si avremmo termiche meno "cattive", ma cmq sarebbe un affondo da nord da non sottovalutare....jacky_style90 ha scritto:eh si è quello che dicevo, in questa posizione non è un affondo di quelli seri...davide di santo ha scritto:L'HP dove piegarsi più ad est, per pompare aria + fredda da NE appunto e proiettarla verso di noi..
Diciamo ponte di weikoff, però in atlantico le carte sono mescolate....
affondo russo-scandinavo nell'ultima parte mensile?
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in questo caso non basterebbe lo stesso che l'hp si distendesse piu' verso est perche' la massa d'aria avrebbe comunque caratteristiche e origini artiche marittime da nord e non artiche continentali o polari continentali ovvero dalla russia, quindi fa la differenza il luogo d'origine delle masse d'aria dove si generano e poi scendono verso sud.davide di santo ha scritto:L'HP dove piegarsi più ad est, per pompare aria + fredda da NE appunto e proiettarla verso di noi..
Diciamo ponte di weikoff, però in atlantico le carte sono mescolate....
ci vorrebbe un bel ponte di wejkoff con nuclei retrogradi artici continentali direttamente da nord est est ovvero luogo d'origine russia o pianura sarmatica (luogo dove ha origine il burian).
allora cosi' si puo' parlare di irruzione fredda di un certo calibro.
stasera segnali buoniprefrontale ha scritto:in questo caso non basterebbe lo stesso che l'hp si distendesse piu' verso est perche' la massa d'aria avrebbe comunque caratteristiche e origini artiche marittime da nord e non artiche continentali o polari continentali ovvero dalla russia, quindi fa la differenza il luogo d'origine delle masse d'aria dove si generano e poi scendono verso sud.davide di santo ha scritto:L'HP dove piegarsi più ad est, per pompare aria + fredda da NE appunto e proiettarla verso di noi..
Diciamo ponte di weikoff, però in atlantico le carte sono mescolate....
ci vorrebbe un bel ponte di wejkoff con nuclei retrogradi artici continentali direttamente da nord est est ovvero luogo d'origine russia o pianura sarmatica (luogo dove ha origine il burian).
allora cosi' si puo' parlare di irruzione fredda di un certo calibro.
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riguardo una possibile situazione simile a quella descritta sopra?tifone ha scritto:stasera segnali buoniprefrontale ha scritto:in questo caso non basterebbe lo stesso che l'hp si distendesse piu' verso est perche' la massa d'aria avrebbe comunque caratteristiche e origini artiche marittime da nord e non artiche continentali o polari continentali ovvero dalla russia, quindi fa la differenza il luogo d'origine delle masse d'aria dove si generano e poi scendono verso sud.davide di santo ha scritto:L'HP dove piegarsi più ad est, per pompare aria + fredda da NE appunto e proiettarla verso di noi..
Diciamo ponte di weikoff, però in atlantico le carte sono mescolate....
ci vorrebbe un bel ponte di wejkoff con nuclei retrogradi artici continentali direttamente da nord est est ovvero luogo d'origine russia o pianura sarmatica (luogo dove ha origine il burian).
allora cosi' si puo' parlare di irruzione fredda di un certo calibro.
