ottimo su ML: etanolo dalle piante (per me n° 1)
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ottimo su ML: etanolo dalle piante (per me n° 1)
questa si (con la volontà politica) sarebbe una liberazione!
a parte i benefici ambientali non indifferenti, ci libereremmo della schiavitù del petrolio con annessi e connessi di guerre, oleodotti, medioriente, gas russo ecc ecc
tutti i paesi tropicali (i più poveri) beneficierebbero del business...
nuovi assetti mondiali (chi vivrà vedrà)
ma c'è la volontà politica internazionale? o si ostinano con sto pacco dell'idrogeno (assurdo) ??
ciao
a parte i benefici ambientali non indifferenti, ci libereremmo della schiavitù del petrolio con annessi e connessi di guerre, oleodotti, medioriente, gas russo ecc ecc
tutti i paesi tropicali (i più poveri) beneficierebbero del business...
nuovi assetti mondiali (chi vivrà vedrà)
ma c'è la volontà politica internazionale? o si ostinano con sto pacco dell'idrogeno (assurdo) ??
ciao
Forse..
Pero', non e' uno spreco importare in Svezia canna da zucchero dal Brasile per farne alcol? Non sarebbe piu' semplice importare direttamente alcol? E perche' recentemente Lula ha inaugurato un'imponente piattaforma per ricerche petrolifere? forse che l'aclol non basta? Ma come!!??
Aggiungo: per coltivare mais, bietole, colza, canna, girasole, ecc. bisogna: arare, seminare, concimare, diserbare, bagnare, raccogliere, mondare, selezionare, processare ecc. ecc. Tutte attivita' meccanizzate (trattori..) che richiedono combustibile. Lessi tempo fa uno studio (universita' UK) in cui si diceva che il biocarburante cosi' prodotto non basterebbe ad alimentare i trattori usati per produrlo... Altrimenti avremmo scoperto il moto perpetuo.
Aggiungo: per coltivare mais, bietole, colza, canna, girasole, ecc. bisogna: arare, seminare, concimare, diserbare, bagnare, raccogliere, mondare, selezionare, processare ecc. ecc. Tutte attivita' meccanizzate (trattori..) che richiedono combustibile. Lessi tempo fa uno studio (universita' UK) in cui si diceva che il biocarburante cosi' prodotto non basterebbe ad alimentare i trattori usati per produrlo... Altrimenti avremmo scoperto il moto perpetuo.
Re: Forse..
balle!bstucc ha scritto:Pero', non e' uno spreco importare in Svezia canna da zucchero dal Brasile per farne alcol? Non sarebbe piu' semplice importare direttamente alcol? E perche' recentemente Lula ha inaugurato un'imponente piattaforma per ricerche petrolifere? forse che l'aclol non basta? Ma come!!??
Aggiungo: per coltivare mais, bietole, colza, canna, girasole, ecc. bisogna: arare, seminare, concimare, diserbare, bagnare, raccogliere, mondare, selezionare, processare ecc. ecc. Tutte attivita' meccanizzate (trattori..) che richiedono combustibile. Lessi tempo fa uno studio (universita' UK) in cui si diceva che il biocarburante cosi' prodotto non basterebbe ad alimentare i trattori usati per produrlo... Altrimenti avremmo scoperto il moto perpetuo.
qualsiasi coltivazione agricola è redditizia (se il mercato tira) ...
un ettaro di mais produce 500 q/ha... altro che combustibile x trattori... magari il prezzo non sarà 80 cent ma un pò di più...
il brasile cmq autoproduce biocombustibile per una buona percentuale... è avanti anni luce rispetto a noi da questo punto di vista...
credimi, è solo questione di volontà politica (anche di lula)...
non vorrai dirmi che invece l'idrogeno è conveniente e promettente?
ciao
-
ginghe
Re: ottimo su ML: etanolo dalle piante (per me n° 1)
faturetti ha scritto:questa si (con la volontà politica) sarebbe una liberazione!
a parte i benefici ambientali non indifferenti, ci libereremmo della schiavitù del petrolio con annessi e connessi di guerre, oleodotti, medioriente, gas russo ecc ecc
tutti i paesi tropicali (i più poveri) beneficierebbero del business...
nuovi assetti mondiali (chi vivrà vedrà)
ma c'è la volontà politica internazionale? o si ostinano con sto pacco dell'idrogeno (assurdo) ??
ciao
NO!
