ci vengono a dire che la crisi sarebbe alle spalle...

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FALCO
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Messaggio da FALCO »

adriano ha scritto:
derfel ha scritto:ragazzi la gente va in vacanza anche pagandola a rate!1!!
non mo sembra il parametro piu adatto per valutare una crisi...( che esiste non c è dubbio)
prendete uno statale:il suo stipendio rimane uguale a quello di 3 anni fa non risente della crisi di produzione e vendita di questa o quell'altra azienda...risparmai un po di piu (andatevi a leggere le percentuali in crescita della vendita al dettaglio di prodotti in sconto o in offerta)e a luglio/agosto si spara una settimana al mare (magari 15 anni fa erano 15gg).
risultato: gli italiani vanno in vacanza nonostante la crisi.
sì infatti, come parametro lascia un po' a desiderare
Se a casa tua stai passando un momento di crisi le prime cose che togli sono quelle superflue, ....non seguiti a buttare soldi in cretinate .... o fai rate su rate pur di non rinunciare.
Quando dovevo pagare il mutuo non sono andato in ferie per 10 anni e non sono morto... non è possibile dire che c'è crisi ed affollare le spiagge, prendre il caffè al bar , l'aperitivo tutte le sere ecc. ecc. ecc. la crisi si sentirebbe meno con più oculatezza :roll: :roll:
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Messaggio da cielo 70 »

rodano ha scritto:secondo me "la crisi" è un qualcosa di più complesso, certe fasce della popolazione (un esempio i dipendenti pubblici) ne sono favorite (giù mutui, benzina, bollette energetiche, ecc.)
La benzina sta tornando come prima, la pasta, la frutta e il pane salgono in proporzione di più di quei 30 euro che ha avuto chi lavora nel pubblico impiego. Che di solito spende gran parte del suo reddito in questi beni essenziali. E poi anche se avesse un beneficio, dopo anni in cui il potere d'acquisto è diminuito, non va bene?
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Messaggio da cielo 70 »

FALCO ha scritto:
ponente ha scritto:i giornali che parlano di vacanzieri e perc. per far vedere che la crisi non c'è ...mah., bisogna vedere qual'è il giornale che lo scrive, essendo ormai monopolizzati dal potere che ti fà credere lucciole per lanterne per pararsi le chiappe. La crisi c'è...non è ancora passata(per niente) e purtroppo mi sà che il grosso deve ancora arrivare, come è logico che inizialmente non tocca tutti, o colpisce in maniera diversa.....vedremo a fine anno quanti saranno quelli che sono in cassa integrazione, o hanno perso il posto.
Non è di Berlusconi il Corriere della Sera :wink:
Che non è un giornale comunista.
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Messaggio da vinsy »

preso da libero.it

i primi segni della crisi in Italia che si iniziano a far sentire

ROMA - Per la prima volta dopo 14 anni di crescita ininterrotta l'occupazione in Italia cala: nel primo trimestre 2009 gli occupati nel nostro Paese diminuiscono di 204.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2008 (-0,9%) mentre le persone in cerca di lavoro crescono di 221.000 unità portando il tasso di disoccupazione al 7,9% (+0,9 punti percentuali rispetto al 7% dello stesso trimestre dell'anno scorso). I dati diffusi oggi dall'Istat sottolineano come il calo sia esclusivamente da imputarsi alla componente italiana (-426.000 unità) mentre quella straniera cresce su base annua di 222.000 unità. Nel complesso gli occupati nel trimestre erano 22.966.000 (dati non destagionalizzati) mentre i senza lavoro arrivano a quota 1.982.000.

- CRESCE LAVORO DIPENDENTE, CROLLA AUTONOMO CON PICCOLI IMPRENDITORI E COLLABORAZIONI: Nonostante la perdita complessiva di 204.000 posti il lavoro dipendente guadagna 66.000 unità. Il calo dell'occupazione infatti è da ricercarsi nel lavoro indipendente (-270.000 posti). Nel lavoro autonomo le collaborazioni hanno perso 107.000 unità mentre i piccoli imprenditori sono diminuiti di 163.000 unità. L'aumento del lavoro dipendente è stato possibile grazie alla crescita di quello a tempo indeterminato (+219.000 posti) mentre quello a termine ha perso 154.000 unità.

- DIMINUISCANO ITALIANI, BOOM STRANIERI:il mercato del lavoro è sempre più straniero con 222.000 posti in più a fronte di un calo di occupazione tra gli italiani di 426.000 unita. L'Istat segnala che si tratta spesso di lavori meno qualificati anche se in molti casi dipendenti e a tempo indeterminato.

- MERCATO INVECCHIA, GIOVANI FANTASMA: Rispetto a un anno fa i giovani con meno di 34 anni che lavorano sono 408.000 in meno. Il loro tasso di occupazione ha perso 2,5 punti percentuali passando dal 50,4% del primo trimestre 2008 al 47,9% dei primi tre mesi del 2009. Il dato è in gran parte condizionato dal calo delle occupazioni precarie con 154,000 contratti a termine in meno e 107.000 collaborazioni perdute. Per gli ultracinquantenni la tendenza è opposta con una crescita di 150.000 persone al lavoro in questa fascia di età rispetto all'anno scorso soprattutto grazie alle nuove regole sulla previdenza.

