CROLLA di 5 gradi la Corrente del Golfo

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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lelemet
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Messaggio da lelemet »

finland77 ha scritto:
lelemet ha scritto:
cammach ha scritto:la NINA o sbaglio ? Se così fosse, non sarebbe una novità eclatante. :roll:
Sbagli, la Nina si sviluppa ben altrove, nel Pacifico a largo delle coste Cilene.
Qui si parla di ben altro fenomeno.. come già segnalai ad inzio settimana :

viewtopic.php?t=5861

Il fenomeno pur essendo stagionalmnte presente su quella fascia marina, quest'anno sta ssumendo valori ed estensioni davvero ragguardevoli.. l'intereferenza col getto principale della Corrente del Golfo non poteva non esserne disturbato.
Seguiamone gli sviluppi.
Ciao :wink:
Premessa: il mio intervento è solo ed esclusivamente a scopo didattico e non polemico, in pratica voglio imparare su un argomento che mi affascina tantissimo ma che ancora mi vede ignorante.
Dunque, nel tuo post scritto qualche giorno fa hai menzionato l'eccezionale vigore della CDG, ora sento parlare di drastica diminuzione della temp in prossimità delle coste americane con possibili conseguenze climatiche. Vorrei capire: ma sta corrente è in forma oppure no? Una drastica diminuzione di temp in quel punto non dovrebbe disturbarne il normale flusso? Cinque gradi non sono un po' troppi? Illuminami, ne ho bisogno!!!

GRAZIE
Fabio
Guarda, ti parlo anche io non da luminare, ma da osservatore della materia, che mi interessa ed affascina da diverso tempo.
La CDG dal mese di settembre in poi ha visto progressivamente l'aumentare della velocità superficiale del getto principale (quello che parte tra Golfo del Messico e Florida..) fino in Atlantico centrale, grazie anche agli scarsi apporti precipitativi di estrazione subtropicale (la famosa mancanza di cicloni di quest'anno..) che poco hanno influito sul diluimento della concentrazione salina a quelle latitudini (e qui sempre al fattore Nino, come causa scatenante torniamo..). Il tutto ha reso possibile così il mantenimento di un buon fattore di scambio con le acque del nord atlantico, favorito anche da disposizioni bariche e un flusso zonale che ha ulteriormente agevolato il trasporto della grande quantità di calore superficiale marino dalla fascia subtropicale verso nord-est.. il che, almeno a me, spiega in parte le caratteristiche di un invernata così mite a questa latitudine.
CdG in forma come non si vedeva da molto tempo quindi, questo è certo.
Ora l'elemento nuovo nasce in questo ultimo mese in sede nord americana, dove il persistere di configurazioni fredde di estrazione artica hanno favorito un forte raffreddamento delle acque su una porzione di mare ben più estesa del solito a sud del Labrador, senza contare anche gli apporti precipitativi riversatisi. Situazioni termiche di questo tipo sono usuali in quella porzione di mare, ma ora colpisce sopratutto l'estensione molto più accentuata verso sud-ovest di tale anomalia termica, con tratti che tendono a sfiorare il cuore del getto piu attivo e caldo, con valori che sulle rilevazioni del 27 Febbraio sfondano ampiamente il muro dei -5° dalle medie. Due situazioni parallele quindi, che solo da ora in poi potrebbero venir ad interagire fra loro.
Non credo personalmente che da tutto ciò possa nascere a breve chissà quale sconvolgimento, ma interessante sarà seguirne gli sviluppi nel seguito di questa stagione quando, a quella che ad oggi è una porzione ancor più fredda di mare (con una sempre bassa concentrazione salina rispetto alle acque poco più a sud), si aggiungerà un ulteriore quantità di acque dolci provenienti dallo scioglimento stagionale dei ghiacci nei mari a nord del Canada : acque già piu fredde della norma ulteriormente diluite da tali afflussi, con un limite meridionale vicinissimo al cuore del getto termoalino, chiamerebbero, a luce di naso, una susseguenziale decisa interfernza al meccanismo, con un probabile suo indebolimento.
Ma anche questo potrebbe tranquillamente rientrare in cicliche oscillazioni da sempre presenti, senza per forza dover far gridare al principio di una rottura del meccanismo... del resto altre volte, come nel 2004, siamo andati vicini al collasso, come da relazioni rese note di recente.
Certo... il contesto generale già precario in cui ciò avverrebbe, considerando quanto tale corrente ha maturato nell'ultimo trent'ennio.. sarebbe un ulteriore stoccata, ma nessuno può saperlo, tanto meno io.. figuriamoci.
Io almeno, volendo fare semplici supposizioni, più di questo non mi spingerei.
L'importante è sempre monitorare e star di vedetta al tutto, del resto, se l'intera comunità scientifica è ancora in continuo divenire su tali questioni, ci sarà pure un perchè.
Ciao ! :wink:
Ultima modifica di lelemet il ven mar 02, 2007 5:55 pm, modificato 1 volta in totale.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