è QUELLO il problema + grosso....
In effetti è vero, con le condizioni attuali questa ipotesi è palesemente anti-economica.
Se il nuovo combustibile sarà l'alcool etilico (etanolo) allora al posto di coltivare colza, mais, canna e bietola meglio che coltiviamo la Vite.
Coltivando la Vite si avrebbero delle piantagioni quindi non c'è il problema ogni anno di arare, seminare eccetera. C'è solo da passare quelle poche volte all'anno col trattore tra i filari per fare qualche trattamento e poi il giorno della vendemmia.
Produciamo un mosto lo facciamo fermentare e poi lo distilliamo subito, tanto mica ci dobbiamo fare il vino, non deve invecchiare. Il rapporto come ben sapete è di circa 1/8 cioè che da 8 litri di mosto ci ricavi 1 litro di alcol.
Ma con la vite a guadagnarci non sono i paesi poveri, ma bensì quelli che sono già ricchi adesso. Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, USA, Australia, Nuova Zelanda. Ci sono anche paesi poveri come Sudafrica, Argentina e Cile, ma sono solo questi 3.
La vite non crescerebbe certo in Uganda, Zambia, Camerun, Vietnam, India, Honduras, Cambogia e Indonesia. Ma SOPRATTUTTO in Iraq, Iran, Arabia Saudita, Nigeria e Russia.
Poi tanto si potrebbero usare anche non solo la Vitis Vinifera che è quella unicamente riconosciuta in UE come produttrice di vino, ma bensì anche le altre 3 specie Americane tra cui la Vitis Rupestris.
Il ricavato di alcool (almeno in percentuale) è certamente superiore quello della vite che quello di una pianta cerealicola.
Se il nuovo combustibile sarà l'alcool etilico (etanolo) allora al posto di coltivare colza, mais, canna e bietola meglio che coltiviamo la Vite.
Coltivando la Vite si avrebbero delle piantagioni quindi non c'è il problema ogni anno di arare, seminare eccetera. C'è solo da passare quelle poche volte all'anno col trattore tra i filari per fare qualche trattamento e poi il giorno della vendemmia.
Produciamo un mosto lo facciamo fermentare e poi lo distilliamo subito, tanto mica ci dobbiamo fare il vino, non deve invecchiare. Il rapporto come ben sapete è di circa 1/8 cioè che da 8 litri di mosto ci ricavi 1 litro di alcol.
Ma con la vite a guadagnarci non sono i paesi poveri, ma bensì quelli che sono già ricchi adesso. Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, USA, Australia, Nuova Zelanda. Ci sono anche paesi poveri come Sudafrica, Argentina e Cile, ma sono solo questi 3.
La vite non crescerebbe certo in Uganda, Zambia, Camerun, Vietnam, India, Honduras, Cambogia e Indonesia. Ma SOPRATTUTTO in Iraq, Iran, Arabia Saudita, Nigeria e Russia.
Poi tanto si potrebbero usare anche non solo la Vitis Vinifera che è quella unicamente riconosciuta in UE come produttrice di vino, ma bensì anche le altre 3 specie Americane tra cui la Vitis Rupestris.
Il ricavato di alcool (almeno in percentuale) è certamente superiore quello della vite che quello di una pianta cerealicola.
Re: Balle?
semplice...bstucc ha scritto:Qui si tratta di produrre ALCOL, non mangime per polli.
