Stratosfera: il parere di ANDREA BARONI e gli studi della NASA.

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dom4545
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Stratosfera: il parere di ANDREA BARONI e gli studi della NASA.

Messaggio da dom4545 »

Sebbene attualmente non siano ancora ben chiari e tuttora in fase di studio i legami tra le interconnessioni troposferiche e i cicli stratosferici come QBO o il tanto decantato Stratwarming,con la sua variente Stratalert,vorrei riassumere prima l'autorevole pensiero del grande Generale Andrea Baroni,intervenuto di recente ad un convegno meteorologico a Trieste,di seguito i risultati degli ultimi studi effettuati alla NASA. :roll:

Trovatosi in prima linea davanti agli Italiani a formulare le difficili previsioni durante la storica ondata gelida dell'85,il mitico Generale spiega che alla fine di Dicembre '84,nel corso delle analisi in quota,si accorse di una azione di "vento solare" a livello stratosferico.Questo vento solare,attirato per cosi dire sul Polo dal campo magnetico terrestre,impattò contro lo strato più alto della stratosfera chiamato ozonosfera,determinando un aumento repentino delle reazioni di associazione e dissociazione delle molecole di ossigeno che portarono ad un ispessimento dello strato di ozono il quale assorbi cosi molta dell'energia destinata normalmente anche alle quote troposferiche.

Aggiunse inoltre che l'ispessimento dello strato di ozono,bloccando in alta quota le radiazioni UV in modo più massiccio del normale,causò di per sè un generale raffreddamento negli strati sottostanti proprio perchè le radiazioni solari giungevano sulla superficie terrestre molto più flltrate e attenuate.

Questa catena di processi si traducevano pertanto sulle carte in un repentino riscaldamento stratosferico che fu cosi violento da propagarsi velocemente anche alla sottostante troposfera spaccando Vortice Polare
in due parti,una delle quali scese di latitudine interessando poi nelle sue gelide spire il continente europeo con gli effetti da primato del freddo(-45° a 500hpa sulla verticale del nord Italia,misurati per più giorni)dei quali siamo tutti al corrente. :D



Un altro evento stratosferico che riempie le pagine dei giornali ormai da oltre un decennio riguarda il processo,sostanzialmente inverso nel prodotto finale,da quello descritto sopra e conosciuto come "buco dell'ozono". :roll:

Qui di seguito riassumo le ultime teorie a riguardo ma al solo scopo divulgativo,avendo io stesso alcune perplessità sulle medesime.

La stratosfera è uno strato quasi del tutto privo di molecole d'acqua. O almeno così era fino a circa quaranta anni fa, quando, secondo lo studio di Shindell(chimico dell'atmosfera del Goddart Institute della NASA), sarebbe iniziato l'accumulo di vapore acqueo. A questa conclusione si è giunti nel tentativo di spiegare un insolito fenomeno: la diminuzione della temperatura nella fascia compresa tra i 30 e i 50 chilometri di quota, zona dove invece solitamente la temperatura aumenta proporzionalmente alla distanza dalla superficie terrestre.

I dati raccolti nell'arco di sette anni dall'Upper Atmosphere Research Satellite nell'ambito dell'esperimento Haloe (Halogen Occultation Experiment), cominciato nel 1991, hanno rilevato un abbassamento nella temperatura che varia dai 3 ai 6 gradi centigradi. Con l'aiuto di modelli climatici elaborati al computer si è verificato che questo fenomeno accade in concomitanza con l'accumularsi di vapore acqueo nella stratosfera. Tale ipotesi sarebbe consistente anche con altre misurazioni effettuate nella bassa stratosfera in un arco di 14 anni. Da qui il campanello d'allarme: la presenza di molecole d'acqua in zone dell'atmosfera dove solitamente non dovrebbero essercene, ha pericolose ripercussioni. In particolare l'acqua è in grado di legarsi alle molecole di ozono e di romperle, favorendo così l'ulteriore impoverimento di questo prezioso elemento.

Ma da dove viene questo eccesso di vapore acqueo? Come spiega Shindell nel suo articolo, circa un terzo dell'umidità stratosferica sarebbe attribuibile a molecole di metano che, ossidandosi, favoriscono l'accumulo di vapore nell'atmosfera.

