affondo russo-scandinavo nell'ultima parte mensile?
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
certamente...anche se scrivi poco nel mio.... cmq si evidenzia un hp dinamico tra scandinavia e Russia in avanzata fase di termicizzazione sul bordo orientale,con il mediterraneo sede depressionaria e maltempo sulle centro-settentrionali tirreniche.Per il resto hp azzorriano schiacciato..con ottime prospettive nel longe-range.. 
ti ho risp di la!!!!tifone ha scritto:certamente...anche se scrivi poco nel mio.... cmq si evidenzia un hp dinamico tra scandinavia e Russia in avanzata fase di termicizzazione sul bordo orientale,con il mediterraneo sede depressionaria e maltempo sulle centro-settentrionali tirreniche.Per il resto hp azzorriano schiacciato..con ottime prospettive nel longe-range..
Buona serata ragazzi..per ogni cosa contattatemi 3481848368 o msn /mail raiostics@yahoo.it
L’AO (acronimo di Artic Oscillation) è un indice che indica la salute del Vortice Polare (VP; circolazione ciclonica in area polare che influenza l’intero emisfero) alla quota di 1000 hpa; quando si trova nella sua fase positiva la pressione in zona polare è più bassa del normale e quindi alle latitudini inferiori è viceversa più alta del normale; quando è nella fase negativa accade l’inverso, il VP è meno compatto e la pressione al suo interno è più alta del normale,con la possibilità di insediamenti altopressori alle alte latitudini.
Il NAM invece, espresso in termini di geopotenziale, è il profilo verticale dalla troposfera alla stratosfera del VP/VPS (vortice polare stratosferico); che alla quota di 1000 hpa corrisponde quindi all’indice AO.
sostengono che questo “disturbo” (calore) può propagarsi (coupling) alle quote isobariche superiori, ossia nella bassa stratosfera scatenando un Canadian Warming quindi un surriscaldamento della stratosfera, capace di destabilizzare abbastanza significativamente il Vortice Polare stratosferico. Tali Warming sono fenomeni caratteristici della prima parte invernale e sono spesso seguiti da altrettanti cospicui Stratcooling (raffreddamenti) i quali, se superano una certa intensità, si propagano alle quote isobariche inferiori, fino alla troposfera; influenzando e quindi rinvigorendo il VP per circa i successivi 60 giorni. Le conseguenze di un VP forte le conosciamo tutti, specie nel periodo invernale,con una AO mediamente positiva ed un bye bye all'inverno.Detto cio va sicuramente ribadito che le congetture e relative conbinazioni sono davvero molte,e spesso vanno a smentirsi le une con le altre,vedisi inverno dello scorso anno..dato per morto con il successivo major warming di portata storica.Possiamo sicuramente affermare che sarà assai possibile data continua debolezza del VP nel prossimo periodo,una intensa ondulazione meridiana dalle caratteristiche pienamente invernali nel prossimo mese di novembre,in attesa di una pausa (ao positiva),nel mese successivo.La seconda parte invernale potrebbe poi riservarci delle grosse sorprese data particolare disposizione teleconnettiva(solar flux,qbo-,e nino ormai finito...).TIFONE online focus peggioramento alluvionale in video (*************)
Il NAM invece, espresso in termini di geopotenziale, è il profilo verticale dalla troposfera alla stratosfera del VP/VPS (vortice polare stratosferico); che alla quota di 1000 hpa corrisponde quindi all’indice AO.
sostengono che questo “disturbo” (calore) può propagarsi (coupling) alle quote isobariche superiori, ossia nella bassa stratosfera scatenando un Canadian Warming quindi un surriscaldamento della stratosfera, capace di destabilizzare abbastanza significativamente il Vortice Polare stratosferico. Tali Warming sono fenomeni caratteristici della prima parte invernale e sono spesso seguiti da altrettanti cospicui Stratcooling (raffreddamenti) i quali, se superano una certa intensità, si propagano alle quote isobariche inferiori, fino alla troposfera; influenzando e quindi rinvigorendo il VP per circa i successivi 60 giorni. Le conseguenze di un VP forte le conosciamo tutti, specie nel periodo invernale,con una AO mediamente positiva ed un bye bye all'inverno.Detto cio va sicuramente ribadito che le congetture e relative conbinazioni sono davvero molte,e spesso vanno a smentirsi le une con le altre,vedisi inverno dello scorso anno..dato per morto con il successivo major warming di portata storica.Possiamo sicuramente affermare che sarà assai possibile data continua debolezza del VP nel prossimo periodo,una intensa ondulazione meridiana dalle caratteristiche pienamente invernali nel prossimo mese di novembre,in attesa di una pausa (ao positiva),nel mese successivo.La seconda parte invernale potrebbe poi riservarci delle grosse sorprese data particolare disposizione teleconnettiva(solar flux,qbo-,e nino ormai finito...).TIFONE online focus peggioramento alluvionale in video (*************)
Continuano le frequentazioni di gfs e a run alterni di altri modelli,legati all'affermazione alle alte latitudini di una cella altopressoria russo-scandinava...ne conseguirebbe una severa ondata di gelo tra fine mese e prima decade di novembre sull'Europa orientale,pronta ad irrompere sulla scena mediterranea al primo pertugio che si aprirebbe,probabilmente con caratteristiche anti-zonali,dalla traiettoria davvero complessa da delineare.TIFONE
- davide di santo
- Messaggi: 514
- Iscritto il: dom mar 09, 2008 5:20 pm
- Località: Pergola(PZ)908 s.l.m
