Snow-Crash: consegno a ML il video di una strage..ma quell'auto da dove esce?

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da La Stampa 29-01-2005
piccola citazione per l'A/14 chiusa, chissà perché poi...


NEL CENTRO-SUD PAESI ISOLATI E SENZA LUCE. BLOCCATO IL TRENO ANCONA-ROMA. LA PROTEZIONE CIVILE: NON METTETEVI IN VIAGGIO Allarme gelo, mezza Italia sepolta dalla neve Il capo del governo: non abbiamo colpe. L'opposizione: indegno scaricabarile

NAPOLI. Peggiora l'emergenza maltempo, mezza Italia e' sepolta dalla NEVE. Mentre sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria si tenta con fatica di tornare alla normalita', in tutto il Centro-Sud il bilancio e' sempre piu' pesante: in molte regioni nevica ormai senza interruzione da giorni, molti paesi sono isolati, senza energia elettrica ne' acqua. Pesanti le ripercussioni anche sul traffico ferroviario: lungo la linea Roma-Ancona ieri in serata il traffico e' rimasto interrotto per un treno bloccato. Nella regione si prevede che il rischio valanghe raggiunga il valore massimo, e decine di famiglie in alta montagna sono state fatte sgomberare dalla prefettura di Macerata. Chiusi l'autostrada A 14 e, dopo una bufera, anche l'aeroporto di Pescara. Cirillo A PAG. 5

poi la A/3 una delle priorità dei governi di destra e di sinistra!


ANCORA POLEMICHE, SOLO IERI NOTTE L'AUTOSTRADA E' STATA LIBERATA DA TUTTI I MEZZI PESANTI «In quell'incubo sotto la neve lo Stato non si e' visto» L'unico rifugio con un pasto caldo nei Centri di accoglienza organizzati dai sindaci