- SUD PENALIZZATO: la maggior parte dei posti di lavoro è stata persa al Sud (-114.000 posti) mentre il Nord ha perso 46.000 posti e il Centro 44.000. Nel Mezzogiorno pesa ancora una volta l'effetto scoraggiamento con il calo di 112.000 persone tra le forze di lavoro. Di fatto nell'area quindi la disoccupazione aumenta in modo marginale (+2.000 unità) a causa del gran numero di persone che rinuncia direttamente a cercare lavoro
ginghe

Messaggio da ginghe »

.......aumentano, intanto, coloro che, godendo di una pensione, magari presa con le vecchie leggi, se ne continua a lavorare al "nero" tranquillo tranquillo............facendo il solito lavoro nel solito posto di lavoro.

l'italia è anche questa
:roll: :roll:
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

***** ha scritto:.......aumentano, intanto, coloro che, godendo di una pensione, magari presa con le vecchie leggi, se ne continua a lavorare al "nero" tranquillo tranquillo............facendo il solito lavoro nel solito posto di lavoro.

l'italia è anche questa
:roll: :roll:
Quelli non possono più aumentare perchè quelle pensioni(le baby) non esistono più..per fortuna...il lavoro nero non è indice di crisi,ma di malcostume :wink:
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Messaggio da ponente »

infatti..sintomo di crisi è che oltre 200 mila persone hanno PERSO il loro posto di LAVORO dall'inizio dell'anno e che probabilmente entro la fine, all'incirca un milone di persone se ne starà a casa :shock: ..se non è crisi questa.. :!: :!: :arrow:
ginghe

Messaggio da ginghe »

FALCO ha scritto:
***** ha scritto:.......aumentano, intanto, coloro che, godendo di una pensione, magari presa con le vecchie leggi, se ne continua a lavorare al "nero" tranquillo tranquillo............facendo il solito lavoro nel solito posto di lavoro.

l'italia è anche questa
:roll: :roll:
Quelli non possono più aumentare perchè quelle pensioni(le baby) non esistono più..per fortuna...il lavoro nero non è indice di crisi,ma di malcostume :wink:

falco....
io volevo dire un altra cosa (ma forse c'entra poco con l'oggetto di questo topic)...

volevo dire che c'è una barca di pensionati, che oltre prendere la pensione, beccano pure un ulteriore stipendio al nero continuando a lavorare nel solito posto di lavoro....

...e parlo con cognizione di causa.....
andmartin
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Messaggio da andmartin »

***** ha scritto:
FALCO ha scritto:
***** ha scritto:.......aumentano, intanto, coloro che, godendo di una pensione, magari presa con le vecchie leggi, se ne continua a lavorare al "nero" tranquillo tranquillo............facendo il solito lavoro nel solito posto di lavoro.

l'italia è anche questa
:roll: :roll:
Quelli non possono più aumentare perchè quelle pensioni(le baby) non esistono più..per fortuna...il lavoro nero non è indice di crisi,ma di malcostume :wink:

falco....
io volevo dire un altra cosa (ma forse c'entra poco con l'oggetto di questo topic)...

volevo dire che c'è una barca di pensionati, che oltre prendere la pensione, beccano pure un ulteriore stipendio al nero continuando a lavorare nel solito posto di lavoro....

...e parlo con cognizione di causa.....
quoto.
Senza contare inoltre che la politica dei superbonus per chi resta a lavorare invece di andare in pensione ha creato un aumento esponenziale di anzianotti al lavoro (per modo di dire) e noi giovani senza casa e famiglia a SPASSO.
Se ci aggiungiamo il fatto che c'è una regressione da paura in termini di posti di lavoro, noi neolaureati sui 24 anni possiamo fare ben poco se non pensare alla prostituzione... :evil: 8) :evil: :evil: :evil:
ginghe

Messaggio da ginghe »

Senza contare inoltre che la politica dei superbonus per chi resta a lavorare invece di andare in pensione ha creato un aumento esponenziale di anzianotti al lavoro

può essere vero anche questo, ma almeno pagano i contributi e sopratutto non riscuotono la pensione.......
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Messaggio da FALCO »

***** ha scritto:
Senza contare inoltre che la politica dei superbonus per chi resta a lavorare invece di andare in pensione ha creato un aumento esponenziale di anzianotti al lavoro

può essere vero anche questo, ma almeno pagano i contributi e sopratutto non riscuotono la pensione.......
Hai ragione..credere che il bonus Maroni abbia creato danni è assurdo ,non è che non assumono per via degli "anzianotti", è solo per non far uscire soldi dall'NPS prima che si abbia un'età + adeguata a starsene a casa, nonostante si abbiano le carte in regola per percepire la pensione.
Ad ogni modo il lavoro nero è un malcostume e se c'è il nero vuol dire che il lavoro c'è :wink:
Io avendo iniziato a lavorare a15 anni ed avendo sempre pagato i contributi a 54 anni sono dovuto andare in pensione ,ma avrei potuto lavorare ancora ,minimo 6 anni segiutando a pagare contributi ,ma ..nulla da fare...poi è arrivato il bonus Maroni :evil: :evil: :evil: ormai ero a casa e se volevo lavorare regolare avrei pagato via cumulo più tasse di quanto guadagnavo..ecco perchè si lavora in nero(io neanche quello) :evil: :evil: :evil:
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