come è nata la passione per la METEO?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Fabri88
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Messaggio da Fabri88 »

Molto bello anche il racconto di Tstora.

Lì ci voleva la neve e invece non è arrivata. Invece ti posso raccontare quello che è successo nella mia scuola: dopo 2 mesi di tribolazioni perchè si voleva fare una settimana di autogestione (che io non ho fatto) alla fine sono stati fatti 3 giorni di autogestione. Il problema è che questi 3 giorni erano il 26-27-28 gennaio 2006. Primo giorno ok. La mattina stessa cominciò la storica nevicata ed il giorno dopo a scuola si sono registrate 1/3 delle presenze (più che altro quelli della zona, io sono rimasto a casa). Sabato 28 Gennaio le scuole per concessione provinciale di Milano sono rimaste chiuse.

Comunque nel post poco sopra non ho messo l'evento atmosferico che mi mette addosso le maggiori emozioni: i TEMPORALI!

Avevo 2-3 anni quando mia mamma si stupiva di me che, nonostante tuoni e lampi stavo lì alla finestra a vedere anche fino a tarda sera la bufera che imperversava.

Ancora adesso i temporali mi attizzano ed ogni sera estiva in cui imperversano li seguo con molta attenzione. L'anno scorso col caldo che faceva a Luglio una sera ho guardato dal balcone ed ho visto del nero in Svizzera (inaspettato dalle previsioni), mi sono collegato ad una webcam di Lugano ed ho visto le strade bagnate, allora mi son detto, è (quasi) fatta. Dopo 2 ore circa arrivò il temporale ed ero strafelice.

O come non ricordare la mitica per me bufera del 27 Giugno 2002, esattamente 2 giorni dopo essere andato nella casa nuova (ed anche 2 giorni dopo il mio compleanno): già alle 23:00 c'era una situazione già parecchio accesa, ma il bello doveva venire alle 4:00 circa della notte, quando la il temporale mi ha svegliato, allora io sono andato in sala a vedere la tempesta. Mi aveva procurato talmente tante emozioni che addirittura avevo quasi una specie di terrore addosso.

Un altro temporale che mi ricorderò sempre è quello scatenatosi alla mattina stavolta, del 24 Luglio 2004 quando mia mamma mi svegliò di soprassalto alle 06:30 circa: cipooooo (mio soprannome) alzati, muoviti, vieni a vedere! Vado in sala e guardo verso la Malpensa: cosa vedo? Un muro nero, ma nero nero, neanche grigio scuro, nero! Dei venti che saranno soffiati a 100 km/h. Suil balcone sono crollate mensole, il frigorifero esterno dove tengo le birre (altra cosa per cui sono filo-tedesco) ed il tavolo si è spostato di un paio di metri. Acqua per tutta la cucina. Alle 09:30 sembrava notte e la temperatura era scesa a 14°C se non ricordo male.

La meteo la seguo soprattutto durante l'estate per sapere quando arrivano queste straordinarie opere della natura.

Temporali venite a me! W la meteo!
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nevoso
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Messaggio da nevoso »

La mia passione è nata nel settembre 2003 (avevo 13 anni) dopo un temporale con grandine particolarmente intenso. Non so perchè ma ne rimasi talmente affascinato che da quel momente la meteo, anche se gradualmente, è diventata una vera passione. Dico gradualmente perche fino all'inverno del 2005 mi interessavano solo i temporali (tutti quei lampi, i fulmini, le botte improvvise...)ma dal gennaio di quell'anno (quando contai ben 9!! nevicate) scoprii il fascino della neve :D . Successivamente mio zio mi regalò una stazione meteo, conobbi meteolive, comprai libri... e in ogni "espressione" atmosferica cominciai a vedere la sua parte più bella.
Inoltre non so perchè ma da quando mi innamorai della meteorologia iniziai ad apprezzare anche la montagna (l'altra mia grande passione). 8)

è accuduto pure a voi?
Fabri88
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Messaggio da Fabri88 »

Esatto, è connesso anche a quello. Infatti per chi fa escursioni (soprattutto in quota) sapere a che tempo va incontro è fondamentale. Anche se le lavate prima o poi le prendi, come me una volta sul Passo Sella al Rifugio August.