Mariella Cirillo NAPOLI Un lungo incubo collettivo, vissuto ad occhi aperti prima nelle auto e nei Tir sepolti dalla neve, fermi sotto la tormenta, poi nei centri di accoglienza organizzati dai sindaci dei paesi attraversati dalla Salerno-Reggio Calabria, spesso lasciati soli a fronteggiare l'emergenza: li' i «dannati» dell'autostrada hanno trovato finalmente una brandina, un pasto caldo, ma non la certezza di poter ripartire, tornare a casa oppure raggiungere la meta dopo tre giorni di attesa. Per qualcuno l'odissea e' durata anche 40 ore di fila, per altri e non sono pochi non e' ancora finita. Si', perche' presto si e' capito che lo spiraglio intravisto ieri, quando e' stato riaperto il tratto fra Battipaglia e Sicignano degli Alburni, in territorio campano, era soltanto un primo piccolo passo verso la normalita'. L'A3 resta chiusa da Sicignano a Sibari, soltanto ieri in serata camion e auto hanno cominciato a defluire. Fin a quando, a mezzanotte, tutti i mezzi sono stati sgombrati sul tratto lucano della A3. Una colonna 150 mezzi pesanti, lunga circa 10 chilometri, ha raggiunto lo svincolo di Buonabitacolo. Nel frattempo, la neve ha continuato a cadere nel Salernitano, giu' in Calabria e soprattutto tra Lauria e Lagonegro. Qui, nel paese lucano diventato con gli altri centri lungo l'autostrada l'unico rifugio per tanti automobilisti disperati, per i bambini e gli anziani in pericolo con il passare delle ore, nella notte di giovedi' hanno dormito mille persone, ospitate dal sindaco in una scuola, rifocillate e finalmente al sicuro. Gruppi di «prigionieri» della Salerno-Reggio, ciascuno di 200-300 persone, sono stati accolti ad Atena Lucana, Padula, Polla, Sala Consilina, in Campania: un letto, una coperta, qualcosa da mangiare hanno restituito loro le forze. Ma non tutti hanno potuto riprendere il viaggio. Ieri la macchina dei soccorsi ha avuto, dopo 48 ore d'inferno, un'accelerazione: in mattinata in Basilicata e' sceso in campo l'Esercito. Ma per chi non e' riuscito ad uscire dalla trappola bianca dell'A3 e' poco, troppo poco, cio' che hanno fatto Anas, Polstrada, Protezione civile, Prefetture. A mettere insieme testimonianze e accuse c'e' da riempire un volume: racconti diversi, eppure sempre uguali. La partenza, la mancanza di informazioni, il muro di neve, i Tir di traverso che bloccano tutto, l'attesa terribile di soccorsi, cibo, acqua che non arrivano mai. «Mercoledi' mattina - spiega Mimmo Sainato, agente di commercio di Locri - mentre salivo verso Nord non ho visto un cartello luminoso che mi avvertisse che c'era la neve sul tratto lucano, non ho incontrato una pattuglia di Polstrada o di Anas che me lo dicesse. Se lo avessi saputo, avrei preso un' altra strada oppure sarei tornato indietro». Non e' meno duro il vice sindaco di Ciro' Marina, Luigi Ruggiero. «In autostrada nessuno ci ha segnalato che l' A3 era impraticabile. E cosi' ci siamo trovati bloccati. In 48 ore non abbiamo ricevuto il benche' minimo aiuto, non abbiamo visto nessuno, ne' polizia stradale ne' protezione civile, ne' vigili del fuoco, niente. E' una tragedia verificare come lo Stato sia assente. Se tutto questo fosse successo al Nord, vicino a Bossi, gli interventi sarebbero stati sicuramente diversi». E c'e' un filo che unisce rabbia e valutazioni: «Le colpe - dice un tecnico di Parma - sono ai vertici, di chi doveva chiudere l' autostrada prima». Lo Stato, tra i «dannati» dell'A3, ha avuto il solo volto dei sindaci che hanno fatto fronte ad un'emergenza che da queste parti non ha precdenti, costretti a decidere interventi immediati con i pochi mezzi a disposizione, chiamati ad assumersi responsabilita' molto piu' grandi delle proprie competenze. Come Sergio Annunziata, primo cittadino di Atena Lucana, che traccia il suo bilancio dell'assenza e dei ritardi : «Solo giovedi' pomeriggio, quando la situazione era grave e nota gia' da molto tempo, abbiamo visto arrivare Protezione civile ed Esercito. Da quindici giorni si annunciava una forte nevicata con problemi per l'autostrada: possibile che l'Anas non abbia pensato di prevenire questi disagi?» . E a peggiorare la situazione, accusa il sindaco di Padula, Giovanni Alliegro, c'e' stata la decisione di riversare tutto il traffico sulla viabilita' ordinaria, sulle statali: «Senza che nessuno ci avesse detto nulla abbiamo visto centinaia di tir dirottati sulla strada nazionale provocando disagi infiniti. Ci hanno detto di reperire subito aree per il parcheggio e trovare mezzi per pulire le strade. E' mancato del tutto il coordinamento, lo Stato, quello centrale non l'abbiamo ne' sentito ne' visto e la Protezione civile che pure aveva preannunciato l'emergenza non puo' limitarsi a qualche fax in Prefettura».

Altra citazione minuscola per l'A/14 chiusa

EMERGENZA IN CAMPANIA, MARCHE E BASILICATA: BLOCCATI AUTO E TRENI La neve non da' tregua, mezza Italia paralizzata Berlusconi: non e' colpa del governo. Nella notte traffico regolare sull'A3

