condivido ogni singola parola, seriamenteag ha scritto:la sensibilità per l'ambiente e per gli altri esseri viventi che hanno avuto come noi un passaggio sul nostro pianeta è un qualcosa che arriva come una illuminazione
poi non c'è più dio denaro che tenga
non c'è più giustificazione
uno non si permette più abusi, mai
ma l'illuminazione viene solo se hai lo spirito semplice e, soprattutto, umile
Mosca in primavera...eliski a -35gradi
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Mercoledi 3 giugno,tornado in una citta' dove meno me l'aspettavo....
salve,
Recandomi fuori città, in taxi (costo 2€, durata del tragitto 2 ore)
per andare a trovare in clinica la mia ragazza, ho dovuto chiudere bene le finestre perché vi era uno strano vento caldo tra il terzo ed il quarto quadrante e cominciava a farsi sentire anche a livello sonoro ( intenso inflow).
Purtroppo dovendomi recare in clinica, non ho certo pensato a portarmi la mia Nikon, comunque basta guardare qua:
http://bukvalno.livejournal.com/30206.html
Erano le 13 c.a. ed avevo visto all’orizzonte, dalla finestra, quella che era una sqall line, come un muro piuttosto uniforme di nubi scure e successivamente ( quasi furoi citta’) la shelf cloud in cui si potevano distinguere nettamente i contorni dei cb e le poco rassicuranti striature.
Andando in strada, l’umidità' si sentiva sulla pelle.
Ho notato subito, spostandomi verso la zona aperta periferica della citta' la enorme wall cloud.
Scendendo dalla macchina, dopo circa cinque minuti di concertazione con il taxista( che voleva un aumento sulla tariffa e che ho convinto di entrare in clinica e mettere la macchina al riparo)
sono stato colpito, all’ingresso della clinica ( due minuti a piedi), da un vento violentissimo ( out flow o downdraft) che soffiava da sia orizzontalmente che verticalmente.
Un fenomeno cosi' perfetto "didatticamente" nella sua violenza distruttiva non l'avevo mai visto, ad esempio l'updraft con spinning o rotazione anticiclonica, era veramente riconoscibile da chiunque ed e'quello che mi ha intimorito maggiormente, insieme ad una cosa a cui avevo gia’ assistito, il cambiamento improvviso di colore delle nubi senza un perché evidente,il verde ed il bianco ( se per il bianco si puo’ ipotizzare una presenza di ghiaccio, per il verde si puo’ forse ipotizzare la paura, no scherzo, penso c’entri la rifrazione della luce..
Dopo,dovevo far pochi metri per entrare in clinica, con la temibile tail cloud che si avvicinava al suolo sempre più, poi nel giro di dieci minuti lo ha toccato,non vi era più dubbio che si trattava di un tornado ( ma mi ero già rintanato dentro la clinica).
Nonostante le risate collettive di molti,, dovute ad ignoranza meteo, presumo( pero ‘mi chiedo come si possa ridere quando vi e’ una rotazione del genere a poche centinaia di metri) i danni sono stati ingenti.
Chi rideva si trovava, in una zona di relativa calma di vento, penso si trattasse della zona dove il fronte freddo e quello caldo creano l'occlusione e si vede la funnel cloud ( senza downdraft, molto vicino alla wall cloud, tuttavia con forte rotazione e quindi preoccupante),salvo poi andarsi a cercare cio' che restava della macchina magari a 300 metri in linea d'aria da dove l'aveva lasciata schiacciata contro il muro di un altro edificio.
ciao a tutti
Recandomi fuori città, in taxi (costo 2€, durata del tragitto 2 ore)
per andare a trovare in clinica la mia ragazza, ho dovuto chiudere bene le finestre perché vi era uno strano vento caldo tra il terzo ed il quarto quadrante e cominciava a farsi sentire anche a livello sonoro ( intenso inflow).
Purtroppo dovendomi recare in clinica, non ho certo pensato a portarmi la mia Nikon, comunque basta guardare qua:
http://bukvalno.livejournal.com/30206.html
Erano le 13 c.a. ed avevo visto all’orizzonte, dalla finestra, quella che era una sqall line, come un muro piuttosto uniforme di nubi scure e successivamente ( quasi furoi citta’) la shelf cloud in cui si potevano distinguere nettamente i contorni dei cb e le poco rassicuranti striature.
