correnti che in alcuni tratti si trovano anche a centinaia di metri di profondità... dove la corrente atmosferica non può influire...adriano ha scritto:non sono d'accordo in tutto e per tutto, come t'ho detto prima guarda quello che succede nelle calde acque delle antille! la salinità lì è poco importantepubblico ha scritto: Insomma la forza osmotica è l'attore principale... gli altri fattori "modellano" il percorso
generalmente le correnti oceaniche sono create dalla circolazione atmosferica (wind driven), poi subentrano altri fattori, che via via acquisiscono importanza mentre diminuisce l'importanza della circolazione atmosferica (per es. nelle zone dove vigono semipermanenti regimi altopressori)
una buona carta che fa capire come le correnti seguano pedissequamente la circolazione generale è questa
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... ss%293.png
la corrente delle antille non è altro che una parta di tutto il sistema... come fai a paragonare la corrente delle antille alla corrente del golfo? è come paragonare una goccia retrograda alla zonalità del VP O_o questo è il mio punto di vista ovviamente...