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L’attuale fase climatica in ambito europeo ricalca una situazione persistente e bloccata anche sul lungo periodo,con delle figure bariche pressoché statiche,in attesa del cambio di registro non prima dell’ultima parte mensile /primi di dicembre.Si è ormai delineata una corsia preferenziale per le correnti nord-atlantica che rapidamente attraverso la Francia,si tuffano sul mediterraneo generando frequente instabilità a tratti perturbata.In questo contesto assistiamo alla classica ritornante perturbata ad onde successive con quadro termico in altalena nel classico schema post-prefrontale ,e precipitazioni che interessano principalmente con brevi pause le aree di n/E,quelle tirreniche,la sardegna e a tratti anche gli altri settori in un quadro caratterizzato da correnti occidentali fresche ed instabili.Nel fine settimana la convergenza più settentrionale porterà al suo ingresso sul mediterraneo di una saccatura alimentata da aria polare marittima in quota con la -26 in ingresso sulle aree settentrionali in marcia verso il centro ,e formazione di una lp tra golfo ligure e toscana che poi nei giorni successivi si porterebbe verso sud-est.In tale fase rapido peggioramento tra sabato e domenica in particolare sulle centro-settentrionali (specie n/E e tirreniche),con episodi anche intensi specie su Lazio e Campania con maltempo generalizzato salvo il medio-adriatico in questa fase più al riparo ma con qualche rovescio possibile nelle aree interne e forti venti sud-occidentali .In tale contesto venti in rotazione ciclonica,con l’ingresso per domenica di aria più fredda da n/E sulle aree settentrionali e calo delle nevicate sulle alpi centro-orientali sino a 7-800 m, 1000 su nord-appennino,1200 al centro e 1600 al sud.Il maltempo guadagnerà terreno nel frattempo entro lunedì anche verso il meridione con Calabria tirrenica e Sicilia che avrebbero comunque visto precipitazioni anche nella fase precedente del fine settimana.In effetti col traslare del minimo verso levante per lunedì avremo maltempo al centro-sud e romagna,in particolare sulle Marche precipitazioni importanti,con le stesse che si concentrerebbero soprattutto sulle centro-meridionali adriatiche nella giornata di martedì con nevicate sugli appennini centrali dai 1200 m.Successivamente brevissima tregua di un paio di giorni ,con una nuova saccatura pronta ad entrare dal mediterraneo occidentale riportando condizioni autunnali tra il 16-17 del cm,con l’avvento di nuove correnti sud-occidentali.Nel frattempo alle alte latitudini vi saranno le prove tecniche di espansione di una cella altopressoria russo-polare che potrebbe trovare appoggio in un poderoso hp groenlandese.Va tenuta d’occhio soprattutto alla MJO che potrebbe pompare la tanto attesa risalita azzorriana a creare un coriaceo blocking atlantico che interverrebbe nell’ultima parte mensile ,complice anche una tendenza alla negatività di AO e NAO e alla presenza di una QBO- sarà lecito attendersi una avvezione fredda dai quadranti nord-orientali che proietterebbe il mediterraneo tra l’ultima parte mensile e i primi di dicembre in una cruda fase invernale. Segnalo tra l’altro una diminuzione nel medio periodo delle termiche in alta stratosfera con riscaldamento alle quote medie,e probabilmente proprio questa dissociazione tra i 10 e 30 hpa evidenzia lo scarso coopling con il VPS che potrebbe si ripartire ma solo alle quote più elevate.tifone
prefrontale ha scritto:non credo di portata eccezzionale in prima fase ma sarebbe solo l'antipasto..occhio alla stratosfera che l'aleutinico spingetifone ha scritto:stasera segnali buoniprefrontale ha scritto: in questo caso non basterebbe lo stesso che l'hp si distendesse piu' verso est perche' la massa d'aria avrebbe comunque caratteristiche e origini artiche marittime da nord e non artiche continentali o polari continentali ovvero dalla russia, quindi fa la differenza il luogo d'origine delle masse d'aria dove si generano e poi scendono verso sud.
ci vorrebbe un bel ponte di wejkoff con nuclei retrogradi artici continentali direttamente da nord est est ovvero luogo d'origine russia o pianura sarmatica (luogo dove ha origine il burian).
allora cosi' si puo' parlare di irruzione fredda di un certo calibro.
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riguardo una possibile situazione simile a quella descritta sopra?