Mariella Cirillo NAPOLI Il Centro Sud in una morsa di gelo, con intere comunita' isolate, paesi senza energia elettrica e senz'acqua. Le previsioni annunciano ancora NEVE, mentre l'intero sistema di collegamenti rischia di andare in tilt. Nella tarda serata l'Anas ha dato una buona notizia: la circolazione sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e' tornata a essere regolare sia in direzione sud che in direzione nord (dove e' pero' prevista l'uscita obbligatoria a Polla dove si imbocca la statale 19Ter, poi la Basentana e infine si rientra in autostrada a Sicignano degli Alburni), dopo la riapertura al traffico. Questo ha consentito a svariate centinaia di camion di transitare sull'A3 in direzione nord scortati dalle squadre Anas e dalla polizia stradale. Continua a nevicare ma l'attivita' degli spazzaNEVE consente comunque una viabilita' regolare. La situazione resta ancora critica in Campania, ma anche nelle Marche, in Abruzzo e in Basilicata. Cosi' pure in Calabria, Sicilia e Sardegna. E mentre si svuotano i centri di accoglienza dei comuni che si succedono lungo l'autostrada, la polemica sulle responsabilita' non si placa e la magistratura di Cosenza apre un'inchiesta per capire di chi e' la colpa della Caporetto dell'A3. Ma intanto in tutto il Centro Sud il bilancio dell'ondata di maltempo e' sempre piu' pesante: nevica ormai senza interruzione da martedi' notte in Campania. I problemi si sono estesi a tutta la regione, con disagi sull'A16, Napoli-Bari, e sul raccordo Salerno-Avellino. Nel Sannio, in particolare, la coltre di NEVE ha raggiunto il mezzo metro mentre ad Avellino il prefetto ha deciso il rinvio della partita di domani della squadra di casa contro il Foggia. A Napoli sono state necessarie 10 tonnellate di sale per liberare dal ghiaccio le strade della zona ospedaliera e dei Camaldoli. Ma e' nel Salernitano che si registrano le situazioni piu' gravi, tanto che la Prefettura ha chiesto ieri sera l'intervento dell'Esercito. La NEVE ha raggiunto il metro nelle zone interne degli Alburni, del Cilento e del Vallo di Diano dove da diversi giorni mancano l'energia elettrica e l'acqua e dove e' bloccato il servizio postale. Le localita' montane e soprattutto le frazioni rurali di alcuni centri come Petina, Sassano, Sacco, Montesano sulla Marcellana sono isolate. E non sono mancati gli incidenti: un uomo e' rimasto seriamente ferito a Sassano per il crollo di un tetto di zinco provocato dal peso della NEVE. L'emergenza ieri si e' allargata al Centro: nelle Marche nevica da venerdi' notte nell'entroterra pesarese e la situazione e' critica alla periferia di Ancona, dove il gelo ha reso pericolosa la circolazione. Il tetto dello stabilimento della Indesit Company di Albacina ha ceduto sotto il peso di uno strato di NEVE alto 2-3 metri accumulatosi in questi giorni. Non ci sono stati feriti solo perche' l'attivita' produttiva e' ferma da giorni a causa del maltempo. La NEVE ha avuto anche ripercussioni sul traffico ferroviario: lungo la linea Roma-Ancona ieri i ritardi hanno raggiunto i 60 minuti mentre il 30% dei convogli locali e' stato soppresso e in serata il traffico sulla linea e' rimasto interrotto per un treno rimasto bloccato. Nella regione si prevede che il rischio valanghe raggiunga il valore massimo, e decine di famiglie in alta montagna sono state fatte sgomberare dalla prefettura di Macerata per il pericolo di slavine dalla catena dei Sibillini. In serata nelle Marche e' stato chiesto l'intervento dell'esercito. La A 14 e' stata chiusa da San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) fino al Molise: chiusi in entrata tutti gli svincoli tra Vasto Sud e Macerata. Chiuso dopo una bufera di NEVE l'aeroporto di Pescara. La situazione e' molto critica anche nell'Umbria: gli addetti dell'Anas sono stati impegnati per liberare il valico di Bocca Trabaria, dove un costone di NEVE era crollato su un'auto senza fortunatamente causare feriti. Bufere di vento e NEVE hanno poi colpito la provincia di Perugia e in particolare la zona tra Gubbio e Gualdo Tadino. Una slavina caduta sulla superstrada statale 76, a sei chilometri da Fabriano, in direzione Gualdo Tadino, ha provocato la chiusura del tratto. Ieri ha nevicato anche in gran parte dell'Abruzzo, dove si viaggia solo con catene al seguito e la temperatura ha raggiunto anche i -17. Gelo nella Marsica. Nel Pescarese, in particolare nell'area vestina. A Roccaraso (L'Aquila) continua a cadere la NEVE, ma le strade sono percorribili con catene a bordo. In Basilicata il custode del rifugio «De Gasperi», a 1.600 metri sul massiccio del Pollino, e' da quattro giorni isolato cosi' come migliaia di persone sono rimaste bloccate nelle aree rurali di Lauria (Potenza). La NEVE non ha risparmiato neppure la Sicilia, nelle province di Palermo e Enna e la Sardegna, dove ad Olbia l'aeroporto e' rimasto bloccato.
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massimetto
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ecco questo è un articolo molto interessante dove si intuisce che qualcosa è successo. Ci sono state anche delle chiamate per dire che tra civitanova e pedaso si transita con lentezza. ma tu guarda. dell'incidente nulla.

