E se la Corrente del Golfo...?
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- franconeve
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E se la Corrente del Golfo...?
Come ben diceva Grosso a proposito delle 14 verità sul cambiamento climatico, spesso si sottovalutano i feedbacks negativi (effetti retroattivi) quando si parla di riscaldamento globale (antropico o meno). Ricordo che tale pecca la si notava nel panorama scientifico internazionale già 20 anni fa quando io mi permettevo
di farne cenno nella mia tesi di laurea in geografia fisica sul clima veneziano. Ebbene, uno dei feedbacks negativi potenzialmente più eclatanti è il blocco della Corrente del Golfo
. Valutare le possibili conseguenze di tale inceppamento, o indebolimento, è argomento da trattare separatamente. Per ora credo sia interessante vedere perchè la CDG (come ogni altra corrente oceanica) può effettivamente incepparsi. L'acqua è un fluido e, come tale, è soggetta a moti convettivi non dissimili da quelli che caratterizzano l'atmosfera. L'acqua salata pesa più dell'acqua dolce; l'acqua fredda pesa più di quella calda. Quando si crea una situazione di squilibrio all'interno di un sistema (come quello Atlantico) è inevitabile che masse d'acqua con peso e densità diversi tendano a ricreare un equilibrio attraverso moti convettivi, ovverosia correnti. Presso il Golfo del Messico acqua molto calda e leggera si espande in superficie, e spinta verso Nordest dalla combinazione tra venti occidentali semipermanenti e Forza di Coriolis, fugge dal suo sito così come il vapore sopra la nostra pentola sfugge verso il soffitto della cucina (ovviamente non verso l'alto come il vapore
ma verso altri siti ove è presente un "vuoto" da "riempire"); e dove andrà questo flusso? Naturalmente, come accennato sopra, verso una zona di vuoto creato dallo sprofondamento di acque più fredde e pesanti presso l'area artica; intanto le acque artiche fredde e pesanti, sprofondate negli abissi, vengono risucchiate verso i Caraibi a riempire il vuoto lasciato precedentemente dalle acque calde in risalita. Ecco creatasi una gigantesca cella "convettiva" (anche se come visto qui siamo di fronte a un movimento dettato non solo da squilibri termici, come nelle classiche celle convettive
, ma anche da differenze di salinità, dalla spinta delle correnti aeree, da una forza legata alla rotazione terrestre, la Forza di Coriolis...), ecco creatasi la CDG: flusso caldo da Sudovest in superficie, ritornante da Nordest negli abissi a chiudere il cerchio
. Ecco perchè il clima europeo è così mite: è merito (o colpa...
) del tiepido bacio della CDG. Ma se a causa del GW i ghiacci artici (composti da acqua molto addolcita, ad esempio a causa delle grandi nevicate) si sciogliessero davvero copiosamente, ecco che essi andrebbero a "desalinizzare" l'acqua salata in arrivo dai Caraibi, alleggerendola (la salinità influisce molto di più della temperatura sulla densità dell'acqua; anche se non si sa nuotare sul Mar Morto si galleggia
, mentre su un lago alpino gelido si rischia comunque di andare a fondo
). Se quest'acqua si alleggerisse troppo non sprofonderebbe più e il "nastro trasportatore" si incepperebbe: l'acqua artica e quella caraibica non si "scambierebbero" più la posizione. Sui tempi di questa evoluzione ben poco oggi può ancora dirsi, infatti, al di là della semplicità (spero...
) del nostro ragionamento, tante sono le variabili in gioco. La fisica ci insegna che l'aggiunta di un solo elettrone alla massa lunare sarebbe in grado di modificare la traiettoria di una palla da biliardo sulla Terra entro pochi minuti
! Figurarci quante variabili vanno quindi considerate per prevedere l'avvenire delle correnti marine. Piuttosto, sarebbe interessante sapere se qualcuno avesse notizie di un inizio di rallentamento del flusso, insomma delle informazioni sugli "sverdrup" (unità di misura delle correnti marine) del flusso d'acqua calda presso le coste scandinave. Chissà, potrebbe essere un indizio che qualcosa sta effettivamente cambiando
, come sembra sia successo altre volte nei secoli passati. Un salutone. Franco
Ultima modifica di franconeve il mar ago 16, 2011 9:44 pm, modificato 2 volte in totale.