Shindell sottolinea nel suo articolo come sia l'ozono sia il vapore acqueo hanno un ruolo fondamentale nella salute del nostro clima. Quando i loro livelli nell'atmosfera cambiano, anche i delicati equilibri fra la Terra e la sua atmosfera mutano pericolosamente. Il vapore intrappola il calore terrestre, mentre la perdita di ozono favorisce il raffreddamento dell'atmosfera. Finora il vapore accumulato è tale che il riscaldamento che ne consegue nasconde gli effetti del raffreddamento dovuto alla perdita di ozono. Tuttavia fermare l'impoverimento di ozono dell'atmosfera è importante per bloccare le dannose radiazioni ultraviolette.
Ognuno tragga le proprie conclusioni. :wink:
Saluti a tutti. :wink:

Qui di seguito: il buco dell'ozono sull'Antartide nel settembre del 2000....
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....e come è attualmente.
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faturetti
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Messaggio da faturetti »

interessante...
ma (per quel poco che so di chimica) se parte del vapore acqueo stratosferico si è formato per ossidazione del metano (CH4 + O2 = CO2 + H2O) si dovrebbe trovare lassù anche dell'anidride carbonica in eccesso, non solo vapore...o no?
boh... ciao 8)
dom4545
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Messaggio da dom4545 »

L'osservazione che hai fatto è giusta infatti gli studi,oltre al metano, parlano anche dei soliti "gas serra" tra i quali naturalmente non può mancare la CO2.
Inoltre tra i grandi indiziati per le modifiche dell'ozono stratosferico spiccano anche i clorofluorocarburi.
Ciao. :wink:
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massimetto
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Messaggio da massimetto »

ottime analisi. sarebbe però interessante sapere quanti SW si ebbero nell'84 e quanti quest'anno. Un'eccezione va bene, farlo diventare la regola per avere freddo in piccola scala su tutto l'emisfero sarebbe una piccola grande rivoluzione.
inoltre non si capisce ancora come si formi lo SW, se con questo "vento solare" o per opera dell'uomo. O se magari è indotto...dall'uomo. Io non escludo mai niente a priori. Poi con i dati certi si avranno le risposte.
Rimango inoltre perplesso all'idea che lo SW possa verificarsi solo d'inverno e non d'estate. Fondamentale sarà avere le carte stratosferiche nel corso della prossima estate.
ciao
dom4545
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Messaggio da dom4545 »

massimetto ha scritto:ottime analisi. sarebbe però interessante sapere quanti SW si ebbero nell'84 e quanti quest'anno. Un'eccezione va bene, farlo diventare la regola per avere freddo in piccola scala su tutto l'emisfero sarebbe una piccola grande rivoluzione.
inoltre non si capisce ancora come si formi lo SW, se con questo "vento solare" o per opera dell'uomo. O se magari è indotto...dall'uomo. Io non escludo mai niente a priori. Poi con i dati certi si avranno le risposte.
Rimango inoltre perplesso all'idea che lo SW possa verificarsi solo d'inverno e non d'estate. Fondamentale sarà avere le carte stratosferiche nel corso della prossima estate.
ciao

Nel caso eclatante e storico dell'85 la causa,secondo quanto espresso appunto da Baroni direttamente coinvolto nello studio e nelle previsioni di quel periodo,fu appunto da imputare a questo vento solare. :D

Il fatto che altre ondate storiche di gelo occorse nel passato,come quelle del 1929 del 1956,siano avvenute con la concomitante presenza di uno SW mi fa pensare che lo stesso sia il risultato finale di una connessione favorevole di concause cicliche naturali,alcune delle quali già accertate altre ancora oggetto di studi,più che ad un intervento diretto dell'Uomo anche se questa è solo una mia opinione personale. :D