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ottimo giorgio..tifone ha scritto:L’attuale fase climatica in ambito europeo ricalca una situazione persistente e bloccata anche sul lungo periodo,con delle figure bariche pressoché statiche,in attesa del cambio di registro non prima dell’ultima parte mensile /primi di dicembre.Si è ormai delineata una corsia preferenziale per le correnti nord-atlantica che rapidamente attraverso la Francia,si tuffano sul mediterraneo generando frequente instabilità a tratti perturbata.In questo contesto assistiamo alla classica ritornante perturbata ad onde successive con quadro termico in altalena nel classico schema post-prefrontale ,e precipitazioni che interessano principalmente con brevi pause le aree di n/E,quelle tirreniche,la sardegna e a tratti anche gli altri settori in un quadro caratterizzato da correnti occidentali fresche ed instabili.Nel fine settimana la convergenza più settentrionale porterà al suo ingresso sul mediterraneo di una saccatura alimentata da aria polare marittima in quota con la -26 in ingresso sulle aree settentrionali in marcia verso il centro ,e formazione di una lp tra golfo ligure e toscana che poi nei giorni successivi si porterebbe verso sud-est.In tale fase rapido peggioramento tra sabato e domenica in particolare sulle centro-settentrionali (specie n/E e tirreniche),con episodi anche intensi specie su Lazio e Campania con maltempo generalizzato salvo il medio-adriatico in questa fase più al riparo ma con qualche rovescio possibile nelle aree interne e forti venti sud-occidentali .In tale contesto venti in rotazione ciclonica,con l’ingresso per domenica di aria più fredda da n/E sulle aree settentrionali e calo delle nevicate sulle alpi centro-orientali sino a 7-800 m, 1000 su nord-appennino,1200 al centro e 1600 al sud.Il maltempo guadagnerà terreno nel frattempo entro lunedì anche verso il meridione con Calabria tirrenica e Sicilia che avrebbero comunque visto precipitazioni anche nella fase precedente del fine settimana.In effetti col traslare del minimo verso levante per lunedì avremo maltempo al centro-sud e romagna,in particolare sulle Marche precipitazioni importanti,con le stesse che si concentrerebbero soprattutto sulle centro-meridionali adriatiche nella giornata di martedì con nevicate sugli appennini centrali dai 1200 m.Successivamente brevissima tregua di un paio di giorni ,con una nuova saccatura pronta ad entrare dal mediterraneo occidentale riportando condizioni autunnali tra il 16-17 del cm,con l’avvento di nuove correnti sud-occidentali.Nel frattempo alle alte latitudini vi saranno le prove tecniche di espansione di una cella altopressoria russo-polare che potrebbe trovare appoggio in un poderoso hp groenlandese.Va tenuta d’occhio soprattutto alla MJO che potrebbe pompare la tanto attesa risalita azzorriana a creare un coriaceo blocking atlantico che interverrebbe nell’ultima parte mensile ,complice anche una tendenza alla negatività di AO e NAO e alla presenza di una QBO- sarà lecito attendersi una avvezione fredda dai quadranti nord-orientali che proietterebbe il mediterraneo tra l’ultima parte mensile e i primi di dicembre in una cruda fase invernale. Segnalo tra l’altro una diminuzione nel medio periodo delle termiche in alta stratosfera con riscaldamento alle quote medie,e probabilmente proprio questa dissociazione tra i 10 e 30 hpa evidenzia lo scarso coopling con il VPS che potrebbe si ripartire ma solo alle quote più elevate.tifone