il quotidiano.it

La neve diventa l'incubo degli automobilisti marchigiani
San Benedetto del Tronto | Riaperta solo in matinata il tratto marchigiano dell'A14.Circolazione a passo d'uomo e solo con catene, oltre a code interminabili.

di Andrea Castelli


Macerata, studenti universatari usciti dalla stazione si avviano lungo il viale.

Continua la situazione critica in tutte le Marche.

Infatti lungo tutto il tratto dell A14 che passa per la nostra regione continua a cadere un’enorme quantità di neve.: automobilisti e camionisti sono obbligati a viaggiare con le catene a bordo.

Sulla carreggiata Sud della A14 fra Loreto e Porto San Giorgio nella serata di ieri si sono formate lunghe code di veicoli, obbligati a marciare a passo d'uomo mentre gli spazzaneve cercavano di ripulire la carreggiata spargendo sale.

Sempre ieri, e sempre a causa delle neve, a partire dalle 20, tutti i caselli in entrata nel tratto marchigiano della A14 Adriatica, sono stati gradualmente chiusi dalla Societa' Autostrade per consentire agli spartineve di liberare la carreggiata, completamente imbiancata.

Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della Polstrada.

Solo oggi è stato possibile riaprire il tratto di autostrada alla circolazione quando gli spazzaneve dell'Anas hanno finito di liberare anche "l'imbuto" che si è creato fra Civitanova Marche e Porto San Giorgio, dove il manto nevoso si presentava più fitto e i mezzi pesanti in coda sono stati ieri più numerosi grazie all’impraticabilità del tratto.
Ma le forti nevicate sono ancora in corso.

Camion e auto in fila da Gabicce Mare, nel Pesarese, a Pedaso.

Per ora la circolazione procede alla velocità di 20-40 chilometri l'ora, con lunghe soste, dovute alla difficoltà di transito di tir e auto sul fondo innevato, nonostante quasi tutti viaggino con le catene montate.

La Protezione civile, allertata anche dalla Polizia autostradale regionale, ha messo a disposizione i suoi volontari per assistere i passeggeri, ma fino a questo momento non ci sono state richieste di intervento, nonostante la presenza di numerosi bambini.

Non mancano neppure le lamentele per le solite ingiustizier che si vedono quotidianamente lungo le strade e che non fanno eccezione neppure durante le situazioni critiche. Un’automobilista denuncia al nostro giornale che, entrato al casello di Civitanova alle ore 17 circa di ieri e,è riuscito ad arrivare a quello di pedaso dove ha trovato solo spazzaneve, alle ore 11 circa.
”Eravamo tutti in doppia fila mentre i soliti furbi sorpassavano sulla corsia
di emergenza senza che l' ombra di un poliziotto si vedesse in giro.
Disagio o disservizio?”

Come se non bastasse, i veicoli che finalmente riescono ad abbandonare l'A14 si riversano però quasi tutti lungo la statale 16, andando a creare ulteriori file e rallentamenti lungo tutta la costa adriatica, da Pesaro a Porto San Giorgio.

Viabilità in tilt anche nel circondario di Ancona e all'ingresso della ss76, per le nuove precipitazioni accompagnate dalle gelate. Alle 8 di stamattina la Polizia Stradale ha praticamente esteso l`obbligo di catene a bordo a tutto il territorio delle Marche, preannunciando nevicate anche a quota zero, tra Ancona, Civitanova, Macerata e Ascoli Piceno.

