eccoli partire all'attacco...e chi li ferma ora...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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aliante2
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eccoli partire all'attacco...e chi li ferma ora...

Messaggio da aliante2 »

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tamburi
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Messaggio da tamburi »

ahahahahhahaha :lol: :lol: :lol:
ma hai seguito i tg all'ora di pranzo?
in uno della mediasette hanno fatto il confronto tra le temperature attuali e quelle di 10 anni fa in alcune citta europee e del mondo, ecco le testuali parole con tanto di schema...

"oggi a Milano ci sono 9°C contro i 4°C di 10 anni fa"...

E cosi via per altre localita tipo Mosca, New York,Roma e non parlava di T media ma della massima del giorno!
Che dire...incommentabile.
Mi fa piacere almeno che si inizi a parlare un po di piu in TV di meteorologia,questo si.
verde
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:shock:
verde
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Rincaro la dose... dal sito di un noto quotidiano

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"Anche l'Italia a rischio desertificazione"
Con i cambiamenti climatici sarà il Nord del Continente la riviera più ambita

ROMA - Il riscaldamento globale potrebbe costare all' Europa migliaia di vite e miliardi di euro entro i prossimi 70 anni. E' impietoso lo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato oggi dal Financial Times. Tanto impietoso da lasciare pochi margini al dubbio, tra cifre e prospetti che delineano un quadro da film del terrore. Se non saranno presi provvedimenti sulle emissioni dannose, ammonisce infatti Bruxelles, l'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta andranno avanti a passi veloci. E le prime avvisaglie del clima bizzarro, d'altra parte, sono sotto gli occhi di tutti.

Le possibili conseguenze per l'Europa, secondo il rapporto, investono ogni settore e andrebbero a colpire in particolare le aree meridionali del continente, con l'Italia in prima fila. Mentre il Nord Europa avrebbe un clima più mite e la possibilità di un' agricoltura più generosa, altrove si avrebbero siccità, gran caldo, inondazioni e colture depresse.

Sulla base dello studio ambientale, elaborato anche con sistemi satellitari, il rapporto Ue evidenzia due possibili scenari di riferimento. Il primo prevede un innalzamento della temperatura di 2,2 gradi; il secondo, più tragico, prevede un innalzamento di 3 gradi. In entrambi i casi, entro un decennio, circa 11.000 persone in più potrebbero morire ogni anno a causa del caldo, mentre l'innalzamento del livello del mare causerebbe danni per un valore di miliardi di euro. Successivamente, nel caso del primo scenario (+2,2 gradi), quasi 29.000 persone in più potrebbero morire ogni anno nel Sud Europa dal 2071.

Il quadro più grave riguarda proprio l' Italia che, insieme alla Spagna, potrebbe essere destinata a soffrire maggiormente questa situazione catastrofica a causa, si legge nel rapporto, di "siccità, riduzione della fertilità del suolo, incendi e altri fattori dovuti al cambiamento di clima". Ma lo studio non risparmia flora e fauna: "piante e animali tipici di certe aree geografiche moriranno o si sposteranno verso altre zone".

Il riscaldamento porterà ovviamente anche all' innalzamento del livello del mare che, secondo lo studio della Commissione europea, potrebbe crescere fino a un metro con costi ingenti per far fronte al fenomeno. Già nel 2020, in caso di innalzamento della temperatura di 2,2 gradi, la spesa per far fronte al disastro delle coste potrebbe essere di 4,4 miliardi di euro; nel caso del secondo scenario (+3 gradi) la spesa aumenterebbe a 5,9 miliardi e potrebbe crescere a 42,5 miliardi nel 2080.

Ma il riscaldamento globale non risparmierà, secondo lo studio, neppure altri settori come la pesca. Dal rapporto emerge infatti una tendenza alla migrazione degli stock di pesce verso le aree più a Nord. E c'è poi il problema delle inondazioni, sempre più intense un pò in tutta Europa. In proposito l' allarme riguarda soprattutto i grandi bacini fluviali, come il Danubio che già negli ultimi anni ha fatto sentire i suoi effetti interessando con gravi danni circa 240.000 persone.