ciao davidedavide di santo ha scritto:ottimo giorgio..tifone ha scritto:L’attuale fase climatica in ambito europeo ricalca una situazione persistente e bloccata anche sul lungo periodo,con delle figure bariche pressoché statiche,in attesa del cambio di registro non prima dell’ultima parte mensile /primi di dicembre.Si è ormai delineata una corsia preferenziale per le correnti nord-atlantica che rapidamente attraverso la Francia,si tuffano sul mediterraneo generando frequente instabilità a tratti perturbata.In questo contesto assistiamo alla classica ritornante perturbata ad onde successive con quadro termico in altalena nel classico schema post-prefrontale ,e precipitazioni che interessano principalmente con brevi pause le aree di n/E,quelle tirreniche,la sardegna e a tratti anche gli altri settori in un quadro caratterizzato da correnti occidentali fresche ed instabili.Nel fine settimana la convergenza più settentrionale porterà al suo ingresso sul mediterraneo di una saccatura alimentata da aria polare marittima in quota con la -26 in ingresso sulle aree settentrionali in marcia verso il centro ,e formazione di una lp tra golfo ligure e toscana che poi nei giorni successivi si porterebbe verso sud-est.In tale fase rapido peggioramento tra sabato e domenica in particolare sulle centro-settentrionali (specie n/E e tirreniche),con episodi anche intensi specie su Lazio e Campania con maltempo generalizzato salvo il medio-adriatico in questa fase più al riparo ma con qualche rovescio possibile nelle aree interne e forti venti sud-occidentali .In tale contesto venti in rotazione ciclonica,con l’ingresso per domenica di aria più fredda da n/E sulle aree settentrionali e calo delle nevicate sulle alpi centro-orientali sino a 7-800 m, 1000 su nord-appennino,1200 al centro e 1600 al sud.Il maltempo guadagnerà terreno nel frattempo entro lunedì anche verso il meridione con Calabria tirrenica e Sicilia che avrebbero comunque visto precipitazioni anche nella fase precedente del fine settimana.In effetti col traslare del minimo verso levante per lunedì avremo maltempo al centro-sud e romagna,in particolare sulle Marche precipitazioni importanti,con le stesse che si concentrerebbero soprattutto sulle centro-meridionali adriatiche nella giornata di martedì con nevicate sugli appennini centrali dai 1200 m.Successivamente brevissima tregua di un paio di giorni ,con una nuova saccatura pronta ad entrare dal mediterraneo occidentale riportando condizioni autunnali tra il 16-17 del cm,con l’avvento di nuove correnti sud-occidentali.Nel frattempo alle alte latitudini vi saranno le prove tecniche di espansione di una cella altopressoria russo-polare che potrebbe trovare appoggio in un poderoso hp groenlandese.Va tenuta d’occhio soprattutto alla MJO che potrebbe pompare la tanto attesa risalita azzorriana a creare un coriaceo blocking atlantico che interverrebbe nell’ultima parte mensile ,complice anche una tendenza alla negatività di AO e NAO e alla presenza di una QBO- sarà lecito attendersi una avvezione fredda dai quadranti nord-orientali che proietterebbe il mediterraneo tra l’ultima parte mensile e i primi di dicembre in una cruda fase invernale. Segnalo tra l’altro una diminuzione nel medio periodo delle termiche in alta stratosfera con riscaldamento alle quote medie,e probabilmente proprio questa dissociazione tra i 10 e 30 hpa evidenzia lo scarso coopling con il VPS che potrebbe si ripartire ma solo alle quote più elevate.tifone
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ciao giorgio...tifone ha scritto:ciao davidedavide di santo ha scritto:ottimo giorgio..tifone ha scritto:L’attuale fase climatica in ambito europeo ricalca una situazione persistente e bloccata anche sul lungo periodo,con delle figure bariche pressoché statiche,in attesa del cambio di registro non prima dell’ultima parte mensile /primi di dicembre.Si è ormai delineata una corsia preferenziale per le correnti nord-atlantica che rapidamente attraverso la Francia,si tuffano sul mediterraneo generando frequente instabilità a tratti perturbata.In questo contesto assistiamo alla classica ritornante perturbata ad onde successive con quadro termico in altalena nel classico schema post-prefrontale ,e precipitazioni che interessano principalmente con brevi pause le aree di n/E,quelle tirreniche,la sardegna e a tratti anche gli altri settori in un quadro caratterizzato da correnti occidentali fresche ed instabili.Nel fine settimana la convergenza più settentrionale porterà al suo ingresso sul mediterraneo di una saccatura alimentata