- davide0861
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- giulys
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Bravo, sei un ottimo divulgatore, spiegazione molto chiara sul meccanismo delle correnti marine.
Molto chiaro anche il concetto che pensare di predire l'avvenire del clima con modelli che tengono conto di parecchie varianti , ma non certamente di tutte quelle, pressoché "infinite" che entrano in gioco, appare un'idea piuttosto peregrina.
Saluti
Molto chiaro anche il concetto che pensare di predire l'avvenire del clima con modelli che tengono conto di parecchie varianti , ma non certamente di tutte quelle, pressoché "infinite" che entrano in gioco, appare un'idea piuttosto peregrina.
Saluti
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jacky_style90
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grande esposizione caro amico veneto...
sai, io ho sentito che oltre ad un rallentamento della CDG, cosa ormai quasi sicura, si sta verificando uno spostamento anche sensibile della traiettoria di questa corrente calda, che non sale più lungo il suo corso normale, cioè tra spagna, gran bretagna e su fino ai fiordi norvegesi e persino oltre...
Ci sono articoli che parlano di una CDG che va a morire, ora come ora, lungo le coste OCCIDENTALI dell'isola di ghiaccio, e non a oriente come consuetudine; ecco un'ipotesi plausibile sull'incredibile fatto che sta avvenendo in questo inverno su nell'isola del fuoco (Islanda): i ghiacci artici sono arrivati a soli 13 MIGLIA MARINE dalle coste settentrionali!!!
Cosa avvenuta solo una volta da quando si registrano i dati, nel marzo 2005, ma quest'anno è eccezionale, siamo solo a gennaio e potrebbe davvero inglobare l'islanda...
qui vedete ocme la CDG abbia virato bruscamente il suo corso, mitigando le coste occidentali quest'anno molto più libere dal ghiaccio rispetto agli anni scorsi:

beh che dire, quest'immagine è a dir poco affascinante cari i miei freddofili... (se si continuasse questo trend che sia chiaro)

sai, io ho sentito che oltre ad un rallentamento della CDG, cosa ormai quasi sicura, si sta verificando uno spostamento anche sensibile della traiettoria di questa corrente calda, che non sale più lungo il suo corso normale, cioè tra spagna, gran bretagna e su fino ai fiordi norvegesi e persino oltre...
Ci sono articoli che parlano di una CDG che va a morire, ora come ora, lungo le coste OCCIDENTALI dell'isola di ghiaccio, e non a oriente come consuetudine; ecco un'ipotesi plausibile sull'incredibile fatto che sta avvenendo in questo inverno su nell'isola del fuoco (Islanda): i ghiacci artici sono arrivati a soli 13 MIGLIA MARINE dalle coste settentrionali!!!
Cosa avvenuta solo una volta da quando si registrano i dati, nel marzo 2005, ma quest'anno è eccezionale, siamo solo a gennaio e potrebbe davvero inglobare l'islanda...
qui vedete ocme la CDG abbia virato bruscamente il suo corso, mitigando le coste occidentali quest'anno molto più libere dal ghiaccio rispetto agli anni scorsi:

beh che dire, quest'immagine è a dir poco affascinante cari i miei freddofili... (se si continuasse questo trend che sia chiaro)
Re: E se la Corrente del Golfo...?