Quanto alcol ricavi da 1 kg di mais?
basta guardare nei supermercati quanto costa un litro di alcol (non alimentare) o un litro di olio di semi (buono x i diesel)...
circa un euro e mezzo
ora, se calcoli che sono prodotti disinfettanti o alimentari (quindi con standard di sicurezza alti) e anche che sono confezioni piccole, puoi facilmente calcolare quanto puoi ribassare a livello industriale x autotrasporto (molto)...
e non è venduto sottocosto, è il prezzo di mercato, nessuno ci smena a produrlo...
ciao
Alcol denaturato...
L'alcol denaturato in vendita nei supermercati e' in realta' un miscuglione immondo di alcol metilico e altre porcherie per "denaturarlo". E' un sottoprodotto di vari processi chimici, quasi un rifiuto speciale.
L'alco eltilico puro (alcol "boungusto" per i liquoristi) e' caricato di tasse e accise (UTIF?) e costa come la grappa. E' per questo che nell'industria non alimentare si usa piuttosto l'alcol isopropilico, non tassato.
Gia' che ci siamo, fai con quell'alcol un semplice esperimento casalingo: prendi un bottiglino di alcol denaturato, aggiungici dei ritagli di allumino e zinco, chiudi il tutto per evitare l'evaporazione e lascia riposare qualche giorno.
Poi vieni a raccontarci cosa trovi...
L'alco eltilico puro (alcol "boungusto" per i liquoristi) e' caricato di tasse e accise (UTIF?) e costa come la grappa. E' per questo che nell'industria non alimentare si usa piuttosto l'alcol isopropilico, non tassato.
Gia' che ci siamo, fai con quell'alcol un semplice esperimento casalingo: prendi un bottiglino di alcol denaturato, aggiungici dei ritagli di allumino e zinco, chiudi il tutto per evitare l'evaporazione e lascia riposare qualche giorno.
Poi vieni a raccontarci cosa trovi...
Re: Balle?
Ma qui sta il punto. L'olio di semi adesso la gente lo prende solo per friggerci le patatine e qualcos'altro. Pensa se lo dovessero usare tutti per andare in giro e farsi un pieno di 50 litri per i milioni di auto che ci sono sulla faccia della terra.faturetti ha scritto:semplice...bstucc ha scritto:Qui si tratta di produrre ALCOL, non mangime per polli.
Quanto alcol ricavi da 1 kg di mais?![]()
basta guardare nei supermercati quanto costa un litro di alcol (non alimentare) o un litro di olio di semi (buono x i diesel)...
circa un euro e mezzo
ora, se calcoli che sono prodotti disinfettanti o alimentari (quindi con standard di sicurezza alti) e anche che sono confezioni piccole, puoi facilmente calcolare quanto puoi ribassare a livello industriale x autotrasporto (molto)...
e non è venduto sottocosto, è il prezzo di mercato, nessuno ci smena a produrlo...
ciao
Re: Alcol denaturato...
bstucc ha scritto:
Gia' che ci siamo, fai con quell'alcol un semplice esperimento casalingo: prendi un bottiglino di alcol denaturato, aggiungici dei ritagli di allumino e zinco, chiudi il tutto per evitare l'evaporazione e lascia riposare qualche giorno.
Poi vieni a raccontarci cosa trovi...
Scusa l'ignoranza, cosa trovo?
Fabri88 ha scritto:In effetti è vero, con le condizioni attuali questa ipotesi è palesemente anti-economica.
Se il nuovo combustibile sarà l'alcool etilico (etanolo) allora al posto di coltivare colza, mais, canna e bietola meglio che coltiviamo la Vite.
Coltivando la Vite si avrebbero delle piantagioni quindi non c'è il problema ogni anno di arare, seminare eccetera. C'è solo da passare quelle poche volte all'anno col trattore tra i filari per fare qualche trattamento e poi il giorno della vendemmia.
Produciamo un mosto lo facciamo fermentare e poi lo distilliamo subito, tanto mica ci dobbiamo fare il vino, non deve invecchiare. Il rapporto come ben sapete è di circa 1/8 cioè che da 8 litri di mosto ci ricavi 1 litro di alcol.