L'amore per la montagna è arrivato per me nel 1995 quando sono andato in ferie a Rocca Pietore (BL) e feci a piedi qualche escursione.

ma il problema è che quell'anno eravamo in pensione completa in albergo e non ci siamo goduti quasi niente, a parte la valle Ombretta sulla Marmolada ed il Passo Giau.

La grande emozione ce la riservò alla fine: tornammo il 30 di Agosto e alla nostra partenza stava nevicando. Almeno posso dire di aver visto nevicare al mese di Agosto.

Nel 98 invece andammo a Malga Ciapela, 5 km prima di Rocca Pietore, sempre in provincia di Belluno e quell'anno andammo al rifugio Vajolet, al passo Padon e al Lago di Misurina. ma anche lì niente in confronto a quanto fatto negli anni 2000.

2002: Alba di Canazei, stato solo 5 giorni causa distorsione ginocchio di mio papà in una partita a calcetto.

2003: Anno di gloria, Campitello di Fassa, fatto Rifugio Sasso Piatto, Porta Vescovo, Rifugio Cavazza al Pisciadu dopo ferrata, Rifugio Boè sul sass Pordoi, Rifugio Passo san Nicolò (2 volte), la prima partendo da Pozza, la seconda da Alba facendo la Val Contrin e poi, per ultime, le grotte della Grande Guerra del lagazuoi sul Paddo Falzarego.

2005: Una settimana all'insegna di Sasso Piatto, Rifugio Re Alberto al Vajolet, Rifugio Locatelli alle Tre Cime di Lavaredo e Lago di Braies in Val Pusteria.

Prossimi obiettivi: Escursioni in serata o in notturna sulle Dolomiti, Grossglockner in Austria, Zugspitze in Germania (magari sotto la pioggia con 5°C ad Agosto), e poi LUI, l'università del trekking, Rifugio Capanna Margherita (4544m) sul Monte Rosa, o almeno il Mantova o il Gnifetti.
tornadof6
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altro "cavalliere jedi" passato al lato oscuro:)

Messaggio da tornadof6 »

penso che le passioni nascano con noi, poi se diventeranno compagne di vita e fino a che punto, dipende se qualcuno ci ha aiutato o meno a svelarle. nel mio caso si tratta di mio padre, altoatesino, e lì ogni volta, e si parla di 30anni fa, stupito vedevo le case senza antenne tv ma quasi tutte con il loro bel termometro a mercurio vicino alla porta d'ingresso. i negozi di ottica dei centri turistici di bolzano erano i più riforniti e i più aggiornati in apparecchiature di registrazione: qui a pd in confronto era ancora il terzo mondo. così ai tempi delle elementari, assieme ai compiti scrivevo nel quaderno, poi divenuto agenda nelle medie, i dati raccolti dai miei strumenti e le condizioni del tempo. ovvio che bernacca e baroni erano un mito. a quel tempo dire voglio "fare le prev del tempo" era come ammettere di avere una tara mentale :shock: ...adesso un vero business.
...e come tutti i bambini, amavo la neve e spesso leggendo qui nel forum, rivedo negli altri quella che una volta anche per me era una ragione di vita.cmq freddofilp al momento giusto dell'anno, nel senso che l'inverno doveva esser gelido come le immagini che mostravano i tg dagli states e le estati le si sperava roventi...ma negli anni '70 c'era poco sia dell'uno che dell'altro. ricordo vivo cmq è il gennaio del 1981 con gelate per tutto il mese anche se niente neve. in compenso allora esisteva ancora la campagna, e dove c'era campagna c'erano i fossi...e col gelo..il ghiaccio :D sottolineo anche come allora ogni via del mio paese avesse il suo gruppo di "teppistelli"(nel senso buono del termine), che sapevano divertirsi con poco...ora quelle stesse vie son così vuote e le case piene di gente che nn si saluta più nemmeno...nn c'è il tempo di conoscersi, e forse nn si vuol nemmeno più farlo. stupivo con i miei voti e le mie tesine in geografia astronomica,segnatamente poi nella parte del clima e meteo, diventando un pò "il ragazzo con la testa fra le nuvole" del liceo.
fino al 2001 ero amante dell'estremo climatico e ovviamente passione di sempre le tempeste. poi la passione per le moto, il gusto di vivere all'aperto senza dover fare l'esquimese...le estati con temperature sempre più elevate, mi han portato a diventare un caldofilo estremista :twisted:...per riprendere la battuta: darth fener mi fa un baffo :twisted:
tutto ciò che ricorda in qualche modo l'estate è positivo, anche un film girato in missouri o louisiana...con quella lussureggiante vegetazione; vacanze si ma a latitudini sempre più a sud del 45esimo parallelo :P
l'estate per me è vita come l'inverno è la morte.
abbastanza fortunato poi con le tempeste, mi son spesso trovato nel posto giusto nel momento giusto...qualche volta ho fatto anche come maometto, e l'auto ha così avuto le sue belle medaglie appuntate.