da aria polare marittima in quota con la -26 in ingresso sulle aree settentrionali in marcia verso il centro ,e formazione di una lp tra golfo ligure e toscana che poi nei giorni successivi si porterebbe verso sud-est.In tale fase rapido peggioramento tra sabato e domenica in particolare sulle centro-settentrionali (specie n/E e tirreniche),con episodi anche intensi specie su Lazio e Campania con maltempo generalizzato salvo il medio-adriatico in questa fase più al riparo ma con qualche rovescio possibile nelle aree interne e forti venti sud-occidentali .In tale contesto venti in rotazione ciclonica,con l’ingresso per domenica di aria più fredda da n/E sulle aree settentrionali e calo delle nevicate sulle alpi centro-orientali sino a 7-800 m, 1000 su nord-appennino,1200 al centro e 1600 al sud.Il maltempo guadagnerà terreno nel frattempo entro lunedì anche verso il meridione con Calabria tirrenica e Sicilia che avrebbero comunque visto precipitazioni anche nella fase precedente del fine settimana.In effetti col traslare del minimo verso levante per lunedì avremo maltempo al centro-sud e romagna,in particolare sulle Marche precipitazioni importanti,con le stesse che si concentrerebbero soprattutto sulle centro-meridionali adriatiche nella giornata di martedì con nevicate sugli appennini centrali dai 1200 m.Successivamente brevissima tregua di un paio di giorni ,con una nuova saccatura pronta ad entrare dal mediterraneo occidentale riportando condizioni autunnali tra il 16-17 del cm,con l’avvento di nuove correnti sud-occidentali.Nel frattempo alle alte latitudini vi saranno le prove tecniche di espansione di una cella altopressoria russo-polare che potrebbe trovare appoggio in un poderoso hp groenlandese.Va tenuta d’occhio soprattutto alla MJO che potrebbe pompare la tanto attesa risalita azzorriana a creare un coriaceo blocking atlantico che interverrebbe nell’ultima parte mensile ,complice anche una tendenza alla negatività di AO e NAO e alla presenza di una QBO- sarà lecito attendersi una avvezione fredda dai quadranti nord-orientali che proietterebbe il mediterraneo tra l’ultima parte mensile e i primi di dicembre in una cruda fase invernale. Segnalo tra l’altro una diminuzione nel medio periodo delle termiche in alta stratosfera con riscaldamento alle quote medie,e probabilmente proprio questa dissociazione tra i 10 e 30 hpa evidenzia lo scarso coopling con il VPS che potrebbe si ripartire ma solo alle quote più elevate.tifone
Quota neve in Basilicata sempre a 1500-1600 metri???
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scrutando un po le carte, vedo domenica sera-lunedì il lato occidentale di campania, basilicata con quota neve a 1400 metri... possibilie?tifone ha scritto:yesdavide di santo ha scritto:ciao giorgio...tifone ha scritto:ciao davide![]()
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Quota neve in Basilicata sempre a 1500-1600 metri???
troppo alto a 1600metri!!
1500 e non se ne parla piùdavide di santo ha scritto:scrutando un po le carte, vedo domenica sera-lunedì il lato occidentale di campania, basilicata con quota neve a 1400 metri... possibilie?tifone ha scritto:yesdavide di santo ha scritto: ciao giorgio...![]()
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Quota neve in Basilicata sempre a 1500-1600 metri???
troppo alto a 1600metri!!cmq starò attentissimo a vedere il volturino-sellata-lama-calvelluzzo-ecc...
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essi...tifone ha scritto:1500 e non se ne parla piùdavide di santo ha scritto:scrutando un po le carte, vedo domenica sera-lunedì il lato occidentale di campania, basilicata con quota neve a 1400 metri... possibilie?tifone ha scritto:yes
troppo alto a 1600metri!!cmq starò attentissimo a vedere il volturino-sellata-lama-calvelluzzo-ecc...
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giorgio voglio la neveeeeee non c'è la faccio più........
speravo di vedere questa volta la neve intorno alle montagne immediatamente vicino pergola, ma invece....