Andando in strada, l’umidità' si sentiva sulla pelle.
Ho notato subito, spostandomi verso la zona aperta periferica della citta' la enorme wall cloud.
Scendendo dalla macchina, dopo circa cinque minuti di concertazione con il taxista( che voleva un aumento sulla tariffa e che ho convinto di entrare in clinica e mettere la macchina al riparo)
sono stato colpito, all’ingresso della clinica ( due minuti a piedi), da un vento violentissimo ( out flow o downdraft) che soffiava da sia orizzontalmente che verticalmente.
Un fenomeno cosi' perfetto "didatticamente" nella sua violenza distruttiva non l'avevo mai visto, ad esempio l'updraft con spinning o rotazione anticiclonica, era veramente riconoscibile da chiunque ed e'quello che mi ha intimorito maggiormente, insieme ad una cosa a cui avevo gia’ assistito, il cambiamento improvviso di colore delle nubi senza un perché evidente,il verde ed il bianco ( se per il bianco si puo’ ipotizzare una presenza di ghiaccio, per il verde si puo’ forse ipotizzare la paura, no scherzo, penso c’entri la rifrazione della luce..
Dopo,dovevo far pochi metri per entrare in clinica, con la temibile tail cloud che si avvicinava al suolo sempre più, poi nel giro di dieci minuti lo ha toccato,non vi era più dubbio che si trattava di un tornado ( ma mi ero già rintanato dentro la clinica).
Nonostante le risate collettive di molti,, dovute ad ignoranza meteo, presumo( pero ‘mi chiedo come si possa ridere quando vi e’ una rotazione del genere a poche centinaia di metri) i danni sono stati ingenti.
Chi rideva si trovava, in una zona di relativa calma di vento, penso si trattasse della zona dove il fronte freddo e quello caldo creano l'occlusione e si vede la funnel cloud ( senza downdraft, molto vicino alla wall cloud, tuttavia con forte rotazione e quindi preoccupante),salvo poi andarsi a cercare cio' che restava della macchina magari a 300 metri in linea d'aria da dove l'aveva lasciata schiacciata contro il muro di un altro edificio.
ciao a tutti
Mercoledi 3 giugno,tornado in una citta' dove meno me l'aspettavo....
salve,
Recandomi fuori città, in taxi (costo 2€, durata del tragitto 2 ore)
per andare a trovare in clinica la mia ragazza, ho dovuto chiudere bene le finestre perché vi era uno strano vento caldo tra il terzo ed il quarto quadrante e cominciava a farsi sentire anche a livello sonoro ( intenso inflow).
Purtroppo dovendomi recare in clinica, non ho certo pensato a portarmi la mia Nikon, comunque basta guardare qua:
http://bukvalno.livejournal.com/30206.html
Erano le 13 c.a. ed avevo visto all’orizzonte, dalla finestra, quella che era una sqall line, come un muro piuttosto uniforme di nubi scure e successivamente ( quasi furoi citta’) la shelf cloud in cui si potevano distinguere nettamente i contorni dei cb e le poco rassicuranti striature.
Andando in strada, l’umidità' si sentiva sulla pelle.
Ho notato subito, spostandomi verso la zona aperta periferica della citta' la enorme wall cloud.
Scendendo dalla macchina, dopo circa cinque minuti di concertazione con il taxista( che voleva un aumento sulla tariffa e che ho convinto di entrare in clinica e mettere la macchina al riparo)
sono stato colpito, all’ingresso della clinica ( due minuti a piedi), da un vento violentissimo ( out flow o downdraft) che soffiava da sia orizzontalmente che verticalmente.
Un fenomeno cosi' perfetto "didatticamente" nella sua violenza distruttiva non l'avevo mai visto, ad esempio l'updraft con spinning o rotazione anticiclonica, era veramente riconoscibile da chiunque ed e'quello che mi ha intimorito maggiormente, insieme ad una cosa a cui avevo gia’ assistito, il cambiamento improvviso di colore delle nubi senza un perché evidente,il verde ed il bianco ( se per il bianco si puo’ ipotizzare una presenza di ghiaccio, per il verde si puo’ forse ipotizzare la paura, no scherzo, penso c’entri la rifrazione della luce..