La "trottola" dalle milla variabili , la definirei...franconeve ha scritto:Come ben diceva Grosso a proposito delle 14 verità sul cambiamento climatico, spesso si sottovalutano i feedbacks negativi (effetti retroattivi) quando si parla di riscaldamento globale (antropico o meno). Ricordo che tale pecca la si notava nel panorama scientifico internazionale già 20 anni fa quando io mi permettevodi farne cenno nella mia tesi di laurea in geografia fisica sul clima veneziano. Ebbene, uno dei feedbacks negativi potenzialmente più eclatanti è il blocco della Corrente del Golfo
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. Valutare le possibili conseguenze di tale inceppamento, o indebolimento, è argomento da trattare separatamente. Per ora credo sia interessante vedere perchè la CDG (come ogni altra corrente oceanica) può effettivamente incepparsi. L’acqua è un fluido e, come tale, è soggetta a moti convettivi non dissimili da quelli che caratterizzano l’atmosfera. L’acqua salata pesa più dell’acqua dolce; l’acqua fredda pesa più di quella calda. Quando si crea una situazione di squilibrio all’interno di un sistema (come quello Atlantico) è inevitabile che masse d’acqua con peso e densità diversi tendano a ricreare un equilibrio attraverso moti convettivi, ovverosia correnti. Presso il Golfo del Messico acqua molto calda e leggera si espande in superficie, e fugge dal suo sito così come il vapore sopra la nostra pentola sfugge verso il soffitto della cucina; e dove andrà questo flusso? Naturalmente verso una zona di vuoto superficiale da riempire, un vuoto creato dallo sprofondamento di acque più fredde e pesanti presso l’area artica; intanto le acque artiche fredde e pesanti, sprofondate negli abissi, vengono risucchiate verso i Caraibi a riempire il vuoto lasciato precedentemente dalle acque calde in risalita. Ecco creatasi una gigantesca cella convettiva, la CDG: flusso caldo da Sudovest in superficie, ritornante da Nordest negli abissi a chiudere il cerchio
. Ecco perchè il clima europeo è così mite: è merito (o colpa...
) del tiepido bacio della CDG. Ma se a causa del GW i ghiacci artici (composti da acqua molto addolcita, ad esempio a causa delle grandi nevicate) si sciogliessero davvero copiosamente, ecco che essi andrebbero a “desalinizzare” l’acqua salata in arrivo dai Caraibi, alleggerendola (la salinità influisce molto di più della temperatura sulla densità dell’acqua; anche se non si sa nuotare sul Mar Morto si galleggia
, mentre su un lago alpino gelido si rischia comunque di andare a fondo
). Se quest’acqua si alleggerisse troppo non sprofonderebbe più e il “nastro trasportatore” si incepperebbe: l’acqua artica e quella caraibica non si “scambierebbero” più la posizione. Sui tempi di questa evoluzione ben poco oggi può ancora dirsi, infatti, al di là della semplicità (spero...
) del nostro ragionamento, tante sono le variabili in gioco. La fisica ci insegna che l’aggiunta di un solo elettrone alla massa lunare sarebbe in grado di modificare la traiettoria di una palla da biliardo sulla Terra entro pochi minuti
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! Figurarci quante variabili vanno quindi considerate per prevedere l’avvenire delle correnti marine. Piuttosto, sarebbe interessante sapere se qualcuno avesse notizie di un inizio di rallentamento del flusso, insomma delle informazioni sugli “sverdrup” (unità di misura delle correnti marine) del flusso d’acqua calda presso le coste scandinave. Chissà, potrebbe essere un indizio che qualcosa sta effettivamente cambiando
, come sembra sia successo altre volte nei secoli passati. Un salutone. Franco
La tua spiegazione è comprensibile e chiara anche per coloro che come me , non sono dei fisici teorici e sono rimasti a concetti più che altro scolastici.
La CDG probabilmente ha il suo potenziale "tallone d'achille" .
Il punto del non ritorno,che come hai accennato potrebbe essere innescato dalla "miccia" di un repentino riscaldamento con conseguente scioglimento delle nevi/ghiacciai, porterebbe il sistema ad una "temporanea" variante, che vedrebbe un raffreddamento dell'Europa.
Questo è già avvenuto.
Sembra che il sistema però tenda in seguito a ricercare il vecchio percorso che prima o poi , sembra trovare la strada giusta per tornare quello di prima, con Europa baciata dalle miti correnti tiepide atlantiche.
Chiedo a voi:quali sarebbero gli imput possibili che possano in qualche modo , minacciare l'equilibrio apparente della CDG ?
Vorrei fare una considerazione sul GW e GC:
Se è vero che un GW potrebbe innescare , se non proprio un GC, perlomeno un preoccupante raffreddamento dell'emisfero boreale, io mi preoccuperei NON tanto degli effetti in troposfera di un riscaldamento ma ,
della fase successiva a questo.
Durante la fase calda nel Medioevo e periodo rinascimentale, le civiltà prosperavano proprio grazie al CALDO.