Mi sembra comunque importante sottolineare che i riscaldamenti stratosferici avvengono con una cadenza piuttosto continua durante l'arco dell'anno ma sono soltanto quelli più esplosivi(e più rari) a recare sconvolgimenti nella troposfera;in più non è detto che i frammenti del VP splittato viaggino necessariamente in direzione dell'Europa,pertanto l'equazione SW=ONDATA DI GELO non sempre equivale a conseguenze sopra le nostre teste(vedi quest'inverno funesto).
Infine volevo ribadire che lo SW non si verifica solo in inverno tant'è vero che l'estate del 2002 per esempio,come ricorderai fortemente anomala,coincise con uno Stratwarming che piazzò un anticiclone dinamico sulla Scandinavia durato ben due mesi:luglio e agosto.
Un cordiale saluto,Luca. :wink:
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massimo69
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Messaggio da massimo69 »

in merito a questi quesiti , si può consultare la storia della stratosfera dal 1979 al 2006 su queste carte:

http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/s ... trat-trop/

ciao!
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massimo69
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Messaggio da massimo69 »

da notare il picco di Statwarming tra fine 1984 e inizio 1985!

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ciao!
cammach
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Messaggio da cammach »

dom4545 ha scritto:
massimetto ha scritto:.......
Infine volevo ribadire che lo SW non si verifica solo in inverno tant'è vero che l'estate del 2002 per esempio,come ricorderai fortemente anomala,coincise con uno Stratwarming che piazzò un anticiclone dinamico sulla Scandinavia durato ben due mesi:luglio e agosto.Un cordiale saluto,Luca. :wink:
e infatti da noi quell'Agosto 2002, me lo ricordo eccome: pioggia a secchiate ! :lol:
dom4545
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Messaggio da dom4545 »

Approfondendo ulteriormente il discorso stratwarming mi preme fare una doverosa precisazione:qualcuno potrebbe pensare (come ho dedotto leggendo alcuni post di questo Forum) che gli studi della stratosfera facciano capo a teoremi o a procedimenti aleatori fatti “a spanne” che determinano come conseguenza un amplificazione dinamica degli errori di analisi e quindi previsioni molto approssimative,o peggio tirate a caso dunque errate,sia a livello delle eventuali successive connessioni troposferiche che nella stesura delle cosiddette previsioni stagionali.

Niente di più sbagliato!Il fenomeno è oggetto di studio e regolarmente monitorato fin dagli anni ’50,tant’è vero che ad oggi sono stati predisposti modelli matematici,del tutto simili a quelli adoperati per la troposfera,che vengono utilizzati per le analisi stratosferiche e le relative previsioni.Gli stessi modelli sono oltretutto molto più affidabili a causa della maggiore stabilità degli strati atmosferici superiori.

Negli anni ’80 venne addirittura fondato in Germania un apposito centro di ricerca e monitoraggio diretto dalla dott.ssa Karin Labitzke denominato “Stratospheric research Group” con sede a Berlino,dove sono archiviati tra l’altro tutti i dati relativi agli stratwarming avvenuti negli ultimi 60 anni che hanno permesso anche di classificare gli eventi creando particolari tabelle di allerta.Tali tabelle sono oggi utilizzate per la diffusione finale dei dati e dei fenomeni in atto,quindi destinate agli enti meteorologici che le distribuiscono poi al pubblico con la seguente classificazione semplificata:

Si parla di stratalert quando le temperature aumentano di almeno 25 gradi centigradi, in un periodo inferiore ad una settimana,ad ogni quota isobarica stratosferica, indipendentemente dall'estensione orizzontale.
Uno stratwarm alert(stratwarming in atto) puo' essere emesso allorquando le temperature aumentino di almeno 30 gradi in una settimana (o meno) dalla quota dei 10 hpa a scendere oppure se l’aumento è superiore ai 40°C a qualsiasi quota isobarica stratosferica avvenga. Entrambe le allerte saranno tali fino a quando la circolazione stratosferica tornerà a condizioni di non disturbo. Definito uno stratwarm alert, lo si indica come minor o major in base alla sua capacità, dettata dall’anticiclogenesi associata, di “spingere” fuori dalla sede polare il vortice polare. Se il vortice è costretto ad abbandonare il polo sostituito dal campo di alta pressione allora, sempre in sintesi, siamo di fronte ad un major warming.
Un saluto a tutti,Luca. :wink:
dom4545
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Messaggio da dom4545 »

vt
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