Dopo,dovevo far pochi metri per entrare in clinica, con la temibile tail cloud che si avvicinava al suolo sempre più, poi nel giro di dieci minuti lo ha toccato,non vi era più dubbio che si trattava di un tornado ( ma mi ero già rintanato dentro la clinica).
Nonostante le risate collettive di molti,, dovute ad ignoranza meteo, presumo( pero ‘mi chiedo come si possa ridere quando vi e’ una rotazione del genere a poche centinaia di metri) i danni sono stati ingenti.
Chi rideva si trovava, in una zona di relativa calma di vento, penso si trattasse della zona dove il fronte freddo e quello caldo creano l'occlusione e si vede la funnel cloud ( senza downdraft, molto vicino alla wall cloud, tuttavia con forte rotazione e quindi preoccupante),salvo poi andarsi a cercare cio' che restava della macchina magari a 300 metri in linea d'aria da dove l'aveva lasciata schiacciata contro il muro di un altro edificio.
ciao a tutti
Recandomi fuori città, in taxi (costo 2€, durata del tragitto 2 ore)
per andare a trovare in clinica la mia ragazza, ho dovuto chiudere bene le finestre perché vi era uno strano vento caldo tra il terzo ed il quarto quadrante e cominciava a farsi sentire anche a livello sonoro ( intenso inflow).
Purtroppo dovendomi recare in clinica, non ho certo pensato a portarmi la mia Nikon, comunque basta guardare qua:
http://bukvalno.livejournal.com/30206.html
Erano le 13 c.a. ed avevo visto all’orizzonte, dalla finestra, quella che era una sqall line, come un muro piuttosto uniforme di nubi scure e successivamente ( quasi furoi citta’) la shelf cloud in cui si potevano distinguere nettamente i contorni dei cb e le poco rassicuranti striature.
Andando in strada, l’umidità' si sentiva sulla pelle.
Ho notato subito, spostandomi verso la zona aperta periferica della citta' la enorme wall cloud.
Scendendo dalla macchina, dopo circa cinque minuti di concertazione con il taxista( che voleva un aumento sulla tariffa e che ho convinto di entrare in clinica e mettere la macchina al riparo)
sono stato colpito, all’ingresso della clinica ( due minuti a piedi), da un vento violentissimo ( out flow o downdraft) che soffiava da sia orizzontalmente che verticalmente.
Un fenomeno cosi' perfetto "didatticamente" nella sua violenza distruttiva non l'avevo mai visto, ad esempio l'updraft con spinning o rotazione anticiclonica, era veramente riconoscibile da chiunque ed e'quello che mi ha intimorito maggiormente, insieme ad una cosa a cui avevo gia’ assistito, il cambiamento improvviso di colore delle nubi senza un perché evidente,il verde ed il bianco ( se per il bianco si puo’ ipotizzare una presenza di ghiaccio, per il verde si puo’ forse ipotizzare la paura, no scherzo, penso c’entri la rifrazione della luce..
Dopo,dovevo far pochi metri per entrare in clinica, con la temibile tail cloud che si avvicinava al suolo sempre più, poi nel giro di dieci minuti lo ha toccato,non vi era più dubbio che si trattava di un tornado ( ma mi ero già rintanato dentro la clinica).
Nonostante le risate collettive di molti,, dovute ad ignoranza meteo, presumo( pero ‘mi chiedo come si possa ridere quando vi e’ una rotazione del genere a poche centinaia di metri) i danni sono stati ingenti.
Chi rideva si trovava, in una zona di relativa calma di vento, penso si trattasse della zona dove il fronte freddo e quello caldo creano l'occlusione e si vede la funnel cloud ( senza downdraft, molto vicino alla wall cloud, tuttavia con forte rotazione e quindi preoccupante),salvo poi andarsi a cercare cio' che restava della macchina magari a 300 metri in linea d'aria da dove l'aveva lasciata schiacciata contro il muro di un altro edificio.
ciao a tutti
ciao Alfredo,FALCO ha scritto:Ciao Russo, sono rimasto veramente impressionato..non pensavo ed invece![]()
Spero le cose stiano miglorando![]()
ariciao
grazie ancora, niente buone notizie ,la vita ci pone talvolta di fronte a delle prove molto difficil 8 piu' difficili che scalare il mont Blac du Tacul con la tormneta e mantenere la calma a volta e' un utopia o un dono di Dio.
grazie di cuore