La situazione non è migliore nel resto d’Italia.

Il freddo e la neve continuano a non dare tregua a mezza Italia e per il weekend la situazione è destinata a peggiorare proprio in quelle regioni già colpite negli ultimi giorni dal maltempo. In vista, per oggi e domani, ci sono nuove nevicate anche a bassa quota, dalla Toscana alla Sicilia.

La Protezione civile ha diramato un allerta nazionale meteo, mentre è scattato l'allarme neve a Roma.

In agguato anche il pericolo valanghe tra Marche, Lazio e Abruzzo. Solo nuvole, invece, al Nord (fatta eccezione per l'Emilia Romagna dove è attesa la neve anche in pianura), ma tanto gelo: in Alto Adige, a Cima Beltovo, ier mattina sono stati toccati i 27 gradi sotto zero.

Intanto, a distanza di due giorni dalla prima nevicata, e i blocchi sull'A3 Salerno-Reggio Calabria, sono esplose le polemiche, con la richiesta di dimissioni da parte dell'opposizione del ministro delle Infrastrutture e dei vertici dell'Anas.

Il vicepresidente del Consiglio Marco Follini ha rivolto agli automobilisti bloccati in autostrada dal maltempo le scuse del governo, respingendo «lo strumentalismo» dell'opposizione e conferma l'impegno a impedire per il futuro che si verifichino altri disagi come quelli di questi giorni.


29/01/2005
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massimetto
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Quotidiano Nazionale (il resto del Carlino-il Giorno-La Nazione)

INFERNO BIANCO IN A3

TAGS: Presidente del Consiglio, A3, Milano, Campania, Milano, Reggio di Calabria, Lombardia, Reggio di Calabria, Calabria, Silvio Berlusconi, Salerno, Infrastrutture, Salerno, Pietro Lunardi

Milano, 29 gennaio 2005 - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ribadisce che il governo non ha responsabilità su quanto accaduto per il maltempo sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria ed esclude ipotesi di dimissioni del ministro Lunardi:
«L'opposizione - dice a margine di un convegnosu Craxi a Milano - chiede sempre cose irragionevoli. Vuole sempre le dimissioni di qualcuno. Non credo che il Governo abbia alcuna responsabilità».

Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi plaude all'intervento del Presidente del Consiglio nella vicenda dell'A3 e risponde a quanti hanno chiesto le sue dimissioni: ''il mio compito - sottolinea all'Ansa - non e' quello di dirigere il traffico ma dare direttive ad enti come l'Anas. E questo e' esattamente cio' che ho fatto''.

30 gennaio 2005 sempre Quotidiano Nazionale

ROMA, 30 GENNAIO 2005 - Un'altra giornata sotto la neve per il centro-sud, ma con disagi minori rispetto a quelli registrati negli ultimi giorni e la prospettiva di un graduale ma netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, gia' a partire dalle prime ore di domani, che spazzera' via anche i fiocchi.

Dopo cinque giorni di nevicate, che hanno stretto mezza Italia nella morsa del maltempo e reso davvero critica la situazione sulle strade, con i vari blocchi sull'A3 Salerno-Reggio Calabria - che solo oggi e' stata completamente riaperta al traffico - sta per arrivare la tregua.

Attenzione, pero' alle gelate. Intanto, la situazione e' rimasta sotto costante monitoraggio in alcune regioni centro-meridionali, dove la neve ha continuato a scendere, dall'Abruzzo alla Sicilia, con situazioni di allerta in Calabria e Campania.

Paralizzato dalla neve il Molise, mentre restano sotto evacuazione alcune frazioni nelle Marche, in provincia di Macerata e di Ascoli, dove in cinque giorni si sono registrate le piu' intense nevicate degli ultimi 40 anni, con accumuli oltre i due metri anche a bassa quota , e dove resta alto il pericolo slavine.

Nelle prime ore della mattinata, l'intervento di un treno spazzaneve ha liberato la linea ferroviaria Ancona-Roma (nel tratto piu' critico fra Fabriano e Fossato di Vico), dove la notte scorsa Trenitalia ha assistito complessivamente 1.500 passeggeri. Rispetto a quanto accaduto sull'A3, la procura di Lagonegro, che ha competenza sul tratto lucano dell'autostrada, ha chiesto ai carabinieri una relazione.