lelemet ha scritto:
finland77 ha scritto:
lelemet ha scritto: Sbagli, la Nina si sviluppa ben altrove, nel Pacifico a largo delle coste Cilene.
Qui si parla di ben altro fenomeno.. come già segnalai ad inzio settimana :

viewtopic.php?t=5861

Il fenomeno pur essendo stagionalmnte presente su quella fascia marina, quest'anno sta ssumendo valori ed estensioni davvero ragguardevoli.. l'intereferenza col getto principale della Corrente del Golfo non poteva non esserne disturbato.
Seguiamone gli sviluppi.
Ciao :wink:
Premessa: il mio intervento è solo ed esclusivamente a scopo didattico e non polemico, in pratica voglio imparare su un argomento che mi affascina tantissimo ma che ancora mi vede ignorante.
Dunque, nel tuo post scritto qualche giorno fa hai menzionato l'eccezionale vigore della CDG, ora sento parlare di drastica diminuzione della temp in prossimità delle coste americane con possibili conseguenze climatiche. Vorrei capire: ma sta corrente è in forma oppure no? Una drastica diminuzione di temp in quel punto non dovrebbe disturbarne il normale flusso? Cinque gradi non sono un po' troppi? Illuminami, ne ho bisogno!!!

GRAZIE
Fabio
Guarda, ti parlo anche io non da luminare, ma da osservatore della materia, che mi interessa ed affascina da diverso tempo.
La CDG dal mese di settembre in poi ha visto progressivamente l'aumentare della velocità superficiale del getto principale (quello che parte tra Golfo del Messico e Florida..) fino in Atlantico centrale, grazie anche agli scarsi apporti precipitativi di estrazione subtropicale (la famosa mancanza di cicloni di quest'anno..) che poco hanno influito sul diluimento della concentrazione salina a quelle latitudini (e qui sempre al fattore Nino, come causa scatenante torniamo..). Il tutto ha reso possibile così il mantenimento di un buon fattore di scambio con le acque del nord atlantico, favorito anche da disposizioni bariche e un flusso zonale che ha ulteriormente agevolato il trasporto della grande quantità di calore superficiale marino dalla fascia subtropicale verso nord-est.. il che, almeno a me, spiega in parte le caratteristiche di un invernata così mite a questa latitudine.
CdG in forma come non si vedeva da molto tempo quindi, questo è certo.
Ora l'elemento nuovo nasce in questo ultimo mese in sede nord americana, dove il persistere di configurazioni fredde di estrazione artica hanno favorito un forte raffreddamento delle acque su una porzione di mare ben più estesa del solito, a sud del Labrador senza contare anche gli apporti precipitativi. Situazioni termiche di questo tipo sono usuali in quella porzione di mare, ma colpisce ora sopratutto l'estensione molto più accentuata verso SW, con tratti che tendono a sfiorare il cuore del getto piu attivo e caldo, con valori che sulle rilevazioni del 27 Febbraio sfondano ampiamente il muro dei -5° dalle medie. Due situazioni parallele che solo da ora in poi potrebbero venir ad interagire fra loro.
Non credo personalmente che da tutto ciò possa nascere a breve chissà quale sconvolgimento, ma interessante sarà seguirne gli sviluppi nel seguito di questa stagione quando, a quella che ad oggi è una porzione ancor più fredda di mare (con sempre una bassa concentrazione salina rispetto alle acque poco più a sud), si aggiungerà un ulteriore quantità di acque dolci provenienti dallo scioglimento stagionale dei ghiacci nei mari a nord del Canada.. acque già piu fredde della norma, ulteriormente diluite da tali afflussi, con un limite meridionale vicinissimo al cuore del getto termoalino, chiamerebbero, a luce di naso, una susseguenziale decisa interfernza al meccanismo, con un probabile suo indebolimento.
Ma anche questo potrebbe tranquillamente rientrare in cicliche oscillazioni da sempre presenti, senza per forza dover far gridare al principio di una rottura.
Certo... il contesto generale in cui ciò avverrebbe, considernado quanto maturato nell'ultimo trent'ennio.. sarebbe un ulteriore stoccata, ma nessuno può saperlo, tanto meno io.. figuriamoci.
Io almeno, volendo fare mere supposizioni, più di questo non mi spingerei.
L'importante è sempre monitorare e star di vedetta al tutto.
Del resto, se l'intera comunità scientifica è ancora in continuo divenire su tali questioni, ci sarà un perchè.
Ciao ! :wink:

Ohhhh ora si che ci siamo !! :lol:
Prima effettivamente non mi tornavano i conti.....
Grazie, sei stato gentilissimo e comunque non sarai un luminare me te la cavi molto bene!! :wink:
Mi raccomando tienici aggiornati sull'andamento....

Ciao
Fabio
tara
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Messaggio da tara »

fenrir ha scritto:
tara ha scritto:E se tutto ci� fosse uno dei motivi del parziale ghiacciamento di alcune zone della costa norvegese??
Nessuna zona della costa norvegese atlantica e' ghiacciata ne' tantomeno e' in procinto di farlo (a parte le zone "storiche", ovvero il fiordo di Oslo, profondo e non toccato dalla CdG, o i fiordi piu' infognati).
Quella mappa tutta viola che avete visto di quel sito la' che non ricordo qual'e' e' semplicemente errata.

Mi riferivo semplicemente al fenomeno che hai osservato te!
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

Lelemet ha scritto:
on credo personalmente che da tutto ciò possa nascere a breve chissà quale sconvolgimento, ma interessante sarà seguirne gli sviluppi nel seguito di questa stagione quando, a quella che ad oggi è una porzione ancor più fredda di mare (con una sempre bassa concentrazione salina rispetto alle acque poco più a sud), si aggiungerà un ulteriore quantità di acque dolci provenienti dallo scioglimento stagionale dei ghiacci nei mari a nord del Canada : acque già piu fredde della norma ulteriormente diluite da tali afflussi, con un limite meridionale vicinissimo al cuore del getto termoalino, chiamerebbero, a luce di naso, una susseguenziale decisa interfernza al meccanismo, con un probabile suo indebolimento.
Ma anche questo potrebbe tranquillamente rientrare in cicliche oscillazioni da sempre presenti, senza per forza dover far gridare al principio di una rottura del meccanismo... del resto altre volte, come nel 2004, siamo andati vicini al collasso, come da relazioni rese note di recente.
Certo... il contesto generale già precario in cui ciò avverrebbe, considerando quanto tale corrente ha maturato nell'ultimo trent'ennio.. sarebbe un ulteriore stoccata, ma nessuno può saperlo, tanto meno io.. figuriamoci.
Sono pienamente daccordo con te, bel chiarimento, bravo!
Finalmente leggo qualcosa a proposito della CDG che non sia catastrofico o che faccia previsioni a lunga scadenza, ma una semplice analisi.
se ti do l'indirizzo email mi mandi il tuo periodico notiziario?? :lol: :lol: :lol:
Ciao e complimenti ancora
fabio
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