spero di essermi fatto capire..
ciao e grazie a chi mi rispondera'.
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
I temporali da fronte freddo sono i più violenti, e sono generati quando l'aria fredda si incunea sotto l'aria calda sollevandola bruscamente, innescando pertanto il moto convettivo che porterà alla formazione della cella temporalesca. L'aria caldo-umida che stagna al suolo viene forzatamente sollevata da un cuneo di aria più fredda che accompagna al suolo in passaggio di un fronte freddo. La massa d'aria che viene sollevata viene posta nelle condizioni di liberare la propria instabilità attraverso una rapida condensazione e con la conseguente cessione del calore latente. I temporali da fronte freddo si possono verificare a qualsiasi ora del giorno. Questo tipo di temporali, in genere, sono preceduti da un brusco abbassamento della pressione atmosferica dovuta al sollevamento di aria caldo-umida a cui segue. Una volta che i fenomeni si esauriscono la pressione torna ad aumentare per il rovesciamento di aria fredda.prefrontale ha scritto:volevo chiedere ai piu' esperti, perche' i temporali in un fronte caldo sono meno frequenti piuttosto che in un fronte freddo, e poi come si sviluppano nel fronte caldo e perche' a volte si verificano e a volte no.
spero di essermi fatto capire..
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grazie per la risposta , ho le idee piu' chiare, perche' sono interessato in particolare ai temporali che si formano durante le perturbazioni atlantiche ed africane causate da una saccatura sul mediterraneo occidentale, col minimo ciclonico sul ligure o sul tirreno, infatti ho notato spesse volte che con queste configurazioni con correnti cicloniche sudoccidentali il tirreno, meno l'adriatico perche' sottovento, ha dei veri e propri nubifragi e temporali che si rigenerano di continuo all'interno della perturbazione o del fronte caldo.Stratwarming ha scritto:I temporali da fronte freddo sono i più violenti, e sono generati quando l'aria fredda si incunea sotto l'aria calda sollevandola bruscamente, innescando pertanto il moto convettivo che porterà alla formazione della cella temporalesca. L'aria caldo-umida che stagna al suolo viene forzatamente sollevata da un cuneo di aria più fredda che accompagna al suolo in passaggio di un fronte freddo. La massa d'aria che viene sollevata viene posta nelle condizioni di liberare la propria instabilità attraverso una rapida condensazione e con la conseguente cessione del calore latente. I temporali da fronte freddo si possono verificare a qualsiasi ora del giorno. Questo tipo di temporali, in genere, sono preceduti da un brusco abbassamento della pressione atmosferica dovuta al sollevamento di aria caldo-umida a cui segue. Una volta che i fenomeni si esauriscono la pressione torna ad aumentare per il rovesciamento di aria fredda.prefrontale ha scritto:volevo chiedere ai piu' esperti, perche' i temporali in un fronte caldo sono meno frequenti piuttosto che in un fronte freddo, e poi come si sviluppano nel fronte caldo e perche' a volte si verificano e a volte no.
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I temporali da fronte caldo, invece, si sviluppano a quote superiori rispetto a quelli da fronte freddo e in genere quando una massa d'aria instabile risale la superficie di un fronte caldo. Si generano, pertando, cadute di pressione lente e graduali ed un aumento, anche considerevole, della temperature dopo il suo passaggio. Se durante i medi caldi il fronte caldo in transito è molto consistente, sarò molto probabile che anche il fronte freddo sia molto insegue (di norma il fronte freddo segue quello caldo, raggiungendolo). Grazie al gradiente termico elevato è molto probabile lo sviluppo di temporali prefrontali, se in coda al fronte caldo compaiono nubi a sviluppo verticale.