La situazione e' migliorata anche sulle strade statali, dove tuttavia resta l'obbligo delle catene a bordo, come in Abruzzo. Nel salernitano, la caduta di un traliccio ha causato un blackout: per raggiungere la zona e ripristinare il servizio e' intervenuto un elicottero dei Vigilidel fuoco, che ha trasportato i tecnici dell'Enel sul luogo, cosi' come e' accaduto in provincia di Ancona e di Pescara.

In totale, dalla serata di ieri sonostati oltre mille gli interventi di soccorso dei Vigili del fuoco, che hanno impegnato circa 600 uomini e 250 mezzi, tra gatti delle nevi, spazzaneve edelicotteri, salvando, tra l'altro, anche una donna di 84 anni rimasta bloccata nella propria casa, nei pressi di Fabriano, a causa della neve.

Sono invece rimaste 600 utenze e 50 cabine elettriche sconnesse dalla rete di distribuzione in Basilicata; 29 i comuni rimasti senza luce in Abruzzo. Da parte sua,l'Enel - al lavoro con oltre 400 tecnici - ha assicurato il ripristino entro questa sera del servizio elettrico per oltre il 50% dei clienti rimasti senza luce. Le scuole continueranno a restare chiuse anche domani in 59 comuni della Basilicata, tra cui Potenza, cosi' come in alcuni comuni dell'Abruzzo (tracui Pescara, dove la decisioni e' stata annunciata da un banditore pubblico) e in 60 comuni del Molise. Lezioni sospese anche a Benevento.

Intanto aumentano i danni per le coltivazioni e la mancata consegna di latte e altri prodotti. Ancora oggi, l'Italia ha comunque dovuto fare i conti con il freddo e temperature polari anche nelle citta', da nord a sud: la notte scorsa, la colonnina ha toccato i -12 gradi ad Aosta, -10 a Torino, -9 a Cuneo e -7 a Bolzano e Milano, cosi' come ad Alghero (-1). A Campobasso, la temperatura e'rimasta sottozero anche nel corso della giornata: alle 13.00 la minima ha segnato i -3 gradi.

Sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, in particolare nella zona di Fusine (Udine), il termometro, sempre nella scorsa notte, ha registrato i 19,5 gradi sottozero. Anche la bora e' andata attenuandosi,soffiando a 30 chilometri orari dopo i 130 raggiunti ieri.

Per le prossime ore, hanno spiegato al servizio 'Veglia meteo' della Protezione civile, la depressione si sta spostando dalle regioni meridionali verso levante attenuandosi, mentre l'arrivo sul nord Italia dell'alta pressione determinera' condizioni di tempo stabile ovunque.
In vista, dunque, un graduale miglioramento per il centro-sud, che proseguira' nel corso della giornata di domani. Giornata che si presentera' con il sereno al nord e solo nuvole evariabilita' sul resto dell'Italia. Le gelate saranno invece ''estese e persistenti'' al nord, anche in pianura, e al centro-sud soprattutto nelle aree interne.Venti ancora forti per la prima parte di domani su Molise, Puglia, Calabria jonica e Basilicata. Una nuova discesa di aria fredda e' prevista poi per martedi', e potrebbe portare una spruzzata di neve sulle regioni adriatiche centro-meridionali, ma un nuovo miglioramento arrivera' per mercoledi'.