Sinceramente io mi preoccuperei della fase successiva che, potrebbe essere molto più nemica delle nostre vite e potrebbe portare ad un impoverimento generale del benessere o accentuare la forbice fra il mondo ricco e quello povero , con conseguenze incerte e peoccupanti per gli equilibri sociali , direi a livello mondiale.
Il problema del "fa troppo caldo" è una bufala che fa fatica a reggersi in piedi perchè è pure zoppa
Sono scivolto un attimo sui binari scabrosi delle associazioni di idee ma ...
è stato un po fatale
Saluti tivan
Nell'anno dei record assoluti di caldo in Lapponia e Svalbard? Non sapreijacky_style90 ha scritto:grande esposizione caro amico veneto...![]()
sai, io ho sentito che oltre ad un rallentamento della CDG, cosa ormai quasi sicura, si sta verificando uno spostamento anche sensibile della traiettoria di questa corrente calda, che non sale più lungo il suo corso normale, cioè tra spagna, gran bretagna e su fino ai fiordi norvegesi e persino oltre...
Ci sono articoli che parlano di una CDG che va a morire, ora come ora, lungo le coste OCCIDENTALI dell'isola di ghiaccio, e non a oriente come consuetudine; ecco un'ipotesi plausibile sull'incredibile fatto che sta avvenendo in questo inverno su nell'isola del fuoco (Islanda): i ghiacci artici sono arrivati a soli 13 MIGLIA MARINE dalle coste settentrionali!!!![]()
Cosa avvenuta solo una volta da quando si registrano i dati, nel marzo 2005, ma quest'anno è eccezionale, siamo solo a gennaio e potrebbe davvero inglobare l'islanda...![]()
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qui vedete ocme la CDG abbia virato bruscamente il suo corso, mitigando le coste occidentali quest'anno molto più libere dal ghiaccio rispetto agli anni scorsi:
beh che dire, quest'immagine è a dir poco affascinante cari i miei freddofili... (se si continuasse questo trend che sia chiaro)![]()
+8,6 °C di anomalia positiva a dicembre alle Svalbard non son esattamente stuzzichini.
L'intera lapponia è pressoché priva di neve a gennaio.
Alla faccia del rallentamento della CdG.
Il calore superficiale delle zone temperate viene trasferito verso l'Europa anche grazie alle numerose LP che dall'atlantico settentrionale si spostano a causa della zonalità verso levante.ponente ha scritto:http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Infatti dal link qui sotto si nota benissimo che le correnti superficiali sull'atlantico del nord hanno la stessa forma (a spirale) delle Lp.
Fateci caso
http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Alla luce di ciò, è azzardato dire che in presenza di un blocco della CDG o rallentamento si potrebbe assistere ad un drastico calo dell'attività perturbata atlantica? e al posto della semipermanente islandese ci sarebbe un gigantesco HP? chi puo dirlo questo
non tutte le ciambelle riescono con il buco, può essere una normale flutuazionefenrir ha scritto:Nell'anno dei record assoluti di caldo in Lapponia e Svalbard? Non sapreijacky_style90 ha scritto:grande esposizione caro amico veneto...![]()
sai, io ho sentito che oltre ad un rallentamento della CDG, cosa ormai quasi sicura, si sta verificando uno spostamento anche sensibile della traiettoria di questa corrente calda, che non sale più lungo il suo corso normale, cioè tra spagna, gran bretagna e su fino ai fiordi norvegesi e persino oltre...
Ci sono articoli che parlano di una CDG che va a morire, ora come ora, lungo le coste OCCIDENTALI dell'isola di ghiaccio, e non a oriente come consuetudine; ecco un'ipotesi plausibile sull'incredibile fatto che sta avvenendo in questo inverno su nell'isola del fuoco (Islanda): i ghiacci artici sono arrivati a soli 13 MIGLIA MARINE dalle coste settentrionali!!!![]()
Cosa avvenuta solo una volta da quando si registrano i dati, nel marzo 2005, ma quest'anno è eccezionale, siamo solo a gennaio e potrebbe davvero inglobare l'islanda...![]()
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qui vedete ocme la CDG abbia virato bruscamente il suo corso, mitigando le coste occidentali quest'anno molto più libere dal ghiaccio rispetto agli anni scorsi:
beh che dire, quest'immagine è a dir poco affascinante cari i miei freddofili... (se si continuasse questo trend che sia chiaro)![]()
+8,6 °C di anomalia positiva a dicembre alle Svalbard non son esattamente stuzzichini.