Spero che la mia spiegazione riesca a farti risolvere tutti i tuoi dubbi. Certo non è la risposta di un vero esperto, ma solo di un appassionato di meteo da 14-15 anni, che sta completando gli studi per cercare di diventare un meteorologo. Ciaooo
Io possiedo un barometro-termometro-igrometro digitale con unità esterna termometro-igrometro che comunica con quella interna riportando anche temperatura e umidità esterne e infatti quando d'estate c'è un temporale in arrivo il mio strumento segna la pressione in calo e porta pioggia per un bel pò di tempo, poi quando il temporale se ne va e la temperatura è precipita a 18/20 gradi, subito dopo segna pressione in aumento e porta Sole. Allora ecco spiegata questa cosa che non capivo, la pressione subito dopo che se ne va il temporale aumenta vertiginosamente per il rovesciamento dell'aria fredda che oltre a portare un clima più fresco stabilizza anche l'aria.Stratwarming ha scritto:Questo tipo di temporali, in genere, sono preceduti da un brusco abbassamento della pressione atmosferica dovuta al sollevamento di aria caldo-umida a cui segue. Una volta che i fenomeni si esauriscono la pressione torna ad aumentare per il rovesciamento di aria fredda.
C'è un po di confusione...Giuseppe83 ha scritto:Ho imparato un'altra cosa, anche per questo la temperatura crolla quando arriva un temporale, poi ho notato che d'Estate, con tutto che il Sole in quel periodo è rovente, quando dopo un temporale torna il bel tempo, nei giorni successivi la temperatura fa fatica a tornare come prima, ci mette anche 10 giorni per tornare il caldo di prima. Allora credo che il motivo sia sempre quello, cioè che quando tornano le belle giornate dopo un temporale, il Sole non riesce a riscaldare subito l'aria a dovere perchè nei primi giorni evapora la pioggia caduta e questo processo ritarda lo scaldamento del Sole. Dico bene Falco?
Porto l'esempio del mio termometro in piena Estate, cioè tra Luglio e Agosto, duqnue in quel periodo quando arriva un temporale la temperatura da 31 gradi precipita a 18/20 gradi come ho già detto, poi i giorni successivi, quando torna il bel tempo, aumenta molto lentamente, i primi giorni la massima con il Sole sta sui 25/26 gradi, poi al passare dei giorni arriva sui 27 gradi, poi 28 e dopo tanto tempo, una decina di giorni, forse torna sui 30/31 gradi e alle volte non torna proprio più esattamente come prima, ma arriva ai 28/29 gradi.
Quello messo tra parentesi è quello che dici tu parlando di evaporazione, se metti una garza bagnata sul bulbo di un termometro e lo metti al sole vedrai che la T.li x li scende via evaporazione veloce.Quello che succede quando le goccie di pioggia evaporano, per questo lo chiamo freddo da bulbo bagnatoGiuseppe83 ha scritto:No, non ho capito quello che hai messo tra parentesi e non so cosa sono i GPT. Poi per quanto riguarda l'evaporazione ero convinto che dopo un temporale, quando notavo che la temperatura ci metteva tempo a risalire era per via dell'evaporazione della pioggia caduta. Perchè so che il processo di evaporazione sottrae calore, ed è anche lo stesso processo che ha il nostro corpo, quello della sudorazione, che il sudore evaporando sottrae calore al corpo.
Ah ecco il perchè, tra poco ultimo la capannina, per fortuna mi è riuscito il lavoro, adesso devo solo verniciarla di bianco e attaccarla sui pali e poi vi farò vedere le foto del lavoro nell'altro topic apposito e spero sia venuto bene.FALCO ha scritto:Quello messo tra parentesi è quello che dici tu parlando di evaporazione, se metti una garza bagnata sul bulbo di un termometro e lo metti al sole vedrai che la T. scende via evaporazione veloce.Quello che succede quando le goccie di pioggia evaporano.
1- può essere che bagnato ci metta più tempoGiuseppe83 ha scritto:
(1) quando dopo un temporale tornano le giornate di Sole non dovrebbe più metterci tempo a salire e a tornare la temperatura come prima giusto?
(2)Poi ho letto sulle istruzioni dell'apparecchio che sebbene sia resistente all'acqua deve stare comunque al riparo dalla pioggia