ancora corriere della sera.it

Altra neve in arrivo: ecco le situazioni critiche
Difficoltà sulle strade nelle Marche e in alcune zone della Toscana e dell'Umbiria. Fiocchi bianchi anche a Napoli
MILANO - La situazione della Salerno Reggio Calabria è la punta estrema delle difficoltà poste dalla neve sulle strade italiane. Ma anche in altre zone le difficoltà non sono poche. Centro e soprattutto Sud d'Italia sono ancora interessate da abbondanti precipitazioni nevose che rendono difficile e pericolosa la circolazione. Le previsioni non sono positive: è in arrivo una nuova ondata di gelo polare. Emilia Romagna, Toscana e le regioni del medio Adriatico potrebbero essere interessate da altre nevicate. Il Nord non sarà toccato dalle precipitazioni , ma avrà temperature molto basse, con rischio di chiaccio sulle strade. Miglioramento possibile domenica per le regioni del Nord e del Centro, mentre a Sud ci saranno ancora nuvole e nevicate. Proprio la Calabria, con la Sicilia e la Sardegna, sarà l'ultima regione ad avere tregua. Ecco una sintesi delle altre situazioni difficili alla vigilia del weekend. Informazioni in tenmpo reale sulla percorribilità delle autostrade si possono avere dal servizio Trafficnews di Corriere.it.

NEVE SULL'A1 - Sul tratto appenninico dell'A1 è ripreso a nevicare nel pomeriggio di venerdì tra Incisa Valdarno e Chiusi della stessa autostrada. Gli automobilisti sono invitati a viaggiare con catene a bordo. La neve è caduta abbondantemente in molte zone della Toscana, in particolare a Siena e Arezzo. A Siena il Comune consiglia di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario: tutta la viabilità cittadina è stata penalizzata dalla nevicata.



Cattolica: neve in spiaggia (Infophoto)
CATENE A BORDO SU A14 ED E45 - Situazioni difficili nelle Marche. C'è neve lungo tutto il tratto marchigiano dell'A14: automobilisti e camionisti sono obbligati a viaggiare con le catene a bordo. Sulla carreggiata Sud della A14 fra Loreto (Anona) e Porto San Giorgio (Ascoli Piceno) in serata si sono formate lunghe code di veicoli in marcia a passo d'uomo mentre gli spazzaneve cercano di ripulire la carreggaiata spargendo sale. Neve anche su parecchie zone della Romagna, in particolare nelle zone di cesena e Forlì. Obbligo di catene sulla superstrada E45, da Sarsina al passo di Verghereto

UMBRIA E MOLISE - La situazione in Umbria e in Molise, dopo le abbondanti nevicate di metà settimana, è ancora difficile ma la gran parte delle strade è percorribile. In Moliserestano chiuse anche sabato le scuole di una ventina di Comuni. La circolazione è assicurata su tutte le arterie, ma sopra i 700 metri sono obbligatorie le catene o i pneumatici da neve. Il ghiaccio è presente anche a quote più basse e per questo la polizia stradale raccomanda prudenza e basse velocità. In Umbria proprio il ghiaccio ha bloccato venerdì pomeriggio decine di mezzi sulla superstrada E/45, nei pressi dello svincolo di Pierantonio, tra Perugia ed Umbertide. Vigili del fuoco e Anas sono riusciti a rimuovere i pesanti mezzi e la circolazione è ripresa. Poco dopo, a pochi chilometri di distanza, a Bosco, sempre a causa del ghiaccio ma sulla opposta carreggiata, ci sono stati alcuni tamponamenti senza feriti, creando un nuovo temporaneo blocco del traffico. In Umbria resta critica la situazione in alcune aree: nella giornata di venerdì c'erano strade impraticabili con cumuli di neve sulla carreggiata nelle zone a nord-est dell'Umbria, in particolare nel comprensorio Eugubino-gualdese e a Nocera Umbra, dove anche i veicoli di soccorso hanno difficoltà a muoversi.

ALLERTA IN SARDEGNA - Sono previste altre nevicate e dalle 18 di venerdì chi percorre la strada statale che collega Cagliari a Sassari deve avere le catene a bordo (dal km 108 poco sopra
Oristano al km 210 dopo Sassari). Nel tratto dal km 124 (altopiano di Campeda) al km 175 la circolazione è consentita solo con catene montate o con pneumatici da neve.

NEVE A NAPOLI - Nella serata di venerdì la neve ha cominciato a cadere a Napoli, anche in pieno centro a livello del mare imbiancando tutto, via Roma, via Chiaia, via Crispi sino alla collina
di Posillipo.