L'intera lapponia è pressoché priva di neve a gennaio.
Alla faccia del rallentamento della CdG.
- ponente
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Interessante...tamburi ha scritto:Il calore superficiale delle zone temperate viene trasferito verso l'Europa anche grazie alle numerose LP che dall'atlantico settentrionale si spostano a causa della zonalità verso levante.ponente ha scritto:http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Infatti dal link qui sotto si nota benissimo che le correnti superficiali sull'atlantico del nord hanno la stessa forma (a spirale) delle Lp.
Fateci caso![]()
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Alla luce di ciò, è azzardato dire che in presenza di un blocco della CDG o rallentamento si potrebbe assistere ad un drastico calo dell'attività perturbata atlantica? e al posto della semipermanente islandese ci sarebbe un gigantesco HP? chi puo dirlo questo
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Mi chiedo se ci possa essere davvero una relazione con la cdg, che salendo verso N-E trovandosi di fronte ad acque molto più fredde subisca un rallentamento o deviazione
-
pubblico
è Abbastanza azzardato secondo il mio modo di vedere... la cosidetta semipermanente islandese non è altro che un ramo del vortice polare...tamburi ha scritto:Il calore superficiale delle zone temperate viene trasferito verso l'Europa anche grazie alle numerose LP che dall'atlantico settentrionale si spostano a causa della zonalità verso levante.ponente ha scritto:http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Infatti dal link qui sotto si nota benissimo che le correnti superficiali sull'atlantico del nord hanno la stessa forma (a spirale) delle Lp.
Fateci caso![]()
http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Alla luce di ciò, è azzardato dire che in presenza di un blocco della CDG o rallentamento si potrebbe assistere ad un drastico calo dell'attività perturbata atlantica? e al posto della semipermanente islandese ci sarebbe un gigantesco HP? chi puo dirlo questo
la genesi delle perturbazioni atlantiche non è dovutaa alla presenza della corrente del golfo, bensi allo scontro tra il FP (fronte polare) e le masse d'aria subtropicali... per stravolgere ciò bisognerebbe stravolgere le celle di hadley ferrel e polari..... cosa secondo me impossibile....
-
pubblico
Anche questo secondo me ha poco senso... la corrente del golfo è generato da uno squilibrio salino (osmosi) e non da uno squilibrio termico, per valutare realmente la modificazione della corrente del golfo, come del resto si fà con ogni parametro climatico, bisognerebbe analizzare i dati detrendizzati smussati di lungo periodo e non star lì a far caso ad ogni oscillazione annuale che di per sè non ci dice assolutamente nulla ._.ponente ha scritto:Interessante...tamburi ha scritto:Il calore superficiale delle zone temperate viene trasferito verso l'Europa anche grazie alle numerose LP che dall'atlantico settentrionale si spostano a causa della zonalità verso levante.ponente ha scritto:http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.s ... ate=latest
Infatti dal link qui sotto si nota benissimo che le correnti superficiali sull'atlantico del nord hanno la stessa forma (a spirale) delle Lp.
Fateci caso![]()
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Alla luce di ciò, è azzardato dire che in presenza di un blocco della CDG o rallentamento si potrebbe assistere ad un drastico calo dell'attività perturbata atlantica? e al posto della semipermanente islandese ci sarebbe un gigantesco HP? chi puo dirlo questoanche le acque del nord-Atlantico, molto fredde, si nota come manchino poche miglia al ghiacchio marino nel raggiungere le coste occidentali islandesi, sintomo di un indice ao molto negativo e correnti antizonali.
http://ocean.dmi.dk/satellite/index.uk.php
Mi chiedo se ci possa essere davvero una relazione con la cdg, che salendo verso N-E trovandosi di fronte ad acque molto più fredde subisca un rallentamento o deviazione
-
pubblico
Re: E se la Corrente del Golfo...?