per le previsioni ho un unico riferimento(per correttezza nn lo cito),che si adegua cmq al mio modo di vedere la meteorologia, ovvero mai oltre i 3-4giorni(solo in casi di lunghe fasi anticicloniche ammetto qualche spinta oltre), sebbene a me interessi più l'archiviazione dati e il confronto con il passato.

post lungo,ma a casa con l'influenza il tempo lo si passa anche così :P
buon we
pali
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Messaggio da pali »

Ciao Tsora, che libro era L'Invenzione delle nuvole di Hamblyn? perchè anche a me lo hanno regalato quell'anno! :wink:
marco86
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Messaggio da marco86 »

io ho sempre avuto la passione della meteo, ma soprattutto del clima...
Mi ricordo che da bambino (sono un 86) tutte le sere leggevo e guardavo l'atlante geografico...e la parte che più mi piaceva era quella dei climi appunto. Poi ho iniziato a scrivere per un sito meteo, che attualmente collaboro, ma la mia vera passione è appunto il clima.
Anche perchè per studiare la meteorologia avrei dovuto intraprendere un percorso di laurea in fisica e ciò mi spaventava; pertanto ho deciso di seguire un percorso che può essere molto legato con il clima, la geologia!
Shakur82
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Messaggio da Shakur82 »

io ho la passione per la meteo sin da quando avevo 3/4 anni. sono nato nell'82 eppure ricordo l'inverno 85, questa la dice tutta :lol:
da piccolo stavo sempre alla finestra a guardare da dove arrivavano le nuvole e se arrivavano, poi andavo sempre fuori dal balcone per sentire la temperatura e ogni qual volta arrivava la neve io dovevo stare chiuso incasa perchè m'era venuta la febbre! :cry:

poi è accaduto il miracolo :roll: quello che vorrebbero vedere tutti i meteorologi della terra!!! era agosto, ero al mare in calabria, sulla costa tirrenica in provincia di cosenza. avrò avuto 10 anni. giornata perturbata con temporali sopratutto sul mare. ad un tratto guardo la linea d'rizzonte e vedo 7 trombe d'aria :shock: , ognuna distanziata l'una dall'altra...da quel giorno gli eventi estremimi hanno sempre attratto...

ora sono studente di fisica dell'atmosfera e meteorologia presso l'università di bologna, ma non so se finirò gli studi, la meteo la vedo più come una passione che come un lavoro...
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lastrucci2
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Messaggio da lastrucci2 »

Ciao Pau . Ciao a tutti.

Beh .
L'interesse per la meteo e' nato in me gia dopo i fatti del Gennaio 1985 - avevo 7 anni - e del Febbraio 1991.

A quell'eta' stare a casa con le scuole chiuse perche' fuori c'e' la tormenta di neve e' bellissimo ! :lol:

Negli anni successivi seguivo , con i pochi strumenti a disposizione tipo il meteo del televideo , gli eventi meteo in attesa di una nuova nevicata che mi permettesse di "marinare " la scuola.