Ma con la vite a guadagnarci non sono i paesi poveri, ma bensì quelli che sono già ricchi adesso. Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria, USA, Australia, Nuova Zelanda. Ci sono anche paesi poveri come Sudafrica, Argentina e Cile, ma sono solo questi 3.
La vite non crescerebbe certo in Uganda, Zambia, Camerun, Vietnam, India, Honduras, Cambogia e Indonesia. Ma SOPRATTUTTO in Iraq, Iran, Arabia Saudita, Nigeria e Russia.
Poi tanto si potrebbero usare anche non solo la Vitis Vinifera che è quella unicamente riconosciuta in UE come produttrice di vino, ma bensì anche le altre 3 specie Americane tra cui la Vitis Rupestris.
Il ricavato di alcool (almeno in percentuale) è certamente superiore quello della vite che quello di una pianta cerealicola.
molto interessante... ciauz
Re: Balle?
embè?Fabri88 ha scritto:Ma qui sta il punto. L'olio di semi adesso la gente lo prende solo per friggerci le patatine e qualcos'altro. Pensa se lo dovessero usare tutti per andare in giro e farsi un pieno di 50 litri per i milioni di auto che ci sono sulla faccia della terra.faturetti ha scritto:semplice...bstucc ha scritto:Qui si tratta di produrre ALCOL, non mangime per polli.
Quanto alcol ricavi da 1 kg di mais?![]()
basta guardare nei supermercati quanto costa un litro di alcol (non alimentare) o un litro di olio di semi (buono x i diesel)...
circa un euro e mezzo
ora, se calcoli che sono prodotti disinfettanti o alimentari (quindi con standard di sicurezza alti) e anche che sono confezioni piccole, puoi facilmente calcolare quanto puoi ribassare a livello industriale x autotrasporto (molto)...
e non è venduto sottocosto, è il prezzo di mercato, nessuno ci smena a produrlo...
ciao
è forse più sano il gasolio?
e poi i costi unitari calano con l'aumentare della quantità...
non capisco la tua perplessità...
Re: Alcol denaturato...
Fabri88 ha scritto:bstucc ha scritto:
Gia' che ci siamo, fai con quell'alcol un semplice esperimento casalingo: prendi un bottiglino di alcol denaturato, aggiungici dei ritagli di allumino e zinco, chiudi il tutto per evitare l'evaporazione e lascia riposare qualche giorno.
Poi vieni a raccontarci cosa trovi...
Scusa l'ignoranza, cosa trovo?
L'alcol denaturato e' corrosivo... Anche non denaturato l'alcol METILICO (non etilico) non scherza...
Ecco preche' i motori alimentati ad alcol (o miscele di alcoli) devono essere predisposti per...
Ma siamo OT.
Re: Alcol denaturato...
chissenefrega come lo fanno, mica dobbiamo berlo, e cmq in confronto agli idrocarburi velenosissimi della benzina (la sniffano x sballare) è rosolio...bstucc ha scritto:L'alcol denaturato in vendita nei supermercati e' in realta' un miscuglione immondo di alcol metilico e altre porcherie per "denaturarlo". E' un sottoprodotto di vari processi chimici, quasi un rifiuto speciale.
L'alco eltilico puro (alcol "boungusto" per i liquoristi) e' caricato di tasse e accise (UTIF?) e costa come la grappa. E' per questo che nell'industria non alimentare si usa piuttosto l'alcol isopropilico, non tassato.
Gia' che ci siamo, fai con quell'alcol un semplice esperimento casalingo: prendi un bottiglino di alcol denaturato, aggiungici dei ritagli di allumino e zinco, chiudi il tutto per evitare l'evaporazione e lascia riposare qualche giorno.
Poi vieni a raccontarci cosa trovi...
cmq si può benissimo evitare di denaturarlo...