Da altro forum...segnalazione del forumista Fultur...
Con "oltre Cortina", naturalmente, non mi riferisco a Dobbiaco o Misurina ma alla Guerra Fredda.
Premetto poi che qui do solo la notizia che ho avuta, non esprimo giudizi precisi né la uso contro o a favore di qualcuno o di qualcosa, per cui gradirei si evitassero scenate o provocazioni.
Dunque, in Occidente negli ultimi anni e mesi siamo stati più o meno intensamente bombardati dalle notizie sui possibili scenari meteo-climatici del futuro, ed oramai sono tutti abbastanza ben conosciuti.
Li potremmo riassumere in due correnti di pensiero:
- scenario "IPCC", fortissimo ed ininterrotto riscaldamento globale, soprattutto per Artico ed Europa;
- scenario "Atlantico", con il blocco o almeno il forte indebolimento della Corrente del Golfo e quindi NordAtlantica, ed una miniglaciazione per Europa ed America nordorientale, pur in un contesto di riscaldamento globale.
Ecco però che è ormai definita anche una terza scuola di pensiero.
In realtà, notizie in tal senso e da tali fonti girano già da alcuni anni; ma, adesso, ho la conferma che localmente tale notizia è stata molto diffusa a livello mediatico e dunque popolare nei paesi russofoni (non intendo solo il popolino, ma anche le persone colte e preparate: e lì, saranno poveri, ma moltissimi son laureati); per di più, la notizia è stata rilanciata anche dopo un inverno che, in gran parte, è stato mitissimo anche lì (ma poi, nel finale, freddissimo). A dire il vero, c'è pure qualche scienziato europeo, e pure italiano, che la pensa in modo simile, ma comunque potremmo chiamarlo lo scenario "Russo" (a scanso di equivoci, gli scienziati di cui ho letto fanno tutti parte di enti ed istituti di alto livello e ben conosciuti; per i Russi, valga su tutti l'Accademia delle Scienze).
Lo scenario sarebbe questo: l'attuale fase di riscaldamento è solo o quasi un effetto dell'incrementata attività solare e degli effetti derivanti da essa; a tal proposito, si prevede quindi un netto raffreddamento globale tra non più di 20 o 30 anni; e, entro la metà del secolo, entreremmo in una PEG se non proprio in una vera glaciazione (non il Wuerm, ma comunque ben più fredda della PEG, o meglio una PEG in cui il 1709 fosse un inverno mediamente normale - si può dire che, questo scenario estremo, fa invece "catastrofismo freddo": ad esempio, si prevederebbe un'Europa centro-occidentale con un clima "russo", mentre le ex terre sovietiche diverrebbero una steppa gelata tipo Siberia).
Notizie da oltre Cortina: andiamo verso la glaciazione?
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