E cosi via fino all'avento di intenet in cui trovi tutto e di piu' ; modelli , forum :lol: , foto di eventi etc.

Insomma .la mia passioneper la meteo e' nata per interessi "forcherecci" 8) .


Ciao e' buona domenica.
aliprandi
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Messaggio da aliprandi »

La mia passione si perde negli anni..
Non è nata improvvisamente. Il mio amore verso la Natura e tutto ciò che la compone mi ha sempre fatto apprezzare anche la meteo. Il comportamento animale, le migrazioni, il germogliare, il verde lussureggiante ed i colori accesi dell'autunno. I canti degli uccelli in primavera, i loro nidi con i pulli, la loro elusività durante la calda stagione contrapposta alla audacia nei periodi invernali più rigidi e nevosi.
Tutto questo mio osservare non poteva non amalgamarsi con l'analilzzare anche ciò che li provocava..e cioè la meteo.
L'arrivo delle rondini, il richiamo del cuculo, il destarsi dal letargo delle tartarughe nel giardino. Le burrasche primaverili prima dell'arrivo del caldo. Caldo che anche negli anni settanta era considerevole. Ricordo particolarmente quanto si aspettava la pioggia dopo un ungo periodo siccitoso..le preghiere dette in famiglia la sera mentre in lontananza nell'oscurità si scorgevano lampi e fulmini in direzione delle Prealpi..ma il temporale non arrivava ed al massimo faceva sentire il suo distante brontolio. Ma l'estate si gustava con i calzoni corti, le estenuanti corse per i campi e gli argini, la luce del giorno che non finiva mai. Il settembre con le ultime tiepide giornate che accompagnavano la vendemmia..le prime nebbioline serali che si levavano dai campi.
Ottobre con le prime brinate che anticipivano l'arrivo delle abbondanti piogge novembrine...era difficile avere un giorno di sole. Il cielo in autunno era per lo più brumoso, umido dalla nebbia e dalle precipitazioni.
Per l'Immacolata la prima spolveratina di neve in pianura. E da Natale aspettavo le grandi irruzione fredde dall'est che avevano il loro apice con abbondanti nevicate intorno all'Epifania. Gennaio, con gli occhi di bambino, lo ricordo cupo, crepuscolare, freddo e con la neve. Il periodo più buio e gelido dell'anno ma non per questo il meno affascinante..anzi!
Mi ritorna alla mente Caroselli, che in una previsione del 1986, di gennaio appunto, diceva.."se non sta già nevicando, lo farà entro la prossima mattina..". Ed al mio risveglio ecco che tutto era realmente candido, ovattato già da cinque centimetri di immacolata neve. Quanto avrei voluto risentire anche gli anni a seguire quelle profetiche parole.
E' stato il gennaio 1985 che mi ha fatto fortemente appassionare al gelo più estremo...ho ancora i brividi al ricordare le raffiche di bora che nelle sere di quel favoloso periodo facevano tremare le persiane in legno e sollevavano la neve secca e polverosa.
Le emozioni di bimbo erano inversamente proporzionali alla mia maturità ma ancor oggi ricerco le meravigliose sensazione che la Natura ci sa donare nell'arco di un'annata...e, in voi, ho trovato dei compagni di viaggio altrettanto attenti e sensibili. ...e non credevo fossimo così in tanti!! :wink:

Ciao.
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tstora
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Messaggio da tstora »

pali ha scritto:Ciao Tsora, che libro era L'Invenzione delle nuvole di Hamblyn? perchè anche a me lo hanno regalato quell'anno! :wink:
Ciao! No, il libro in realtà era un vero e proprio manuale di meteorologia (Meteorologia - Jacopo Oldani) ma del testo inzialmente non me ne fregava niente e rimasi solo affascinato dalle foto di nubi! :lol: La testa di un quattordicenne ragionava così! 8) Poi mi misi a leggere le varie nozioni e... via via ho imparato! :wink:

Rispondo anche a Fabri, un giovane come me! :D Io non so che darei per vivere una esperienze come la tua... cioè, qui una nevicata come quella da voi a fine gennaio la mettiamo insieme si e no in 30 anni! :shock: Che cul... ehm, che fortunaaa!!! :lol:
Sul fatto dei temporali abbiamo anche dei punti in comune, anche a me piacciono moltissimo: fulmini, rovesci, grandinate, supercelle, trombe d'aria... pur essendo drammatici hanno un che di estremamente affascinante! E poi sono tutte cose che amo fotografare (fotografia, altra mia grande passione! :wink: )

P.S. - OT per Fabri:
A Busto Arsizio ho un amica... la conosci una certa Ilena? Con quel nome non pensano siano tante... ha due anni meno di te... :roll:
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massimetto
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Messaggio da massimetto »

sì, a volte a leggere pau sembra sia vittima di uno sdoppiamento di personalità: a volte serio e puntuale nelle analisi, altre volte infantile e arrogante nel punzecchiare alcuni freddofili.
Questo per farmi un po' fatti di pau, se me lo consente. per quanto mi riguarda mi sono presentato altre mille volte che penso sia inutile ripetermi.

Per me meteo equivale a tre elementi: neve, vista forse troppo tardi e per questo rimasta nel cuore, sci e sport invernali, che seguo in tv e pratico quando posso, montagna, che adoro fin da piccolissimo, sinonimo di infinito, di immaginazione, immutabilità nel tempo.
Montagna, nebbia, neve, freddo, lampi, sono eventi e luoghi a cui si potrebbero dedicare poesie e racconti. E molti lo hanno già fatto. Perché? Secondo me perché forse nascondono più di ogni altra cosa il senso della vita e la manifestazione del soprannaturale.
ciao
MAX
marco
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Io devo tutto a mio padre....

Messaggio da marco »

... ero bambino, anni '70, e quando a Bolzano pioveva mio padre mi metteva nella mitica 500 e si partiva per la montagna, per andare a vedere la neve. Ricordo una volta in particolare, prendemmo la strada per il Passo Mendola, ci fermammo al cartello che indicava quota 800. Mio padre si fermò, mi fece scendere ed io mi divertii come un matto a far cadere mini-valanghe lungo la scarpata a fianco della strada sotto una meravigliosa nevicata. E poi ricordo bene quando nel mio giardino, a Bolzano (250 mt di quota, mica alta montagna!) si facevano gli igloo con i blocchi di neve compattati... oh, igloo abitabili, eh! :D Dalla passione per la neve a quella per la meteo il passo non è poi così lungo...
Fabri88
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Messaggio da Fabri88 »

tstora ha scritto:
pali ha scritto:Ciao Tsora, che libro era L'Invenzione delle nuvole di Hamblyn? perchè anche a me lo hanno regalato quell'anno! :wink:
Ciao! No, il libro in realtà era un vero e proprio manuale di meteorologia (Meteorologia - Jacopo Oldani) ma del testo inzialmente non me ne fregava niente e rimasi solo affascinato dalle foto di nubi! :lol: La testa di un quattordicenne ragionava così! 8) Poi mi misi a leggere le varie nozioni e... via via ho imparato! :wink:

Rispondo anche a Fabri, un giovane come me! :D Io non so che darei per vivere una esperienze come la tua... cioè, qui una nevicata come quella da voi a fine gennaio la mettiamo insieme si e no in 30 anni! :shock: Che cul... ehm, che fortunaaa!!! :lol:
Sul fatto dei temporali abbiamo anche dei punti in comune, anche a me piacciono moltissimo: fulmini, rovesci, grandinate, supercelle, trombe d'aria... pur essendo drammatici hanno un che di estremamente affascinante! E poi sono tutte cose che amo fotografare (fotografia, altra mia grande passione! :wink: )

P.S. - OT per Fabri:
A Busto Arsizio ho un amica... la conosci una certa Ilena? Con quel nome non pensano siano tante... ha due anni meno di te... :roll:
Da noi il 27 Gennaio si sono avuti circa 50-60 cm di accumulo. A Milano 40, a Varese 70.