E il turismo? Nota dolente ancora una volta per l'Italia e per gli altri Paesi del Mediterraneo. Il rapporto Ue non fa mistero sulle conseguenze drammatiche del cambiamento climatico. Sono circa 100 milioni le persone che ogni anno trascorrono le vacanze nel Sud Europa, per un giro d'affari di circa 130 miliardi di euro. Se non si porrà fine all' effetto serra, ammonisce lo studio, entro i prossimi 70 anni quel turismo mediterraneo non ci sarà più, per il Sud sarà soltanto desertificazione e la nuova riviera europea si sposterà inevitabilmente molto più a Nord.

Vegetazione già impazzita. Le temperature al di sopra della media confondono la vegetazione con uno sfasamento stagionale, è quanto afferma la Coldiretti, sono infatti già comparse le fioriture primaverili di primule sugli Appenini, di mimose in Liguria e di mandorli nel centro Sud. Il rischio, sempre secondo la Coldiretti, è che la fioritura anticipata di mimose e altri fiori li renda indisponibili per le ricorrenze tradizionali di San Valentino e della Festa della donna.

I ghiacciai si ritirano. La glaciologa Augusta Cerutti ha rivelato al Tg3 che negli ultimi anni i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati di circa 30 metri. L'esperta ha poi sottolineato che il massiccio più alto d'Europa "è meno sfortunato, per la sua altezza, di altre montagne in quanto vi sono maggiori possibilità di deposito della neve". Augusta Cerutti conclude con una triste previsione: "Se la temperatura aumenterà con i ritmi attuali, nel 2100 la Valle d'Aosta non avrà più ghiacciai."

L'allarme dei Verdi. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiederà al seminario di Caserta la delega per definire una legislazione sulla tutela del territorio e del mare. "Lo studio della Commissione Europea conferma le nostre previsioni" afferma il ministro, "il cambio climatico è una priorità italiana e mondiale". Il deputato dei Verdi e sottosegretario all'economia, Paolo Cento, invita a "non sottovalutare il rapporto elaborato dall'Unione Europea" e sottolinea che "l'Italia è uno dei paesi europei più a rischio per gli effetti del riscaldamento globale. E' necessaria, prosegue Cento, una presa di coscienza e una forte iniziativa politica per ridurre le emissioni inquinanti".

Turismo: "L'Italia resisterà". Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente della Federturismo-Confindustria, il turismo italiano saprà resistere perché "non è solo legato a fattori climatici. Le nostre peculiarità, insiste Jannotti Pecci, sono la storia, la cultura, le bellezze del paese, l'arte e il cibo". Il turismo, che genera il 6 per cento del Pil italiano saprebbe dunque, secondo gli esercenti, superare le difficoltà provocate dal peggioramento del clima ipotizzato dalla Commissione ambientale di Bruxelles.
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

E vabbè. Loro cercano notizie. E le trovano.
lucarvi
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Messaggio da lucarvi »

tamburi ha scritto:ahahahahhahaha :lol: :lol: :lol:
ma hai seguito i tg all'ora di pranzo?
in uno della mediasette hanno fatto il confronto tra le temperature attuali e quelle di 10 anni fa in alcune citta europee e del mondo, ecco le testuali parole con tanto di schema...

"oggi a Milano ci sono 9°C contro i 4°C di 10 anni fa"...

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Mi fa piacere almeno che si inizi a parlare un po di piu in TV di meteorologia,questo si.
E dire certe ca..te lo definisci affrontare il problema della meteo?

Il problema sono i giornalisti!!!
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snowmaker
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al riguardo, vi invito a leggere il mio post sui microclimi

Messaggio da snowmaker »

da li ho poi allargato il discorso e provato ad esprimere quello che penso del clima a larga scala...

non sono felice quando leggo tutti questi discorsi allarmistici e poche vere riflessioni ragionate sull'essenza della climatologia

ditemi se sbaglio..secondo voi...
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aliante2
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Re: Rincaro la dose... dal sito di un noto quotidiano

Messaggio da aliante2 »

Ciao,guarda ormai ci ho fatto il callo,mi ricordo da ragazzo sentivo discorsi simili se non peggiori addirittura per l'anno 2000,con crescite degli oceani di metri,temperature di + 7° oltre la media,deserti e di tutto e di più...ancora per fortuna è tutto in ordine,dico solo che se prima della p.e.g. era + caldo di adesso e la natura seppe rimediare innescando un raffreddamento,non vedo come non possa farlo di nuovo,magari tra qualche anno si parlerà di un fenomeno opposto...il freddo...guarda non se ne può più.

