- primo, cambio stagione e maggiore dinamicità atmosferica. Non che rispetto al recente passato fosse cosa difficile da aversi, stante la staticità pressochè dominante negli ultimi 6 mesi. Il VP dovrebbe riuscire ad abbassare di latitudine la sua azione, con un canale depressionario nel medio-alto atlantico che influenzerebbe sia la parte orientale delle coste canadesi fino alle isole britanniche. Pertanto vi potrebbero essere passaggi frontali anche alle ns latitudini, sebbene con poca fenomenologia specie per il N italia;

- secondo, oscillazione termica. In tutto il periodo considerato con l'aggiornamento odierno l'azione depressionaria in atlantico riuscirebbe ad interessare le basse latitudini a largo delle coste portoghesi, determinando una risposta di aumento dei gpt e termico (ovviamente con i dovuti limiti stagionali) in area mediterranea, come una sorta di prova per il "futuro". Le Ens (Verona nel caso) è da qualche giorno che evidenziano il prossimo aumento termico marcato a 850 hPA, confermando sia l'ormai defunta ipotesi di irruzione fredda importante "polare" e sia la probabile "falla barica" portoghese con un primo richiamo subtropicale stagionale

- terzo, primavera dinamica o stabile. La stagione primaverile può riservare sempre linee di tendenza inimaginabili (in tutti i sensi). Dal 1 marzo (primavera meterologica) al 31 maggio potranno verificarsi anche fasi simil-invernali: ricordo la neve in pianura su milano il 17 aprile 1991, le temperature fredde nella pasqua del 1994 e nel recente passato il 6 aprile 2003 (se non erro) e altri episodi che tralascio. Pertanto la dinamicità che usualmente caratterizza la prossima stagione primaverile, con maggiori scambi di correnti di differente natura, determina possibilità non solo per fasi stabili e miti (simil estive) ma anche quelle (non) presenti nella stagione che sta terminando (anche se, opinione personale non sarà quest'anno).