Caro franco, è in parte vero quello che dici, ma c'è da precisare che la salinità è un fattore chimico e non fisico...franconeve ha scritto:Come ben diceva Grosso a proposito delle 14 verità sul cambiamento climatico, spesso si sottovalutano i feedbacks negativi (effetti retroattivi) quando si parla di riscaldamento globale (antropico o meno). Ricordo che tale pecca la si notava nel panorama scientifico internazionale già 20 anni fa quando io mi permettevodi farne cenno nella mia tesi di laurea in geografia fisica sul clima veneziano. Ebbene, uno dei feedbacks negativi potenzialmente più eclatanti è il blocco della Corrente del Golfo
![]()
. Valutare le possibili conseguenze di tale inceppamento, o indebolimento, è argomento da trattare separatamente. Per ora credo sia interessante vedere perchè la CDG (come ogni altra corrente oceanica) può effettivamente incepparsi. L’acqua è un fluido e, come tale, è soggetta a moti convettivi non dissimili da quelli che caratterizzano l’atmosfera. L’acqua salata pesa più dell’acqua dolce; l’acqua fredda pesa più di quella calda. Quando si crea una situazione di squilibrio all’interno di un sistema (come quello Atlantico) è inevitabile che masse d’acqua con peso e densità diversi tendano a ricreare un equilibrio attraverso moti convettivi, ovverosia correnti. Presso il Golfo del Messico acqua molto calda e leggera si espande in superficie, e fugge dal suo sito così come il vapore sopra la nostra pentola sfugge verso il soffitto della cucina; e dove andrà questo flusso? Naturalmente verso una zona di vuoto superficiale da riempire, un vuoto creato dallo sprofondamento di acque più fredde e pesanti presso l’area artica; intanto le acque artiche fredde e pesanti, sprofondate negli abissi, vengono risucchiate verso i Caraibi a riempire il vuoto lasciato precedentemente dalle acque calde in risalita. Ecco creatasi una gigantesca cella convettiva, la CDG: flusso caldo da Sudovest in superficie, ritornante da Nordest negli abissi a chiudere il cerchio
. Ecco perchè il clima europeo è così mite: è merito (o colpa...
) del tiepido bacio della CDG. Ma se a causa del GW i ghiacci artici (composti da acqua molto addolcita, ad esempio a causa delle grandi nevicate) si sciogliessero davvero copiosamente, ecco che essi andrebbero a “desalinizzare” l’acqua salata in arrivo dai Caraibi, alleggerendola (la salinità influisce molto di più della temperatura sulla densità dell’acqua; anche se non si sa nuotare sul Mar Morto si galleggia
, mentre su un lago alpino gelido si rischia comunque di andare a fondo
). Se quest’acqua si alleggerisse troppo non sprofonderebbe più e il “nastro trasportatore” si incepperebbe: l’acqua artica e quella caraibica non si “scambierebbero” più la posizione. Sui tempi di questa evoluzione ben poco oggi può ancora dirsi, infatti, al di là della semplicità (spero...
) del nostro ragionamento, tante sono le variabili in gioco. La fisica ci insegna che l’aggiunta di un solo elettrone alla massa lunare sarebbe in grado di modificare la traiettoria di una palla da biliardo sulla Terra entro pochi minuti
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! Figurarci quante variabili vanno quindi considerate per prevedere l’avvenire delle correnti marine. Piuttosto, sarebbe interessante sapere se qualcuno avesse notizie di un inizio di rallentamento del flusso, insomma delle informazioni sugli “sverdrup” (unità di misura delle correnti marine) del flusso d’acqua calda presso le coste scandinave. Chissà, potrebbe essere un indizio che qualcosa sta effettivamente cambiando
, come sembra sia successo altre volte nei secoli passati. Un salutone. Franco
Il movimento della corrente del golfo è dunque causato dalla forza osmotica....
Una massa d'acqua salata si sposta in direzione di una massa d'acqua dolce per ristabilire l'equlibrio salino...
Il "peso" non è altro che una conseguenza della salinità.... dunque non parliamo di moti convettivi (generati dagli squilibri termici) bensi della forza osmotica...
e' risaputo che i ghiaccia essendo formati di acqua dolce, sciogliendosi vanno a turbare lo "squilibrio" salino che genera la corrente del golfo, in che misura ancora non ci è dato sapere...
- franconeve
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