Questo è solo l'inizio,vedrai se continuerà fino alla fine del mese che bombardamento mediatico...saluti.STEFANO
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doctor
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Messaggio da doctor »

alla prima nevicata parleranno di era glaciale , vedrai dopo il 21 , poi m....hi ha detto inverno finito , allora aspettiamoci un febbraio freddissimo e nevicate
freddofilo81
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Messaggio da freddofilo81 »

Non lo so perchè c'è in giro questo catastrofismo,
questo sensazionalismo a tutti i costi, questo allarmismo
dilagante offerto dai media... non so che gusto ci trovino!!

Vorrei tanto che un bel giorno qualcuno possa spiegare a tutti
che stiamo vivendo un normalissimo evento climatico,
caratterizzato da un riscaldamento sì, ma come ce ne sono stati
tantissimi durante la storia climatica della Terra,
forse basterebbe ricordare a tutti l'etimologia della parola "Groenlandia"
per porre fine, così, una volta per tutte, a questo scempio!!!
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aliante2
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Messaggio da aliante2 »

Ciao freddofilo.mi fa piacere che qualcuno si ricordi della terra "verde"groenlandese prima della p.e.g.....
ora ne dico un'altra,i grandi accusatori del riscaldamento giustificano che mai il pianeta ha subito un riscaldamento con questa velocità....bene,ok,mettiamo il caso che sia così(ne dubito molto sulla causa antropica)altrettanto velocemente il pianeta reagirà verso il freddo...è storicamente provato il ciclo dell'aumento della temperatura del pianeta e i repentini raffreddamenti...chi vogliono incantare i media?...il popolo dei profani senza ombra di dubbio,chi si occupa del clima in prima persona no di sicuro...cordiali saluti.STEFANO
kent
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Messaggio da kent »

aliante2 ha scritto:Ciao freddofilo.mi fa piacere che qualcuno si ricordi della terra "verde"groenlandese prima della p.e.g.....
ora ne dico un'altra,i grandi accusatori del riscaldamento giustificano che mai il pianeta ha subito un riscaldamento con questa velocità....bene,ok,mettiamo il caso che sia così(ne dubito molto sulla causa antropica)altrettanto velocemente il pianeta reagirà verso il freddo...è storicamente provato il ciclo dell'aumento della temperatura del pianeta e i repentini raffreddamenti...chi vogliono incantare i media?...il popolo dei profani senza ombra di dubbio,chi si occupa del clima in prima persona no di sicuro...cordiali saluti.STEFANO
Tutto vero, però nella storia passata non c'era il problema dell'inquinamento, dei gas di scarico, delle industrie, della cementificazione, del riscaldamento nelle case eccetera eccetera..
kent
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aliante2 ha scritto:Ciao freddofilo.mi fa piacere che qualcuno si ricordi della terra "verde"groenlandese prima della p.e.g.....
ora ne dico un'altra,i grandi accusatori del riscaldamento giustificano che mai il pianeta ha subito un riscaldamento con questa velocità....bene,ok,mettiamo il caso che sia così(ne dubito molto sulla causa antropica)altrettanto velocemente il pianeta reagirà verso il freddo...è storicamente provato il ciclo dell'aumento della temperatura del pianeta e i repentini raffreddamenti...chi vogliono incantare i media?...il popolo dei profani senza ombra di dubbio,chi si occupa del clima in prima persona no di sicuro...cordiali saluti.STEFANO
Tutto vero, però nella storia passata non c'era il problema dell'inquinamento, dei gas di scarico, delle industrie, della cementificazione, del riscaldamento nelle case eccetera eccetera..
steba
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"Controllo delle masse" si chiama questo modo di fare giornalismo e siccome la meteo è ormai un argomento alla portata di tutti rientra in questo filone

:wink:

Steba
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"Controllo delle masse" si chiama questo modo di fare giornalismo e siccome la meteo è ormai un argomento alla portata di tutti rientra in questo filone

:wink:

Steba
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