28 gennaio 2005

ancora ilquotidiano.it complimenti ai volontari di fermo sì, ma per cosa?

Pronta reazione all'emergenza neve nel Fermano
Fermo | Efficace l'intervento sul campo di autorità ed Enti grazie all'aiuto di numerosi volontari

di comunicato della Provincia di Ascoli Piceno


In occasione dell’emergenza neve che ha paralizzato il Comune di Fermo, creando notevoli disagi alla popolazione, vi è stata una grande mobilitazione che ha visto impegnate sul campo, in stretto coordinamento e collaborazione, tutte le autorità e gli Enti preposti che si sono avvalsi dell’opera generosa e straordinaria di numerosi volontari. I soccorsi e gli interventi sono stati coordinati da un comitato di crisi costituito dal sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio, dagli assessori provinciali alla Protezione Civile e alla viabilità Luigi Baiocco e Renzo Offidani, dai rappresentanti della Prefettura, della Protezione Civile Regionale e Provinciale, delle Forze dell’Ordine,dei Vigili del Fuoco e che hanno disposto in tutto il territorio fermano i numerosi interventi”.

“Nella circostanza intendo ringraziare sentitamente i Sindaci dei comuni costieri di Porto San Giorgio, Sant’ Elpidio, S Elpidio a Mare, CupraMarittima, Grottamare, che hanno prontamente inviato i volontari dei propri gruppi comunali di Protezione Civile per fornire supporto in una situazione critica nell’entroterra a causa delle condizioni meteo eccezionali” - ha dichiarato l’assessore alla Protezione civile Luigi Baiocco, presente sui luoghi dell’emergenza, sempre in stretto collegamento con il presidente Rossi, che ha seguito costantemente l’evoluzione della emergenza maltempo. L’ingegner Tartaglini del Settore Viabilità della Provincia, oltre ad impegnare tutti i mezzi disponibili dell’ Ente, ha fatto intervenire sei mezzi di ditte private per lo sgombro della neve nella città di Fermo, nel comune di Montegiorgio e nel comprensorio”.

“Grazie ai mezzi impiegati in attuazione del Piano Provinciale per l’Emergenza Neve, la viabilità è stata sempre assicurata” ha dichiarato l’assessore Offidani che ha ringraziato unitamente all’assessore Baiocco tutti i dipendenti della Provincia e gli operatori privati intervenuti.

La Protezione Civile Regionale ha inviato sul posto l’ingegner Susanna Balducci per seguire gli interventi e monitorare la situazione.Un doveroso plauso ed apprezzamento vanno ai vigili del fuoco,agli operatori del 118, della Croce Rossa e della Croce Verde che si sottoposti a turni di lavoro gravosi rispondendo a decine di richieste di soccorso e di assistenza ricorsi in stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato che ha fatto pervenire aiuti anche con un proprio mezzo speciale in luoghi particolarmente impervi e difficili da raggiungere.

01/02/2005

in definitiva solo il corriere adriatico riporta la notizia dell'agghiacciante incidente che per noi dovrebbe essersi verificato proprio il 28 gennaio 2005.

saluti
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massimetto
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Messaggio da massimetto »

forse questo era il video di striscia che citava qualcuno? incidenti anche questi paurosi, ma dalla dinamica evidente, mi pare.

http://www.youtube.com/watch?v=21UyaM1H ... re=related

questo un incidente a catena SUL GHIACCIO normale secondo me.

http://www.youtube.com/watch?v=IiccP52Ct48
Ultima modifica di massimetto il sab gen 16, 2010 11:17 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da massimetto »

ecco questo non è tanto normale, ma per fortuna pare senza conseguenze.

http://www.youtube.com/watch?v=4r7DzS4l ... re=related

camionisti show

http://www.youtube.com/watch?v=mo8JeLTH ... re=related
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massimetto
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Messaggio da massimetto »

ci sono novità su questo incidente ancora non ben definito.
compare con buona qualità su un sito georgiano :O

http://www.myvideo.ge/?video_id=380806

e questo è postato e descritto di recente. si parla di italiani al volante.

http://www.youtubevideos1.com/car-crash ... n-highway/
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