No, di Ilena non conosco nessuno qui a Busto, anche perchè siamo in 80.000 abitanti e si fa fatica spesso a conoscere quelli del proprio quartiere qui. Conosco un Ylenia ma abita nel mio palazzo ed ha la mia età. Fine OT, se no si va contro il regolamento.

Tornando alla nevicata, in effetti dove sei tu per le nevicate non deve essere un buon posto perchè vengono tutte "catturate" dagli Appennini, infatti se abitassi a Cantagallo o a Barberino del Mugello sarebbe tutta un'altra storia.

Ciao! :D

P.S.: Stamattina qui è nuvoloso, prima era sereno ma velato. Oggi pomeriggio dovrebbe essere sereno. Freddo.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

Caro Pau ho letto con molto stupore il tuo post.... mai e poi mai avrei immaginato il tuo passato da nevofilo.
Una cosa però vorrei chiedertela, qual'è stata la molla che ha fatto cambiare così radicalmente i tuoi "gusti" meteorologici?
Te lo chiedo perchè a me sembra una cosa tanto impossibile che proprio non riesco a spiegarmela.
Vedi, più passa il tempo e più io mi estremizzo, ormai non sono più un ragazzino,ho 29 anni, una moglie, una figlia, eppure la mia fissa è sempre la stessa..... anzi, è proprio perchè la neve mi fa ricordare la mia infanzia che più passa il tempo e più la amo,in un certo senso mi fa tornare bambino (e spensierato).
Sono stato in settimana bianca e mia figlia che ha 15 mesi,
in occasione di una nevicatra serale, mi portava continuamente alla finestra perchè voleva vedere l'accu(ovvero per lei acqua, ovvero neve), immagina la mia felicità e l'emozione che ho potuto provare quella sera.
Poi ancora una cosa: adesso quando vedi nevicare cosa provi?
Scusa se entro un po' nella tua vita privata ma il tuo trascorso mi incuriosisce parecchio, ovviamente se non ti va sei liberissimo di non rispondermi.

Per quanto riguarda la tua di domanda non saprei bene come risponderti,
credo che la passione per la meteorologia l'abbia da sempre avuta nel sangue e che piano piano sia uscita fuori da sola.
Ricordo che fin dalle elementari mi emozionavo nel veder nevicare e attendevo sempre con ansia l'arrivo di qualche fiocco....
come potrei dimenticare i rigidi inverni in cui, mentre mia madre era indaffarata nel togliere il ghiaccio dal vetro della mitica 500,
io andavo a bagnare le foglie del giardino e guardavo quanto tempo ci mettevano a ghiacciare?
E come potrei non ricordare con particolare emozione le ore e ore passate davanti alla finestra ammirando le nevicate,
per passare poi al famoso lampione una volta calata la notte? Oppure le discese con il bob il giorno successivo, la neve del 85, ecc...
potrei andare avanti per ore e ore a parlare dei miei trascorsi meteorologici ma purtroppo ho sempre poco tempo.
Ci tengo solo ad aggiungere che ancora adesso mi commuovo se ripenso a quei momenti,
sono ricordi questi che ho impressi nel cuore e nella mente e mai niente e nessuno potrà portarmeli via.

Ciao :wink:
Fabio
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pau
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Messaggio da pau »

finland77 ha scritto: Una cosa però vorrei chiedertela, qual'è stata la molla che ha fatto cambiare così radicalmente i tuoi "gusti" meteorologici?
Te lo chiedo perchè a me sembra una cosa tanto impossibile che proprio non riesco a spiegarmela.
Vedi, più passa il tempo e più io mi estremizzo, ormai non sono più un ragazzino,ho 29 anni, una moglie, una figlia, eppure la mia fissa è sempre la stessa..... anzi, è proprio perchè la neve mi fa ricordare la mia infanzia che più passa il tempo e più la amo,in un certo senso mi fa tornare bambino (e spensierato).

ciao, non preoccuparti, prima o poi tutti trovano la "retta via" verso la bella stagione, dopo i peccati di gioventù... :D :wink:
ciao
(
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